5 febbraio 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 02.02.2018



1) Come si svilupperà la campagna elettorale?
La nostra campagna avrà l'obiettivo di far conoscere a tutti i 20 punti per migliorare la qualità della vita degli italiani. Per far ciò faremo di tutto: incontri, convegni, comizi, porta a porta, ecc. Cercheremo di spiegare agli italiani che questa è la più grande occasione che abbiamo per riprenderci il nostro Paese. Ormai destra e sinistra, con i soliti personaggi, hanno governato fino ad oggi portandoci al disastro che stiamo vivendo. Per cui da una parte abbiamo chi ha promesso e non ha mai fatto nulla e dall'altra il M5S che ha sempre fatto quello che ha promesso. Questa campagna elettorale sarà improntata sulla credibilità.

2) Alcuni si domandano: cosa hanno fatto i due parlamentari per Polignano?
I lettori del suo giornale sanno già i traguardi raggiunti a favore di Polignano e di tutta la collettività dato che diverse volte abbiamo avuto l'occasione di spiegarlo. Ci fa piacere però ripeterlo.

GIUSEPPE L’ABBATE. Questi 5 anni di lavoro in Parlamento sono stati molto intensi. Sono più di 200 gli atti che ho depositato tra proposte di legge, mozioni, interpellanze, risoluzioni e ordini del giorno a cui vanno sommati i tantissimi emendamenti presentati alle varie leggi discusse tra Aula e commissione. A tutto ciò, va aggiunto il lavoro svolto poi ogni fine settimana tra incontri pubblici, dibattiti, campagne elettorali varie e visite in aziende. Insomma, non ci siamo fermati un attimo.
Le ricadute sul territorio sono state tante, alcune più immediate ed altre che arriveranno tra qualche anno. Penso ad esempio all’approvazione della legge sulla coltivazione della canapa industriale che ha finalmente dato agli agricoltori la tranquillità di coltivare una pianta dalle qualità straordinarie. Aver dato la possibilità, infatti, di finanziare la realizzazione di impianti di trasformazione consentirà di avviare un volano economico non indifferente. Pensi che la canapa industriale viene utilizzata in tutti i settori: alimentare, tessile, edilizio, ecc. Per non parlare dei vantaggi dal punto di vista ambientale. Penso ad esempio alla costituzione di parte civile da parte del Ministero dell’Ambiente nel processo sulla megadiscarica Martucci che non sarebbe mai arrivata se non avessi presentato una serie di interrogazioni. Penso all’istituzione delle Commissioni Nazionali Uniche di filiera (CUN) per la rilevazione dei prezzi dei prodotti agricoli. Con l’approvazione, infatti, di una mia legge abbiamo cambiato una norma vecchia di 100 anni mandando in pensione il vecchio sistema delle borse merci. Tutto ciò porterà trasparenza nella costruzione del prezzo. Chi decide oggi il prezzo delle patate? O del grano? O di qualsiasi altro prodotto? Da domani grazie all’istituzione delle CUN si avrà il massimo della trasparenza riuscendo a ridare dignità ai produttori. Penso all’avvio del piano olivicolo che il Paese attendeva da 30 anni ottenuto grazie all’approvazione di una risoluzione in commissione. Penso all’approvazione di definizione e caratteristiche dei birrifici artigianali che ha consentito l’aumento esponenziale di questi ultimi e di giovani che hanno deciso di occuparsi in questo settore. Per non parlare dei 200.000 euro restituiti fino ad oggi al fondo di garanzia per le piccole medie imprese che ha consentito di finanziare ben 6 attività commerciali a Polignano e più di 6.000 in tutta Italia che hanno portato alla creazione di circa 14.000 nuovi posti di lavoro. Insomma, l’elenco sarebbe lungo.

EMANUELE SCAGLIUSI. In questi 5 anni da parlamentare di opposizione ho avuto modo lavorare su diversi fronti, facendo domande al Governo tramite gli atti di sindacato ispettivo e proponendo “soluzioni” tramite le proposte di legge e i vari atti di indirizzo. Ho affrontato sia tematiche generali che locali riguardanti il mio paese e la mia Regione.
Colgo l’occasione che mi offre per parlare dell’attività parlamentare, partendo dallo straordinario lavoro svolto per sbloccare la situazione delle adozioni internazionali. Una tematica questa non dai grandi numeri, ma da cui si misura la civiltà di un Paese. Infatti, ad inizio legislatura il mondo delle adozioni era nel caos a causa dell’inattività della Commissione delle Adozioni Internazionali (CAI) che non si è riunita per 3 anni. Sono riuscito, dopo una serie di interrogazioni e una dura battaglia, a far ripartire le attività della CAI e il dialogo con famiglie e rappresentanti istituzionali. Ciò porterà benefici a tantissime coppie del nostro territorio che sono in attesa di completare l’iter adottivo da tempo. A coronamento del lavoro svolto, ho presentato anche una proposta di legge di riforma dopo aver incontrato ed aver accolto i suggerimenti di famiglie, enti ed associazioni.
Da membro della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza mi sono anche occupato della questione delle sottrazioni internazionali. Purtroppo sono in aumento i casi di genitori privati del diritto di poter abbracciare i propri figli, in seguito ad un allontanamento forzato da parte dell’altro coniuge. Diversi sono stati gli atti ispettivi a tal proposito, ma la debolezza dello stato italiano al cospetto degli altri Paesi e la sordità del governo rendono complicata la soluzione di queste questioni. Ma a più riprese ho chiesto al governo di far sentire la propria voce al fine di proporre modifiche essenziali alla Convenzione dell’Aja del 1980 che permettano il rispetto dei diritti dei genitori tutti.
Da membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, insieme ai miei colleghi ho messo in campo tutte le iniziative e gli strumenti previsti dal regolamento parlamentare per bloccare la ratifica per la realizzazione del TAP, il gasdotto che porterà gas dall’Azerbaigian attraverso la nostra regione al Nord Europa. A partire dalla stesura della pregiudiziale di costituzionalità fino alla battaglia in aula contro lo Sblocca Italia, le abbiamo provate davvero tutte, ma a colpi di maggioranza il Governo PD ha ottenuto il lasciapassare per quest’opera inutile, vista l’assenza di un Piano Energetico Nazionale e potenzialmente dannosa per il turismo pugliese e per l’ambiente.
Spesso mi è capitato di intervenire direttamente a sostegno di cittadini italiani in difficoltà all’estero o ingabbiati dalla burocrazia. Dalla difficoltà ad ottenere una semplice risposta dai consolati, all’iscrizione all’AIRE (Associazione Italiani Residenti all’Estero) in tempi ragionevoli. Altre volte è capitato di dover intervenire per salvaguardare l’incolumità e i diritti dei pescatori pugliesi, soggetti al sequestro del mezzo, spesso immotivato da parte delle autorità dell’altra sponda dell’Adriatico.
Gran parte del lavoro, come componenti della Commissione Esteri, l’abbiamo dedicato alla stesura della parte di politica estera del Programma di Governo del M5S. Abbiamo tenuto una serie di convegni nei quali abbiamo dibattuto approfonditamente del ruolo dell’Italia nella NATO, della necessità di creare un’alleanza tra i Paesi del Mediterraneo e di stabilire nuovi rapporti con i Paesi emergenti dell’area BRICS (Brasile, Russia, Indica, Cina e Sud Africa). Questi eventi, hanno visto la partecipazione di esperti di geopolitica come il premio nobel per la Pace Mairead Corrigan, Andrey Klimov (vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Duma) e il giornalista e scrittore Gianni Minà, tra gli altri. Inoltre, come Vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani ho audito in Parlamento Mariela Castro sulla situazione dei diritti umani a Cuba e l’Ambasciatrice Madina Jarbussinova, Rappresentante Speciale e Coordinatrice per la lotta alla tratta degli esseri umani. Ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione Nazionale Indipendente per la Tutela dei Diritti Umani visto che l’Italia ad oggi ne è sprovvista, nonostante abbia già ratificato gli accordi internazionali che la prevedono.
Tanti anche gli interventi relativi a questioni pugliesi, per brevità le cito i più significativi. Con i cittadini di Noicattaro e Rutigliano, per esempio, fin da subito ho affrontato le criticità dello sversamento delle acque reflue in falda del depuratore situato in località Lama San Giorgio, a rischio infrazione europea. Di pari passo, mi sono reso portavoce delle proposte dei cittadini in tema di depurazione e riutilizzo delle acque, incontrando istituzioni locali e regionali. Anche su Polignano, con un’ispezione insieme ai tecnici di AQP, abbiamo avviato un’attività di controllo sulle istituzioni locali e sulla gestione del depuratore, viste le continue lamentele dei residenti della zona per le emissioni maleodoranti dello stesso. Con il collega e concittadino Giuseppe L’Abbate, abbiamo acceso i riflettori sulla Discarica Martucci e sui rischi per la salute dei pugliesi, raccogliendo le denunce del Sig. Lestingi, fino ad allora totalmente ignorate dai politicanti, da destra a sinistra.
Anche a Polignano abbiamo dimostrato, rinunciando a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e con gli oltre 34 milioni ricavati dal taglio delle nostre indennità e dei rimborsi non utilizzati (personalmente ho restituito più di 213 mila euro), che non serve una legge per rinunciare ai privilegi della casta a favore dei cittadini, ma basta la volontà. Le oltre 6 mila imprese (di cui ben 6 a Polignano) aperte grazie al Microcredito ne sono la dimostrazione.

3) Emanuele Scagliusi è stato ripescato all'uninominale. Sono vecchie logiche di partito anche queste? Il responso delle parlamentarie non era abbastanza chiaro?
Come già spiegato nella precedente intervista, essermi piazzato al terzo posto tra i maschi nella votazione relativa al mio collegio plurinominale (Puglia-03) per la camera è stato, a mio avviso, un ottimo risultato. Infatti, credo che il riconoscimento da parte di Luigi Di Maio nel propormi al collegio uninominale di Monopoli rappresenti la dimostrazione del lavoro svolto in questi cinque anni e della fiducia del Movimento 5 Stelle nei miei confronti. Le vecchie logiche di partito sono rappresentate dalla candidatura della Boschi, residente ad Arezzo, al collegio uninominale di Bolzano con il “paracadute” dei tre listini proporzionali in tre regioni diverse (Toscana, Calabria, Campania), non la mia candidatura solo nel collegio uninominale del mio territorio, senza la certezza della rielezione. Personalmente, nei prossimi trenta giorni dovrò girare le piazze dei quattordici comuni che compongono il mio collegio per ottenere un voto in più dei miei avversari. Sono molto fiducioso e convinto di poter prevalere su un centrosinistra che ha peggiorato le condizioni degli italiani in questi anni e su un esponente della Lega Nord che, non si sa per quale motivo, chiede poltrone al nostro territorio dopo averlo sbeffeggiato ed offeso in lungo e in largo in questi anni.

4) In totale quanto è stato restituito nei cinque anni di mandato?
Dal marzo 2013 a dicembre scorso insieme a Giuseppe ho restituito un totale di circa 415 mila euro a favore dei piccoli e medi imprenditori che avevano bisogno di ampliare la propria azienda o di aprirne una nuova, una vera e propria manovra economica per il tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

5) Che ne pensate della Carta di Polignano a seguito del convegno, per la Strategia Rifiuti Zero?
Sono 6 anni che parliamo di strategia rifiuti zero e ci hanno sistematicamente, sempre ignorati, sono 6 anni che parliamo di tariffa puntuale, di porta a porta spinto, di economia circolare e gestione in house di tutto il ciclo dei RSU e ci hanno sempre ignorati. Abbiamo invitato esperti, fatto convegni, mai presi in considerazione. Ed ecco che all'improvviso, ad un mese dal voto, come d'incanto l'Amministrazione si desta, si ricorda della strategia rifiuti zero, si ricorda che va informatizzato il SUAP, come prima delle precedenti elezioni si ricordava del progetto Parco della statale, salvo poi dimenticarsene appena dopo il voto. Vogliono adottare la Strategia Rifiuti Zero? Saremo felicissimi e metteremo a disposizione le nostre conoscenze, ma teniamo, anzi siamo certi, che dal 5 marzo non si ricorderanno neanche più chi è Paul Connett.

6) Vitto non si è candidato. Farà il sindaco a tempo pieno. Volete fargli un plauso per la scelta?
Vede Direttore, c'è una differenza enorme tra la partitocrazia e il MoVimento 5 Stelle: mentre loro si chiudono nelle segrete stanze a litigare come dei pazzi per piazzare tutti i loro uomini, spesso impresentabili, noi facciamo il Rally per l'Italia perché abbiamo fatto le parlamentarie online con tutti i nostri iscritti e aperto le porte del MoVimento alle persone di buona volontà che ci daranno una mano a cambiare il Paese. Noi siamo compatti e soddisfatti delle nostre liste, loro sono spaccati e hanno ancora il coltello tra i denti. Per citare il nostro candidato premier Luigi Di Maio, “mentre per gli altri partiti la compilazione dei listini è stata una esperienza devastante, per noi è stata un’esperienza entusiasmante” vista la grande partecipazione di donne e uomini dalla società civile.
Vitto era dato candidato per certo poche ore prime di consegnare le liste, tant'è che circolano sms inviati da persone a lui vicine ai polignanesi per sostenere la sua candidatura. Successivamente per le logiche partitiche basate solo sui soliti giochi di forza tra le varie correnti, il suo nome è saltato. Molto probabilmente il sapere di essere perdente in partenza ha fatto maturare in Vitto la scelta di farsi da parte.

LA VOCE DEL PAESE - 02.02.2018


LA VOCE DEL PAESE - 02.02.2018


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."