23 maggio 2018


Caos Tari: la nostra replica all'assessore La Volpe



In queste settimane sono giunte le bollette con la tassa dei rifiuti nelle case dei polignanesi e la questione TARI continua a tenere banco. Alle dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio della Giunta Vitto, Francesco La Volpe, non possiamo non replicare.
L’Assessore riferisce numerose inesattezze Innanzitutto la scelta di sottoscrivere il contratto d’appalto con la Teknoservice è proprio dell’Amministrazione Vitto. Nel 2012, infatti, dopo aver aspramente criticato la Giunta Bovino per la redazione del bando per la raccolta dei rifiuti, una volta insediatisi, vi hanno dato seguito. Allora, come forza politica di opposizione extraconsigliare, abbiamo protocollato un parere legale con cui gli veniva illustrato che si era ancora in tempo per un ritiro in autotutela poiché non sarebbe stato vantaggioso per i cittadini il sistema proposto. Non ci hanno ascoltato, forse per la solita avversione incontrollata verso i 5 Stelle che li acceca e questi di oggi sono i risultati: ahinoi, ancora una volta avevamo ragione!
Quel che era ed è tuttora necessario fare è introdurre la tariffazione puntuale: i cittadini virtuosi devono essere premiati, altrimenti il livello di differenziata diminuirà causando un ulteriore aumento in bolletta dovuto all’ecotassa regionale. L’Assessore La Volpe giustifica il loro aumento della Tari con i costi della pulizia delle spiagge. Ma quali spiagge? Dove sono gli accessi al mare? Qual è il problema che impedisce di tirar fuori dal cassetto il Piano Coste? Sono mesi che attendiamo una risposta alla nostra interrogazione!
L’altra giustificazione degli aumenti in bolletta è quella della raccolta dei metalli pesanti. Non potevano prevederlo nel 2012? Cosa intendano fare per i disservizi nelle periferie dove non viene rispettato il contratto è un mistero. Le foto inviateci ogni giorno dai cittadini parlano chiaro: perché non contestano all’azienda l’inadempimento o perché non trovano una soluzione? Dicono di avere necessità di recuperare dagli evasori: chi glielo impedisce? O adesso sono troppo impegnati con la tassa di soggiorno? Premesso, poi, che l’aumento c’è stato per tutti, anzi più per le famiglie che per gli imprenditori, ed è pari a 600.000 euro quando l’Assessore riferisce della distribuzione della tassa tra quota fissa e quota variabile, seppur finalmente ammette una loro responsabilità per il passato parlando di ‘adeguamento’, dimentica di ricordare che ciò non influisce minimamente sul costo del servizio che è determinato dal Piano economico finanziario presentato dall’azienda. Per cui invitiamo l’Assessore La Volpe a verificare l'esattezza delle sue affermazioni prima di esprimersi.
Come M5S continuiamo ad invitare lui e il Sindaco Vitto ad un confronto pubblico, carte alla mano, dove e quando vogliono, in base ai loro impegni: sinora continuano a sottrarsi a questa nostra richiesta. Inoltre, ricordiamo all’Assessore che i cittadini attendono riscontro alle richieste di rimborso. Se a seguito di eventuali ricorsi perverrà sentenza di condanna, faremo esposto alla Corte dei Conti per danno erariale. Dove prendere i soldi lo sanno benissimo e ove non lo sapessero (ma non possiamo pensarlo date le referenze dell’Assessore), glielo abbiamo indicato: accantonamenti per eventuali sorprese (pari al 5 per mille annuo come suggerito dal Ministero dell’Economia e Finanza) e/o direttamente dal bilancio come dichiarò durante i lavori della Camera dei Deputati il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’On. Sesa Amici. Piuttosto che guardare ai paesi che fanno pagare una tariffa più alta di Polignano, invitiamo la maggioranza di Vitto a guardare quei comuni limitrofi che stanno effettuando i rimborsi. Roba dell’altro mondo!

BLU - 18.05.2018

VDP - 18.05.2018
FAX - 19.05.2018




BLU - 25.05.2018


VDP - 25.05.2018


FAX - 26.05.2018



Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."