28 gennaio 2016


Rubrica "Degrado Urbano": Lo specchio riflettente (cioè che riflette)


È andato. Non ce l’ha fatta neanche lui. Dopo tante “riflessioni”, lo specchio stradale situato in via San Vito non ha retto all’immagine riverberata della (non)pista ciclabile ri-realizzata (alla “modica” cifra di 1 milione e 600 mila euro), dall’Amministrazione Vitto. Il dolore da sopportare, effettivamente, era troppo forte anche per lui, tanto che è scomparso. Sì avete letto bene, lo specchio stradale è scomparso da un bel po’ di tempo lasciando in eredità solo il palo su cui era installato. Ricordiamo ai nostri amministratori che gli specchi parabolici stradali sono utilizzati in condizioni di scarsa visibilità, per migliorare il campo visivo dell’utente della strada, e l’incrocio tra via San Vito e via Martiri della Resistenza è proprio uno di questi punti.

La Voce del Paese - 22.01.2015


Nel segnalare all’Amministrazione questa ennesima situazione di “degrado urbano”, speriamo che lo specchio stradale torni quanto prima al proprio posto ma, soprattutto, speriamo che scompaia quanto prima lo scempio della nuova/vecchia pista ciclabile e che torni nelle tasche dei cittadini il milione e seicentomila euro sperperato.


Leggi anche:
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...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org

Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: Polignano R-Evolution
- email: polignanorevolution@gmail.com


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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27 gennaio 2016


Rubrica "Rifiuti Virtuosi": Riusa il disuso

Questa rubrica nasce per segnalare, periodicamente, le buone pratiche messe in atto in altri comuni italiani o stranieri per migliorare la qualità della vita dei cittadini

 

I dati diffusi da Ofcom, l'Autorità inglese per le telecomunicazioni, dimostrano che gli italiani controllano il telefonino tutto il giorno, da appena svegli a poco prima di dormire e sono sempre sui social network. Questa, che per alcuni può essere vista come una vera e propria dipendenza, in realtà può essere un'opportunità. Un esempio pratico? Facebook è utilizzato per diminuire la produzione di rifiuti e favorire il riciclo degli oggetti. Basta infatti iscriversi al gruppo “Te lo regalo se te lo vieni a prendere” per poter scambiare gratuitamente cose andate in disuso per alcuni ma che possono essere utili per altri. È un’idea semplice e pratica che si appoggia su gruppi Facebook per creare connessioni tra le persone interessate. Al momento si contano oltre 500.000 persone collegate tramite Facebook e centinaia di gruppi collegati che hanno replicato l'idea in Italia e tra questi c'è anche Polignano. Cosa aspettate? Iscrivetevi e regalate tutto ciò che non usate più: portafoglio e ambiente ringrazieranno.

BLU 22.01.2016



Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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Evento: la "buona" Scuola fa veramente crescere il Paese? [video integrale]


Venerdi 22 gennaio 2016, con il supporto del capogruppo M5S in commissione cultura, Gianluca Vacca, e dei due deputati portavoce di Polignano a Mare, Giuseppe L'Abbate ed Emanuele Scagliusi, abbiamo analizzato la cosiddetta riforma “Buona Scuola”, fortemente voluta dal premier Matteo Renzi. In una sala conferenze gremita in ogni ordine di posto, è stata un'ottima occasione per presentare la nostra idea di "Buona Scuola" e per raccogliere i suggerimenti di tutti coloro – docenti, personale ATA, genitori o semplicemente cittadini – che hanno voluto dare un contributo al confronto sul futuro del sistema scolastico pubblico italiano.


LA VOCE DEL PAESE - 05.02.2016

BLU - 29.01.2016


FAX - 30.01.2016


Ma meglio ascoltare direttamente con le vostre orecchie ciò che è accaduto durante il convegno di Polignano: buona visione!

https://youtu.be/OuI7AZ9_Ylc
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26 gennaio 2016


Per fare un albero ci vuole il seme, per eliminarlo basta Vitto


Il carrubo secolare di Polignano a Mare nel corso dei suoi 1500 anni di vita ne ha viste di cotte e di crude. È praticamente uno spettatore silente di tutto quello che è accaduto nella nostra ridente cittadina. Normanni, angioini, veneziani, aragonesi, sono passati praticamente tutti da sotto l'ombra dell'enorme chioma del sempreverde, ma mai nessuno ha osato scalfire la sua maestosità.
Nessuno fino a quando si è insediata l'Amministrazione sinistra (non ci riferiamo all'ideologia) del Sindaco Domenico Vitto. E sì, perché ad oggi, nonostante ben tre interrogazioni presentate (parlamento con i deputati M5S Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, regione con la consigliera M5S Antonella Laricchia e Comune con il consigliere Gianpiero Mancini di Realtà Italia), l'Amministrazione capeggiata dalla triade Vitto-Colella-Lomelo non è stata in grado di prendere nessuna posizione in merito. Eppure il 21 giugno 2011 quando erano consiglieri di opposizione, i tre, con Focarelli e Mazzone, inviarono una lettera all'allora Sindaco Bovino per chiedere la tutela del carrubo e del relativo carrubeto ultramillenario.


FAX 23.01.2016




BLU 29.01.2016


LA VOCE DEL PAESE 28.01.2016



Ma questi politici, si sa, sono abituati ai salti mortali con tripli avvitamenti carpiati incrociati doppi (alla faccia degli atleti del Red Bull Cliff Diving!), per cui appena hanno preso possesso delle redini del Comune si sono dimenticati delle loro origini e hanno taciuto miseramente. Sì, perché misero è colui che tace difronte a tale scempio.
L'Amministrazione se vuole salvare almeno la faccia, deve quanto prima approvare un ordine del giorno in consiglio comunale in cui dichiara di opporsi al progetto SNAM che andrà a deturpare il paesaggio. Polignano ed i polignanesi ne avrebbero solo da guadagnare perché, tra l'altro, i proprietari del carrubeto hanno dichiarato pubblicamente di voler mettere a disposizione, a titolo gratuito, dell'intera comunità questo patrimonio artistico. Se ciò non sarà fatto, da questa brutta storia i polignanesi trarranno tre semplici considerazioni: 1) Vitto-Colella-Lomelo nel 2011 hanno invitato la lettera succitata solo per motivi elettorali; 2) Vitto-Colella-Lomelo hanno altri interessi di cui non siamo a conoscenza; 3) Vitto-Colella-Lomelo non hanno a cuore la tutela dell'ambiente e del paesaggio di Polignano. I polignanesi se ne ricorderanno alle prossime elezioni.

BLU - 05.02.2016


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21 gennaio 2016


Nuova farmacia a San Vito


La giunta regionale ha approvato l’elenco delle 188 nuove sedi farmaceutiche pugliesi che forniranno un’offerta più capillare ai cittadini e generando, al contempo, nuovi posti di lavoro. Tra queste anche Polignano, precisamente nella località di San Vito. Le procedure, avviate con la legge 27 del 2012, si sono più volte interrotte a causa dei molteplici ricorsi al TAR, per i quali quest’ultimo non ha mai concesso la sospensiva e, finora, non ne ha accolto nessuno. I ricorsi pendenti sono relativi ad una trentina delle 188 nuove sedi disseminate sul territorio pugliese.
Finalmente, dopo tanta insistenza, si è deciso di dar corso alla proposta del nostro consigliere regionale Mario Conca di inserire tutte le 188 farmacie nel primo interpello, comprese quelle sub judice, così da non bloccare le procedure di assegnazione e non prestando il fianco ai ricorsi strumentali che lasciavano nel limbo giovani e meno giovani che, da tempo, attendono l’apertura di una farmacia.

BLU 15.01.2016

La Gazzetta del Mezzogiorno 18.01.2016

La Voce del Paese 15.01.2016



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20 gennaio 2016


Fino a 10.000 euro di contributo per rimuovere l'amianto


La Città Metropolitana di Bari ha pubblicato un bando per l’assegnazione di contributi per incentivare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto ricadenti nell’ambito del territorio dell’ex provincia barese. L’obiettivo è ovviamente quello di promuovere il risanamento e la salvaguardia ambientale a garanzia della tutela della salute pubblica, evitando che vengano illegalmente rilasciati ai bordi delle strade di campagna come, purtroppo, troppo spesso accade.

A poter beneficiare del contributo saranno i soggetti privati, proprietari o amministratori/affittuari autorizzati dalla proprietà, che intendono procedere alla bonifica di immobili contaminati da amianto ricadenti nell’ambito territoriale barese. Il cofinanziamento è previsto per tutte le opere di bonifica delle aree contaminate relative a: attività di bonifica dei manufatti contenenti amianto (quali ad esempio lastre, pannelli per coibentazione, tubazioni, tegole, canne, serbatoi); trasporto e conferimento presso impianto autorizzato; smaltimento presso discarica autorizzata; redazione del Piano di Lavoro da presentare alla ASL; predisposizione del cantiere di lavoro (ponteggio e sicurezza) esclusivamente per la durata necessaria ad effettuare gli interventi di rimozione o bonifica dell’amianto; spese tecniche nonché eventuale perizia.

BLU 15.01.2016

L’entità del contributo è pari all’80% della spesa complessiva, al netto di IVA, fino ad esaurimento fondi (si precisa che l’IVA verrà riconosciuta tra le spese ammissibili solo per i soggetti richiedenti per i quali la normativa non ne consente il recupero): l’importo massimo è pari a 10.000 euro e gli interventi di bonifica dovranno concludersi entro 6 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al contributo.

La Voce del Paese - 22.01.2016

Invitiamo i polignanesi a cogliere questa occasione per il bene della propria salute e di tutto l’ambiente cittadino. Ricordiamo di affrettarsi perché la domanda di ammissione al contributo dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 29 gennaio 2016.

Scarica il modulo per presentare la richiesta: clicca qui

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19 gennaio 2016


La “Buona Scuola” fa veramente crescere il paese?


La scuola del Governo Renzi è davvero una “buona scuola” o rappresenta, ancora una volta, una scuola feudale, più povera, con istituti di serie A e altri di serie B? Per comprendere meglio e discutere apertamente della riforma fortemente voluta dal premier fiorentino, abbiamo organizzato un incontro pubblico rivolto a famiglie, docenti precari e di ruolo, dirigenti, personale amministrativo e ATA, studenti dell’intero territorio della Città Metropolitana di Bari nonché a chiunque sia interessato al futuro della scuola italiana. L’evento, che vedrà la partecipazione del capogruppo 5 Stelle in Commissione Cultura a Montecitorio Gianluca Vacca oltre che dei parlamentari polignanesi Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, si terrà venerdì 22 gennaio, dalle ore 18.30, presso la sala convegni del Comando dei Vigili Urbani di Polignano, in via Martiri di Dogali, 2.

BLU 15.01.2016

FAX 16.01.2016


BLU 22.01.2016

LA VOCE DEL PAESE - 15.01.2016


La scuola pubblica italiana è sotto attacco lo è da molti anni e lo è a maggior ragione con il Governo Renzi. La cosiddetta Buona Scuola è stata la solita grande truffa semantica: a dispetto del nome, il provvedimento renziano si pone in perfetta continuità con quelli degli esecutivi precedenti, a cominciare dalla riforma Gelmini-Tremonti. Per comprendere meglio la riforma e per poter dare il proprio contributo da portare in Parlamento attraverso i portavoce M5S invitiamo tutti i cittadini interessanti a prendere parte al convegno.
Per ulteriori inviateci una e-mail a polignanorevolution@gmail.com.


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Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" - 05/01/2016


  
1) Riprende l'attività politica dopo la pausa natalizia. Che succede a Roma? Cosa dobbiamo aspettarci in questo 2016?

Il 2016 sarà un anno cruciale per gli italiani sia dal punto di vista democratico che economico. Ad ottobre, infatti, si dovrebbe tenere il referendum confermativo sulle riforme costituzionali che, se non bloccate, consegneranno l'Italia nelle mani di una sola persona che potrà incontrastatamente portare avanti la svendita del paese alle lobby europee. Tra l'altro, Renzi ha dichiarato che in caso di sconfitta del referendum farebbe un passo indietro ritirandosi definitivamente. Quale miglior occasione per gli italiani per liberarsene? Dal punto di vista dell'economia, le cose non stanno affatto come il Governo ci vuole far credere. L'entrata in vigore del bail-in e il crollo dei titoli di MPS e Banca Carige non fa presumere nulla di buono. Per MPS in soli sei mesi si è trasferito (e badate bene non bruciato come ci raccontano in tv) l’ennesimo aumento di capitale, l’ultimo di una serie infinita, circa 3 miliardi di euro. Consigliamo i risparmiatori a valutare tutto ciò ed a stare molto attenti.

2) Intanto il governo resiste e ha superato pure lo scandalo della Banca Etruria. La mozione di sfiducia si è rivelata inutile...

Per un Governo formato da due partiti di cui il PD che vanta 83 indagati in un anno e NCD che ha più indagati che elettori non ci saremmo aspettati nulla di nuovo. Per dirla come in un film molto in voga in questi giorni “la prima repubblica non finisce mai”.

3) A proposito di scandali, che posizione avete preso voi nella vicenda di Quarto? A prescindere da come andrà a finire, secondo voi doveva dimettersi o no?

Secondo noi doveva andare in piazza dai cittadini ed in un pubblico comizio doveva spiegare cosa accadeva nel palazzo. Successivamente doveva dimettersi e far tornare al voto i cittadini. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, “ma apparire onesti”, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto.

4) Torniamo a casa. Che ne pensate del PUM? Visto che il Piano è aperto e partecipato, voi concretamente quali modifiche proponete?

Al momento stiamo analizzando il PUM e forniremo le nostre osservazioni. Sono settimane che sui giornali si parla di PUM ma è stato pubblicato online solo qualche giorno fa. Per cui, ne hanno dibattuto solo alcuni cittadini privilegiati, cittadini di serie A, mentre tutti gli altri cittadini vengono considerati di serie B e non hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito. Possibile che a Polignano chi non è nelle stanze dei bottoni è informato tardivamente e tagliato fuori da ogni decisione pubblica, nonostante lo riguardi in prima persona?! Inoltre, un piano della mobilità partecipato non vuol dire dare la possibilità di fare “qualche osservazione” ad un piano già fatto. Il PUM va elaborato per intero con i cittadini. Valutando, quartiere per quartiere, quali sono le esigenze degli abitanti. Ovviamente tutto ciò non è accaduto ma noi, purtroppo, non avevamo dubbi dato che sono anni che l'Amministrazione Vitto fa quello che vuole, ignorando tutti i polignanesi.

5) Anche qui, come a Roma, l'amministrazione resiste, nonostante i tentativi di mandarla a casa e il tentativo fallito di raccolta firme. Come si spiega? Quali sono i motivi?

Basta aver assistito all'ultimo consiglio comunale per capirne il motivo. Non c'è un progetto politico per la città, un'idea di lunga gittata per Polignano ma esistono soltanto 16 partiti personali ovvero uno per ogni consigliere comunale. De Gasperi diceva che “La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”. A Polignano siamo pieni di politici.

6) La vostra futura amministrazione a 5 stelle comincia a prendere forma? Si vota nella primavera del 2017...

Se i polignanesi vorranno realmente cambiare il paese mettendo fine alla vecchia politica che li ha solo danneggiati, il M5S ci sarà.

7) Quali altre iniziative farete nei prossimi mesi, sia a livello locale che nazionale?

Venerdì 22 gennaio alle ore 18,30 presso la sala conferenze del comando dei vigili urbani terremo un incontro per spiegare quello che sta accadendo alla Scuola pubblica italiana e che interessa molti docenti e personale ATA di Polignano. La Scuola è sotto attacco da molti anni, e lo è a maggior ragione con il governo Renzi. La Buona scuola è una grande truffa semantica: a dispetto del nome, il provvedimento del governo Renzi si pone in perfetta continuità con quelli dei governi precedenti, a cominciare dalla riforma Gelmini-Tremonti. Successivamente saremo in piazza per portare testimonianze dirette di cittadini che hanno avuto accesso al microcredito 5 stelle, stiamo preparando, inoltre, una manifestazione sui rifiuti. Insomma, abbiamo in cantiere parecchie attività. Stateve accuort.

8) Trivellazioni: Emiliano insorge contro l'ultima trovata di Renzi. Sono ormai inevitabili?

Renzi sa di non poter reggere il confronto con i cittadini che a gran voce chiedono di salvaguardare territorio, ambiente ed economia turistica dalle lobby petrolifere e ha fatto di tutto pur di cercare di evitare i referendum. Ma nonostante le modifiche normative per aggirare il volere degli abitanti delle regioni costiere, resta in piedi un quesito che dovrebbe portare il popolo italiano ad una decisione chiara e cristallina, come il nostro mare, attraverso il referendum. Intanto, ad ennesima dimostrazione che nel passaggio dalle parole ai fatti con il Partito Democratico non si è mai sicuri, il Governo ha dato l’ennesimo permesso di ricerca idrocarburi in prossimità delle Isole Tremiti, una delle nostre perle dell’Adriatico. Che vantaggio hanno i cittadini pugliesi e polignanesi in particolare ad avere esponenti del PD che si dimenticano del territorio che li ha eletti?! Il nostro Sindaco Vitto, il quale sembra a parole avere tanto a cuore la difesa della bellezza, cosa ci fa ancora nel Partito Democratico?! Al teatrino politico Emiliano- Renzi oramai ci credono in pochi, gli interessi da tutelare sono sempre i medesimi.


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12 gennaio 2016


Rubrica "Degrado Urbano": Quando la segnaletica verticale riposa..


Via Kennedy ne aveva viste già abbastanza con i poveri (ex) lecci di piazza Aldo Moro, abbandonati a se stessi. Adesso, anzi oramai da almeno un paio di settimane, se non di più, a metà altezza della via giace steso per terra un palo della segnaletica stradale. Come potete osservarlo a riposo nella foto, è adagiato dolcemente sul terreno. Resta un mistero come sia potuto finire così, speriamo non resti un mistero il tempo che ci dovrà restare ancora così.

LA VOCE DEL PAESE - 29.01.2016


Nel segnalare all’Amministrazione questa ennesima situazione di “degrado urbano”, speriamo che lo specchio stradale torni quanto prima al proprio posto ma, soprattutto, speriamo che scompaia quanto prima lo scempio della nuova/vecchia pista ciclabile e che torni nelle tasche dei cittadini il milione e seicentomila euro sperperato.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
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Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


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22 dicembre 2015


Evento: Un anno di carta dai Portavoce 5 Stelle


Vignetta di Caterina Narracci pubblicata sul settimanale Fax

Tutti gli alunni dei plessi di Polignano potranno contare sulla fornitura di carta per un intero anno. I portavoce 5 Stelle Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, infatti, hanno distribuito per le scuole del nostro paesino lunedì mattina ben 400 risme di carta da 500 fogli ciascuna: ovvero quasi 200.000 fogli.
Semplicemente lavorando digitalmente e risparmiando sulla cancelleria e le dotazioni di carta, i due deputati M5S sono riusciti a donare agli alunni polignanesi il corrispettivo necessario per un intero anno scolastico, evitando, per una volta, che l’esborso fosse in capo ai genitori degli studenti come, purtroppo, il sistema scolastico del III millennio ci ha abituato. E se nel passato, non troppo lontano, i parlamentari dei partiti hanno preferito aprire cartolibrerie, c’è chi invece ha preferito sopperire all’ennesima mancanza delle scuole di Polignano, da tempo abbandonate a loro stesse.


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20 dicembre 2015


Trivellazioni: l'insensato cantare vittoria di Emiliano


Solo due settimane dopo che la Cassazione ha dato l’ok ai Referendum contro le trivellazioni nei nostri mari, da Roma giunge notizia che il Governo ha presentato degli emendamenti alla Legge di Stabilità in discussione in Parlamento riguardo la ricerca di idrocarburi in mare. Si tratta di una modifica che sembra avere proprio l’obiettivo di far saltare i referendum (comunque più completi e risolutivi del problema, una volta per sempre, rispetto agli emendamenti del Governo) nel caso in cui si manifestasse il fenomeno della ‘abrogazione bloccante’ e cioè una modifica normativa precedente ai Referendum. La Corte Costituzionale, applicando quanto sancito dalla sentenza della stessa del 16-17 maggio 1978, n. 68, valuterà se nelle nuove disposizioni introdotte con la Stabilità 2016 sono stati modificati i principi ispiratori della complessiva disciplina preesistente e i contenuti normativi essenziali dei singoli precetti. In caso positivo il Referendum non si effettuerà più, in caso negativo il Referendum si effettuerà sulle nuove disposizioni legislative.

BLU 18.12.2015


Questa modifica in Stabilità, così come l’eventuale svolgimento del Referendum rappresentano sconfitte per il PD e per il Governo Renzi, evidentemente ‘colti sul fatto’. Ci sorprende, dunque, l’esultanza del Presidente Emiliano per una vittoria a metà che limita la volontà popolare dei referendum, invocata proprio dalle Regioni che, in attesa che la Corte Costituzionale si esprima, dovrebbero chiedere chiarezza sull’interpretazione degli emendamenti governativi alla Stabilità invece di esultar presto.
Cosa cambia per Polignano? Assolutamente nulla. I permessi di ricerca e prospezione al largo delle nostre coste, infatti sono tutti oltre le 12 miglia e non vengono intaccati minimamente dall’esito delle ultime decisioni in merito alle trivellazioni. Per quelle, l’unica speranza, è il ricorso che la Regione Puglia ha presentato dopo una nostra strenua battaglia per il coinvolgimento dell’avvocatura regionale e dopo numerose pressioni dei nostri consiglieri in via Capruzzi.


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19 dicembre 2015


Carrubo millenario polignanese minacciato dal gasdotto. il PPTR non lo tutela




A Polignano un ‪‎Carrubo‬ millenario (e il secolare carrubeto attorno ad esso), uno dei tre CARRUBI MONUMENTALI d’Italia, è minacciato dal passaggio del metanodotto della Snam Rete Gas. Una vicenda già portata in Parlamento e che tutt’ora non ha trovato il buon senso nelle scelte degli amministratori a ogni livello.
Di carrubi monumentali come quello polignanese ne esistono esclusivamente altri due in Italia, a Rosolini, un piccolo comune nel siracusano, in Sicilia, e l’altro in Salento, a Gallipoli, entrambi adeguatamente protetti.

BLU 18.12.2015


Alla luce del dibattito creatosi a Polignano prima e in Parlamento poi, grazie al Portavoce polignanese in Commissione Agricoltura, Giuseppe L'Abbate, anche Antonella Laricchia (capogruppo M5S in Regione Puglia) ha presentato un'interrogazione, in Regione Puglia, per portare la vicenda all'attenzione degli Assessori regionali all'Urbanistica e alla Valorizzazione dei Beni Culturali.
Risulta davvero assurdo, infatti, che la zona del carrubeto risulti sul PPTR come "attività agricolo-produttiva", piuttosto che come "BOSCO E ALBERI DI PARTICOLARE RILEVANZA DA PROTEGGERE".

LA VOCE DEL PAESE - 18.12.2015


Inoltre ricordiamo che l’articolo 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, recita: "Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale". Prevede infatti, al comma 4, sanzioni per chi abbatte, modifica la chioma o l'apparato radicale di queste meraviglie della natura.
Auspichiamo dunque, e chiediamo, che il Governo regionale intenda attuare iniziative per tutelare il carrubo monumentale e che ritengano opportuno suggerire al Governo centrale un percorso alternativo rispetto a quello indicato da Snam Rete Gas per il metanodotto.



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15 dicembre 2015


700.000 euro in arrivo dalla Regione grazie all'operazione "Muri Maestri"


Settecentomila euro. Questo l’importo a cui è potuto accedere il Comune di Polignano a Mare con la partecipazione al bando della Regione Puglia per la “realizzazione gratuita di progetti di miglioramento e ristrutturazione degli edifici scolastici locali”. Una partecipazione sollecitata, nella scorsa primavera, attraverso l’iniziativa “Muri maestri”. E, successivamente, accolta da Palazzo di Città: al nostro invito, infatti, l’Amministrazione Vitto rispose proponendo il progetto di ristrutturazione del plesso dove sono ubicate la Scuola Primaria “G. Rodari” e quella dell’Infanzia “Pino Pascali”.
Il “Decreto mutui” del 23 gennaio scorso, infatti, ha permesso finalmente l’attuazione dell’articolo 10 della legge 128/2013 che finanzia interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica nonché per la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici.

 
BLU 18.12.2015


Dopo i crolli e la situazione di estremo pericolo per tutti i bambini della Pascali, l’Amministrazione Vitto ha la possibilità di porre rimedio alla struttura grazie alla partecipazione di un bando regionale, a cui chiedemmo fortemente di prendere parte la scorsa primavera. In ballo ci sono ben 700.000 euro, non bruscolini, che la Giunta di centrosinistra dovrebbe spendere sapientemente e con la massima attenzione in ogni fase dei lavori, per assicurare la sicurezza e l’incolumità dei figli dei polignanesi, oggi messa letteralmente ed incredibilmente in pericolo. Un’occasione da non perdere e da non sciupare assolutamente, insomma. Un’occasione che Vitto si ritrova tra le mani grazie ad un nostro esplicito sollecito.
Per noi avere portavoce a Bruxelles, Roma e Bari rappresenta proprio questo: una maggiore circolazione dell’informazione e delle opportunità che il nostro piccolo Comune può, e a nostro parere deve, cogliere. Peccato che altri politici ben addentro alle dinamiche dei Palazzi e da tempo immemore nel campo della scuola, si ricordino dei cittadini polignanesi e dei loro figli solo quando si tratta di venirne a raccattare il voto a poche settimane dalle tornate elettorali. Sinceramente ci saremmo aspettati ben altro trattamento per la nostra comunità da chi come il Sindaco Vitto ha ricoperto il ruolo di assessore all’edilizia scolastica nella Provincia di Bari e che sostiene apertamente onorevoli come Gero Grassi o come l’ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.

Il Comune di Polignano può immediatamente procedere alla stipula dei contratti di appalto, come specificato dalla normativa. I rimborsi avverranno di pari passo con la rendicontazione. Dei 62,3 milioni di euro previsti per la Regione Puglia, infatti, sono 43,8 i milioni di euro per i progetti ammessi a finanziamenti, mentre le ulteriori risorse saranno utilizzate per i piani 2016-2017 soggetti a conferma e inclusi nella programmazione unica nazionale 2015-2017.


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9 dicembre 2015


Evento: SOS Equitalia, a Bari il primo punto d'ascolto pugliese



Da venerdì 11 dicembre sarà attivo a Bari (in via Dalmazia, 46) il punto d’ascolto “SOS Equitalia” regionale su iniziativa dei portavoce del Movimento 5 Stelle.

LA VOCE DEL PAESE - 11.12.2015


È qui che tutti i cittadini che hanno dei dubbi sulle loro cartelle esattoriali, su quanto vi trovano scritto e su quanto gli viene contestato da un ente vessatorio come Equitalia, potranno trovare qualcuno disposto ad ascoltarli e a fornirgli un aiuto concreto.
A disposizione dei cittadini ci saranno anche dei professionisti che, volontariamente, forniranno indicazioni tecniche a tutti coloro che ne faranno richiesta




Il centro sarà aperto ogni martedì e sabato, dalle 17 alle 20.

Per maggiori informazioni inviate una mail a info@sosequitaliam5spuglia.


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5 dicembre 2015


Un'estate meravigliosa... o no?!


I dati dell'Agenzia Puglia Promozione mostrano che lo scorso anno sono stati registrati 3.271.000 arrivi (+2,6% rispetto al 2013) e 13.274.000 pernottamenti (-0,6%), la permanenza media è rimasta invariata rispetto all'anno precedente con circa 4 notti per ciascun turista. Dal 2007 al 2014 i pernottamenti dei turisti stranieri in Puglia sono cresciuti del 59% attestandosi, nel 2014, a circa 2 milioni e mezzo al cospetto di circa oltre 660.000 arrivi stranieri. Gli arrivi italiani, 2.607.000, sono aumentati dell'1,1% a fronte di una contrazione dei pernottamenti (-1,5% circa). Per Polignano i dati del 2014 parlano di 48.204 arrivi e 150.641 presenze, con un aumento di circa il 10% sia sul numero di arrivi che di presenze. Se si tiene conto che rispetto al 2012 parliamo di un incremento che supera il 35%, è facile rendersi conto dell'importanza che il turismo assume per l'economia polignanese. Un boom, dicono in tanti. Ma stiamo attenti che potrebbe rivelarsi un crac. Infatti, più frequenti rispetto agli anni scorsi sono state anche le lamentele dei turisti, stranieri e non, per i problemi legati alla sporcizia, alla gestione dei rifiuti, al cattivo odore proveniente del depuratore, agli schiamazzi notturni e all'ormai inderogabile necessità di incrementare gli accessi al mare. “Polignano è bella, ma offre poco” si comincia a sentire, sempre più spesso.

FAX - 05.12.2015

È facile notare come a Polignano la strategia turistica (ragionata o casuale?) e le peculiarità del territorio, facciano prevalere un turismo prettamente “nazional-balneare”, delineando un divario netto tra le presenze di italiane e quelle degli stranieri che, stando ai dati 2014, rappresentano solo un terzo delle presenze totali. Tuttavia, sarebbe opportuno cominciare a dedicarsi attentamente al mercato internazionale che, lo dicono i dati, privilegia le città di interesse storico e artistico (45%) rispetto alle località marine (17%). Un attento focus sulle potenzialità storico-artistiche della nostra città permetterebbe una più efficace destagionalizzazione, un minore ingorgo nei periodi clou e una differenziazione nell'offerta turistica.
Allo stesso tempo, analizzando il mercato nazionale, riteniamo che non basta avere una bella vista mare per soddisfare le esigenze di tutti i visitatori che, ricordiamolo, insieme alla comunità locale, dovrebbero essere messi al primo posto nella definizione di una strategia turistica. Studi affermano che il 56,2% degli italiani in occasione delle vacanze al mare è alla ricerca di emozioni ed esperienze uniche, possibilmente nuove, da raccontare al rientro a casa. Per gli italiani non è più sufficiente soggiornare in maniera passiva in una destinazione: vogliono partecipare attivamente alla socialità del luogo e vivere la vita che conducono i residenti. Si cerca il massimo coinvolgimento possibile, a contatto con i residenti della località, in modo da avere un contatto diretto con le tradizioni locali. L'italiano rivolge la propria attenzione verso luoghi dove il rapporto umano e relazionale è un fattore primario e chiede “il wifi gratuito” (14,1%), il “parcheggio auto” (13%), il “servizio in spiaggia” (10,9%), una “ristorazione tipica” (6,4%) e i “servizi per bambini” (5,8%).
Da queste parti, un altro anno è passato, un altro rimpasto è appena avvenuto ma nulla è cambiato con il sindaco sempre titolare della delega al turismo. Purtroppo, ci tocca constatare che oltre a compiacersi per il numero di visitatori giunti ai piedi di Modugno, nulla ha fatto l'Amministrazione Vitto in materia di viabilità interna, (a quando un collegamento giornaliero con la frazione di S. Vito?), pulizia e igiene dei luoghi pubblici e di interesse (spiagge, lungomare, centro storico, raccolta rifiuti puntualmente in affanno ecc.), più aree destinate a parcheggi (quell'area sterrata nei pressi della stazione sarebbe un parcheggio per auto?), più servizi per l'infanzia e per l'accessibilità diffusa (piano spiagge, ponteggi ecc.).
Il risultato? Un malcontento generale in parte attenuato dall'autenticità dei luoghi, dal clima, dalla qualità della cucina nostrana e dall'ospitalità dei polignanesi. Ma quanto potrà durare tutto questo? È vero, nei film la puzza del depuratore non si sente, le spiagge sono solitamente accessibili ed accoglienti e raramente gli attori hanno problemi di parcheggio. Ma è doveroso prestare molta attenzione ai commenti e alle sensazioni di chi visita il nostro paese per evitare di doversi indignare davanti alla delusione di chi, tornato a casa, ha voglia di far sapere al mondo del web, quello che nei film resta nascosto. Non è più il momento di giocare usando la principale risorsa del paese, il turismo, come piedistallo di notorietà a discapito di una pianificazione sostenibile portata avanti da professionisti del settore. Il rischio è di mettere contro polignanesi e turisti, operatori turistici e cittadini ritrovandosi, alla fine, con pochi sogni e tanti rimpianti.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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28 novembre 2015


Università: la campagna per abbassare le tasse approda a Bari


Dal Parlamento, la lotta del M5S a favore di un sistema universitario più equo si sposta nelle piazze italiane. Lunedì mattina, 30 novembre, dalle ore 9.00, attivisti e portavoce 5 Stelle saranno in piazza Cesare Battisti, presso l’Ateneo di Bari, per raccogliere le firme per richiedere una diminuzione della tassa d’iscrizione all’università soprattutto per le fasce medio-basse, l’istituzione per legge di una No Tax Area che preveda l’iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito, un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo, sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.
Idee di riforma contenute all’interno di una proposta di legge presentata dal M5S in Parlamento ad inizio Legislatura, ma boicottata dalla maggioranza PD. L’Italia, infatti, ha uno dei sistemi di tassazione universitari più costosi. Nel nostro Paese meno di uno studente su dieci riceve un contributo pubblico o privato per frequentare l’università. Mentre gli iscritti costretti a pagare in Italia sono pari all’88,5%, infatti, in Spagna e in Francia questa percentuale scende rispettivamente al 70% ed al 65%. Addirittura nessuna tassa, invece, è prevista in Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Austria, Scozia e Grecia. Una elevata tassazione che, di fatto, disincentiva il proseguimento degli studi soprattutto se rapportato alle spese economiche che le famiglie italiane, oggi giorno, devono affrontare. Dati confermati dall’OCSE che parla di appena il 42% dei giovani italiani che prosegue dopo le superiori: la minore quota d’iscrizione dopo il Lussemburgo e il Messico.
Proprio per invertire questa tendenza, i parlamentari M5S hanno lanciato il sito www.universita5stelle.it, un nuovo spazio attraverso il quale è possibile approfondire argomenti sul mondo universitario e condividere iniziative, come appunto la petizione che mira a rendere più equo ed accessibile un sistema che oggi presenta aspetti fortemente discriminatori.


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24 novembre 2015


EVENTO RINVIATO - Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2015




***** Aggiornamento 27/11/2015

Comunichiamo con dispiacere l’annullamento dell’evento previsto domenica 29 p.v., per cause di forza maggiore non potremo essere presenti in piazza Moro.

Cercheremo di organizzare l’evento in un’altra data.

Certi della vostra comprensione, ci scusiamo per il disagio. Vi terremo aggiornati


Polignano R-Evolution


*****


Anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva dal 2011, l’associazione Polignano R-Evolution parteciperà alla SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Domenica 29 novembre, dalle ore 17.30 in piazza Aldo Moro, si parlerà di dematerializzazione con gli Attivisti e le aziende locali che spiegheranno e mostreranno ai cittadini polignanesi quanto la dematerializzazione possa appunto giovare all’ambiente, ad una gestione meno affannosa dei rifiuti e al proprio portafoglio.
Il tema scelto per il 2015 dal Comitato promotore nazionale (composto da CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia (già Federambiente), ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città), non è altro che la riduzione o l’eliminazione dell’uso di materiali nello svolgimento di una funzione, nell’erogazione di un servizio e/o la sostituzione di un bene con un servizio, ma anche la condivisione di uno stesso bene fra più persone con il conseguente passaggio dal possesso all’utilizzo. Alla dematerializzazione è indirettamente riconducibile anche il miglioramento dell’efficienza con cui si utilizzano le risorse materiali grazie, ad esempio, al riutilizzo di un bene, all’eliminazione o all’alleggerimento di un imballaggio e così via.
Ad introdurre l’evento ci saranno i deputati Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi che illustreranno il tema della SERR 2015 e presenteranno le aziende polignanesi che hanno aderito all’iniziativa. Tutti i cittadini potranno, con le loro domande e con il materiale audiovisivo di supporto informarsi e comprendere come poter contribuire concretamente alla dematerializzazione.
Ci auguriamo che, come negli scorsi anni, anche in questa edizione la comunità polignanese dimostri la sua sensibilità per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
L’argomento rifiuti è un tema scottante per noi polignanesi, viste le difficoltà riscontrate dall’Amministrazione da quando è partita la raccolta differenziata. Diminuire la quantità di rifiuti con il riuso e aiutare questo processo con buone pratiche agevolerà, ne siamo certi sia la consapevolezza dei cittadini sia il lavoro degli addetti alla raccolta nel nostro paese.

Vi aspettiamo!

Evento fb: https://www.facebook.com/events/1217524111597786/


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20 novembre 2015


Scrutatori: Iscrizioni aperte sino al 30 novembre


Torniamo a ricordare alla cittadinanza che c’è tempo sino al prossimo 30 novembre per presentare la domanda di iscrizione all’albo degli scrutatori. Iscrizione che va fatta una sola volta nella vita: è sufficiente recarsi presso l’ufficio elettorale del Comune dove forniscono i moduli necessari.
Dallo scorso anno, il Sindaco Domenico Vitto ha accolto (seppur a suo modo) la nostra battaglia per fare in modo che a svolgere il ruolo di scrutatori siano solamente giovani studenti e disoccupati. L’auspicio è che il metodo venga affinato per le prossime tornate elettive e referendarie.
I polignanesi, intanto, non perdano l’occasione di una iscrizione ovviamente gratuita e che vale per sempre.


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19 novembre 2015


Renzi vuol zittire i polignanesi


Da un lato il Sindaco Domenico Vitto (PD) che continua a presentare ricorsi sull’elettrodotto Albania-Polignano, che dovrebbe approdare sulle coste della località San Vito, ed il suo nuovo vice Mimmo Lomelo (Verdi) che si dichiara pronto a "difendere il nostro mare anche con le unghie". Dall’altro il Governo di centrosinistra di Matteo Renzi (PD) che pensa bene di allearsi con le lobby industriali, concedendo il patrocinio addirittura della Presidenza del Consiglio e del ministero dell’Ambiente, al Nimby Forum del prossimo 17 novembre a Palazzo Montecitorio. A questo evento, realizzato con il sostegno tra gli altri di Terna, mira ad “individuare le più efficaci metodologie di interazione tra i diversi stakeholder per gestire e ridurre il fenomeno delle opposizioni territoriali”. In pratica, il Governo del Partito Democratico fa fronte comune con quegli industriali che, pur di realizzare i loro insediamenti, se ne infischiano degli interessi territoriali e mirano, per giunta, a trovare il modo per zittire cittadini e comitati. E tra i 12 impianti pugliesi monitorati dal Nimby Forum non poteva mancare l’elettrodotto Albania-Polignano, su cui ci siamo battuti alla Camera con una interrogazione parlamentare. Al nostro question time, tenutosi mercoledì a Montecitorio, il ministro Galletti (Ambiente) ha fatto spallucce. Eppure è alquanto incredibile che quell’Istituzione che rappresenta i cittadini vada a dare il proprio patrocinio, aprendo le porte della Camera proprio a coloro che non solo vanno contro l’interesse degli italiani ma vogliono anche zittire la loro voce. Cosa ci faccia il Sindaco Vitto ancora nel Partito Democratico che continua ad andare contro gli interessi dei suoi cittadini non lo comprendiamo. Cosa i polignanesi ci ricavino dal votare parlamentari PD che non tutelano i loro interessi è ogni giorno di più un mistero. Ed il verde Lomelo crede sempre che il centrosinistra tuteli l’ambiente come da prerogativa del suo partito?!


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18 novembre 2015


Rubrica "Degrado Urbano": La storia infinita della fontana


5 marzo 2015. Denunciamo la “fontana a perdere” di piazza Trinità, in grado di sprecare 43.829 litri al mese con una spesa annua di 1.560 euro!

20 marzo 2015. Con la rubrica “Decoro Urbano” diamo merito all’Amministrazione di aver posto fine al gocciolamento della fontana con un semplice rubinetto.

13 novembre 2015. La fontana della Trinità, dopo 98mila riparazioni, ha smesso definitivamente di assurgere al suo ruolo e dispensare acqua ai passanti.

La storia dell’ex “fontana a perdere” sembra non avere mai fine: chissà se questa Amministrazione riuscirà a donare ancora ai cittadini l’acqua del Sindaco. Se non si riesce a mantenere in funzione una semplice fontana, figurarsi come viene amministrata l’intera macchina comunale… Attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell’ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org.

Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org

Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101

"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).

Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: Polignano R-Evolution
- email: polignanorevolution@gmail.com


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17 novembre 2015


Torna il ponticello, ulteriore spreco di denaro pubblico


Al potere ed alla forza dei cittadini, uniti nel far sentire la propria voce contro chi amministra la “cosa pubblica” in maniera balorda, sembra non vi sia proprio limite. Grazie alla segnalazione del dottor Carlo De Luca, raccolta da noi e a cui ha fatto eco la stampa locale, un pezzo di storia di Polignano torna al proprio posto ed alla sua utilità originaria. Il ponticello sulla strada regia borbonica di quasi 200 anni fa in contrada Cala dei Giunchi (meglio nota come Acqua di Cristo), occluso addirittura con il cemento armato durante i lavori di rifacimento della pista ciclabile di via San Vito, ha rivisto finalmente la luce dopo un lungo intervento di macchinari ed operai.
Continuiamo a credere che sia incredibile il modo in cui vengono portati avanti i lavori pubblici a Polignano da parte dell’Amministrazione Vitto. La strada che collega il nostro paese a Mola ha centinaia di ponti: ogni dislivello del terreno è superato con un ponte, grande o piccolo che sia, proprio per far defluire le acque meteoriche. Ora, sembra sia tornato quel ‘grano salis’ con cui ai tempi borbonici si pensava alla tutela della sicurezza e dell’ambiente. Ma dinanzi a 1 milione e 600mila euro già sprecati per il rifacimento della pista ciclabile, non è ammissibile che siano accollati ancora alle tasche dei polignanesi queste ulteriori inutili spese, dovute ad una Amministrazione che non vigila e controlla: in definitiva, non amministra!
Attendiamo la doviziosa spiegazione del delegato ai lavori pubblici Salvatore Colella e del Sindaco Domenico Vitto. Festeggiamo questo piccolo grande successo dei cittadini e della stampa che non piegano la testa.


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12 novembre 2015


Lomelo: tre promesse, tre bugie


Ho tre obiettivi da raggiungere: 1- realizzare una barriera frangiflutti su tutto l’arco costiero; 2- spostare il depuratore a spese dell’Aqp facendoglielo inserire nelle progettazioni che scadono nel 2018; 3- visto che parliamo di turismo allora il nostro mare va difeso anche con le unghie e con i denti altrimenti addio Bandiera Blu e Vele”. A dichiararlo è il neo-viceSindaco Mimmo Lomelo nella sua prima intervista rilasciata. Praticamente tre promesse, tre bugie.
Essendo scaduto ad ottobre il bando 2015-2020 per il piano nazionale di mitigazione del dissesto idrogeologico senza che il nostro Paese abbia presentato alcun progetto riguardo i frangiflutti, la prima dichiarazione si rivelerà semplicemente falsa. Peraltro, la resistenza della roccia è migliaia di volte superiore alla forza delle onde e questo dimostra come l’azione dell’impatto delle onde non ha effetti sull’ammasso roccioso se non esplicati nel tempo di diversi millenni. A riprova che l’impatto non arreca danni nell’immediato, basta soffermarsi a pensare che non osserviamo crolli ad ogni mareggiata. I crolli avvengono per altre cause, sostanzialmente per la scarsa resistenza della roccia e non per l’aggressione del mare. La scelta dei frangiflutti, come l’Amministrazione Vitto potrà scoprire coinvolgendo gli esperti in materia, sarebbe dannosa per l’ambiente e non porterebbe benefici. Anzi, sarebbe costosissimo realizzarli vista la profondità del nostro fondale e, ancor quando fossero ‘sommersi’, sarebbero visibili perché il nostro mare è limpido e non torbido come può essere l’alto Adriatico data la presenza di fiumi. Insomma, l’ennesima opera pubblica mastodontica dalle spese incontrollabili che rischierebbe, persino, di pregiudicare la bellezza del nostro mare. E meno male che la seconda promessa del neo-viceSindaco è quella di volerlo difendere con le unghie e con i denti!
Se davvero intende preservare Polignano ed i suoi riconoscimenti dovrebbe piuttosto invitare la sua maggioranza a guida PD a fare pressioni sul Governo di Matteo Renzi che continua a rilasciare permessi per trivellare l’Adriatico. Dalle parole è giunto il momento di passare ai fatti: che ci stanno a fare ancora nel PD?!.
Ultima bugia è quella dello spostamento del depuratore. Cosa dovrebbe spingere l’Aqp, dopo i lavori realizzati al depuratore di Polignano e rallentati dagli uffici comunali regalandoci un’estate al ‘sapore di..’, a prevedere di spostare tutto?! I lunghi tempi e i notevoli fondi necessari non fanno altro che spingerci a bollare come bugia anche questa roboante promessa. Come illustrato dalla stessa dirigente Portincasa, infatti, l’eventuale spostamento per essere efficiente dovrebbe coinvolgere in maniera consortile il Comune di Monopoli con cui non si è iniziato neppure a dialogare!
In definitiva, non ci resta che suggerire al neo-viceSindaco, ex consigliere ed assessore regionale, ex onorevole per breve tempo, di fare l’unica cosa davvero concreta ed immediata: quella di donare il suo vitalizio da 8.500 euro per 14 anni di ‘servizio’ in Regione (o in alternativa i circa 1.700 euro del suo nuovo stipendio pagato dai contribuenti) al fondo per le piccole e medie imprese come fanno i nostri parlamentari. Del resto, è una misura chiesta anche dal presidente dell’Inps Tito Boeri. Potrebbe rendere i cittadini finalmente verdi di gioia, chissà! Per facilitargli il compito gli riportiamo l’Iban IT61Z0100003245348018369300.


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11 novembre 2015


Rubrica "Rifiuti Virtuosi": Outlet dell'elettrodomestico

Questa rubrica nasce per segnalare, periodicamente, le buone pratiche messe in atto in altri comuni italiani o stranieri per migliorare la qualità della vita dei cittadini



Cosa può fare un polignanese quando deve buttare il vecchio frigorifero o lavatrice o qualsiasi altro elettrodomestico? Sostanzialmente ha quattro opzioni: regalare il vecchio apparecchio, se funzionante, a qualcuno; renderlo al negoziante al momento dell’acquisto del nuovo (anche se sono pochi coloro che adottano questa buona pratica nonostante sia imposta da una direttiva europea); chiamare il “ritiro ingombranti” che dopo appena 30 giorni (se si ha fortuna) ritirerà l’elettrodomestico da sotto casa vostra oppure abbandonarlo incivilmente sul ciglio di qualche strada (pratica che purtroppo troppo spesso è in uso a Polignano, a causa della pessima gestione dei rifiuti messa in campo dall’Amministrazione). In realtà, ci sarebbe anche una quinta opzione: ovvero quella di portare il vecchio elettrodomestico ad un ecocentro di raccolta. Ma, per volontà “superiore”, i polignanesi da questo punto di vista sono molto sfortunati dato che l’ecocentro non è mai stato realizzato.
Diversa sorte tocca, invece, ad un abitante di Camerata Picena, in provincia di Ancona. Nel comune marchigiano, infatti, i cittadini vedono ritirarsi il vecchio elettrodomestico al momento della consegna del nuovo. Gli elettrodomestici rotti, ma riutilizzabili se rigenerati, finiscono nel primo outlet di elettrodomestici usati e garantiti. Nell’outlet, infatti, è possibile trovare lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie ricondizionati, ovvero riparati e disponibili a essere riutilizzati.
L’outlet dell’elettrodomestico è una risposta, tutta vantaggiosa, al recepimento della direttiva europea che prevede il ritiro dei vecchi elettrodomestici al momento della consegna dei nuovi. Si tratta di una rilevante esperienza di economia circolare dove apparecchiature destinate una volta alla discarica adesso tornano in commercio. Insomma, un altro buon esempio di “rifiuto virtuoso” che fa bene all’ambiente ed al portafoglio.


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