15 ottobre 2018


Ottobre è il mese della educazione finanziaria. L'Amministrazione prenda parte



Grazie ad una iniziativa del Ministero delle Finanze, ottobre può diventare il mese dell’educazione finanziaria dei cittadini. Il Mef, infatti, d'intesa con il dicastero dell’Istruzione, ha adottato la "Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale", delegando al “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria” l’onere della sua attuazione. Il Comitato sta promuovendo, per ottobre 2018, la prima edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria”, con attività ed eventi di informazione e sensibilizzazione sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale. L’adesione alla manifestazione consente agli organizzatori di utilizzare il logo specifico e beneficiare della promozione dell’iniziativa a livello nazionale.

Il Mese dell’Educazione Finanziaria è un progetto aperto anche alle Pubbliche Amministrazioni, sia centrali che periferiche, comprese le Regioni ed i Comuni, che potrebbero quindi presentare iniziative, in autonomia o con altri proponenti, di sensibilizzazione su questi temi. Tra le iniziative proponibili ci sono programmi di formazione dedicati a studenti, docenti e piccoli imprenditori, secondo il formato della lezione frontale o attraverso metodi innovativi (public debate, edutainment, webinar ecc.), conferenze, seminari, eventi, giornate educative, spettacoli, visite guidate, mostre tematiche, ecc.
Per poter partecipare al “Mese dell’Educazione Finanziaria” le iniziative proposte non devono presentare in nessun modo un carattere commerciale, non devono perseguire finalità promozionali o pubblicitarie e non devono prevedere oneri a carico dei destinatari finali o a carico del “Comitato”.

Altri Enti hanno già colto al volo quest’occasione, come la Toscana, che ha messo in piedi un'iniziativa rivolta ai ragazzi delle scuole medie di tutta la regione, che potranno partecipare e richiedere lezioni in classe condotte da personale delle associazioni dei consumatori.
“L'educazione finanziaria è un elemento importante e sempre più centrale nella strategia di istruzione al consumo responsabile e consapevole – sottolineano gli attivisti M5S di Polignano che hanno approfondito la questione – Basti pensare all'incremento dell'uso dell'e-commerce tra i giovani: il 38% dichiara di fare shopping su internet. La possibilità di usare il denaro online apre la strada a fenomeni pericolosi come quello del gioco d'azzardo, di cui già il 39% degli adolescenti è vittima.

Pensiamo anche alla diffusione dei pagamenti contactless che si fanno semplicemente accostando il dispositivo ai Pos: nei giorni scorsi è arrivato in Italia anche Google Pay, che si è affiancato ai sistemi già presenti lanciati da Apple e Samsung. Serve dunque cautela – concludono gli Attivisti M5S – e per questo invitiamo l’amministrazione comunale ad aderire con entusiasmo all'iniziativa od a farsi promotrice con la Regione, nella consapevolezza che la sensibilizzazione sui comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari sia una condizione indispensabile per garantire il benessere economico generale".
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10 ottobre 2018


Rifiuti: Polignano assente ai tavoli dell'Aro



Il Governo Vendola, con la Legge Regionale 24/2012, ha istituito gli Aro (ambiti di raccolta ottimali), ovvero l’unione di più municipalità per migliorare ed efficientare la gestione e la raccolta nella regione Puglia. Polignano – assieme ai Comuni di Monopoli (capofila), Mola e Conversano – è stata inserita nell’Aro 8 della Terra di Bari.
Le Amministrazione Vitto in questi anni non sembrano però essersene minimamente accorte. Proprio come i Governi italiani precedenti sui tavoli europei, Polignano in questi anni di trattative per il bando di raccolta e gestione dei rifiuti della nostra Aro è stata a dir poco evanescente, non riuscendo ad ottenere neppure che vengano in futuro mantenute le attuali condizioni del servizio Teknoservice. Ulteriore riprova del disinteresse su questo argomento in realtà importantissimo per la vita quotidiana di tutti i polignanesi è l’assenza di un rappresentante dell’Amministrazione Vitto alla riunione tenutasi lo scorso 28 settembre a Bari, in Regione, con il commissario dell’Aro Gianfranco Grandaliano ed i rappresentanti dell’Ecologia Falzarano. Dalla stampa abbiamo appreso che a causa dei disservizi della ditta nel Comune di Monopoli, dove sta già operando si sta profilando all’orizzonte la possibile risoluzione del contratto con il Sindaco Annese che sta già valutando se giuridicamente, in caso di risoluzione, si possa affidare il servizio alla seconda classificata. Il Sindaco Vitto deve spiegare ai cittadini perché nessuno della sua Giunta ha preso parte ed è per questo che abbiamo presentato una interrogazione per rendere pubblici i motivi dell’assenza.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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9 ottobre 2018


Cimitero: solo l'opposizione sottoscrive la commissione d'inchiesta



È trascorso praticamente un mese da quando la nostra consigliera Maria La Ghezza ha richiesto la sottoscrizione delle commissioni di inchiesta per fare chiarezza sullo stato del cimitero comunale e sul porto turistico e il Cala Ponte Resort. Da allora, sono giunte solo le firme degli esponenti di Forza Italia e Forza Polignano: Ruggiero, Lilla, Lamanna e Domenico Pellegrini. Nessuna risposta, invece, da tutti gli altri politici che, negli scorsi anni, hanno riempito piazze, aula consiliare e stampa locale di dichiarazioni riguardo queste due scottanti questioni di Polignano.
Neppure dal Sindaco Domenico Vitto che avrebbe potuto spontaneamente presentare la richiesta di commissione d’inchiesta al consiglio comunale in maniera diretta. Dato che preferisce fare lo gnorri, abbiamo presentato una mozione per impegnarlo ad istituire la commissione d’inchiesta innanzitutto sul cimitero, argomento che tocca più da vicino tutti i cittadini. Sempre più spesso, infatti ci fermano polignanesi per strada che ci chiedono che fine hanno fatto i loculi che hanno già pagato ma che non vedono costruiti e pongono pure dubbi sul futuro della società che detiene il nostro camposanto. Ora vediamo se, anche in questo caso, si passerà dalle parole ai fatti.
Parole sul cimitero che non sono mancate neppure nell’ultimo consiglio comunale dove si è assistito ad un rimpallo di responsabilità tra vecchi e nuovi amministratori. Una scena pietosa sinceramente. E quando la nostra consigliera ha fatto presente che era sufficiente firmare la richiesta di commissione d’inchiesta per passare finalmente ai fatti e abbandonare le polemiche è insorto il Presidente del Consiglio Franco De Donato ammonendola sul fatto che non si trattava di un argomento all’ordine del giorno. Ci sa tanto che il cimitero è un nervo scoperto di questa maggioranza che ci auguriamo però non sia intenzionati a prendere per i fondelli i cittadini polignanesi.


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8 ottobre 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese"



1) Cosa prevede in sintesi la manovra del governo?
La manovra di governo, o manovra del popolo come l’abbiamo ribattezzata, è incentrata su alcuni punti fondamentali del contratto di governo. Prevede una serie di misure che finalmente mettono al centro il cittadino. Prima di tutto, e lo diciamo con orgoglio, prevede il reddito di cittadinanza per tutti coloro che hanno perso il lavoro e, in attesa di formarsi per un nuovo lavoro, si mettono a disposizione del proprio comune per svolgere attività richieste dall’amministrazione. Una volta trovato un lavoro, grazie all’incontro tra domanda e offerta che verrà gestito con i nuovi centri per l’impiego, sarà possibile trovare un nuovo lavoro e abbandonare il regime di reddito di cittadinanza. Anche per i pensionati che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese ci sarà la pensione di cittadinanza. Inoltre, per le partite IVA è prevista una tassa piatta al 15% fino a 65.000 euro di fatturato e una pace fiscale che non premia i furbetti come avvenuto con i vari condoni avuti in passato, ma che aiuta coloro che sono stati perseguitati da Equitalia per decenni, a cui vogliamo dare una nuova opportunità per pagare quello che dovevano pagare e ripartire con la propria azienda. Inoltre, tra le misure principali della manovra del popolo, ci piace sottolineare il superamento della legge Fornero con l’introduzione della quota 100 (come somma tra età anagrafica e anni di contributi versati) e la previsione di un miliardo e mezzo di euro per i cittadini truffati dalle banche.

2) Non rischiate di aumentare il debito?
Innanzitutto ci sembra opportuno ricordare che con questa manovra evitiamo l’aumento dell’IVA previsto dai precedenti governi. Prevede per il 2019 un rapporto fra deficit e PIL pari al 2,4%, necessario a finanziare tutto quello che vogliamo realizzare con la prossima Legge di Bilancio, tuttavia inferiore al valore medio dei vari aggiornamenti al DEF che abbiamo avuto in questi anni (con picco del 3% nel 2014). Però mentre i precedenti governi hanno fatto deficit per comprare gli airforce Renzi e per dare le mancette pre-elettorali, noi vogliamo arrivare al 2,4% per attuare finalmente quelle riforme strutturali e quegli investimenti che facciano ripartire il Paese.

3) Intanto lo spread vola e l'Europa è preoccupata. C'è da stare tranquilli?
Non abbiamo alcuna intenzione di mettere i conti in disordine in Europa. Siamo convinti che, chi in questi giorni in Europa sta facendo di tutto pur di diffondere paura ed incertezza sulle politiche del Governo “Giallo-Verde”, presto cambierà idea non appena avrà modo di leggere la nota di aggiornamento al DEF. Avanzare aspre critiche prima ancora di poter valutare fa sicuramente male al Paese e alle tasche degli italiani ma siamo fiduciosi che presto si possa illustrare sia in Europa che ai mercati i benefici moltiplicativi che la manovra del popolo porterà al nostro Paese.

4) Quali altre misure per il lavoro si prevedono per il prossimo anno?
Le misure in cantiere sono tante, a cominciare dagli incentivi per le aziende che assumono attingendo da chi è in regime di reddito di cittadinanza, per arrivare alla sburocratizzazione che permetterà alle aziende di poter dedicare meno tempo alle scartoffie e più tempo alla pianificazione e allo sviluppo della propria azienda. Inoltre, si è appena chiusa l’asta per il 5G e il totale delle offerte ha raggiunto circa 6,5 miliardi di Euro. Anche grazie a questa trasformazione digitale del nostro paese le piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia, potranno innovarsi con più facilità. L’adozione della tecnologia 5G è un’occasione fondamentale per la crescita dell’Italia. Abbiamo il dovere di creare le condizioni affinché il passaggio sia ordinato e avvenga senza ritardi nel rispetto dei diritti di tutti gli attori interessati, avendo come obiettivo prioritario la creazione di una Smart Nation che, oltre ad aver già portato 4 miliardi di introiti in più rispetto a quanto previsto nella legge di bilancio, porti anche innovazione e tanti nuovi posti di lavoro.

5) L'opposizione è scesa in piazza. Si sta riorganizzando?
Facciamo fatica ad esprimere giudizi su un’opposizione che ormai si è contorta su se stessa e che parla nei talk show come se non fosse mai stata al Governo e come se fosse scevra da qualsiasi responsabilità rispetto alle condizioni in cui si trova il Paese in questo momento. Riteniamo che ogni Paese democratico debba avere una maggioranza ed un’opposizione ma, ora, vediamo solo una maggioranza di Governo che finalmente ha rimesso al centro i cittadini.

6) Il paese sta vivendo una deriva razzista e fascista?
Come certificato dal Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, i reati in Italia sono in diminuzione grazie alla cultura del popolo italiano e grazie al grande lavoro di prevenzione e sicurezza che fanno le Forze dell’Ordine. Pur tuttavia, ci rendiamo conto del clima di intolleranza che si sta diffondendo tra alcuni soggetti sia nel nostro Paese che in Europa e che noi, sia chiaro, condanniamo fermamente. Tuttavia, riteniamo sia il risultato di anni in cui i cittadini hanno percepito un certo lassismo da parte dello Stato e in cui, come abbiamo visto in Mafia Capitale, le organizzazioni criminali del nostro territorio hanno approfittato per incrementare i loro traffici di droga e le pratiche di caporalato. Adesso con il decreto sicurezza e con regole chiare, ci auguriamo che si possa sconfiggere questo clima che, altrimenti, rischia di peggiorare ulteriormente.

7) Il decreto sicurezza era tanto necessario?
Il decreto sicurezza era necessario sia per contrastare il business dell’immigrazione che si è ingigantito drammaticamente negli ultimi anni che per fare chiarezza su determinate procedure e situazioni che hanno permesso un aumento vertiginoso nella percezione di insicurezza dei cittadini italiani. Questo nonostante il numero di furti ed episodi di microcriminalità siano in calo e il numero di immigrati clandestini in giro le strade italiane sia drasticamente diminuito. Con il decreto sicurezza è stato ampliato l’elenco di reati che comportano la sospensione della domanda d’asilo e causano l’espulsione immediata, con l’inserimento tra gli altri di violenza sessuale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale. Inoltre, abbiamo introdotto una norma che prevede la revoca della cittadinanza per persone ritenute un pericolo per lo Stato. Con il decreto sicurezza la protezione umanitaria sarà sostituita da un permesso di soggiorno della durata di un anno per sei fattispecie specifiche, tra cui motivi civili, medici o per calamità naturali nel paese di origine. Chi oggi gode di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria lo perderà se fa ritorno nel suo paese di origine. Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) continuerà ad esistere ma solo per «i titolari di protezione internazionale e per i minori non accompagnati». Infine, è previsto l’aumento di pene per chi occupa abusivamente edifici o terreni e nuove procedure per i noleggi di furgoni per rendere più complicato l’utilizzo di veicoli nel corso di attentati.

8) Che ne pensate dell'arresto del sindaco di Riace?
Il sindaco di Riace, Domenico Lucano detto Mimmo, è stato arrestato dalla Guardia di finanza e posto ai domiciliari con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Noi riteniamo che le leggi vadano rispettate e che soprattutto un Sindaco abbia il dovere di governare nella legalità. La magistratura farà il suo corso e qualunque sia l’esito che ne scaturirà, lo rispetteremo.

9) Il vostro alleato di governo ha ritrovato l'intesa col centrodestra. Durerà 5 anni questo governo?
Siamo convinti che se questo governo continua a lavorare come sta facendo, avendo come unica preoccupazione quella di migliorare la qualità della vita degli italiani e come stella polare il contratto di governo, potrà durare anche più di 5 anni. Anche perché dell’opposizione non c’è neanche l’ombra, anzi.

10) Il premio nobel Yunus dichiara che il reddito di cittadinanza è una carità. Come confutate questa tesi?
Purtroppo si parte dal presupposto che noi stiamo mettendo soldi in tasca a gente che vuole stare sul divano anziché andare a lavorare. Quello è quello che viene fatto da anni, altri governi che davano i soldi alla gente chiamandoli assistenza sociale ma che ora pure scambio elettorale.
Quello che vogliamo fare noi, con un software che stiamo già mettendo a punto, è far incontrare la domanda delle aziende che cercano lavoratori in determinati settori e l’offerta dei giovani o meno giovani in cerca di lavoro, già in possesso delle capacità richieste o nelle possibilità di potersi formare, con il supporto dello stesso centro per l’impiego. Coinvolgendo anche alcune università americane e i loro docenti (uno tra l’altro pugliese) che hanno già messo in piedi negli Stati Uniti un sistema di centri per l’impiego e di formazione con reinserimento lavorativo per disoccupati. E funziona! Non stiamo inventando nulla di nuovo!
Quello che dice Yunus è corretto. Ma se una persona di 50 anni perde il suo posto di lavoro non dovrebbe, uno Stato serio, aiutare questa persona a dare da mangiare ai propri figli? Secondo noi e secondo chi ha votato il nostro programma dovrebbe essere così e noi abbiamo il dovere di portare avanti questa misura di civiltà che è una nostra battaglia da 6 anni.


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7 ottobre 2018


Rubrica "Degrado Urbano": Ancora degrado in via Mazzini



La piazzetta di Via Mazzini è stata spesso oggetto di atti vandalici e più volte segnalata all’Amministrazione. Al cestino smantellato (ormai in questo stato da circa 5 anni) e in dolce compagnia dell’altro, ugualmente smantellato da anni, nei pressi del Bar della piazza, si è aggiunta la triste panchina rotta e inutilizzabile. Resta un mistero cosa ci trovino di divertente gli incivili a rompere “la qualunque”. All’Amministrazione il compito di riparare e fare manutenzione di ciò che è della comunità (ci auguriamo che, nel frattempo, sia stato tutto ripristinato). Magari sarebbe anche giusto trovare momenti di sensibilizzazione della cittadinanza al senso civico e alla legalità, di grandi e piccini.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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6 ottobre 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 05.10.2018



1) Che ne pensa dell'ultimo consiglio comunale?
Penso che, grazie ai nostri interventi, sia emersa l'assoluta incapacità di programmazione da parte della Giunta Vitto che attinge ai finanziamenti senza dotarsi preventivamente di un'idea di sviluppo, in un arraffare senza logica. E così dei 2 milioni di euro in arrivo dalla Regione, 170.000,00 sono destinati alla “riqualificazione ed estensione della rete dei percorsi ciclopedonali”. Null'altro è stato in grado di aggungere l'Assessore all'Urbanistica quando gli ho chiesto che progetti avessero in mente. La mia preoccupazione è che facciano realizzare una pista ciclabile come quella di via San Vito, che non si è ancora capito se sia finita o no. Per non parlare dei 295mila euro che intendono destinare alla “Mitigazione dell'impatto visivo e odorigeno dell'impianto di depurazione dell'Acquedotto Pugliese mediante la previsione di piantumazione di essenze specifiche, arbusti e piante ad alto fusto autoctone”. Ergo, il depuratore non si sposta, contrariamente ai loro proclami. Che poi con 295mila euro si può fare impiantare una foresta oppure intendono pagare anche queste piante quattro volte tanto, come hanno fatto per i lecci di piazza Moro? Staremo a vedere. Certo i finanziamenti sono soldi dei cittadini e non vanno sperperati. È emerso, inoltre, che la gestione economica e finanziaria dell'Amministrazione non è buona, dato che dal giorno in cui hanno approvato il bilancio sino ad oggi, in meno di 5 mesi, sono state già portate in discussione ed approvate dalla maggioranza due delibere di variazione, a causa di debiti fuori bilancio. È chiaro, dunque, che c'è cattiva amministrazione.

2) La maggioranza ha accolto alcune sue proposte. Quindi non è così chiusa sull'atteggiamento?
La maggioranza ha votato favorevolmente alcuni emendamenti relativi al regolamento per l'adozione dei cani randagi. Ciò non basta per dire che è aperta nel suo atteggiamento. I cittadini, infatti, si aspettano che l'amministrazione accolga le proposte del M5S sull'istituzione del centro infermieristico comunale, la cui istituzione – ricordo – è il frutto di mera volontà politica, dato che è sufficiente una mera delibera di consiglio comunale come già avvenuto in altri comuni d'Italia. I cittadini, inoltre, si aspettano che in risposta alla nostra interrogazione, dati i recenti episodi di cronaca che costituiscono fatti incontestabili, il Sindaco e la maggioranza si determinino a sostituire l'Osservatorio sulla Sicurezza (ad oggi non ancora partito) con la task force qualificata proposta dal M5S. E ancora, i cittadini attendono che l'ente avvii i rimborsi della quota variabile TARI illegittimamente richiesta. Dunque ne ha tanta di strada da fare questa Amministrazione se vuol sentirsi definire “aperta” alle opposizioni e vicina a tutti i cittadini.

3) Parliamo della Commissione di Inchiesta su porto e cimitero. Come dovrebbe funzionare?
Il regolamento sulle commissioni consiliari vigente, al capo II, art. 6, disciplina la commissione di inchiesta che può essere costituita dal Consiglio Comunale, nel suo interno, anche su richiesta del Sindaco o su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri in carica. Data l'inerzia del Sindaco, che tace sulla situazione del porto e di Cala Ponte Resort e sullo stato del cimitero, ho proposto a tutti i miei colleghi consiglieri di sottoscrivere richiesta congiunta per obbligare il presidente Franco De Donato a portare la richiesta di commissione di inchiesta in Consiglio. Certo fa specie che su argomenti che stanno tanto a cuore alla cittadinanza si debba arrivare a costringere la calendarizzazione. Di certo c'è che fino ad oggi solo i consiglieri di Forza Italia e Forza Polignano hanno aderito alla richiesta, mentre dalla maggioranza ancora nessuna risposta. Con una mozione ho impegnato anche il Sindaco a portare l'argomento in discussione. Continuerà a fare orecchio da mercante?

4) Su quali aspetti bisogna far luce?
Lo stato di degrado e abbandono in cui versa il cimitero è sotto gli occhi di tutti. Numerosi sono anche gli articoli di denuncia apparsi sui settimanali locali. Occorre, pertanto, sviscerare tutte le carte ed ascoltare anche degli esterni sulla questione. Quanto al porto ed a Cala Ponte Resort sono evidenti una serie di criticità, tra cui: la delibera di giunta a firma dell'Assessore Mariella Annese in occasione della scorsa consiliatura, che evidenziava una serie di criticità, è rimasta senza seguito da parte dell'ufficio tecnico; nell'area in questione un ponte storico, un tratto della strada consolare Bari-Brindisi, per il passaggio dell'acqua piovana è stato interrato senza alcuna preventiva autorizzazione; la sentenza del Consiglio di Stato che obbligava la Cala Ponte Resort a demolire il pergolato ad oggi non è stata ancora eseguita; al posto dei cespugli di lentisco e roverella autorizzati dalla soprintendenza per non impedire la vista del mare sono stati impiantati degli ulivi; il porto è chiuso al pubblico, nonostante la pubblicità dei finanziamenti; il parcheggio pubblico del porto è stato concesso in comodato d'uso gratuito alla Cala Ponte Resort per 50 anni. È chiaro dunque che occorre far luce su tutti questi aspetti.

5) Vuole lanciare un appello alla consigliera Lucia Brescia, affinchè vi partecipi?
Anche qui, fa specie pensare di dover rivolgere appelli a coloro che più volte hanno parlato di questi problemi in consiglio comunale. È chiaro che istituire la commissione di inchiesta vuol dire passare dalle parole ai fatti, per cui chi è dotato di onestà intellettuale non esiterà a firmare. Io sono in attesa.

6) Il pronto soccorso è definitivamente chiuso. Che fare?
La nostra proposta di istituire il centro infermieristico comunale per offrire un servizio aggiuntivo sul territorio ai cittadini ed anche ad avventori e turisti resta sempre valida. E ribadisco che per istituirlo basta una semplice delibera di consiglio comunale. La nostra proposta è stata invece inspiegabilmente bocciata dalla maggioranza. Caro Direttore, dovrebbe chiedere al Sindaco cosa intende fare, dato che egli è la massima autorità locale in fatto di sanità e fino ad oggi nulla ha fatto. La salute dei cittadini viene prima di tutto.

7) Quando una conferenza cittadina del Movimento 5 Stelle? Come mai non si parla più di dirette e trasparenza?
Il M5S è l'unico che scende in piazza con una certa frequenza per aggiornare i cittadini sullo stato dei lavori. Ero incinta al 9° mese di mio figlio Giuseppe Vito quando in Piazza parlavamo di TARI e centro infermieristico comunale, due problemi ancora irrisolti per colpa dell'Amministrazione. Quanto alle dirette, le basta leggere i verbali che vengono redatti in seno alla conferenza dei capigruppo per verificare che sulle dirette, anche delle commissioni, non molliamo. Quanto alla trasparenza, il nostro lavoro è tutto consultabile sul nostro blog. Il lavoro dell'amministrazione invece dove si vede?

8) Quali sono gli altri argomenti e critiche che solleverete?
Per ora non molliamo su porto e cimitero, sui rimborsi TARI e sul centro infermieristico comunale. I cittadini aspettano delle risposte ed i nostri non sono slogan. Stiamo col fiato sul collo di quest'amministrazione e non molliamo di un centimetro. Di critiche se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma questo è il momento di lavorare e di portare la voce dei cittadini all'interno del Palazzo.


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5 ottobre 2018


Quale futuro la Giunta Emiliano ha scelto per la costa Ripagnola?


Quale futuro per la costa a sud di Bari, uno dei tratti meglio conservati dal punto di vista paesaggistico e naturalistico della Regione Puglia che va dalla località di Cozze alla frazione di San Vito a nord di Polignano a Mare? Lo ha chiesto al Governatore Emiliano la consigliera Antonella Laricchia (M5S) a cui ha risposto l’assessore alla pianificazione del territorio Alfonsino Pisicchio. La zona, infatti, è interessata da ben due progetti privati, “Costa dei Trulli” della GIEM e l’altro della SERIM, proprio laddove la legge regionale 19 del 1997 prevedeva un’area naturale protetta di cui se ne sono perse le tracce. Gli interventi stanno superando i diversi step previsti dalle normative in ambito delle valutazioni ambientali ma sorgono dubbi sull’effettiva previsione degli impatti cumulativi prodotti dalla loro realizzazione su Costa Ripagnola.

Su questo versante, nessuna risposta di chiarimento giunge dall’assessore Pisicchio. Eppure è la stessa legge regionale sulla VIA (la 11/2001) a definire l’impatto ambientale come l’insieme degli effetti, diretti e indiretti, a breve e a lungo termine, permanenti e temporanei, singoli e cumulativi. In pratica, la Regione sembra non solo violare leggi comunitarie e nazionali ma anche contraddire la normativa da lei stessa emanata. In quest’area abbiamo due progetti di trasformazione del territorio, il Piano delle Coste del Comune di Polignano a mare, il PUG (Piano Urbanistico Generale) su cui lo stesso Comune è al lavoro nonché l’istituzione dell’area naturale protetta. In un tratto che vede la presenza, inoltre, del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) marino ‘Posidonieto San Vito – Barletta’ con le sue assieme a formazioni a coralligeno. Dunque non si può assolutamente trascendere da una visione d’insieme e, pertanto, visto il silenzio dell’allora detentore della delega Emiliano, ci vediamo costretti a chiedere al neo assessore all’ambiente Gianni Stea se la Regione intende applicare o meno la propria normativa e quale futuro ha immaginato per quest’area.

Un futuro che sembrava già delineato nel lontano 1997 con l’approvazione della legge regionale n. 19 che, all’art. 5, identificava l’area come “Fascia costiera – Territorio di Polignano a valle della SS 16” individuandola tra quelle “aventi preminente interesse naturalistico, nonché ambientale e paesaggistico” che necessitano di tutela e valorizzazione, ai fini della istituzione delle relative aree naturali protette. Ma, dal 1997 ad oggi, si sono tenute solamente tre pre-conferenze: nel 2000, nel 2005 e, l’ultima, il 26 gennaio 2006. La spiegazione del mancato proseguimento dell’iter la fornisce lo stesso assessore Pisicchio nella sua risposta alla Laricchia (M5S): “Le maggiori problematiche rinvenivano dalle previsioni del PRG vigente sulla fascia costiera e dalla presenza di Accordi di Programma. Inoltre, era emersa la possibilità di includere l’area delle lame nella perimetrazione proposta. Questo assessorato si farà carico di promuovere un ulteriore aggiornamento della pre-conferenza al fine di riattivare in tempi brevi il processo di istituzione dell’area naturale protetta”.

Ai tempi brevi preferiamo tempi certi. Sono trascorsi 20 anni e tutto è fermo. Ora che è nato anche il Comitato ‘I Pastori della Costa’ con una formale proposta, ci sembra il caso che vengano fornite risposte serie per il futuro di questo territorio. Convocare la preconferenza a giochi fatti non avrebbe alcun senso e sarebbe l’ennesima presa in giro che auspichiamo non sia né nelle intenzioni dell’assessore Pisicchio né in quelle del suo collega Stea, a cui chiederemo una data per riavviare l’iter. Del resto dal 2006 al 2018, tranne per gli accordi di programma oramai decaduti o per il PRG, non si sono sortiti effetti concreti in questa zona e, pertanto, la Regione può procedere tranquillamente con l’istituzione dell’area protetta.


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