13 aprile 2018


Arriva l'estate ma dei bagni pubblici neppure l'ombra



Nella “Polignano da promuovere” del suo ultimo programma elettorale, il Sindaco Domenico Vitto parlava laconicamente di “realizzazione di nuovi bagni pubblici nelle zone maggiormente frequentate”. Ma come per i “desideri vittiani” del 2012, tutto è rimasto lettera morta. L’ondata di turisti e visitatori che ha invaso la nostra cittadina facendo la fortuna di tanti commercianti e lavoratori (e dando non pochi mal di testa ai residenti) ha fatto emergere, con tutta la sua forza, questa problematica apparentemente semplice e banale ma incredibilmente irrisolvibile. Del resto, chi non ha bisogno una volta (o meglio, più volte) al giorno di andare in bagno? Indistintamente tutti. Eppure, l’Amministrazione Vitto continua a disinteressarsi alla questione, lasciando gli esercenti da Largo Marco Paolo a Largo Gelso a supplire, con la loro squisita ospitalità, alla penuria di servizi igienici. Per non dire, inesistenza vera e propria.
Se i visitatori sono disposti a pagare un euro a tratta a testa per raggiungere il centro cittadino con pullmanini, lasciando la propria vettura nei parcheggi di periferia, saranno ancor più contenti di poter dare un piccolo contributo per usufruire di un servizio igienico pubblico, pulito e adeguato alle esigenze di tutti. A nostro modo di vedere e come esplicitato nel nostro programma elettorale, l’individuazione di locali da adibire a bagni pubblici gestiti e manutenuti in maniera costante e decorosa non solo risolverebbe un problema che ci trasciniamo da anni, col malcontento di tutti, ma permetterebbe persino delle opportunità lavorative o, quantomeno, qualche introito a chi ha necessità ed è disposto a darsi da fare. Abbiamo interessato della questione l’Ass. Pepe con una interrogazione a cui, auspichiamo, una pronta risposta.

BLU - 13.04.2018

VDP - 13.04.2018



Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."