18 marzo 2019


Decoro Urbano: i nuovi cestini di Piazza Mazzini



Era la lontana primavera del 2016 quando, su queste pagine, denunciavamo lo stato di degrado ed abbandono di piazza Mazzini dove i bidoncini della spazzatura avevano oramai perso la loro funzione originaria per divenire, essi stesso, un rifiuto. Ci sono voluti tre anni ma finalmente si è provveduto alla risistemazione della pavimentazione sotto le alberate lungo via Mazzini e, con essa, all’installazione di nuovi bidoncini porta-rifiuti con un design più standard ma, ci si augura, più efficienti e con una più lunga durata.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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17 marzo 2019


Finalmente rimosso il pluviale in amianto di Lama Monachile



Abbiamo aspettato anni per un lavoro di appena 3 ore e mezza. Ma, comunque, l’importante è che ora non c’è più quell’obbrobrio di tubo!”. È stato questo il commento (finalmente) soddisfatto di alcuni abitanti del centro storico alla vista della ditta alle prese con le procedure di rimozione del pluviale in amianto, rotto in più punti, che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile. Una denuncia datata addirittura marzo 2017 quando, per la prima volta raccogliemmo le preoccupazioni dei cittadini, ingaggiando una lunga battaglia fatta di carte bollate e segnalazioni all’Amministrazione Vitto. L’ultima sollecitazione a Palazzo di Città è dello scorso febbraio. L’auspicio era che almeno per la tappa del campionato mondiale dei tuffi della RedBull, fissata per il 2 giugno, il pluviale fosse eliminato. Mercoledì la lieta notizia dei lavori sulla balconata proprio accanto all’appartamento della famiglia L’Abbate che ospita l’eccezionale evento di cliff diving. Ringraziamo l’Amministrazione per aver risolto finalmente questa piccola problematica fortemente sentita dagli abitanti del centro storico e ci auguriamo che in futuro riesca ad essere più celere perché due anni per togliere un tubo in amianto rotto ci sembrano quantomeno eccessivi.


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16 marzo 2019


Il Palazzo opaco di Vitto & Colella



La trasparenza, prerogativa da sempre del Movimento 5 Stelle, non trova riscontro nella gestione di Palazzo di Città targata Vitto-Colella. Scorrendo la sezione trasparenza del portale del Comune di Polignano, infatti, sono balzate agli occhi numerose inadempienze, peraltro prontamente segnalate dal Nucleo di Valutazione. Questo organismo è stato appositamente istituito (con Deliberazione n. 171 del 06.09.2016) per supportare gli organi di governo dell’Ente nell’elaborare, misurare e valutare il Piano degli obiettivi e della performance e monitorarle nel tempo.
Non è serio trattare il tema della trasparenza amministrativa come una scocciatura, un perdita di tempo utile solo a imbrattare carte o riempire caselle di testo. Quello che abbiamo appreso dalla lettura dei verbali, dalla fine del 2016 ai primi mesi del 2019, mette a nudo il disinteresse degli organi di direzione politico-amministrativa ad uniformarsi con quanto stabilito dalle leggi in tema di trasparenza, a far fronte alle criticità riscontrate, se non proprio a nascondere qualche informazione scomoda ma ci auguriamo vivamente di no. Facciamo qualche esempio, da almeno 2 anni è emersa l’esigenza di adottare dei questionari, in forma cartacea da tenere in tutti gli uffici dell’ente, ed in forma digitale sul sito istituzionale, per valutare il grado di soddisfazione del cittadino riguardo ai servizi offerti dall’Amministrazione. Ma ad oggi non vi è traccia, o quanto meno non ne è verificabile la presenza, poiché attualmente è in corso, non sappiamo da quanto tempo, la manutenzione del portale della trasparenza che non consente la corretta navigazione e la consultazione dei contenuti. Per lo stesso motivo non abbiamo potuto neanche scaricare le relazioni delle performance annuali.
Dalle verifiche dei verbali del NDV è emerso anche che la Relazione sul funzionamento complessivo del Sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni, ed il Documento di validazione della Relazione sulla Performance non risultano ancora pubblicati nelle apposite sezioni. Mancano i dati e le informazioni relative alla liquidazione dei premi dell’annualità 2016, i tassi di assenza del personale relativi all’anno 2018, gli elenchi dei provvedimenti soggetti a pubblicazione semestrale. Risultano ancora mancanti i pareri alle variazioni di bilancio; la sezione Pagamenti dell’Amm.ne/Dati sui pagamenti è stata aggiornata, da ultimo, con i dati del primo semestre 2017 (articolo 4-bis del D.lgs. n. 33/2013), ma l’aggiornamento dovrebbe essere trimestrale e l’omessa pubblicazione dei dati riferiti all’uso delle risorse pubbliche comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria che va da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della mancata comunicazione.
Ancora, la sezione Pagamenti dell’Amm.ne/Indicatore di tempestività dei pagamenti è incompleta in quanto mancano i dati relativi all’anno 2018; non è individuato chiaramente il nominativo del soggetto responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, è ancora presente il nominativo del precedente responsabile, attualmente collocato a riposo. L’Elenco delle richieste di accesso è assente, pur essendo soggetto ad aggiornamento semestrale; Non risulta aggiornata al 2018 la sottosezione “personale/incarichi conferiti ed autorizzati ai dipendenti”.
Non risulta aggiornata dall’anno 2015 la sezione “attività e procedimenti/tipologie di procedimenti”, peraltro sono presenti ancora i nominativi di dirigenti non più in servizio. Per quanto riguarda lo stato di attuazione degli adempimenti in materia di trasparenza, non risultano pubblicate le dichiarazioni patrimoniali e reddituali del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri Comunali.
Queste sono solo alcune, tra le più recenti osservazioni che sono state verbalizzate dal Nucleo ed in merito alle quali si attende un adeguamento dell’Ente, ma il dato generale che emerge è il costante ritardo o la mancanza di risposta alle indicazioni che periodicamente e puntualmente giungono all’Amministrazione, in materia di misurazione e valutazione della performance organizzativa dell’ente, delle aree e dei relativi dirigenti e responsabili. Il nostro intento è quello di far sì che i cittadini abbiano quello che gli spetta di diritto, a partire da un Portale aggiornato e funzionante, ed essere coinvolti nella valutazione delle performance dell’amministrazione, che non è mai stata il ‘palazzo di vetro’ annunciato dal Sindaco nelle sue campagne elettorali.


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15 marzo 2019


La Regione Puglia tentenna sul futuro di Costa Ripagnola



Ancora un nulla di fatto in Regione per l’istituzione dell’area protetta nella zona di Costa Ripagnola, oggetto dell’interrogazione della Consigliera Regionale Antonella Laricchia rivolta agli Assessori Pisicchio e Stea, rispettivamente Urbanistica e Ambiente. In Aula presente solo Pisicchio, il quale ha ribadito l’impegno per convocare la conferenza dei Servizi con il Comune di Polignano ma senza fornire ancora una data precisa, anzi, alludendo che vada concordata con il Comune di Polignano.
La volontà politica era già chiara ed è stata espressa in una legge del lontano 1997 per questo a distanza di 22 anni avremmo voluto avere una data precisa almeno per la convocazione della conferenza dei servizi con il Comune di Polignano, propedeutica all’istituzione ufficiale dell’area. Non accettiamo che allo stato attuale si parli ancora dell’intenzione di fissare una data. Anzi, a sentire l’assessore Pisicchio sembrerebbe quasi colpa del Comune di Polignano se la conferenza non si svolge. In realtà la Regione ha il dovere di convocarla, ma a questo punto, vorremmo sapere dal sindaco Vitto quale sia la sua posizione e se intenda dialogare con la Regione per l'attuazione di una legge vigente oppure no.
Per quanto riguarda la valutazione degli impatti ambientali cumulativi dei due progetti edificatori proposti, da due società diverse (SERIM e GIEM), la portavoce Laricchia ha sollevato in aula il caso del Comitato di VIA che ha liquidato la questione con sufficienza ed immotivatamente riferendosi all'impossibilità di valutare progetti non analoghi, cosa non vera a norma di legge: il Comitato VIA avrebbe dovuto semplicemente indicare se e quali sono gli impatti dei piani e dei progetti sul territorio interessato. Peraltro, il Comitato afferma in modo apodittico ed ancora immotivato che il Piano delle Coste del Comune di Polignano a Mare è "compatibile" non si capisce con che cosa e che lo stesso Piano non deve essere valutato in questa sede ma con altre procedure di valutazione ambientale.
Purtroppo questa sufficienza e il benestare dell’autorità competente, molto probabilmente daranno adito a vertenze e contenziosi a difesa del territorio. Chiediamo alla Giunta Regionale, ancora una volta, che l'istruttoria valutativa anche alla luce della recente, importante scoperta del reef corallino nei fondali di Monopoli che, a detta dello stesso Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, potrebbe estendersi anche per decine di chilometri interessando potenzialmente le zone marine dinanzi a Ripagnola. Il principio comunitario di precauzione dovrebbe guidare l'attività delle strutture tecniche regionali chiamate alle valutazioni ambientali. Attendiamo risposte questa volta esaurienti.


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9 marzo 2019


Intervista rilasciata a "BLU" il 09.03.2019



Ho 37 anni, sono laureata in Giurisprudenza ed esercito la professione di Avvocato dal 2012. Il mio lavoro è la mia passione e questo mi permette di non sentirne la fatica. Il mio cantante italiano preferito è Franco Battiato. Trovo sublimi la sua musica e le sue parole. Il mio cibo preferito è italiano o, meglio, pugliese. Nulla può reggere il confronto con un piatto di pasta e cime di rapa! Da giovane praticavo la pallavolo, ma mi piace seguire anche il calcio ed il nuoto! Appena possibile mi concedo un viaggetto. Viaggiare allarga la mente e lo spirito. La mia casa è piena di libri, dove non arriva il corpo arriva la fantasia. Piano piano ci metterò anche qualche pezzo dei miei artisti preferiti e non dimentichiamo che Polignano è una culla per l’arte.

Impegno politico e mamma, cosa ti ha cambiato di più la vita e cosa ti impegna di più tra le due cose?
Mio figlio è il frutto di una scelta e ha dato un senso alla mia vita. La politica la fai e la vivi tutti i giorni. Politica è anche che tipo di pannolino comprare. C’è chi preferisce delegare, chi preferisce partecipare. Io preferisco partecipare. Sono attiva in entrambi i ruoli e riesco a mantenere il giusto equilibrio, grazie anche alla mia famiglia ed al gruppo degli attivisti locale, che costituiscono un valido supporto.
Oggi come vengono trattate le donne in politica, nel nostro comune e più in generale in Italia.
Bisogna lavorare ancora all’eguaglianza, specie a livello regionale e comunale. La percentuale di donne sindaco o presidenti di regione è ancora bassa. Eppure io credo che le donne siano in grado di fare la differenza a livello politico: sanno organizzarsi e non si arrendono mai. Penso alla Sindaca Raggi che ha subìto due anni di fango ed è uscita a testa alta da ogni accusa o al lavoro che sta facendo la Sindaca Appendino a Torino. A livello locale mi tocca subire qualche attacco fuori dalle righe del confronto democratico ma la loro ossessione sono i 5 Stelle, non le donne. Anche perché spesso questi attacchi arrivano da altre donne!

Traccia un bilancio di questi primi tuoi due anni in politica.
Sono stati due anni intensi e di duro lavoro, per tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle. Abbiamo lottato tanto per avere una rappresentanza in consiglio comunale e ora che siamo in Aula facciamo valere il nostro voto e le nostre istanze. Spesso in maniera preponderante sulla maggioranza. Il sostegno dei tanti cittadini che mi avvicinano ci dà molta forza a proseguire il nostro impegno per una Polignano migliore. Lavoriamo sodo anche se sappiamo che, purtroppo, altre logiche a livello locale ci penalizzeranno: come il voto al parente, alle liste civetta o l’odiato voto di scambio su cui a Roma il Movimento 5 Stelle sta aumentando le pene, finalmente. Ma ciò non ci demoralizza perché a noi interessa lavorare sodo per migliorare il nostro paese, ad altri interessano forse solamente il potere e le poltrone. In questi due anni in consiglio comunale, peraltro, ho compreso come tutta questa esperienza nei fatti non la dimostrano neppure i politici navigati che sono seduti su questi scranni da oltre 20 anni. Ogni giorno mettiamo a nudo la loro protervia e saccenza che serve solo ad allontanare i semplici cittadini dalla politica e dalle istituzioni.

Nell'ultimo consiglio la maggioranza ha sposato in pieno una vostra mozione sulla xylella, non crede che dettando l'agenda politica alla maggioranza, fate un piacere più a loro che a voi?
Come ho detto in precedenza, al Movimento 5 Stelle interessano i risultati a beneficio del paese e della comunità polignanese. Non abbiamo altri interessi se non il “bene comune”. Pertanto che Vitto con la sua maggioranza approvi le nostre iniziative o, di fatto, faccia quello che gli suggeriamo non può che farci piacere. Li vedo provare quasi imbarazzo nel dover ammettere che l’agenda politica spesso gliela detta l’opposizione ma io, al posto loro, la vorrei tanto avere una minoranza così propositiva e attiva che non fa altro che ampliare le vedute politiche dell’Amministrazione che, sinceramente, mi duole ammettere non sono poi così ampie. Sull’emergenza Xylella poi non credo debbano esserci colori politici. Su questo tema come su altri – il PPI chiuso, il pericolo di infiltrazioni mafiose, le commissioni d’inchiesta su porto e cimitero – vedo però la maggioranza metterci il proprio vessillo e farne una battaglia di parte. Strano quando dovrebbero essere battaglie pro-polignano e i polignanesi a prescindere.

Un voto e un giudizio all'Amministrazione Vitto.
Zero. Cosa volete che vi dica? Speriamo che col tempo la situazione migliori per il bene di tutti ma il presappochismo, la mancanza di visione e di strategia su tantissimi fronti, l’assenza di una idea futura della nostra Polignano non fanno altro che lasciarmi pensare che siano altre le mire di chi ci governa.

All'orizzonte ci sono le elezioni europee quest'anno e le regionali nel 2020, ci potrebbero essere dei candidati polignanesi?
Certamente potrebbero esserci. Di alcuni si vocifera già, di altri staremo a vedere. Ma, come sapete al Movimento 5 Stelle interessano più i programmi che le persone, sebbene l’integrità di queste ultime è fondamentale.

Come vede la candidatura di Vitto alle regionali e le conseguenti dimissioni da Sindaco?
Fossi Sindaco penserei a fare il Sindaco e non il Presidente Anci, il proprietario di B&B, l’assessore al Turismo, l’assessore all’Agricoltura, il commerciante ortofrutticolo. Vogliamo aggiungerci il candidato in campagna elettorale? En plein! E il paese chi lo governa?!


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8 marzo 2019


Rubrica "Degrado Urbano": I rifiuti e l'azzurro mare



Siamo circondati da rifiuti, dicevamo qualche settimana fa in questa rubrica. Se Polignano è, purtroppo, ogni giorno più sporca, non solo nelle campagne non va meglio ma a dare il giusto impatto del degrado è la costa. “Ecco a cosa ho dovuto assistere nella mia prima passeggiata dell’anno, grazie al bel tempo, nel tratto costiero a sud di Polignano tra Port’Alga e Torre Incina: rifiuti, rifiuti e poi ancora rifiuti. La cui visione diviene ancor più orribile posta in contrasto con l’azzurro cristallino del nostro stupendo mare. Che tristezza!”. Ad inviarci queste foto che vedete è un nostro concittadino indignato e rattristato dal deprimente spettacolo a cui ha dovuto assistere nella scampagnata con il proprio cane. L’abbandono di rifiuti, come si denota guardando le immagini, è sistematico e premeditato: bottiglie di vetro ammassate, cartacce e riviste scaricate in blocco, inerti di lavorazione da cantiere edile in bustoni abbandonati lì. La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare tutto ciò agli organi competenti nell’auspicio di un pronto intervento.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

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- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
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2 marzo 2019


Un paese senza Collegio dei Revisori



La macchina amministrativa e burocratica di Polignano ha “lavorato” per due interi mesi praticamente senza “Collegio dei Revisori”. Un caso più unico che raro nella storia cittadina: nonostante lo scorso 5 dicembre il Prefetto abbia prontamente comunicato i nominativi estratti come previsto dalla norma, l’Amministrazione Vitto non ha provveduto alla nomina dei nuovi revisori (che pure avevano già dato la loro disponibilità) entro la scadenza del successivo 31.12.2018. La legge n. 444 del 15 luglio 1994 ha disciplinato che la prorogatio degli organi amministrativi vale per i 45 giorni successivi alla scadenza: durante questo periodo possono essere adottati atti di ordinaria amministrazione e atti urgenti ed indifferibili, con indicazione dei motivi di urgenza e di indifferibilità. Qualora siano decorsi i 45 giorni dalla scadenza del mandato e non sia stato ancora nominato il nuovo collegio, l’Amministrazione vigilante con proprio atto provvede alla nomina di un collegio straordinario composto da tre componenti che devono essere in possesso dei requisiti descritti dalla normativa vigente. Se, trascorsi 30 giorni, l’amministrazione vigilante non provvede alla predetta nomina, ad essa si sostituisce il Ministero dell’economia e delle finanze il quale, senza indugio, dispone la nomina di un collegio straordinario composto da tre propri funzionari. Insomma, l’Amministrazione Vitto ha rischiato il commissariamento sul “Collegio dei Revisori”, salvandosi solamente in zona Cesarini.
L’organo di revisione può essere chiamato in causa ogni qualvolta un consigliere o un componente di Giunta lo ritiene opportuno non solo quando i pareri sono obbligatori, come dispone in quest’ultimo caso l’art. 239 del TUEL (Testo Unico Enti Locali). Durante l’ultimo consiglio comunale di mercoledì scorso, peraltro, è stato votato il ricorso ad una anticipazione di liquidità dalla Cassa Depositi e Prestiti senza alcun parere dei revisori. A parte il segnale di cattiva amministrazione da parte di un Comune che dimentica di pagare due fatture ad un proprio fornitore ed è costretta a questa escamotage per saldare il doveroso debito, lo stesso segretario comunale Nunziante, dietro esplicita richiesta della nostra consigliera Maria La Ghezza, ha ammesso a verbale che non è ‘buona prassi’ approvare determinate decisioni senza disporre del parere del Collegio dei Revisori. L’incapacità di programmare la propria azione amministrativa da parte della Giunta Vitto è oramai consolidata, lapalissiana e drammaticamente preoccupante ogni giorni che passa. Peraltro dal primo giorno in cui si è insediato il Sindaco Vitto, nel lontano 2012, abbiamo assistito ad un aumento di tasse ed all’istituzione di nuove tasse (come quella di Soggiorno): ora assistiamo anche all’anticipazione di cassa. A cos’altro dobbiamo assistere più? Siamo sicuri che Vitto sappia gestire i cordoni della borsa?


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28 febbraio 2019


A Polignano finalmente l'Ufficio Agricoltura



Annunciato in diverse campagne elettorali, promesso più e più volte negli anni al comparto primario del paese, preteso con ben due mozioni dal Movimento 5 Stelle, l’Ufficio Agricoltura potrebbe essere finalmente realtà anche a Polignano. Con tenacia e determinazione, infatti, durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi mercoledì scorso 27 febbraio, la nostra consigliera Maria La Ghezza ha fatto sì che la proposta di delibera presentata dalla maggioranza per affrontare la temibile questione Xylella fastidiosa fosse riempita di azioni concrete, tra cui l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura comunale.
Dopo le sfilate alle manifestazioni e i convegni dove dubito che si sia realmente ascoltato quello che gli esperti hanno detto servono i fatti, soprattutto da chi ha il compito di amministrare un paese. Un Comune, infatti, ha delle responsabilità e degli adempimenti da portare avanti ben precisi che vanno oltre la mera informazione. Siamo contenti che la maggioranza ci abbia ascoltati ed abbia accolto i nostri impegni sulla questione Xylella fastidiosa che mette in pericolo i nostri ulivi e il nostro paesaggio. Nonché siamo soddisfatta che si è finalmente compresa l’importanza dell’avere anche a Polignano un Ufficio Agricoltura che, ovviamente, abbiamo preteso permanente e non limitato al periodo di gestione di questo batterio da quarantena che sta flagellando l’olivicoltura pugliese.
La proposta di deliberazione, approvata all’unanimità, prevede l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura permanente con compiti informativi, formativi e divulgativi e con professionalità e risorse finanziarie tali da collaborare con la Regione Puglia per la questione Xylella fastidiosa con le modalità previste e in base alle risorse economiche dell’Ente. Nonché attuare le norme stabilite dalla Regione Puglia che ha già affidato il compito del controllo dello spostamento dei veicoli dalla zona infetta alla zona cuscinetto alla Polizia Stradale. Infine, porre in atto tutte le azioni di contrasto alla Xylella fastidiosa.
Abbiamo esplicitato i compiti in capo all’Amministrazione: dalla pulizia dei terreni incolti di proprietà comunale alle aree lungo le strade, al controllo delle attività sul territorio previste normativamente. Abbiamo reso edotto l’ignaro Sindaco dell’avvenuta pubblicazione del decreto Centinaio e dei suoi contenuti con precipuo riferimento alle attività richieste agli enti locali. Il nostro auspicio è che si renda, finalmente, conto che non può essere contemporaneamente Presidente Anci Puglia, Primo Cittadino, Assessore al turismo e Assessore all’Agricoltura, oltre a svolgere l’attività di commerciante ortofrutticolo e di imprenditore-proprietario di B&B. Alla fine a pagarne lo scotto, infatti, sono i cittadini che non vedono portate avanti adeguatamente le politiche necessarie allo sviluppo di Polignano. Per fortuna questa volta non sono rimasti sordi alle nostre richieste e siamo passati finalmente dalle parole ai fatti, impegnando l’Amministrazione a fare qualcosa di concreto e utile per l’intero nostro territorio.


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Il Reddito Energetico è sempre più realtà



Approvata mercoledì scorso all’unanimità nella seduta congiunta di IV e V commissione (Rispettivamente Agricoltura e Ambiente) la proposta di legge del Movimento 5 Stelle a prima firma del consigliere Antonio Trevisi per l’Istituzione del reddito energetico regionale.
Un ottimo risultato dei colleghi in Consiglio Regionale. Siamo orgogliosi che la Puglia potrà essere la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge per l’istituzione del Reddito. Come già detto dal ministro Luigi Di Maio durante l’inaugurazione del progetto a Porto Torres, il primo comune italiano in cui è stato sperimentato, auspichiamo che presto questa iniziativa sia replicata anche nelle altre regioni italiane e a livello europeo. Il reddito energetico coniuga la promozione della cultura delle energie rinnovabili con l’installazione di impianti fotovoltaici e l’inclusione sociale, favorendo principalmente i soggetti meno abbienti.
La misura del reddito energetico prevede la concessione di contributi da parte della Regione per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni delle famiglie meno abbienti. L’utente beneficiario sottoscriverà una convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE) per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta e s’impegnerà a cedere alla Regione i crediti così maturati nei confronti del GSE. In questo modo la Regione potrà ottenere ulteriori risorse per finanziare l’installazione di nuovi impianti, ampliando la platea dei beneficiari. L’iniziativa è stata sperimentata per la prima volta dai cinquestelle nel Comune sardo di Porto Torres.
Così facendo non solo daremo un sostegno alle famiglie in difficoltà ma contribuiremo anche ad abbattere le emissioni atmosferiche attraverso il progressivo incremento della produzione d’energia elettrica da fonti rinnovabili. Con il reddito energetico vogliamo rendere i cittadini non solo fruitori ma anche produttori di energia, promuovendo un modello di generazione distribuita e favorendo l’autoconsumo. La Puglia è la regione che brucia più carbone in Italia. Le fonti rinnovabili e la generazione distribuita sono l’unica vera prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, a favore di un sistema caratterizzato da autonomia e partecipazione, volto a realizzare il modello dell’economia solidale nel settore energetico.


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22 febbraio 2019


Rubrica "Degrado Urbano": Nuova Isola Inquinante



Siamo circondati da rifiuti: e se Polignano è, purtroppo, ogni giorno più sporca, nelle campagne non va meglio. Anzi, è qui che si creano vere e proprie “Isole Inquinanti” dove gli incivili scaricano scarti di ogni tipo. In questi giorni ha avuto risalto mediatico l’intervento dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monopoli che, in contrada Casello Cavuzzi, ha condotto al sequestro di 1,8 mc di rifiuti inerti e dell’autocarro sul quale erano trasportati nonché al sequestro dell’area dove sarebbero stati illecitamente depositati. Alle tante piccole discariche a cielo aperto create ai bordi delle strade di campagna, però, non sembra possibile finora porre rimedio. Ultima segnalazione in termini temporali è quella che riguarda il cavalcavia ferroviario in contrada Pozzovivo, realizzato da poco. Qui giacciono copertoni e pezzi di autovetture, vasi di plastica, cartoni e chissà cos’altro celato nelle diverse buste presenti. La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare la questione agli organi competenti nell’auspicio di un pronto intervento.
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17 febbraio 2019


Evento: Reddito e Pensione di Cittadinanza e Quota 100


Con il cosiddetto decretone D.L. n. 4/2019, il Governo Conte ha varato le due misure tanto attese sin dal giorno delle elezioni e bandiere gialloverdi della campagna elettorale: il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100. Novità attese da milioni di italiani. La prima misura è rivolta a soggetti e nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale che, mediante appositi meccanismi atti a garantire un livello minimo di assistenza nonché l’effettivo diritto al lavoro e alla formazione professionale. La seconda misura ridefinisce l’accesso alla pensione anticipata, permettendo a chi ha lavorato una vita di raggiungere l’agognata pensione e stimolando al contempo l’occupazione con l’assunzione di giovani. Per illustrare questi importanti interventi governativi, spiegarne requisiti, funzionamento nonché obiettivi politici ed economico-sociali, i nostri Portavoce Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate organizzano un incontro presso la Sala Conferenze dei Vigili Urbani, in via Martiri di Dogali 2 a Polignano. La data da fissare in agenda è sabato 23 febbraio, con inizio alle ore 18:30.


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16 febbraio 2019


Polignano: l'assenza di valorizzazione delle ricchezze storico-artistiche



Più volte abbiamo espresso stupore per l’approccio storico-culturale-artistico dell’amministrazione Vitto, ritenuto alquanto pressapochista e superficiale. Come dimenticare l’infelice commento del Sindaco Vitto che nel marzo 2014 dichiarava “è stata una fortuna non aver trovato reperti storici durante i lavori” riferendosi al rifacimento di Piazza Aldo Moro. In quell’occasione l’Amministrazione non spese neppure un minuto per riportare alla luce il Grand Mausolée però si vantò di sostenere la mostra di uno dei prestigiosi vasi ritrovati lì da Monsignor Santoro nel 1785. Un altro apre la sezione greco-romana del Metropolitan Museum di New York. Chissà quali ricchezze artistiche e storiche avremmo potuto trovare sotto piazza Moro...
Proprio in questi giorni, è stata redatta la determina che approva un preventivo di spesa per l’acquisto di 100 copie del volume intitolato “Il Grand Mausolèe di Polignano – riscoperta di un contesto peuceta del IV secolo A.C.” per complessivi 3.900 euro.
Quel che potrebbe sembrare un ravvedimento dell’Amministrazione a noi pare più come il classico ‘fumo negli occhi’. Purtroppo, in questi anni, non sono mancati episodi catalogabili come veri e propri scempi: dallo smantellamento dell’antica diramazione della via Traiana nei pressi della pista ciclabile, alla realizzazione della vasca di raccolta delle acque sorta dove un tempo esisteva la cappella rurale di San Domenico. Ma se di vero ravvedimento trattasi, e non potremmo che esserne felici, forse è giunta l’ora di trovare quella manciata di migliaia di euro per poter finalmente togliere dalle mani private non diciamo il complesso di Grottole ma almeno quello di Santa Barbara. Dare valore ai tesori artistici, storici e archeologici abbinando ciò ad una seria programmazione ci permetterebbe davvero non solo di diversificare la nostra offerta turistica, offrendo altro ai nostri turisti oltre agli stupendi paesaggi naturali ed alle singole iniziative degli imprenditori, ma anche di destagionalizzare. Un termine al momento vuoto e privo di significato sul nostro territorio che, però, riempie troppo spesso a sproposito la bocca di chi ci amministra.


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I lecci in piazza Aldo Moro continuano a morire



Fu uno degli argomenti centrali dell’ultima campagna elettorale, preso ad esempio come emblema dello sperpero di denaro per la realizzazione di opere pubbliche a Polignano sotto l’egida del consigliere delegato (ora vicesindaco) Salvatore Colella. Parliamo del “caso lecci di piazza Aldo Moro” che, per l’altissimo costo degli alberi, finì addirittura al centro di un esposto alla Corte dei Conti presentato dai nostri due portavoce L’Abbate e Scagliusi e dalla futura consigliera Maria La Ghezza. Dimostrammo, preventivi alla mano, l’incredibile esosità del costo per leccio sostenuto da Vitto per la realizzazione della nuova piazza, pari addirittura a 1.600 euro per ognuno dei 25 alberelli acquistati. Facemmo notare, sin dalla primavera 2017, la inopportunità e sconvenienza economica e ambientale di togliere i lecci già presenti nella centralissima piazza di Polignano e dal valore ben più alto di quelli nuovi; non fosse altro per l’età, come confermato anche dal diametro degli esemplari sostituiti pari a 45-55 cm, maggiore rispetto a quello dei sostituti pari a 35-40 cm. Quest’ultimi avevano un costo elevatissimo: superiore di circa 4 volte i preventivi ottenuti sia in Puglia sia dal centro del vivaismo italiano, Pistoia. Oggi, a distanza di quasi due anni, i “nuovi” lecci di piazza Moro continuano a morire.
Nel giro di pochissimi mesi, i polignanesi si sono ritrovati a spendere altri soldi per sostituire i lecci seccati. Dapprima il 25 ottobre scorso per uno situato lungo il lato su Banca Carime e ora il primo febbraio 2019 per un altro che lambisce la via Pompeo Sarnelli. È stato sufficiente analizzare il risultato del lavoro della comandante Di Palma, dirigente del settore Polizia Locale Attività Produttive, per vedere come avessimo ragione: i tre preventivi richiesti per la fornitura di un albero di leccio, infatti, oscillano tra i 700 euro più IVA agli 800 euro più IVA. Insomma, un nuovo albero viene a costare appena 770 euro, per giunta con piantumazione inclusa. Due anni fa avevamo ottenuto preventivi con prezzi che oscillavano tra i 400 ed i 500 euro: del resto se compri 25 alberi tutti assieme e non solo uno il prezzo ovviamente cala. Insomma, alla beffa di veder seccare dopo poco tempo gli alberi si aggiunge, pertanto anche il danno economico pari ad altri 1.540 euro IVA inclusa ma quantomeno questi avranno la garanzia di 6 mesi. Rimaniamo in attesa che sulla vicenda si esprima la Corte dei Conti che torneremo a sollecitare vista l’ennesima dimostrazione, proveniente direttamente da Palazzo di Città, di come l’allora costo di 1.600 euro a leccio fosse a dir poco esorbitante.


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15 febbraio 2019


Randagi: sterilizzazioni bloccate all'ASL Veterinaria



Mentre proliferano i randagi sul territorio di Polignano, al disinteresse dell’Amministrazione Vitto si aggiunge il blocco totale delle sterilizzazioni presso la ASL veterinaria di riferimento, quella di Putignano. La nostra consigliera regionale Antonella Laricchia, la quale aveva già sollevato la problematica qualche mese fa insieme alla nostra consigliera comunale Maria La Ghezza, ha depositato un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Michele Emiliano, chiedendo un intervento per ripristinare il servizio e mantenerlo stabile, aumentando la dotazione del personale e del materiale chirurgico.
I volontari che si occupano instancabilmente e da soli di randagi e colonie feline ci hanno spiegato che le sterilizzazioni presso l’ASL Veterinaria di Putignano hanno dapprima subito un forte rallentamento, per poi bloccarsi completamente. Per questo la nostra consigliera Laricchia aveva chiesto ancora una volta il mese scorso agli uffici competenti quale fosse la situazione, ma non ci è stata ancora data risposta. Pertanto, abbiamo depositato un’interrogazione rivolta al presidente-assessore Emiliano, detentore della delega alla Sanità. Il randagismo è un problema che va affrontato con responsabilità e capacità. La presenza di sempre più animali abbandonati rappresenta un pericolo per tutti, per loro stessi e altri animali e per i cittadini, dagli automobilisti alle fasce più deboli come bambini ed anziani. Bloccare le sterilizzazioni, da mesi, significa bloccare anche gli iter di adozione, la gestione presso i canili e la gestione delle colonie feline. E anche sui canili siamo ancora in attesa di risposta dall’ass. Pepe visto che non si sa dove vengano portati oggi i trovatelli raccolti sul nostro territorio. La sicurezza e il controllo degli animali randagi si traduce in sicurezza anche per i cittadini. Il Sindaco Vitto anche in veste di presidente regionale ANCI, avvii insieme al Presidente Emiliano un serio coordinamento tra Regione, Comuni e ASL.


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11 febbraio 2019


Tuffi 2019 ancora con il tubo in amianto?



È confermato che il campionato mondiale dei tuffi della RedBull torna quest’anno a Polignano: la data prescelta è il 2 giugno 2019. Intanto, però, il pluviale che pare in amianto e rotto in più punti, che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile, è ancora lì! E ciò nonostante dopo la nostra prima segnalazione, che risale al marzo 2017, si sia parlato di un interessamento risolutivo da parte dell’Amministrazione in carica. Ad oggi infatti le voci dell’affidamento alla ditta Viso Ecologica Srl di Castellana Grotte (BA), specializzata nel settore, che avrebbe dovuto procedere alla rimozione e allo smaltimento del tubo di amianto per un importo pari a 3.500 euro, sono rimaste tali. L’Amministrazione quando passerà dalle parole ai fatti?


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8 febbraio 2019


Depuratore: con i fatti siamo fermi alla campagna elettorale


Il vicesindaco Salvatore Colella ha annunciato che sono state avviate le procedure per lo spostamento del depuratore cittadino. In pratica, ci troviamo adesso al punto in cui l’attuale maggioranza diceva di trovarsi due anni fa durante la campagna elettorale, quando parlava di incontri tra Sindaci evidentemente mai avvenuti e di cui non v’è traccia. Più volte abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad operare in tal senso, in quanto l’unica soluzione allo spostamento è un impianto consortile: adesso, finalmente, ci ha ascoltato. Speriamo che si individui presto un terreno e che si trovino i soldi per procedere (non dimentichiamo che in passato questa Amministrazione ha preferito ampliare piuttosto che spostare) e che si giunga presto allo spostamento.
Continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda anche perché pare che gli impianti esistenti dovrebbero rimanere operativi. Non abbasseremo la guardia: c’è in gioco anche la salute dei cittadini. Ricordo che grazie alla nostra portavoce regionale Antonella Laricchia abbiamo chiesto l’installazione di una centralina fissa dell’ARPA per il controllo della qualità dell’aria. Nel breve periodo in cui c’è stata, grazie all’impegno della Laricchia, ha registrato valori che hanno destato non poca preoccupazione.


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5 febbraio 2019


Parlamentari M5S: Restituiti 2 milioni di euro alla Protezione Civile



Dopo aver restituito in due oltre 400mila euro nella scorsa Legislatura, in grado di sostenere ben 31 imprese del sudest barese attraverso lo strumento del microcredito, i Portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi continuano a mantenere la promessa fatta con il loro ingresso in Parlamento di dimezzarsi lo stipendio, restituendo le eccedenze. Si è tenuto infatti mercoledì 6 febbraio a Roma il Restitution Day del Movimento 5 Stelle con cui sono stati affidati alla Protezione Civile ben 2 milioni di euro per fronteggiare i danni causati dalle alluvioni dei mesi scorsi che hanno interessato i territori della Liguria, della Sicilia e del Friuli Venezia Giulia. “Oggi manteniamo un’altra promessa con gli italiani – ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) – Occorre restituire un po’ di fiducia tra cittadini e istituzioni”.


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4 febbraio 2019


Il fiume Evolution ed i laghi di Quintavalle



Quartiere Quintavalle. Dopo l’eccezionale alluvione del 2006 si costruì un canale per raccogliere l’acqua piovana proveniente, a monte, dalle campagne. Un canale che, però, non è servito a fronteggiare le copiose piogge scese durante tutto l’arco della giornata di venerdì a Polignano. A fine giornata la situazione è quella che raccontano questi video e foto. L’acqua è straripata e ha continuato ad arrivare come un fiume da monte anche dopo che l’acquazzone è giunto a conclusione, toccando tubi e passando in maniera preoccupante troppo vicino alla cabina elettrica, qui presente. Altro “fiume” di Quintavalle è quello dinanzi i negozi Evolution: l’acqua scende lungo tutta la complanare fino alla discesa verso il sottopasso per la statale, costituendo un vero e proprio muro d’acqua, al buio, per chi risale. Tutto ciò perché, molto probabilmente, i canali di scolo sono ostruiti e non sono stati puliti. Nella giornata di sabato si è passati alla conta dei danni, con tombini divelti e fango dappertutto. Chiederemo controlli approfonditi alle autorità comunali affinché venga fatta chiarezza e, alla prossima ondata di maltempo, non si verifichino più situazioni così preoccupante per l’incolumità di tutti i cittadini.


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3 febbraio 2019


Decoro Urbano: Palma con punteruolo debellata e giardino ripulito



A lanciare l’allarme del possibile attacco del punteruolo rosso alla palma situata del giardino posto tra Largo Starsa Vecchia e via Papa Giovanni XXIII fu, nei primi giorni del 2019, la nostra consigliera Maria La Ghezza. Interessati gli uffici della Polizia Municipale, dopo circa 15 giorni il quartiere si è svegliato con il rumore delle motoseghe in azione per seguire l’iter procedurale previsto in questi casi: palma divelta, punteruolo rosso con relative larve pronte a schiudersi ammazzati. Rimanevano sul posto, però, in maniera desolante le tante buste di immondizia che gli incivili polignanesi avevano lanciato a ridosso della palma malridotta. Una ulteriore denuncia – questa volta via social network – da parte della consigliera comunale 5 Stelle ha scaturito la pulizia della zona. Il giardino in questione non è nuovo alla frequentazione di zozzoni che sembrano non amare Polignano Magari qualche telecamera mobile potrebbe rendere la zona meno degradata e potremmo far sì di rimpinguare le casse comunali con tante belle multi che agli incivili e zozzoni non fanno mai male. Ora, però ci auguriamo che l’Amministrazione si dia da fare per piantare un nuovo albero laddove ora vi è solo il vuoto della palma. Attendiamo fiduciosi.
Peccato che la mozione per l’istituzione della piattaforma gratuita “Decoro Urbano” fu bocciata dalla maggioranza di centrosinistra: ciò avrebbe sicuramente permesso una più rapida e agevole risoluzione di vicende come questa. Del resto, praticamente tutti noi abbiamo uno smartphone e, attraverso una semplice app, saremmo divenuti sentinelle sul territorio del nostro amato paesino, per curarlo, preservarlo e tutelarlo.


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2 febbraio 2019


Dal Governo 100mila euro per Polignano: come spenderli?



Con l’art. 1 comma 107 dell’ultima Legge di Bilancio, il Governo Conte ha stanziato per il Comune di Polignano un contributo pari a 100.000 euro con l’obiettivo di sostenere investimenti riguardanti opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Gli interventi oggetto del contributo non devono essere già interamente finanziati da altri soggetti e devono essere aggiuntivi rispetto a quanto previsto nella prima annualità del piano triennale delle opere pubbliche comunali.
Entro il prossimo 20 febbraio al fine di supportare la corretta compilazione delle informazioni necessarie alla verifica dell’inizio di esecuzione dei lavori, il Ministero dell’Economia e delle Finanze trasmetterà, tramite posta certificata, ad ogni Comune interessato specifiche indicazioni operative. Mentre l’esecuzione dei lavori dovrà iniziare entro il 15 maggio 2019. Polignano deve farsi trovare pronta! Per questo abbiamo presentato una interrogazione rivolta al Sindaco Vitto affinché renda noto quale opera di messa in sicurezza intenda co-finanziare così da poter usufruire del finanziamento messo a disposizione dalla Legge di Bilancio che, altrimenti, andrebbe perso e ripartito tra gli altri Comuni, quelli virtuosi.
Entro il 15 giugno 2019, infatti, il Ministero dell’Interno, con proprio decreto, disporrà la revoca parziale o totale dei contributi previsti nel caso di mancato rispetto del termine del 15 maggio per l’inizio dell’esecuzione dei lavori o nel caso di parziale utilizzo del contributo stesso. Insomma, si tratta della solita occasione da non lasciarsi sfuggire e dove l’Amministrazione Vitto deve saper dar riprova di rispondere adeguatamente.


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1 febbraio 2019


Xylella: Polignano come si sta preparando?



L'ultimo aggiornamento delle aree delimitate alla Xylella fastidiosa, sottospecie Pauca ST53, ha incluso buona parte del territorio di Polignano nella zona cuscinetto, facendo scattare una serie di obblighi per il pubblico e i privati, in tema di buone pratiche agricole e contrasto agli insetti vettori. La cosiddetta sputacchina che sta diffondendo il temibile batterio da quarantena che ha già messo in ginocchio l’olivicoltura salentina.
Nella sostanza, però, non vediamo azioni concrete da parte dell’Amministrazione Vitto. E ciò ci preoccupa. Siamo in attesa dell’aggiornamento delle misure che saranno stabilite a breve con decreto dal ministro dell’Agricoltura Centinaio, di concerto con la Regione Puglia, ma il Comune, nel frattempo, deve organizzarsi. Dal cielo, infatti, non pioverà alcuna soluzione ma solo disposizioni che dovranno essere attuate e che, solamente con il coinvolgimento di tutti i cittadini, potranno portare risultati. Altri paesi viciniori si sono già mossi approvando ordini del giorno o predisponendo task force che includono agricoltori e agronomi così da trovarsi pronti all’occorrenza. Noi, sinora, abbiamo solo visto il Sindaco sfilare con la fascia tricolore alla manifestazione ‘Sì combatto Xylella’ tenutasi a Monopoli due domeniche fa. Ma di concreto ancora nulla. La richiesta del Movimento 5 Stelle Polignano, formulata con una mozione depositata oramai più di 8 mesi fa, di mettere in piedi il tanto atteso e più volte promesso Ufficio Agricoltura non ha avuto seguito e lo stesso Presidente del Consiglio comunale Franco De Donato stenta a calendarizzarla. Fronteggiare un batterio da quarantena come la Xylella fastidiosa senza la ben che minima comunicazione ai cittadini su quanto sta accadendo e su cosa intende fare l’Amministrazione è praticamente impossibile ed equivarrebbe alla resa delle armi con conseguente condanna dell’intera olivicoltura del nostro paese. Insomma, Vitto non può permettersi di stare con le mani in mano. Peraltro l’assessore all’agricoltura è lui!
Il Movimento 5 Stelle, pertanto, ha depositato una nuova mozione che impegna il Sindaco e la Giunta Vitto ad allestire un Ufficio Agricoltura operativo che disponga delle professionalità e delle risorse finanziarie adeguate per garantire una proficua collaborazione con gli uffici regionali preposti e per porre in atto tutte le azioni di contrasto alla diffusione della Xylella.
Bisogna far fronte agli obblighi previsti per la ‘zona cuscinetto’ relativamente ai terreni ed alle strade comunali. Nonché è necessario pianificare, in coordinamento con gli uffici regionali, un programma informativo rivolto alle associazioni dei produttori, agli agricoltori, ed ai cittadini. Bisogna sollecitare la Regione ad adeguare le proprie leggi per permettere la piena applicazione delle norme di eradicazione e contenimento della fitopatia, superando i vincoli paesaggistici ed ambientali che spesso rallentano le operazioni. Contenere l’avanzamento della fitopatologia sul territorio, infatti, è di vitale importanza per la nostra agricoltura e per il nostro paesaggio ma solo adottando misure concrete e tempestive ce la potremo fare. L’ulivo è il simbolo della nostra regione ed è l’indiscusso protagonista degli scenari pugliesi che tanto hanno fatto innamorare i turisti. Senza l’ulivo rischiamo un triste e tetro paesaggio desertico che farà male all’agricoltura, all’ambiente, al turismo, all’economia e a tutti noi: per questo non va sottovalutato il problema e va affrontato con doverosa serietà. Non abbiamo molto tempo e ci auguriamo che il Sindaco comprenda che, necessariamente a breve, deve darsi una mossa!


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30 gennaio 2019


Antimafia: Polignano aderisca alla rete "Avviso Pubblico"



Avviso Pubblico è un’associazione che mira a fare rete tra enti locali di tutta Italia e che si impegna a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso progetti, iniziative e corsi di formazione, raccolta e diffusione delle buone pratiche amministrative che favoriscono concretamente la prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose.
Aderire a questa Associazione significa schierarsi apertamente dalla parte della legalità e della responsabilità nonché usufruire di servizi qualificati e dare forza alla buona politica. Non abbiamo certo dimenticato le intercettazioni note nel 2016 di Michele Parisi che invitava un certo U’ Sconvolt a ‘prendersi Polignano’, condannato qualche mese fa come facente parte di una associazione di stampo mafioso. In merito, abbiamo più volte chiesto un dibattito pubblico cittadino e l’istituzione di una task force comunale per contrastare il pericolo di infiltrazioni mafiose su più fronti, dalla polizia municipale alle attività produttive, appalti ecc. Il tutto è scemato con l’approvazione in Consiglio di un osservatorio sulla sicurezza: mai partito neppure quello!


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27 gennaio 2019


Quando a Polignano la bandiera gialla dei ComuniCiclabili?




Proprio un anno fa, il Movimento 5 Stelle suggerì all’Amministrazione Vitto di candidarsi al Riconoscimento ComuniCiclabili indetto dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Un premio con cui si è inteso gratificare gli sforzi di quei Comuni che hanno messo in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta nonché guidare e stimolare nel tempo un processo – già in atto in moltissime Amministrazioni – di progressiva trasformazione dei centri abitati verso una maggiore diffusione della mobilità in bicicletta. Parliamo di un’iniziativa sostenuta anche dall’ANCI, l’associazione dei Comuni di cui il Sindaco Domenico Vitto è presidente regionale per la Puglia.
Nel 2018 sono stati 82 i Comuni in tutta Italia che hanno ottenuto valutazioni del loro livello di ciclabilità e che possono ora sventolare la bandiera gialla, diventata oramai il simbolo di ComuniCiclabili, dove appare il punteggio loro attribuito che va da 1 (il minimo) a 5 (il massimo) bike smile. Essendo andato a vuoto il nostro primo tentativo e conoscendo la (in)sensibilità sul tema della Giunta Vitto che ha realizzato piste ciclabili anche attorno alle rotonde sulle strade provinciali, non possiamo che rinnovare l’invito ad iscriversi. Abbiamo protocollato, pertanto, una richiesta formale indirizzata all’Amministrazione per fare in modo di cogliere questa occasione di visibilità e di promozione territoriale. Per iscriversi all’edizione 2019 c’è tempo sino al 15 febbraio e si può sottoscrivere la propria candidatura direttamente su www.comuniciclabili.it. Oltre a riconoscere e valutare l’impegno delle realtà attive in politiche bike-friendly, ComuniCiclabili offrirà a breve ai membri interessati la possibilità di aderire anche alla rete europea Cities & Regions for Cyclist, aggiungendo così un ulteriore elemento qualitativo alla rete di amministrazioni pubbliche che vogliono condividere e implementare le azioni per città a misura di cittadino con un confronto su un piano sempre più innovativo e internazionale. Ci auguriamo che Vitto accolga positivamente questo invito.
La FIAB è la più grande associazione ciclo-ambientalista italiana, conta oltre 160 associazioni aderenti su tutto il territorio nazionale grazie all’impegno dei quasi 20.000 soci attivisti. Nella sua storia trentennale FIAB ha saputo elevare il tema della mobilità in bicicletta, per turismo e per la mobilità quotidiana, da argomento di nicchia a tema oggi centrale nel dibattito nazionale, ottenendo nel tempo anche successi concreti grazie alla propria azione presso le istituzioni nazionali e locali (leggi, trasporto bici sui treni, riconoscimento INAIL dell’infortunio in itinere anche per chi va al lavoro in bicicletta ecc.).


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26 gennaio 2019


Istituiamo il Bilancio Aperto anche a Polignano


Il comune di Noicattaro è la prima Amministrazione Comunale in Italia ad adottare la piattaforma “Bilancio Civico” per la lettura del bilancio comunale. Si tratta di una piattaforma on-line, open source e gratuita, sviluppata dall’Associazione Redde Rationem, dove chiunque potrà accedere a delibere e atti inerenti il Bilancio del Comune e constatare di persona le entrate, le uscite e i diversi capitoli.
A Noicattaro i cittadini possono già accedere in maniera semplificata a tutti i dati del bilancio comunale e, presto, potranno anche scegliere come spendere una parte del bilancio comunale. Conoscere il bilancio comunale è il primo passo per la più ampia partecipazione di tutti i cittadini alla stesura del bilancio. Pertanto è importante che sia facilmente leggibile e che sia consultabile ogni impegno di spesa o che si possano cercare in base all’oggetto o al destinatario. Per questo, abbiamo protocollato una mozione che impegna la Giunta Vitto in questa direzione, attivandola ad adottare questa piattaforma opensource o qualcosa di simile. Al Presidente Anci Puglia Domenico Vitto basterà chiedere al collega Sindaco del vicino comune di Noicattaro per farsi spiegare come procedere. Copiare le buone pratiche non può che essere un’ottima idea, da ovunque esse arrivino.


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23 gennaio 2019


Commissioni d'inchiesta: De Donato (PD) scrive al Ministero dell'Interno!



Dopo oltre 4 mesi, Palazzo di Città non fa partire le Commissioni d’Inchiesta su Porto e Cimitero, istanze che vedono nella nostra consigliera Maria La Ghezza la prima firmataria, sostenuta dai colleghi di Forza Italia e Forza Polignano. I consiglieri di maggioranza, infatti, in taluni casi non sono passati dalle parole ai fatti mentre per il resto vige il silenzio. Stufi di attendere, qualche settimana fa, abbiamo rimesso nelle mani del Presidente Franco De Donato (PD) la volontà di calendarizzare in consiglio comunale la richiesta di istituire le commissioni d’inchiesta.
Sui dubbi delle firme necessarie per raggiungere questo obiettivo è intervenuto anche il Segretario Nunziante. “La duplice proposta presenta un profilo di problematicità rispetto alla coerenza con l’art. 6 del Regolamento comunale sulle commissioni che impone una procedura di accesso più rigorosa rispetto a quella normalmente stabilita, anche in ambito legislativo”. Per far sì che il consiglio comunale ne discuta serve infatti o la firma del Sindaco, o quella di un terzo dei consiglieri o del Collegio dei Revisori (per gravi irregolarità). “Sarebbe opportuno avanzare – ha continuato Nunziante nella sua nota indirizzata al Presidente De Donato – una richiesta di parere al Dipartimento degli Affari Interni e Istituzionali al fine di verificare la piena coerenza con i precetti normativi di cui agli artt. 3, 39 e 44 del D.Lgs 267/2000”. In pratica, si è arrivati al punto di interrogare il Ministero dell’Interno per sapere se una normativa nazionale, meno restrittiva, abbia maggiore valore sul regolamento di un Comune di 17.000 abitanti, che prevede una procedura più arzigogolata.
Visto l’andazzo di questa Amministrazione, che tutti hanno potuto vedere sui due super pasticci Tari, ci va anche bene per carità ma non raccontiamoci favole: quella che manca è la volontà politica di affrontare queste due annose faccende che interessano tutti i polignanesi! Ad emergere è una maggioranza inconcludente, che viene in consiglio comunale a fare sermoni ma che poi, quando si tratta di firmare, sparisce. Al contrario di quel che dicono alcuni scienziati del centrosinistra, le commissioni d’inchiesta servono davvero ad accendere i riflettori per fare chiarezza su un determinato argomento: si possono audire esperti, si possono acquisire tutti i documenti, anche quelli secretati. Insomma è cosa ben diversa da una semplice istanza di accesso agli atti o dall’andare in Procura. Quest’ultima utile come strada parallela ma che nulla c’entra con gli obiettivi delle opposizioni. Lo stesso Sindaco Vitto, con cui non è mancato un confronto anche acceso in consiglio, ci ha dato ragione asserendo di voler fare luce e di star raccogliendo le carte. Da chi è a Palazzo dal lontano 1993 sinceramente, però, ci saremmo aspettati ben altro livello di preparazione! E poi, lui stesso se vuole può prendere il toro per le corna, sbloccando la situazione e portando in discussione in consiglio la richiesta di istituzione delle commissioni di inchiesta. Solleverebbe dall’evidente imbarazzo anche i suoi consiglieri di maggioranza. Quel che è oramai lapalissiano è che su Porto e Cimitero stiamo assistendo ad una collettiva arrampicata sugli specchi. Chissà se i polignanesi potranno mai sapere la verità su come sono andate queste vicende.


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La Xylella a Polignano ma dell'Ufficio Agricoltura neppure l'ombra



Ad annunciarlo è stato il direttore dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, Giuseppe Tedeschi: un ulivo situato nelle campagne tra Monopoli e Castellana Grotte è stato ritrovato infetto al batterio da quarantena della Xylella fastidiosa. Una delle possibili conseguenze della scoperta potrebbe essere l’estensione della zona di contenimento ancor più a nord, e pertanto nel territorio di Polignano. Da argomento mediatico questa devastante fitopatia potrebbe presto divenire, ahinoi, realtà per tutti i polignanesi che posseggono un albero d’ulivo. Mentre a livello nazionale assistiamo ad un radicale cambio di rotta nell’affrontare la Xylella fastidiosa, con il ministro Barbara Lezzi che ha già messo a disposizione ben 100 milioni di euro per sostenere l’olivicoltura pugliese e il ministro Gian Marco Centinaio si appresta ad emanare il piano d’azione di contrasto al batterio, coadiuvato dal lavoro parlamentare della Indagine Conoscitiva portata avanti in Commissione Agricoltura alla Camera dove il nostro portavoce Giuseppe L’Abbate è relatore, dalla Giunta Vitto e dal Primo Cittadino, che detiene l’assessorato all’agricoltura, non si hanno notizie su come si intende affrontare la problematica, sempre più imminente.
Eppure porta addirittura la data del 17 maggio 2018 la mozione depositata da noi che impegna l’Amministrazione ad istituire, nel quadro organico delle strutture comunali, un permanente Ufficio Agricoltura che rappresenti un punto di riferimento per gli imprenditori agricoli, coltivatori diretti, o semplici contadini, con dotazione organica idonea allo svolgimento delle funzioni in materia agricola. Uno strumento fondamentale ora che l’allerta Xylella è oramai alle porte di Polignano. L’emergenza rende ancor più impellente ed opportuno che il Comune si doti, finalmente, di personale qualificato che possa gestire un reale Ufficio Agricoltura ed interfacciarsi con gli uffici regionali e nazionali competenti in materia. Del resto avremo assistito ad almeno 3 campagne elettorali di fila in cui centrosinistra e centrodestra promettono questo servizio agli agricoltori e ai cittadini. Forse è proprio giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Cosa aspetta il Presidente De Donato a calendarizzare la nostra mozione?


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Scuola: a Bari le mense sono plastic free. E a Polignano?



Da lunedì 7 gennaio anche le mense scolastiche di Bari hanno messo al bando la plastica monouso. Tutti i 5.300 studenti utilizzeranno solo posate, piatti e bicchieri che possono essere smaltiti insieme alla frazione umida dei rifiuti. Per giunta, le posate non sono più fornite in un sacchetto trasparente ma sfuse, per utilizzare durante i pasti solo quelle effettivamente necessarie. Un cambiamento che eviterà l’uso di oltre 600mila buste di plastica l’anno.
L’iniziativa è eco-compatibile anche dal punto di vista del trasporto: il servizio di refezione scolastica è infatti garantito da mezzi di categoria Euro 6 che riducono al massimo le immissioni di inquinanti nell’atmosfera. Il prossimo passaggio sarà l’eliminazione delle bottiglie di plastica per passare alle brocche d’acqua.
E Polignano? Da noi questa iniziativa, riferita alle mense scolastiche, era già pervenuta ad opera dei due nostri portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi. Nel dicembre 2014, infatti, attraverso l’Associazione Polignano R-Evolution avevano suggerito di eliminare piatti, forchette e bicchieri di plastica per sostituirli con la cosiddetta “lunch box”.
Polignano avrebbe potuto risparmiare ben 4 tonnellate l’anno da conferire in discarica, in quanto trattasi di materiale non riciclabile. Un risparmio economico che si sarebbe riversato sulle famiglie polignanesi che avrebbero abbattuto il costo della retta per i propri figli. Allora anche il prof. Vernì, dirigente dell’Istituto Alberghiero, aveva accolto positivamente la proposta, rilanciando la possibilità di collaborazioni future con la Polignano R-Evolution. Purtroppo l’Amministrazione non ha mai sposato l’idea né allora, né oggi. Solo una timida apertura a parole da parte dell’ex vicesindaco Mimmo Lomelo, giusto per la cronaca. Eppure, basterebbe che il Sindaco Vitto, Presidente ANCI Puglia, si faccia una chiacchierata sul tema con l’amico Sindaco Decaro, Presidente ANCI nazionale.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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10 gennaio 2019


Il mistero buffo del Meraviglioso Natale



Desta non poco stupore l'intervista rilasciata dal Sindaco al TG Norba circa l'impossibilità di contattare l'associazione GPuglia che a detta del Sindaco "ci deve dei soldi". Pochi giorni dopo l'avvio della manifestazione “Meraviglioso Natale” abbiamo protocollato un'istanza di accesso con cui abbiamo chiesto al Segretario Generale Dr. Vittorio Ercole Nunziante, al Dirigente Area I Dr. R. Nicola Vitto, al Al Dirigente Area II Dott.ssa Maria Di Palma, al Dirigente ff. Area III Dr. Vittorio Ercole Nunziante, al Dirigente Area IV Dott.ssa Stefania Kaufmann, al Dirigente Area V Arch. Fonte Marilena Ingrassia, ciascuno per quanto di propria competenza, “se sono stati verificati i requisiti del proponente; di tenere la delibera di Giunta di indirizzo; di tenere gli atti gestionali di accordo (determine) sulla esecuzione con piantine; di tenere il verbale della Commissione di Pubblico Spettacolo; di tenere eventuali fideiussioni richieste al soggetto proponente a garanzia delle obbligazioni; di tenere il regolamento del soggetto proponente sulla privacy; di tenere i bilanci del soggetto proponente; di tenere il parere del Comando della Polizia Municipale sull'occupazione del suo pubblico; di sapere la superficie di occupazione del suolo pubblico quanto è estesa e come è stata calcolata; di sapere se è stato rispettato l'art. 22, comma 3bis, del D.Lgs. 50/2017, e di tenere i relativi atti, ovvero altri atti che giustificano o retribuiscono i vigili urbani, a carico del bilancio, per impieghi oltre le ore di servizio contrattuali ordinarie; di sapere se l'Ente ha acquisito il certificato dei carichi pendenti relativo a ciascun componente dell'associazione GPuglia; di sapere se l'associazione ha i titoli autorizzativi necessari per la vendita/somministrazione di alimenti e bevande; di sapere se è regolare l'emissione dello scontrino manuale che prevede limiti quantitativi di emissione; di tenere ogli ulteriore atto, comunque denominato, nessuno escluso, relativo alla manifestazione.”. Le risposte sono state laconiche.

Intanto, del proponente sono stati verificati solo l'atto costitutivo e lo statuto (peraltro non ci pare si tratti di associazione tra imprenditori, bensì dell'unione di due persone fisiche con un'impresa edile – sic!); nessuna delibera di Giunta di indirizzo, né atti gestionali di accordo (determine) sulla esecuzione con piantine, bensì solo l'autorizzazione dell'UTC all'installazione delle luminarie ed una planimetria allegata al progetto. Nessun verbale di Commissione di Pubblico Spettacolo, trattandosi a loro dire di sagra (sagra????!!!! - ci viene da esclamare! Sarebbe interessante vedere se Salerno qualifica l'evento alla stessa maniera). Quel che è peggio che non si sono premurati di acquisire alcuna fideiussione a garanzia delle obbligazioni di pagamento assunte dalla Associazione (strano! La si richiede quando si stipula un contratto di locazione, figuriamoci quando si tratta di eventi potenzialmente milionari!). Niente regolamento del soggetto proponente sulla privacy (dunque i dati sensibili dove sono andati a finire?). Ovvio nessun bilancio del soggetto proponente, sorto allo scopo della manifestazione. Il parere del Comando della Polizia Municipale sull'occupazione del suolo pubblico – vi chiederete? Mai richiesto o mai rilasciato (non escludiamo rimpalli di responsabilità tra uffici!). La superficie di occupazione del suolo pubblico è stata calcolata casetta per casetta (mmm, come la mettiamo col fatto che il centro storico è stato quasi interamente recintato? I conti non tornano!). L'art. 22, comma 3 bis, del D.Lgs. 50/17, che pone a carico dell'organizzazione il costo del lavoro straordinario dei vigili urbani, secondo voi è stato rispettato? No, esiste solo un recente progetto in via di verifica. Il Comune non ha neppure chiesto ai componenti della GPuglia il certificato dei carichi pendenti, ma si è accontentato del casellario giudiziale! Strano! Per l'assunzione del Comandante di Polizia Municipale ha chiesto di saspere anche se è coinvolto in qualche procedimento penale. Ci auguriamo siano stati preventivamente verificati i titoli autorizzativi necessari per la vendita/somministrazione di alimenti e bevande da parte dell'Associazione, altrimenti il corrispettivo inserito nella ricevuta a che serve? Immaginiamo che l'intervento della GdF chiarirà anche se è regolare l'emissione dello scontrino manuale. E poi abbiamo presentato un'interrogazione con cui, vista la querelle che ha interessato la stampa locale, nazionale e internazionale sull'utilizzo dei tornelli per regolare gli ingressi al centro storico, ho chiesto al Sindaco se corrispondesse al vero quanto asserito dal Questore, che ha negato un coinvolgimento pratico nell’organizzazione dell’evento; Se c’è stato un coordinamento con la Questura, cosa è stato deciso e ricevere copia di eventuali atti; Quali atti hanno autorizzato e regolamentato la gestione controllata degli ingressi del centro storico di Polignano o, in alternativa, l’atto che ha autorizzato l’Associazione GPuglia a gestire gli ingressi del centro storico, e di riceverne copia. Se intendesse riferire in Aula, in osservanza del principio di Trasparenza dell’azione amministrativa, le questioni sollevate nella predetta interrogazione. Ovviamente l'interrogazione è rimasta senza risposta, in spregio al dettato regolamentare che impone una risposta entro 30 giorni, per cui comunque mi riservo ogni azione di legge.

E allora caro Sindaco che tu non abbia risposto alle istanze della sottoscritta o che peggio, da buon padre di famiglia, non abbia curato a dovere gli ineteressi dei polignanesi, mi sa che questa volta l'hai fatta proprio grossa, dati i rischi che stiamo correndo, per cui il mio invito è a dimetterti!


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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