28 gennaio 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 25.01.2018



1) Un po' deluso del risultato? Si aspettava di più?
Assolutamente no. Vista la grossa mole di partecipanti alle parlamentarie, circa 15 mila in tutta Italia, essermi piazzato al terzo posto tra i maschi nella votazione relativa al mio collegio plurinominale (Puglia-03) per la camera è, a mio avviso, un ottimo risultato a conferma del lavoro svolto in questi cinque anni. Il collegio ingloba i comuni del sud-est barese con Brindisi e Taranto, quindi era scontato che un candidato tarantino sarebbe finito nelle prime posizioni, se consideriamo la distribuzione della popolazione. A questo va aggiunta la norma di legge che non permette a tre donne o a tre uomini di piazzarsi nei primi tre posti consecutivamente perché prevede l’alternanza di genere. Il rischio c’era e lo avevamo già previsto, tanto che la cosa si è ripetuta anche in altri collegi in diverse parti d’Italia. Purtroppo, il problema è la legge elettorale, scritta contro il M5S. Come ben sa, il Movimento 5 Stelle a differenza dei partiti non prevede posti bloccati per i parlamentari uscenti, ma tutti devono correre nelle parlamentarie sul portale. Una pratica che i partiti tradizionali hanno dimenticato aumentando il divario che li separa dai cittadini. Per fare politica non serve necessariamente una poltrona. Darò il mio contributo e continuerò a portare avanti le nostre idee e le nostre battaglie, anche in questa campagna elettorale e proprio come ho sempre fatto, per portare il Movimento 5 Stelle al governo del Paese e migliorare la qualità della vita di noi italiani.

2) Giuseppe L'Abbate ha lavorato meglio? È stato premiato per questo?
Sono molto contento per Giuseppe. La sua rielezione è molto probabile, quindi i polignanesi continueranno ad essere rappresentati al meglio in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle è una squadra in cui ognuno fa la sua parte e credo che la mole di lavoro svolta in questi 5 anni da Giuseppe e dal sottoscritto come cittadini nelle istituzioni, sia sotto gli occhi di tutti.

3) Che lavoro farà se non riuscirà a entrare in Parlamento?
Ho sempre lavorato, anche durante il periodo universitario, per pagare gli studi. Sono un informatico e ho già in mente un paio di progetti che vorrei realizzare attraverso la creazione di una startup. Questi cinque anni mi hanno permesso di approfondire diverse tematiche anche legate all’informatica e ai nuovi lavori del futuro, quindi ho diverse idee piuttosto interessanti in cantiere.

4) Elenchiamo tutti gli obiettivi raggiunti e il lavoro prodotto in questi cinque anni…
In questi 5 anni da parlamentare di opposizione, ho avuto modo lavorare su diversi fronti, facendo domande al Governo tramite gli atti di sindacato ispettivo e proponendo “soluzioni” tramite le proposte di legge e i vari atti di indirizzo. Ho affrontato sia tematiche generali che locali riguardanti il mio paese e la mia Regione. Colgo l’occasione che mi offre per parlare dell’attività parlamentare, partendo dallo straordinario lavoro svolto per sbloccare la situazione delle adozioni internazionali. Una tematica questa non dai grandi numeri, ma da cui si misura la civiltà di un Paese. Infatti, ad inizio legislatura il mondo delle adozioni era nel caos a causa dell’inattività della Commissione delle Adozioni Internazionali (CAI) che non si è riunita per 3 anni. Sono riuscito, dopo una serie di interrogazioni e una dura battaglia, a far ripartire le attività della CAI e il dialogo con famiglie e rappresentanti istituzionali. Ciò porterà benefici a tantissime coppie del nostro territorio che sono in attesa di completare l’iter adottivo da tempo. A coronamento del lavoro svolto, ho presentato anche una proposta di legge di riforma dopo aver incontrato ed aver accolto i suggerimenti di famiglie, enti ed associazioni. Da membro della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza mi sono anche occupato della questione delle sottrazioni internazionali. Purtroppo sono in aumento i casi di genitori privati del diritto di poter abbracciare i propri figli, in seguito ad un allontanamento forzato da parte dell’altro coniuge. Diversi sono stati gli atti ispettivi a tal proposito, ma la debolezza dello stato italiano al cospetto degli altri Paesi e la sordità del governo rendono complicata la soluzione di queste questioni. Ma a più riprese ho chiesto al governo di far sentire la propria voce al fine di proporre modifiche essenziali alla Convenzione dell’Aja del 1980 che permettano il rispetto dei diritti dei genitori tutti. Da membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, insieme ai miei colleghi ho messo in campo tutte le iniziative e gli strumenti previsti dal regolamento parlamentare per bloccare la ratifica per la realizzazione del TAP, il gasdotto che porterà gas dall’Azerbaigian attraverso la nostra regione al Nord Europa. A partire dalla stesura della pregiudiziale di costituzionalità fino alla battaglia in aula contro lo Sblocca Italia, le abbiamo provate davvero tutte, ma a colpi di maggioranza il Governo PD ha ottenuto il lasciapassare per quest’opera inutile, vista l’assenza di un Piano Energetico Nazionale e potenzialmente dannosa per il turismo pugliese e per l’ambiente. Spesso mi è capitato di intervenire direttamente a sostegno di cittadini italiani in difficoltà all’estero o ingabbiati dalla burocrazia. Dalla difficoltà ad ottenere una semplice risposta dai consolati, all’iscrizione all’AIRE (Associazione Italiani Residenti all’Estero) in tempi ragionevoli. Altre volte è capitato di dover intervenire per salvaguardare l’incolumità e i diritti dei pescatori pugliesi, soggetti al sequestro del mezzo, spesso immotivato da parte delle autorità dell’altra sponda dell’Adriatico. Gran parte del lavoro, come componenti della Commissione Esteri, l’abbiamo dedicato alla stesura della parte di politica estera del Programma di Governo del M5S. Abbiamo tenuto una serie di convegni nei quali abbiamo dibattuto approfonditamente del ruolo dell’Italia nella NATO, della necessità di creare un’alleanza tra i Paesi del Mediterraneo e di stabilire nuovi rapporti con i Paesi emergenti dell’area BRICS (Brasile, Russia, Indica, Cina e Sud Africa). Questi eventi, hanno visto la partecipazione di esperti di geopolitica come il premio nobel per la Pace Mairead Corrigan, Andrey Klimov (vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Duma) e il giornalista e scrittore Gianni Minà, tra gli altri. Inoltre, come Vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani ho audito in Parlamento Mariela Castro sulla situazione dei diritti umani a Cuba e l’Ambasciatrice Madina Jarbussinova, Rappresentante Speciale e Coordinatrice per la lotta alla tratta degli esseri umani. Ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione Nazionale Indipendente per la Tutela dei Diritti Umani visto che l’Italia ad oggi ne è sprovvista, nonostante abbia già ratificato gli accordi internazionali che la prevedono. Tanti anche gli interventi relativi a questioni pugliesi, per brevità le cito i più significativi. Con i cittadini di Noicattaro e Rutigliano, per esempio, fin da subito ho affrontato le criticità dello sversamento delle acque reflue in falda del depuratore situato in località Lama San Giorgio, a rischio infrazione europea. Di pari passo, mi sono reso portavoce delle proposte dei cittadini in tema di depurazione e riutilizzo delle acque, incontrando istituzioni locali e regionali. Anche su Polignano, con un’ispezione insieme ai tecnici di AQP, abbiamo avviato un’attività di controllo sulle istituzioni locali e sulla gestione del depuratore, viste le continue lamentele dei residenti della zona per le emissioni maleodoranti dello stesso. Con il collega e concittadino Giuseppe L’Abbate, abbiamo acceso i riflettori sulla Discarica Martucci e sui rischi per la salute dei pugliesi, raccogliendo le denunce del Sig. Lestingi, fino ad allora totalmente ignorate dai politicanti, da destra a sinistra. Anche a Polignano abbiamo dimostrato, rinunciando a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e con gli oltre 34 milioni ricavati dal taglio delle nostre indennità e dei rimborsi non utilizzati (personalmente ho restituito più di 213 mila euro), che non serve una legge per rinunciare ai privilegi della casta a favore dei cittadini, ma basta la volontà. Le oltre 6 mila imprese (di cui ben 6 a Polignano) aperte grazie al Microcredito ne sono la dimostrazione.

5) Che ne pensa di questo quasi primo anno di amministrazione comunale?
L’amministrazione, nonostante sia al secondo mandato, sembra completamente immobile. Non ci hanno ancora detto come vogliono muoversi sulla questione TARI; sono riusciti a perdere un finanziamento regionale per Meraviglio Modugno e hanno tentato di incolpare AQP sulla questione delle acque contaminate nel cubo (venuto alla ribalta nazionale come “Scarafone”, edificato in uno degli angoli più suggestivi d’Italia). A dire il vero qualcosa l’hanno fatta: hanno istituito la tassa di soggiorno, ma senza spiegarne il senso visto che Polignano non offre nessun servizio ai turisti che se la ritrovano sul costo del soggiorno dal 1 gennaio di quest’anno. Mi auguro non diventi un problema per gli operatori del nostro paese visto che molti turisti potrebbero essere spinti a pernottare altrove. Dal “Sindaco - assessore al turismo - proprietario di B&B e unico membro politico del comitato tecnico per la tassa di soggiorno”, mi sarei aspettato di meglio.

6) Qual è stato il ricordo più bello di questi 5 anni a Roma?
Una piazza Aldo Moro strapiena come quella della sera del 23 agosto 2016, è difficile da dimenticare. Si trattava della tappa polignanese del “#IoDicoNo - Costituzione Coast to Coast Tour” di Alessandro Di Battista. Tantissima gente, forse più di 5mila, tra sostenitori 5 Stelle e semplici curiosi riempirono il centro cittadino di Polignano. Special guest della tappa polignanese fu il fondatore del M5S, Beppe Grillo che raggiunse la piazza in sella alla propria moto e, ovviamente, senza scorta. Toccò a me e Giuseppe aprire la serata, per poi lasciare la parola ad Alessandro e Beppe, e vi assicuro che il colpo d’occhio dall’alto del palco era di quelli che ti toglie il fiato.

7) Quale invece il meno bello o da dimenticare?
Il meno bello, ma da tenere bene in mente, è legato alla “ghigliottina” della Boldrini. A gennaio 2014 si trattava della conversione in legge dell’ormai famoso decreto “Imu-Bankitalia” che regalava 7,5 miliardi dei cittadini alle banche (il primo della lunga serie). Noi eravamo riusciti, con una serie di interventi giorno e notte, ad arrivare vicinissimi alla scadenza del decreto. Ma la Presidente della Camera, quando mancavano solo 4 ore, decise di toglierci la parola, in barba a regolamenti e prassi, per porre in votazione la legge. Da lì è nata in noi la consapevolezza che per cambiare le sorti del Paese l’unica via sarebbe stata quella di portare al Governo di questo Paese persone oneste, competenti e slegate dalle lobby di potere che stanno affossando questo paese.

8) Ci racconta qualche aneddoto che l'opinione pubblica non conosce…
Nell’agosto del 2013 ho partecipato alla prima missione internazionale del Movimento 5 Stelle assieme ai miei colleghi di commissione esteri, in Kazakistan per incontrare Alma Shalabayeva la moglie di un dissidente kazako rimpatriata forzatamente nel suo paese dall’Italia. Siamo riusciti a recarci a casa sua ad Almaty per incontrarla con tanto di diretta streaming in cui ci ha parlato delle costrizioni subite e delle violenze del regime kazako sugli oppositori, per un paio di ore. Siamo rimasti sorpresi dalla sua ospitalità quando, una volta terminato l’incontro, ci ha invitato ha pranzare con i suoi famigliari, facendoci assaggiare le specialità del posto. Un pranzo che abbiamo digerito dopo diversi giorni, vista la rinomata pesantezza dei piatti kazaki.

9) Cosa le mancherà di più?
Un gruppo di collegi eccezionali, deputati e senatori, con la quale ho combattuto per 5 anni in Parlamento e dalla quale ho imparato molto, anche sotto il profilo personale.


LA VOCE DEL PAESE - 26.01.2018


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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27 gennaio 2018


Sostituti dei Presidenti di Seggio: apriamo la possibilità ad altri



Il Sindaco ha facoltà, per legge, con proprio decreto, di provvedere alla sostituzione dei Presidenti di Seggio eventualmente assenti all'apertura delle operazioni elettorali. Spesso è una pratica “antipatica” con la quale il Sindaco sceglie chi nominare, sembrerebbe, soliti volti e senza, apparente, motivo o merito specifico. Una prassi che ci ha spinto a chiedere, sin dalla primavera 2016, trasparenza al Sindaco Vitto sulle modalità e i criteri su cui avrebbe basato le proprie scelte last minute. Arriva da Bari, però, una soluzione che va ancora oltre la nostra richiesta: qui l’Amministrazione PD ha deciso di aprire la platea dei papabili sostituti decisi dal Primo Cittadino attraverso una semplice richiesta da depositare presso gli uffici comunale. Unico requisito? L’iscrizione all’albo dei Presidenti.
Non possiamo che invitare il Sindaco Domenico Vitto a copiare la positiva proposta del collega Antonio Decaro in previsione dello svolgimento delle elezioni politiche in programma il prossimo 4 marzo. Raccogliere la disponibilità di chi abbia voglia di sopperire a eventuali defezioni di Presidenti di Seggio del resto sarà molto semplice: sul sito del Comune di Bari è già presente un modulo di autodichiarazione, che è già bell’e pronto; basta fare copia-incolla. Oppure Vitto potrebbe fare una telefonata al suo amico dell’ANCI Decaro e farsi spiegare tutto da lui. In questo modo, il Sindaco Vitto avrà l’imbarazzo della scelta su chi affidare il ruolo tanto importante e in totale trasparenza per tutti i polignanesi. Buon voto a tutti!

BLU - 26.01.2018

FAX - 27.01.2018


LA VOCE DEL PAESE - 26.01.2018



Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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26 gennaio 2018


Rubrica "Degrado Urbano": Il circo infinito



Senza entrare nel merito dell’utilità e del senso del circo nel terzo millennio, fa specie che ogni qualvolta varca i confini cittadini ogni strada e palo venga tappezzato con le locandine degli “spettacoli”. Per non parlare dei tantissimi volantini distribuiti in lungo e in largo, nei tergicristalli delle autovetture, e che poi finiscono per inquinare il nostro paese e il nostro mare. Ad esempio, in via Mazzini, c’è ancora un tazebao attaccato al palo dell’illuminazione che invita i passanti agli spettacoli del Circo Lidia Togni. Le date? dal 17 al 21 novembre….2017!! Insomma, da ben due mesi il cartellone è rimasto impunemente lì.
Presenteremo una segnalazione al Comando dei Vigili Urbani, chiedendo di multare questa affissione abusiva se possibile e chiedendone di ripagare i costi di rimozione. Chi viene come ospite nel nostro paese non può permettersi di usarlo come carta straccia, ancor di più se viene per farci ‘business’. Confido in un pronto riscontro delle Istituzioni.
Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”. Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile! Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.

LA VOCE DEL PAESE - 26.01.2018


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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25 gennaio 2018


Polignano aderisca ai Comuniciclabili della Fiab



FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, è la più grande associazione ciclo-ambientalista italiana, conta oltre 160 associazioni aderenti su tutto il territorio nazionale grazie all’impegno dei quasi 20.000 soci attivisti. Nella sua storia trentennale FIAB ha saputo elevare il tema della mobilità in bicicletta, per turismo e per la mobilità quotidiana, da argomento di nicchia a tema oggi centrale nel dibattito nazionale, ottenendo nel tempo anche successi concreti grazie alla propria azione presso le istituzioni nazionali e locali (leggi, trasporto bici sui treni, riconoscimento INAIL dell’infortunio in itinere anche per chi va al lavoro in bicicletta ecc.). E per il 2018, la FIAB ha dato vita al Riconoscimento ComuniCiclabili con cui si intende premiare gli sforzi di quei Comuni che mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta nonché guidare e stimolare nel tempo un processo – già in atto in moltissime Amministrazioni – di progressiva trasformazione dei centri abitati verso una maggiore diffusione della mobilità in bicicletta. Un’iniziativa sostenuta anche dall’ANCI, l’associazione dei Comuni di cui il Sindaco Domenico Vitto è presidente regionale per la Puglia.
Abbiamo pertanto protocollato una richiesta formale indirizzata all’Amministrazione Vitto per fare in modo di cogliere questa occasione di visibilità e di promozione territoriale. Ogni comune che abbia concreto interesse a sviluppare la mobilità in bicicletta e voglia promuovere questa sua attitudine può chiedere di aderire a Comuni Ciclabili compilando l’apposita domanda online, gratuita, entro il 30 gennaio. Se il comune risulterà avere i requisiti minimi potrà far parte di ComuniCiclabili, fregiarsi del relativo marchio ed esibire la bandiera che gli verrà consegnata.
Secondo le rilevazioni dell’Enit nel 2015 il cicloturismo genera in Europa un indotto economico di 44 miliardi, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti. In Italia ha un valore potenziale di 3,2 miliardi e sta crescendo ad un ritmo costante. Proprio una stima della Fiab calcola che una persona che va in bici per una giornata ed effettua un pernottamento vale 80 euro di spesa. Inoltre, nel 2016 la Puglia ha organizzato a Londra lo stand WTM, appuntamento europeo di prestigio con numerosi operatori del settore ed ha organizzato una iniziativa dedicata al cicloturismo con ospite d’onore l’Olanda, proprio a dimostrare l’interesse della nostra regione in questa direzione.
In base alla somma delle infrastrutture e delle azioni di ciascun comune a favore della mobilità in bicicletta verranno assegnati dei punteggi sintetizzati in un numero di “biciclette” riportate sulla bandiera, variabili da un minimo di uno a un massimo di cinque per i comuni più virtuosi. Ci auguriamo che la nostra proposta venga accolta come è stato per la Settimana europea per la mobilità sostenibile e la SERR (Settimana europea per la riduzione dei rifiuti). Potremo finalmente ottenere un giudizio terzo e autorevole sulle politiche finora portate avanti dalle ultime Amministrazioni in tema di mobilità in bicicletta a partire dalla costosissima e discussa pista ciclabile.

BLU - 26.01.2018

LA VOCE DEL PAESE - 26.01.2018



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24 gennaio 2018


Voto all'estero: ancora pochi giorni per attivarsi




In vista delle elezioni di marzo, i residenti all’estero possono richiedere il plico per esprimere le loro preferenze. Il nostro deputato alla camera Emanuele Scagliusi, membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, ci spiega le procedure, per evitare che si ripeta lo scandalo dei plichi del 2013.

"Mancano poco più di 30 giorni alle elezioni politiche del 4 marzo, un impegno di grande responsabilità per ogni italiano, anche per chi risiede all’estero. Gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) possono votare per corrispondenza con un plico che arriverà al proprio domicilio o richiedendolo, a partire dal 18 febbraio, al competente Ufficio consolare del Paese di residenza. Anche gli elettori temporaneamente all’estero per almeno 3 mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono votare a patto che presentino l’opzione per il voto all’estero direttamente al proprio comune entro il 31 gennaio prossimo.
Troppo spesso abbiamo visto gli italiani residenti all’estero sottovalutare questa opportunità lasciando campo aperto ai vari ‘compratori di voti’. Immagino che tanti abbiano visto in TV cosa succedeva nel 2013 in Germania, ma non solo lì, dove i politici di professione fecero di tutto pur di accaparrarsi un numero cospicuo di plichi da compilare con il proprio nome per garantirsi l’elezione in Parlamento. E proprio grazie al voto all’estero, nel 2013 il Partito Democratico ottenne lo scarto di voti che gli fu utile a vedersi riconosciuto l’incarico di Governo.

Una vergogna senza fine, un comportamento da condannare che continua ad allontanare i cittadini dalla politica. Ebbene, mi rivolgo ai giovani italiani ahimè sempre più numerosi nel cercare un lavoro dignitoso all’estero, affinché siano determinati e vigili nel richiedere quello che è un loro diritto. Cari italiani all’estero, per cambiare davvero l’Italia c’è anche bisogno del vostro aiuto. Libertà è partecipazione!".

BLU - 26.01.2018
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22 gennaio 2018


Il Sindaco dei Sindaci non rispetta la legge sulla propaganda



È accaduto lo scorso anno, riaccade ora. Passano le campagne elettorali ma l’Amministrazione Vitto non si fa ancora convinta della normativa vigente che regola la propaganda nel periodo imminente le votazioni. Il 25 maggio 2016, abbiamo intimato di annullare l’evento di presentazione del “Parco della Statale” che dovrebbe sorgere in via Kennedy e che vedeva l’ex assessore Annese in prima linea. L’Amministrazione Vitto, pur non ammettendo di andare contro legge, rimandò a data da destinarsi il convegno che poi non fu più realizzato. Ora persevera e organizza per la mattina di lunedì 22 gennaio, presso la sala consiliare, un workshop sul SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) con in prima linea sia il Sindaco Domenico Vitto sia il vicesindaco e assessore al ramo Salvatore Colella.

Eppure, proprio quel Corecom che ha tenuto ferma la macchina amministrativa di Emiliano per due mesi perché non si trovava l’accordo sulle nomine (leggasi “poltrone”) aveva già diramato agli enti locali un comunicato chiarissimo nonché arcinoto dato che viene inviato ad ogni tornata elettorale. “Si rammenta che dalla data di convocazione dei comizi elettorali – 29 dicembre 2017 – e fino alla chiusura delle operazioni di voto – 4 marzo 2018 – è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
Cosa li spinge ad organizzare eventi, presentazioni e workshop solo in campagna elettorale dimenticandosi di realizzarli negli altri mesi dell’anno? Si tratta davvero dell’impellenza di informare i cittadini o interessa più il pavoneggiarsi a pochi giorni dal voto?
Non comprendiamo come un esponente di spicco del Partito Democratico, Sindaco dei Sindaci di Puglia in qualità di Presidente regionale Anci, come Domenico Vitto possa infischiarsene delle normative nonché del ruolo di un organo come il Corecom che ha tenuto banco nella maggioranza di Emiliano per mesi e mesi. È questo l’esempio che dà dall’alto della sua carica?

Realizzando un evento durante il periodo elettorale, infatti, si rischia di violare l’art. 9 della Legge 28/2000 ma la “lezione di democrazia” del maggio 2016 non sembra aver minimamente fatto cambiare idea a Vitto & Co. sull’interpretazione delle norme a proprio piacimento. Del resto, in un paese dove si continua a disapplicare il corretto calcolo della Tari facendo pagare di più i polignanesi e dove chi amministra se ne infischia di rimborsare i contribuenti nonostante la legge parli chiaro, nulla oramai sembra strano. L’arroganza del potere non ha limiti. Quando sono i semplici cittadini ad andare contro le regole, scattano sanzioni e multe; quando invece si poggia il proprio deretano su una poltrona al governo cittadino, sembra che tutto sia concesso. Ciò è molto grave! Per questo abbiamo inviato una missiva all’Amministrazione che, ci auguriamo, provvederà a riconvocare il workshop per la prima data utile successiva al 4 marzo prossimo. E nella speranza che certa gente che sta in politica da decenni capisca finalmente, una volta per tutte, quanto sia importante il rispetto delle regole democratiche del vivere civile.

BLU - 09.02.2018

FAX - 10.02.2018


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21 gennaio 2018


Arriva il saldo Tari 2017 errato. Pagare o non pagare?



In queste settimane, nella cassetta della posta i polignanesi stanno trovando le cartelle per il saldo Tari 2017, relativo alla tassa dei rifiuti. E nonostante il polverone sollevato a livello nazionale dal nostro portavoce Giuseppe L’Abbate che ha fatto ammettere al Ministero dell’Economia che uno stimato 10% dei Comuni italiani negli ultimi 4 anni abbia sbagliato il conteggio della tassa relativamente alla quota variabile delle pertinenze delle abitazioni, da Palazzo di Città si fa finta di nulla. Le cartelle in questione, infatti, perseverano nell’errore del conteggio che aumenta ingiustamente la tassazione per chi detiene un box, garage, cantina o mansarda.
E i cittadini ovviamente sono insorti. La somma per noi, ma anche per la legge italiana di cui l’Amministrazione di Polignano sembra disinteressarsene, non è dovuta. A questo punto, il contribuente ha davanti a sé un bivio: da un lato può provvedere al ricalcolo della corretta Tari da pagare e scalcolare il non dovuto, con il rischio, però, di incorrere in un accertamento, seppure ingiusto comunque da impugnare dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale o, in alternativa, concludere il pagamento della tassa rifiuti 2017 con il saldo giunto in queste settimane con riserva di ripetizione delle somme non dovute e provvedere subito dopo a presentare istanza di rimborso complessiva per gli ultimi 5 anni (nel caso specifico del Comune di Polignano l'errore si protrae da 4 anni). Cogliamo l’occasione per ricordare ai polignanesi che in caso di diniego espresso al rimborso da parte degli uffici comunali va presentato ricorso, da valere anche quale reclamo/mediazione, in Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla ricezione del provvedimento, mentre se non giunge risposta entro 90 giorni dal deposito dell'istanza, vale come 'silenzio-rifiuto', per cui vi è tempo per ricorrere in Commissione Tributaria Provinciale fino a quando il diritto non sia prescritto. Se il diniego espresso o tacito non viene impugnato nei termini di legge, il rapporto tra contribuente e fisco diviene intangibile. Per cui, restiamo all'erta!
In merito alla questione della “Tari errata” abbiamo presentato un'interrogazione indirizzata all’assessore alle Finanze Francesco Paolo La Volpe già lo scorso 6 dicembre. Sono passati 45 giorni e non abbiamo ancora ricevuto risposta. In sostanza abbiamo chiesto se sono state accantonate le somme sul gettito Tari come suggerito dal Ministero dell’Economia, in che misura e quale sia il loro ammontare attualmente; se si intende procedere in autonomia ai rimborsi, senza attendere la richiesta di ogni singolo contribuente nonché da quale capitolo di spesa si intendano recuperare le somme relative ai rimborsi. Sinora il Palazzo è stato silente. La domanda sorge spontanea: è questo l'esempio che dà il Sindaco dei Sindaci, Presidente dell’Anci Puglia, Domenico Vitto, ai colleghi degli altri paesi? Lasciamo rispondere i cittadini.


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20 gennaio 2018


Il segnale ballerino che tiene svegli la notte



Un problema che può sembrare irrilevante come mille altri nel nostro paesino ma che, nella nostra quotidianità fatta di tante piccole cose, poi incide nella serenità della vita dei suoi abitanti. È il caso del segnale ballerino, malamente inchiodato al muro prospettico di una palazzina, che ad ogni giornata ventosa impedisce una vita serena ai residenti di via Don Tonino Bello, angolo via Giovanni XXIII. Il cartello di divieto non è stato ancorato stabilmente ragion per cui, oltre a costituire costante pericolo per i passanti, nelle nottate particolarmente ventose cigola talmente tanto, nel silenzio della notte, “da impedire il sacrosanto diritto al riposo notturno”, come ci raccontano i residenti della zona.
Abbiamo protocollato una richiesta formale di intervento ai Vigili Urbani per la verifica e la risoluzione del problema, all’assessore alla Polizia Locale Chiara Pepe, nonché ai consiglieri delegati al decoro urbano Lucia Brescia e all’arredo urbano Checco Frugis. Speriamo in un riscontro a stretto giro. Noi non molliamo di un centimetro.


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Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 19.01.2018



1) Cosa è successo? Troppa politica fa male alla salute...
Ho avuto un attacco ischemico transitorio dovuto ad un forame ovale pervio che ho scoperto di avere. In sostanza ho avuto lo stesso problema che ebbe il calciatore Antonio Cassano nel 2011. Adesso dovrò sottopormi ad un piccolo intervento al cuore per risolvere il problema definitivamente. I medici mi hanno già rassicurato che si tratta di un intervento di routine e che una volta fatto mi consentirà di avere una vita normalissima.

2) Come si articolerà la campagna elettorale?
Come tutte le altre campagne elettorali, noi daremo sempre il massimo e cercheremo di spiegare agli italiani le nostre idee per risollevare l'Italia dal pantano dove ci hanno portato i partiti. Spiegheremo come una volta al governo attueremo il reddito di cittadinanza o come taglieremo le tasse alle imprese o come interverremo sulla sicurezza ecc.

3) Ci fa un bilancio del suo operato?
Questi quasi 5 anni di lavoro in Parlamento sono stati molto intensi. Sono più di 200 gli atti che ho depositato tra proposte di legge, mozioni, interpellanze, risoluzioni e ordini del giorno a cui vanno sommati i tantissimi emendamenti presentati alle varie leggi discusse tra Aula e commissione. A tutto ciò, va aggiunto il lavoro svolto poi ogni fine settimana tra incontri pubblici, dibattiti, campagne elettorali varie e visite in aziende. Insomma, non ci siamo fermati un attimo. Le ricadute sul territorio sono state tante, alcune più immediate ed altre che arriveranno tra qualche anno. Penso ad esempio all’approvazione della legge sulla coltivazione della canapa industriale che ha finalmente dato agli agricoltori la tranquillità di coltivare una pianta dalle qualità straordinarie. Aver dato la possibilità, infatti, di finanziare la realizzazione di impianti di trasformazione consentirà di avviare un volano economico non indifferente. Pensi che la canapa industriale viene utilizzata in tutti i settori: alimentare, tessile, edilizio, ecc. Per non parlare dei vantaggi dal punto di vista ambientale. Penso ad esempio alla costituzione di parte civile da parte del Ministero dell’Ambiente nel processo sulla megadiscarica Martucci che non sarebbe mai arrivata se non avessi presentato una serie di interrogazioni. Penso all’istituzione delle Commissioni Nazionali Uniche di filiera (CUN) per la rilevazione dei prezzi dei prodotti agricoli. Con l’approvazione, infatti, di una mia legge abbiamo cambiato una norma vecchia di 100 anni mandando in pensione il vecchio sistema delle borse merci. Tutto ciò porterà trasparenza nella costruzione del prezzo. Chi decide oggi il prezzo delle patate? O del grano? O di qualsiasi altro prodotto? Da domani grazie all’istituzione delle CUN si avrà il massimo della trasparenza riuscendo a ridare dignità ai produttori. Penso all’avvio del piano olivicolo che il Paese attendeva da 30 anni ottenuto grazie all’approvazione di una risoluzione in commissione. Penso all’approvazione di definizione e caratteristiche dei birrifici artigianali che ha consentito l’aumento esponenziale di questi ultimi e di giovani che hanno deciso di occuparsi in questo settore. Per non parlare dei quasi 190.000 euro restituiti fino ad oggi al fondo di garanzia per le piccole medie imprese che ha consentito di finanziare ben 6 attività commerciali a Polignano e più di 6.000 in tutta Italia che hanno portato alla creazione di circa 14.000 nuovi posti di lavoro. Insomma, l’elenco sarebbe lungo.

4) Quanto avrete restituito in totale lei e il suo collega Scagliusi in tutto il mandato?
Con l’ultima restituzione, abbiamo raggiunto la ragguardevole cifra di 389.267,47 euro: quasi 200.000 euro a testa. Grazie ai fondi in eccesso dati indietro dai parlamentari 5 Stelle si è potuto alimentare il fondo per le piccole e medie imprese che sinora ha accolto 6.135 domande (63% settore commercio; 21% servizi; 15% industria; 1% altro) per un ammontare di 135.650.777 euro finanziati (22.000 euro di media) e 14.000 posti di lavoro stimati. Ben 6 di queste imprese sono di Polignano: quattro hanno richiesto il finanziamento pieno (25mila euro), una 15mila euro e l’altra 12mila. Tutte nel 2016.

5) Il sindaco potrebbe candidarsi alle politiche. Da parlamentare, glielo consiglia?
Credo che chi ricopre un incarico non deve utilizzare lo stesso come trampolino di lancio per altri fini perché sarebbe irrispettoso nei confronti degli elettori. I polignanesi hanno votato pochi mesi fa Vitto come Sindaco di Polignano per cui, per rispetto dei polignanesi, quello è il ruolo che dovrebbe ricoprire altrimenti darebbe un'immagine di uso della politica per fini personali e non sarebbe bello. Poi ognuno intende la “politica” a proprio “piacimento”, ovviamente.

6) Per la CNN siamo tra i paesi più belli al mondo. Un po' di meriti vuole riconoscerli a questa amministrazione?
La bellezza di Polignano la dobbiamo a madre natura che è stata molto generosa e ai nostri antenati che hanno costruito un centro storico ed altre opere che sono straordinarie. Il riconoscimento della CNN fa molto piacere ma se non si interviene con una strategia seria in ambito turistico potrebbe rivelarsi un boomerang perché lo straniero che dopo aver letto l'articolo viene a Polignano e non si ritrova nessun servizio, resta deluso e non torna mai più.

7) In un futuro le piacerebbe candidarsi per le comunali?
Se dovessi essere rieletto in queste elezioni sarò al mio secondo mandato per cui, per le regole del M5S, non potrò più candidarmi. Noi crediamo che questa regola sia sacrosanta perché il ricambio in politica è fondamentale altrimenti poi ci si accomoda molto su quelle poltrone e si rischia di non fare più gli interessi dei cittadini ma quelli personali o di qualche portatore di interesse.

8) Che bilancio fa di questa nuova giunta?
Al momento l'azione della Giunta è ancora impalpabile ma da come è stata gestita la questione Tari il mio giudizio pende, per forza di cose, verso la bocciatura. Non è possibile che a distanza di tre mesi dalla risposta alla mia interrogazione e dall'emanazione della circolare ministeriale, non si sia data una risposta ai polignanesi se saranno effettuati i rimborsi e con quale modalità. Tutto ciò è vergognoso. Stanno persino inviando il saldo Tari perseverando nell’errore: incredibile!

9) Ci sveli un po' di segreti romani... Cosa l'ha sconvolta di più in questi cinque anni?
Il fatto che le soluzioni dei problemi sono note da anni ma che non vengono messe in atto per tutelare gli interessi di alcuni gruppi di potere.

10) Cosa l'ha delusa di più?
Ogni volta che in TV sentiamo litigare i partiti, anche al loro interno, per alcune questioni, non lo fanno perché realmente vogliono risolvere quel problema ma utilizzano il tema per una sorta di braccio di ferro interno, per stabilire chi in quel momento è più forte. Nel frattempo gli interessi degli italiani vengono totalmente abbandonati. Ecco, questo mi ha deluso tantissimo.

11) Qual è stata invece la più grande soddisfazione?
Aver approvato la mia legge sulla costituzione delle Commissioni Uniche Nazionali di filiera (CUN) e l'aver fatto costituire parte civile il Ministero dell'Ambiente nel processo sulla megadiscarica Martucci.


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14 gennaio 2018


Meraviglioso Modugno incassa zero euro dalla Regione Puglia



Il Comune di Polignano aveva partecipato al bando per le iniziative riguardati lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche pubblicato lo scorso aprile dalla Regione Puglia con l’iniziativa “Meraviglioso Modugno – Premio Città di Polignano a Mare”. La richiesta era di ben 89.100 euro ma la somma erogata, a fronte di un punteggio di 60, è stata pari a zero euro. L’approvazione in graduatoria del bando sullo spettacolo dal vivo era determinata dalla puntuale descrizione dell’evento di cui si richiede il finanziamento e, soprattutto, da una griglia di (auto)valutazione molto dettagliata il cui complesso dei fattori avrebbe dato luogo ad una attribuzione massima di 100 punti, utili ai fini della collocazione nella graduatoria di merito. Gli indicatori oggetto della valutazione, le “5 aree di capacità”, avevano ognuna ovviamente un tetto massimo di punteggio ciascuna e diverso tra loro ma, soprattutto, un punteggio minimo (art. 10, comma 8 dell’avviso pubblico) che sembra aver collocato Polignano al di fuori della classifica nonostante un risultato finale superiore a quello di altri eventi. In particolare, le voci evidenziate come più basse dalla graduatoria stessa della Regione sono le prime due: la capacità di networking, ovvero i rapporti con il territorio che va a premiare la co-progettazione con altri enti e la ricaduta che ha a livello regionale dove “Meraviglioso Modugno” raccoglie appena 3,5 punti su 12 (minimo 5) e la sostenibilità economico-finanziaria dell’intera iniziativa triennale composta sia dal grado di autonomia finanziaria sia dall’esistenza di soggetti che sostengono finanziariamente l’iniziativa e apportano risorse dove Polignano raggiunge il punteggio di 9,5 su 22 (quando il minimo è 10). Non va neppure granché bene con la voce “Innovazione” che inchioda il nostro evento a 8 su 15.
In pratica, il Comune sembra essersi dato la zappa sui piedi da solo non essendo stato in grado di dimostrare di saper coinvolgere abbastanza soggetti, enti ed associazioni sia da un punto di vista progettuale sia da quello prettamente economico e di attrazione di fondi. Per l’ennesima volta, il tessuto produttivo e i cittadini di Polignano pagano la mancanza di visione della Giunta Vitto che, in tutti questi anni, non ha ancora redatto una strategia per lo sviluppo turistico, culturale, ambientale e artistico del nostro territorio. Preme ricordare, infine, che non vi si può additare nulla alle beghe di partito perché il PD è sia al governo cittadino sia a quello regionale.


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13 gennaio 2018


I laboratori didattici diventano innovativi e digitali



Abbiamo segnalato il bando “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” nell’ambito del PON Scuola 2014-2020. Il progetto mira alla realizzazione o l’aggiornamento in chiave innovativa e digitale dei laboratori professionalizzanti: un tassello di grande rilevanza strategica volto a favorire l’integrazione della scuola con il territorio e il sistema produttivo locale e nazionale nonché a creare un grado più alto di occupabilità per i giovani. Le candidature potranno riguardare interventi relativi alla realizzazione o riqualificazione e aggiornamento, in chiave digitale, sia di laboratori per lo sviluppo delle competenze di base nelle scuole del secondo ciclo di istruzione (lingue, matematica, scienze, ecc.) dotati di strumentazioni all’avanguardia e che favoriscano e potenzino l’apprendimento delle competenze chiave richieste dal mercato del lavoro) sia di laboratori professionalizzanti, per gli istituti tecnici e professionali e per licei artistici, per l’acquisizione di strumentazioni all’avanguardia che possano favorire e potenziare l’apprendimento delle competenze professionali richieste dal mercato del lavoro. Ogni istituto può presentare una sola candidatura consistente di uno o due progetti relativi alle due tipologie di intervento e può ottenere da 25.000 euro sino a ben 100.000 euro. L’area del sistema informativo predisposta alla presentazione delle proposte resterà aperta dal 15 gennaio al 5 marzo mentre l’area del Sistema Informativo Fondi (SIF) 2020 predisposta per la trasmissione dei piani firmati digitalmente resterà aperta dal 6 al 12 marzo 2018.
Si tratta di una ghiotta occasione per il nostro Istituto Alberghiero per innovare le competenze dei propri studenti attraverso una didattica digitale. Auspichiamo che questa occasione venga in qualche modo sfruttata. A tutti i docenti, gli operatori e gli alunni dell’Istituto va il nostro augurio di buon lavoro.

LA VOCE DEL PAESE - 12.01.2018

BLU - 12.01.2018


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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12 gennaio 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 12.01.2018



1) Si fa a gara tra chi prima ha allertato l'Acquedotto per la fogna straripante a largo Ardito. Chi ha torto e chi ha ragione?
Non c’è nessuna gara in corso. Un cittadino ci ha segnalato il problema e subito abbiamo chiamato il Dirigente dell’AQP il quale ci ha ringraziato e ha allertato subito una squadra per intervenire. Da lì a poco il problema è stato risolto. Ringraziamo il cittadino per la segnalazione ed invitiamo tutti i cittadini ad attivarsi e a segnalare i problemi della città senza nessun timore. La città è dei cittadini che la vivono per cui abbiamo tutti il dovere di renderla vivibile.

2) Anche sugli sversamenti del cubo le responsabilità sono dell'Acquedotto... e fu concepito dall'amministrazione Bovino...
No, la responsabilità degli sversamenti è dell’Amministrazione Vitto e le carte lo dimostrano. Infatti non c’era nessuna infiltrazione di fogna nera nella fogna bianca ma era la cisterna sottostante la piazza a riversare acqua all’interno della fogna bianca che poi veniva accumulata nel cubo. In sole 18 ore sono stati sprecati 66.000 litri di acqua. Una vergogna! Se Vitto ritiene di aver ragione quereli l’AQP.

3) Quali sono i propositi del nuovo anno? Quali critiche e iniziative?
Ovviamente l’auspicio è che gli italiani affidino la guida del Paese al MoVimento 5 Stelle. Questa è la grande occasione che abbiamo per cambiare in meglio l’Italia e liberarci di chi l’ha ridotta in questo stato.

4) Come valutate l'evento Magarìa?
Visto che si è tanto sbandierata la destagionalizzazione come obiettivo principale di Magaria, aspettiamo di confrontare i dati relativi ad arrivi e presenze nel mese di dicembre 2017 paragonandolo allo stesso mese del 2016 per poter giudicare l’efficacia di questa iniziativa. Tuttavia, già ascoltando i commenti di numerosi titolari di attività commerciali, riteniamo si possa parlare di un flop. Riteniamo che per organizzare un’iniziativa che coinvolga la città ed i cittadini per ben 36 giorni bisognerebbe partire da ora per il prossimo anno. La comunità si coinvolge attraverso le scuole, attraverso eventi di avvicinamento, attraverso iniziative che facciano maturare l’aspettativa di un evento come Magarìa. I turisti invece, quelli che per definirsi tali devono pernottare almeno una notte a dormire a Polignano in un periodo incluso in quei 36 giorni, dovrebbero essere informati, coinvolti e attratti con campagne promozionali ad hoc che vadano ad individuare il potenziale turista che può essere interessato alla nostra proposta; che possa essere attratto da una parte delle iniziative racchiuse nei 36 giorni. Ma è opportuno ragionare su un numero di giorni così ampio partendo dal 2 dicembre quando le scuole e gli uffici sono ancora aperti? Forse sarebbe più razionale concentrare sforzi e risorse su un periodo più breve, proponendo la magia del Natale nel nostro territorio attraverso pacchetti ad hoc che includano iniziative enogastronomiche, religiose e ludiche per i più piccoli. D’altronde, essendo la nostra cittadina una tappa di un contesto più ampio quale è la Puglia e considerate le nuove tendenze che vedono i viaggi short-break prevalere rispetto a lunghe permanenze, riteniamo che sarebbe opportuno fare rete con i comuni limitrofi ed organizzare iniziative a più ampio raggio che favoriscano una più ampia promozione ed appetibilità sul mercato nazionale ed internazionale. In questo modo, siamo certi che si riuscirebbe a creare un vero beneficio per gli imprenditori del nostro paese e dei paesi limitrofi. In definitiva, i commercianti hanno fatto tutto quello che potevano. Il problema è sempre lo stesso: ovvero la mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione. Sono anni che ripetiamo sempre le stesse cose ma il Sindaco nonché Assessore al Turismo nonché proprietario di B&B nonché Presidente Anci Puglia fa orecchie da mercante. Il turismo è una cosa seria e ha bisogno di una persona che se ne occupi 7 giorni su 7 in maniera professionale. Non si può organizzare un evento invernale, che si pone l’obiettivo di destagionalizzare il turismo, un mese prima della stagione invernale.

5) Che ne pensate dell'opposizione? Condividete le loro battaglie? È efficiente?
Le proposte che condividiamo le votiamo, quelle che non condividiamo non le votiamo. Come sempre valutiamo nel merito le questioni.

6) Come commentate il bilancio approvato in consiglio?
Siamo in disaccordo con le scelte compiute dalla maggioranza in seno all'ultimo consiglio comunale. È facile amministrare aumentando le tasse oppure mantenendole sempre al massimo. Una buona amministrazione si distingue per le sue capacità di individuazione ed eliminazione degli sprechi. E di esempi di sprechi da parte dell'amministrazione Vitto ne abbiamo già fatti parecchi in questi anni. Ad esempio, i lecci di piazza Moro sono stati pagati quattro volte tanto! Ad esempio, i 3.000 euro al mese per il consumo ingiustificato di acqua rinveniente dalla perdita di Piazza Moro. E tanto altro ancora che abbiamo denunciato negli anni e che trovate raccolto su www.polignano5stelle.it

7) E le aliquote...
Nel 2012, Vitto, insediatosi per la prima volta, ha aumentato al massimo tutte le tasse ed ogni anno si sono generati degli avanzi. Ciò significa che l'aumento non era necessario. Stavolta le tasse non potevano essere aumentate, ma certo potevano essere ridotte o eliminate. Ad esempio, la TASI è stata abolita in molti comuni italiani. Qui stranamente le tasse vengono pure aggiunte, come la tassa di soggiorno, e per la Tari invece l'amministrazione si ostina a non volersi adeguare alle norme di legge e continua a sbagliare, applicando la quota variabile anche alle pertinenze. Va considerato che solo il 10% dei comuni italiani ha errato nell'applicare la TARI e Polignano è tra quei pochi comuni. Vitto dunque segue gli esempi sbagliati! Noi non molleremo fino a quando non sarà ripristinata la legalità.


LA VOCE DEL PAESE - 12.01.2018


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8 gennaio 2018


Pericolo infiltrazioni mafiose a Polignano: cosa si può fare per scongiurarlo?



La richiesta ha radici lontane. Sono trascorsi quasi due anni, infatti, da quando i portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi chiesero all’Amministrazione Vitto di convocare un consiglio monotematico sul pericolo di infiltrazioni mafiose sul territorio cittadino e nel tessuto produttivo locale emerso dalla relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia. La risposta del Sindaco Vitto fu piccata e lo portò a ventilare possibilità di querela sia verso i portavoce 5 Stelle sia verso la stampa locale. La richiesta fu rinnovata alla luce dell’intercettazione telefonica del malavitoso detto “U Sconvolt” in cui si paventava il “sacco di Polignano” da parte del clan Parisi nonché alla luce delle ulteriori indagini delle forze dell’ordine e, nuovamente, a seguito dei “sospetti” incendi avvenuti negli ultimi mesi. Ora le opposizioni consigliari, compatte, formalizzano finalmente la richiesta mai accolta dall’Amministrazione Vitto per fare chiarezza e discutere sulle “strategie per evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose nel territorio di Polignano”. La richiesta, ai sensi dell’art. 5 del regolamento comunale cittadino, è a firma della nostra consigliera Maria La Ghezza e degli altri esponenti dell'opposizione.




FAX - 06.01.2018

BLU - 12.01.2018


LA VOCE DEL PAESE - 12.01.2018



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7 gennaio 2018


Chiediamo Consiglio Comunale monotematico per la sanità [VIDEO]



Dell’incontro richiesto in maniera urgente da parte dei sindaci di Giovinazzo, Locorotondo, Alberobello, Polignano, Ruvo, Santeramo, Rutigliano, Grumo, Noci, Conversano e Castellana Grotte con i vertici Asl per vagliare l’opportunità di non chiudere definitivamente i Punti di Primo intervento Territoriale sotto le 6mila prestazioni registrate (come da riordino ospedaliero regionale targato Emiliano-PD) non si hanno notizie. Noi, però, non molliamo e chiediamo formalmente ai sensi dell’art. 5 del regolamento comunale la convocazione di un consiglio monotematico, entro 20 giorni, con l’iscrizione di due punti all’ordine del giorno:
1. Chiusura del punto di primo intervento discussione e deliberazioni;
2. Mozione per l’istituzione di un Centro Infermieristico Comunale depositata il 12 ottobre 2017, discussione e deliberazioni.

La richiesta porta la firma non solo della nostra consigliera Maria La Ghezza ma anche degli esponenti di tutta l'opposizione.
Abbiamo già illustrato con un convegno lo scorso anno le potenzialità del Centro Infermieristico Comunale. Alla luce della chiusura del PPIT è ancor più urgente e necessario dare risposte sulla tutela della salute dei cittadini. Attendiamo la convocazione del consiglio da parte del Presidente De Donato.




BLU - 12.01.2018


FAX - 06.01.2018


LA VOCE DEL PAESE - 12.01.2018


BLU - 16.02.2018



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6 gennaio 2018


Serve un piano di smaltimento per rifiuti sanitari radioattivi



Il caso del camion della Teknoservice sequestrato perché contenente “rifiuti radioattivi” non è l’unico nella nostra regione. La riprova di come questo “scherzetto” da diverse migliaia di euro per la società di gestione e smaltimento non si sia verificato solo nella nostra cittadina è la richiesta del consigliere regionale M5S Antonio Trevisi, il quale ha interessato in merito la Sezione Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia per predisporre uno specifico piano di smaltimento per i rifiuti sanitari infetti o radioattivi prodotti in ambito domestico.
Bisogna evitare che i rifiuti radioattivi che in ambiente domestico possono essere prodotti da pazienti dimessi a seguito della somministrazione di sostanze radioattive a scopo diagnostico e terapeutico, confluiscano negli ordinari canali della raccolta differenziata porta a porta. La normativa applicabile in materia sembra presentare sul punto un sostanziale vuoto, occupandosi esclusivamente del trattamento di questo tipo di rifiuti, quando questi vengono prodotti in ambiente ospedaliero.


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