8 ottobre 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese"



1) Cosa prevede in sintesi la manovra del governo?
La manovra di governo, o manovra del popolo come l’abbiamo ribattezzata, è incentrata su alcuni punti fondamentali del contratto di governo. Prevede una serie di misure che finalmente mettono al centro il cittadino. Prima di tutto, e lo diciamo con orgoglio, prevede il reddito di cittadinanza per tutti coloro che hanno perso il lavoro e, in attesa di formarsi per un nuovo lavoro, si mettono a disposizione del proprio comune per svolgere attività richieste dall’amministrazione. Una volta trovato un lavoro, grazie all’incontro tra domanda e offerta che verrà gestito con i nuovi centri per l’impiego, sarà possibile trovare un nuovo lavoro e abbandonare il regime di reddito di cittadinanza. Anche per i pensionati che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese ci sarà la pensione di cittadinanza. Inoltre, per le partite IVA è prevista una tassa piatta al 15% fino a 65.000 euro di fatturato e una pace fiscale che non premia i furbetti come avvenuto con i vari condoni avuti in passato, ma che aiuta coloro che sono stati perseguitati da Equitalia per decenni, a cui vogliamo dare una nuova opportunità per pagare quello che dovevano pagare e ripartire con la propria azienda. Inoltre, tra le misure principali della manovra del popolo, ci piace sottolineare il superamento della legge Fornero con l’introduzione della quota 100 (come somma tra età anagrafica e anni di contributi versati) e la previsione di un miliardo e mezzo di euro per i cittadini truffati dalle banche.

2) Non rischiate di aumentare il debito?
Innanzitutto ci sembra opportuno ricordare che con questa manovra evitiamo l’aumento dell’IVA previsto dai precedenti governi. Prevede per il 2019 un rapporto fra deficit e PIL pari al 2,4%, necessario a finanziare tutto quello che vogliamo realizzare con la prossima Legge di Bilancio, tuttavia inferiore al valore medio dei vari aggiornamenti al DEF che abbiamo avuto in questi anni (con picco del 3% nel 2014). Però mentre i precedenti governi hanno fatto deficit per comprare gli airforce Renzi e per dare le mancette pre-elettorali, noi vogliamo arrivare al 2,4% per attuare finalmente quelle riforme strutturali e quegli investimenti che facciano ripartire il Paese.

3) Intanto lo spread vola e l'Europa è preoccupata. C'è da stare tranquilli?
Non abbiamo alcuna intenzione di mettere i conti in disordine in Europa. Siamo convinti che, chi in questi giorni in Europa sta facendo di tutto pur di diffondere paura ed incertezza sulle politiche del Governo “Giallo-Verde”, presto cambierà idea non appena avrà modo di leggere la nota di aggiornamento al DEF. Avanzare aspre critiche prima ancora di poter valutare fa sicuramente male al Paese e alle tasche degli italiani ma siamo fiduciosi che presto si possa illustrare sia in Europa che ai mercati i benefici moltiplicativi che la manovra del popolo porterà al nostro Paese.

4) Quali altre misure per il lavoro si prevedono per il prossimo anno?
Le misure in cantiere sono tante, a cominciare dagli incentivi per le aziende che assumono attingendo da chi è in regime di reddito di cittadinanza, per arrivare alla sburocratizzazione che permetterà alle aziende di poter dedicare meno tempo alle scartoffie e più tempo alla pianificazione e allo sviluppo della propria azienda. Inoltre, si è appena chiusa l’asta per il 5G e il totale delle offerte ha raggiunto circa 6,5 miliardi di Euro. Anche grazie a questa trasformazione digitale del nostro paese le piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia, potranno innovarsi con più facilità. L’adozione della tecnologia 5G è un’occasione fondamentale per la crescita dell’Italia. Abbiamo il dovere di creare le condizioni affinché il passaggio sia ordinato e avvenga senza ritardi nel rispetto dei diritti di tutti gli attori interessati, avendo come obiettivo prioritario la creazione di una Smart Nation che, oltre ad aver già portato 4 miliardi di introiti in più rispetto a quanto previsto nella legge di bilancio, porti anche innovazione e tanti nuovi posti di lavoro.

5) L'opposizione è scesa in piazza. Si sta riorganizzando?
Facciamo fatica ad esprimere giudizi su un’opposizione che ormai si è contorta su se stessa e che parla nei talk show come se non fosse mai stata al Governo e come se fosse scevra da qualsiasi responsabilità rispetto alle condizioni in cui si trova il Paese in questo momento. Riteniamo che ogni Paese democratico debba avere una maggioranza ed un’opposizione ma, ora, vediamo solo una maggioranza di Governo che finalmente ha rimesso al centro i cittadini.

6) Il paese sta vivendo una deriva razzista e fascista?
Come certificato dal Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, i reati in Italia sono in diminuzione grazie alla cultura del popolo italiano e grazie al grande lavoro di prevenzione e sicurezza che fanno le Forze dell’Ordine. Pur tuttavia, ci rendiamo conto del clima di intolleranza che si sta diffondendo tra alcuni soggetti sia nel nostro Paese che in Europa e che noi, sia chiaro, condanniamo fermamente. Tuttavia, riteniamo sia il risultato di anni in cui i cittadini hanno percepito un certo lassismo da parte dello Stato e in cui, come abbiamo visto in Mafia Capitale, le organizzazioni criminali del nostro territorio hanno approfittato per incrementare i loro traffici di droga e le pratiche di caporalato. Adesso con il decreto sicurezza e con regole chiare, ci auguriamo che si possa sconfiggere questo clima che, altrimenti, rischia di peggiorare ulteriormente.

7) Il decreto sicurezza era tanto necessario?
Il decreto sicurezza era necessario sia per contrastare il business dell’immigrazione che si è ingigantito drammaticamente negli ultimi anni che per fare chiarezza su determinate procedure e situazioni che hanno permesso un aumento vertiginoso nella percezione di insicurezza dei cittadini italiani. Questo nonostante il numero di furti ed episodi di microcriminalità siano in calo e il numero di immigrati clandestini in giro le strade italiane sia drasticamente diminuito. Con il decreto sicurezza è stato ampliato l’elenco di reati che comportano la sospensione della domanda d’asilo e causano l’espulsione immediata, con l’inserimento tra gli altri di violenza sessuale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale. Inoltre, abbiamo introdotto una norma che prevede la revoca della cittadinanza per persone ritenute un pericolo per lo Stato. Con il decreto sicurezza la protezione umanitaria sarà sostituita da un permesso di soggiorno della durata di un anno per sei fattispecie specifiche, tra cui motivi civili, medici o per calamità naturali nel paese di origine. Chi oggi gode di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria lo perderà se fa ritorno nel suo paese di origine. Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) continuerà ad esistere ma solo per «i titolari di protezione internazionale e per i minori non accompagnati». Infine, è previsto l’aumento di pene per chi occupa abusivamente edifici o terreni e nuove procedure per i noleggi di furgoni per rendere più complicato l’utilizzo di veicoli nel corso di attentati.

8) Che ne pensate dell'arresto del sindaco di Riace?
Il sindaco di Riace, Domenico Lucano detto Mimmo, è stato arrestato dalla Guardia di finanza e posto ai domiciliari con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Noi riteniamo che le leggi vadano rispettate e che soprattutto un Sindaco abbia il dovere di governare nella legalità. La magistratura farà il suo corso e qualunque sia l’esito che ne scaturirà, lo rispetteremo.

9) Il vostro alleato di governo ha ritrovato l'intesa col centrodestra. Durerà 5 anni questo governo?
Siamo convinti che se questo governo continua a lavorare come sta facendo, avendo come unica preoccupazione quella di migliorare la qualità della vita degli italiani e come stella polare il contratto di governo, potrà durare anche più di 5 anni. Anche perché dell’opposizione non c’è neanche l’ombra, anzi.

10) Il premio nobel Yunus dichiara che il reddito di cittadinanza è una carità. Come confutate questa tesi?
Purtroppo si parte dal presupposto che noi stiamo mettendo soldi in tasca a gente che vuole stare sul divano anziché andare a lavorare. Quello è quello che viene fatto da anni, altri governi che davano i soldi alla gente chiamandoli assistenza sociale ma che ora pure scambio elettorale.
Quello che vogliamo fare noi, con un software che stiamo già mettendo a punto, è far incontrare la domanda delle aziende che cercano lavoratori in determinati settori e l’offerta dei giovani o meno giovani in cerca di lavoro, già in possesso delle capacità richieste o nelle possibilità di potersi formare, con il supporto dello stesso centro per l’impiego. Coinvolgendo anche alcune università americane e i loro docenti (uno tra l’altro pugliese) che hanno già messo in piedi negli Stati Uniti un sistema di centri per l’impiego e di formazione con reinserimento lavorativo per disoccupati. E funziona! Non stiamo inventando nulla di nuovo!
Quello che dice Yunus è corretto. Ma se una persona di 50 anni perde il suo posto di lavoro non dovrebbe, uno Stato serio, aiutare questa persona a dare da mangiare ai propri figli? Secondo noi e secondo chi ha votato il nostro programma dovrebbe essere così e noi abbiamo il dovere di portare avanti questa misura di civiltà che è una nostra battaglia da 6 anni.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."