17 febbraio 2019


Evento: Reddito e Pensione di Cittadinanza e Quota 100





Con il cosiddetto decretone D.L. n. 4/2019, il Governo Conte ha varato le due misure tanto attese sin dal giorno delle elezioni e bandiere gialloverdi della campagna elettorale: il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100. Novità attese da milioni di italiani. La prima misura è rivolta a soggetti e nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale che, mediante appositi meccanismi atti a garantire un livello minimo di assistenza nonché l’effettivo diritto al lavoro e alla formazione professionale. La seconda misura ridefinisce l’accesso alla pensione anticipata, permettendo a chi ha lavorato una vita di raggiungere l’agognata pensione e stimolando al contempo l’occupazione con l’assunzione di giovani. Per illustrare questi importanti interventi governativi, spiegarne requisiti, funzionamento nonché obiettivi politici ed economico-sociali, i parlamentari 5 Stelle Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate organizzano un incontro presso la Sala Conferenze dei Vigili Urbani, in via Martiri di Dogali 2 a Polignano. La data da fissare in agenda è sabato 23 febbraio, con inizio alle ore 18:30.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."

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8 febbraio 2019


Depuratore: con i fatti siamo fermi alla campagna elettorale



Il vicesindaco Salvatore Colella ha annunciato che sono state avviate le procedure per lo spostamento del depuratore cittadino. In pratica, ci troviamo adesso al punto in cui l’attuale maggioranza diceva di trovarsi due anni fa durante la campagna elettorale, quando parlava di incontri tra Sindaci evidentemente mai avvenuti e di cui non v’è traccia.

Più volte abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad operare in tal senso, in quanto l’unica soluzione allo spostamento è un impianto consortile: adesso, finalmente, ci ha ascoltato. Speriamo che si individui presto un terreno e che si trovino i soldi per procedere (non dimentichiamo che in passato questa Amministrazione ha preferito ampliare piuttosto che spostare) e che si giunga presto allo spostamento. 

Continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda anche perché pare che gli impianti esistenti dovrebbero rimanere operativi. Non abbasseremo la guardia: c’è in gioco anche la salute dei cittadini. Ricordo che grazie alla nostra portavoce regionale Antonella Laricchia abbiamo chiesto l’installazione di una centralina fissa dell’ARPA per il controllo della qualità dell’aria. Nel breve periodo in cui c’è stata, grazie all’impegno della Laricchia, ha registrato valori che hanno destato non poca preoccupazione.

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23 gennaio 2019


Commissioni d'inchiesta: De Donato (PD) scrive al Ministero dell'Interno!



Dopo oltre 4 mesi, Palazzo di Città non fa partire le Commissioni d’Inchiesta su Porto e Cimitero, istanze che vedono nella nostra consigliera Maria La Ghezza la prima firmataria, sostenuta dai colleghi di Forza Italia e Forza Polignano. I consiglieri di maggioranza, infatti, in taluni casi non sono passati dalle parole ai fatti mentre per il resto vige il silenzio. Stufi di attendere, qualche settimana fa, abbiamo rimesso nelle mani del Presidente Franco De Donato (PD) la volontà di calendarizzare in consiglio comunale la richiesta di istituire le commissioni d’inchiesta.
Sui dubbi delle firme necessarie per raggiungere questo obiettivo è intervenuto anche il Segretario Nunziante. “La duplice proposta presenta un profilo di problematicità rispetto alla coerenza con l’art. 6 del Regolamento comunale sulle commissioni che impone una procedura di accesso più rigorosa rispetto a quella normalmente stabilita, anche in ambito legislativo”. Per far sì che il consiglio comunale ne discuta serve infatti o la firma del Sindaco, o quella di un terzo dei consiglieri o del Collegio dei Revisori (per gravi irregolarità). “Sarebbe opportuno avanzare – ha continuato Nunziante nella sua nota indirizzata al Presidente De Donato – una richiesta di parere al Dipartimento degli Affari Interni e Istituzionali al fine di verificare la piena coerenza con i precetti normativi di cui agli artt. 3, 39 e 44 del D.Lgs 267/2000”. In pratica, si è arrivati al punto di interrogare il Ministero dell’Interno per sapere se una normativa nazionale, meno restrittiva, abbia maggiore valore sul regolamento di un Comune di 17.000 abitanti, che prevede una procedura più arzigogolata.
Visto l’andazzo di questa Amministrazione, che tutti hanno potuto vedere sui due super pasticci Tari, ci va anche bene per carità ma non raccontiamoci favole: quella che manca è la volontà politica di affrontare queste due annose faccende che interessano tutti i polignanesi! Ad emergere è una maggioranza inconcludente, che viene in consiglio comunale a fare sermoni ma che poi, quando si tratta di firmare, sparisce. Al contrario di quel che dicono alcuni scienziati del centrosinistra, le commissioni d’inchiesta servono davvero ad accendere i riflettori per fare chiarezza su un determinato argomento: si possono audire esperti, si possono acquisire tutti i documenti, anche quelli secretati. Insomma è cosa ben diversa da una semplice istanza di accesso agli atti o dall’andare in Procura. Quest’ultima utile come strada parallela ma che nulla c’entra con gli obiettivi delle opposizioni. Lo stesso Sindaco Vitto, con cui non è mancato un confronto anche acceso in consiglio, ci ha dato ragione asserendo di voler fare luce e di star raccogliendo le carte. Da chi è a Palazzo dal lontano 1993 sinceramente, però, ci saremmo aspettati ben altro livello di preparazione! E poi, lui stesso se vuole può prendere il toro per le corna, sbloccando la situazione e portando in discussione in consiglio la richiesta di istituzione delle commissioni di inchiesta. Solleverebbe dall’evidente imbarazzo anche i suoi consiglieri di maggioranza. Quel che è oramai lapalissiano è che su Porto e Cimitero stiamo assistendo ad una collettiva arrampicata sugli specchi. Chissà se i polignanesi potranno mai sapere la verità su come sono andate queste vicende.


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La Xylella a Polignano ma dell'Ufficio Agricoltura neppure l'ombra



Ad annunciarlo è stato il direttore dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, Giuseppe Tedeschi: un ulivo situato nelle campagne tra Monopoli e Castellana Grotte è stato ritrovato infetto al batterio da quarantena della Xylella fastidiosa. Una delle possibili conseguenze della scoperta potrebbe essere l’estensione della zona di contenimento ancor più a nord, e pertanto nel territorio di Polignano. Da argomento mediatico questa devastante fitopatia potrebbe presto divenire, ahinoi, realtà per tutti i polignanesi che posseggono un albero d’ulivo. Mentre a livello nazionale assistiamo ad un radicale cambio di rotta nell’affrontare la Xylella fastidiosa, con il ministro Barbara Lezzi che ha già messo a disposizione ben 100 milioni di euro per sostenere l’olivicoltura pugliese e il ministro Gian Marco Centinaio si appresta ad emanare il piano d’azione di contrasto al batterio, coadiuvato dal lavoro parlamentare della Indagine Conoscitiva portata avanti in Commissione Agricoltura alla Camera dove il nostro portavoce Giuseppe L’Abbate è relatore, dalla Giunta Vitto e dal Primo Cittadino, che detiene l’assessorato all’agricoltura, non si hanno notizie su come si intende affrontare la problematica, sempre più imminente.
Eppure porta addirittura la data del 17 maggio 2018 la mozione depositata da noi che impegna l’Amministrazione ad istituire, nel quadro organico delle strutture comunali, un permanente Ufficio Agricoltura che rappresenti un punto di riferimento per gli imprenditori agricoli, coltivatori diretti, o semplici contadini, con dotazione organica idonea allo svolgimento delle funzioni in materia agricola. Uno strumento fondamentale ora che l’allerta Xylella è oramai alle porte di Polignano. L’emergenza rende ancor più impellente ed opportuno che il Comune si doti, finalmente, di personale qualificato che possa gestire un reale Ufficio Agricoltura ed interfacciarsi con gli uffici regionali e nazionali competenti in materia. Del resto avremo assistito ad almeno 3 campagne elettorali di fila in cui centrosinistra e centrodestra promettono questo servizio agli agricoltori e ai cittadini. Forse è proprio giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Cosa aspetta il Presidente De Donato a calendarizzare la nostra mozione?


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Scuola: a Bari le mense sono plastic free. E a Polignano?



Da lunedì 7 gennaio anche le mense scolastiche di Bari hanno messo al bando la plastica monouso. Tutti i 5.300 studenti utilizzeranno solo posate, piatti e bicchieri che possono essere smaltiti insieme alla frazione umida dei rifiuti. Per giunta, le posate non sono più fornite in un sacchetto trasparente ma sfuse, per utilizzare durante i pasti solo quelle effettivamente necessarie. Un cambiamento che eviterà l’uso di oltre 600mila buste di plastica l’anno.
L’iniziativa è eco-compatibile anche dal punto di vista del trasporto: il servizio di refezione scolastica è infatti garantito da mezzi di categoria Euro 6 che riducono al massimo le immissioni di inquinanti nell’atmosfera. Il prossimo passaggio sarà l’eliminazione delle bottiglie di plastica per passare alle brocche d’acqua.
E Polignano? Da noi questa iniziativa, riferita alle mense scolastiche, era già pervenuta ad opera dei due nostri portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi. Nel dicembre 2014, infatti, attraverso l’Associazione Polignano R-Evolution avevano suggerito di eliminare piatti, forchette e bicchieri di plastica per sostituirli con la cosiddetta “lunch box”.
Polignano avrebbe potuto risparmiare ben 4 tonnellate l’anno da conferire in discarica, in quanto trattasi di materiale non riciclabile. Un risparmio economico che si sarebbe riversato sulle famiglie polignanesi che avrebbero abbattuto il costo della retta per i propri figli. Allora anche il prof. Vernì, dirigente dell’Istituto Alberghiero, aveva accolto positivamente la proposta, rilanciando la possibilità di collaborazioni future con la Polignano R-Evolution. Purtroppo l’Amministrazione non ha mai sposato l’idea né allora, né oggi. Solo una timida apertura a parole da parte dell’ex vicesindaco Mimmo Lomelo, giusto per la cronaca. Eppure, basterebbe che il Sindaco Vitto, Presidente ANCI Puglia, si faccia una chiacchierata sul tema con l’amico Sindaco Decaro, Presidente ANCI nazionale.


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2 gennaio 2019


Ancora una vittima del Punteruolo Rosso

Mentre da un lato la nuova preoccupante ed allarmante fitopatia Xylella fastidiosa lambisce il territorio di Polignano, il punteruolo rosso continua a mietere vittime tra le palme del nostro paese. È il caso di una palma che da decenni vive nel giardino posto tra Largo Starsa Vecchia e via Papa Giovanni XXIII.
Abbiamo provveduto a segnalare il possibile pericolo alla Polizia Municipale e confidiamo in un loro pronto intervento. L’auspicio è che in futuro si opti per piante autoctone, sicuramente più longeve. Abbiamo anche colto l’occasione per segnalare l’incredibile stato di degrado in cui versa il giardinetto, con intere buste di immondizia che incivili gettano nel terreno. Forse sarebbe il caso di far passare anche da qui le telecamere mobili.
Nell’ottobre 2017, la maggioranza di centrosinistra bocciò la nostra mozione per far sì che fosse utilizzata nel nostro paese l’app gratuitaDecoro Urbano” così da segnalare – attraverso uno strumento semplice, efficace ed intuitivo per tutti – le situazioni di degrado presenti sul nostro territorio. La nostra battaglia perdura dal 2012, come del resto le promesse elettorali della Amministrazione Vitto che sin da allora, nel suo programma, scriveva esplicitamente “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”. Da allora, nessuna novità.


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