15 maggio 2018


Mozione 5 Stelle per abbattere le barriere architettoniche





Sono passati oltre 7 mesi da quando, il 18 ottobre scorso, la consigliera comunale Maria La Ghezza (M5S) ha presentato una mozione per l’adozione del PEBA (Piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche), sottoscritta anche dai consiglieri d’opposizione di Forza Italia e Forza Polignano. Nonostante siano trascorsi 30 anni dalla legge 41/1986 che prevedeva che i Comuni avrebbero dovuto adottare i PEBA entro il 28 febbraio 1987, Polignano infatti risulta tuttora inadempiente. E nonostante le pressioni delle forze politiche di minoranza, le intenzioni dell’Amministrazione Vitto non sembrano essere cambiate.

La mancata eliminazione delle barriere architettoniche mostra scarsa attenzione alle esigenze dei cittadini che hanno una maggiore necessità di tutela. Eppure gli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana parlano chiaro come allo stesso modo, del resto, si esprime l’art. 1 comma 2 dello Statuto del Comune di Polignano che prevede la ‘piena attuazione dei principi di uguaglianza e di pari dignità sociale dei cittadini’. Con la nostra mozione impegniamo l’Amministrazione Vitto all’adozione del PEBA e, comunque, di ogni iniziativa utile all’eliminazione delle barriere architettoniche tanto negli edifici pubblici, quanto in quelli aperti al pubblico o di carattere sociale. Nonché impegniamo l’Amministrazione ad informare il consiglio comunale degli sviluppi. Anche la stessa consigliera di maggioranza Lucia Brescia si è dimostrata favorevole, almeno nelle sue dichiarazioni affermando che si tratta di ‘una scelta di civiltà’. Mi chiedo, pertanto, cosa stia aspettando il Presidente del Consiglio Franco De Donato per calendarizzare la mia mozione: il consiglio potrebbe finalmente prende una decisione chiara e netta per contrastare le barriere architettoniche, che rendono un inferno la vita di quei cittadini che hanno una maggiore necessità di tutela. Mi sembrerebbe davvero strano che qualcuno, passando dalle parole ai fatti, possa tirarsi indietro se l’obiettivo è quello di addivenire ad una conclusione positiva per tutti i polignanesi.



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13 maggio 2018


Bagni pubblici: ecco una possibile "soluzione tampone"



Dopo aver depositato, il 10 aprile scorso, una prima interrogazione per chiedere una pianificazione ragionata e condivisa con le attività commerciali e le associazioni mirata ad individuare i luoghi per futuri ulteriori servizi igienici pubblici, stante l’attuale situazione di assoluta carenza, la consigliera Maria La Ghezza (M5S) ha accolto il suggerimento partito dalle pagine del settimanale BLU ed è tornata a pressare l’Amministrazione sul tema.

Il Sindaco afferma che risolverà il problema della penuria di servizi igienici pubblici con il bando parcheggi che prevede l’installazione di bagni automatici autopulenti nelle aree adibite a parcheggio. Quando ciò potrà divenire realtà però non è dato sapere. Nell’attesa e quantomeno per tamponare la situazione del largo Marco Palo dove vengono fatti confluire numerosi pullman di visitatori, mi è sembrato dunque degno di considerazione il vostro suggerimento di utilizzare i bagni del Campo Sportivo Madonna d’Altomare. Del resto, la stagione calcistica dovrebbe essersi conclusa (purtroppo nel peggiore dei modi con la retrocessione della Polimnia nel silenzio dell’Amministrazione) mentre quella turistica sta già spiccando il volo con i suoi fluissi considerevoli. Ho, pertanto, chiesto all’Assessore Chiara Pepe se c’è qualcosa che impedisce di cogliere questa opportunità tampone. Attendo riscontri.
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12 maggio 2018


Rubrica "Degrado Urbano": La panoramica non è un bello spettacolo



Dopo il duro colpo inferto alla sua bellezza dall’orribile scarrafone “cubo”, la Lama Monachile vive purtroppo in uno stato di semiabbandono, dove la “passeggiata panoramica” realizzata oramai tanti anni fa sembra ogni giorno di più a pezzi. Lo dimostrano le eloquenti fotografie inviateci da un nostro concittadino del percorso che porta dal ponte romano sino al parcheggio di Specchia Sant’Oronzo. La risistemazione della Lama Monachile è proprio il progetto che il Comune sta portando avanti in queste settimane grazie al supporto del Gal Seb, il Gruppo di Azione Locale del Sud Est Barese, per la cui partecipazione di Polignano il Movimento 5 Stelle si è lungamente battuto sin dall’autunno 2016. Il progetto “Interventi per la valorizzazione e la riqualificazione ecologica dell’area R.E.R. di Lama Monachile” mira all’ottenimento dei fondi POR Puglia 2014-2020 e ci auspichiamo vada a buon fine, portando alla rinascita dell’intera zona. Nel frattempo, però, c’è bisogno immediato di una sistemata e una ripulita per uscire dal degrado. Abbiamo allertato la nostra portavoce in consiglio Maria La Ghezza (M5S) che provvederà ad interessare gli uffici comunali competenti.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.

“Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti” (Jaggi Vasudev).

Movimento 5 Stelle Polignano

polignanorevolution@gmail.com

polignano5stelle.it












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11 maggio 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 11.05.2018



1) Siamo ancora bandiera blu. Dopo 11 anni dei progressi saranno stati pur fatti..
Il fatto che Polignano abbia ricevuto l'11 Bandiera Blu, che peraltro costituisce il frutto di un'autocandidatura, non può costituire un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Sul sito della FEE, l’organismo che assegna questa certificazione volontaria, si legge che “la Bandiera Blu è un eco-label volontario per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari […] Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione è considerato un criterio imperativo, solo le località le cui acque sono risultate eccellenti possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi in spiaggia”. Molti di questi aspetti l’Amministrazione continua a non riuscire a garantirli ed a testimoniarlo sono le costanti denunce dei cittadini. Piuttosto che fermarsi a menar vanto di un vessillo, bisognerebbe rendere concreti molti aspetti che nella realtà non rispecchiano perfettamente i prerequisiti per ottenere proprio la Bandiera Blu. Si rischia di innalzare le aspettative di turisti e visitatori, lasciandoli maggiormente delusi. Cosa ce ne facciamo di questo riconoscimento se gli accessi al mare continuano ad essere chiusi? Attendo risposta all’interrogazione sul Piano Coste – che non si capisce che fine abbia fatto – almeno dall’8 marzo scorso. Chissà quali interessi lo tengono chiuso in un cassetto anziché approvarlo…Ma quello degli accessi al mare è solo un aspetto: se pensiamo che a Polignano non si riesce neppure a dare dei servizi igienici pubblici nonostante li si prometta da anni..

2) Che ne pensa delle ultime foto polemiche sulle invasioni di visitatori?
Credo che l'amministrazione Vitto stia fallendo ancora una volta. Anzitutto manca una politica turistica seria, basata sulla programmazione e sulla condivisione. Il Sindaco Vitto continua a trattenere la delega al Turismo, come nel suo mandato precedente, nonostante gli scarsi risultati della scorsa Amministrazione. Polignano attrae per le sue bellezze naturali, non per le buone politiche turistiche che vengono attuate. In campagna elettorale siamo stati gli unici a presentare una strategia turistica seria e dettagliata. L'ondata di turisti e visitatori che ha invaso il nostro paese il 25 aprile e il 1 maggio se da una parte ha fatto la fortuna di tanti commercianti e lavoratori, ha fatto emergere con prepotenza diversi problemi, tra cui l'assenza dei servizi igienici, in tutte le zone del paese, assenza che è stata compensata dall'ospitalità dei commercianti. Eppure nel suo programma elettorale il Sindaco Vitto parlava della realizzazione di nuovi bagni. E poi c'è il problema parcheggi, che ha fatto venire il mal di testa ai residenti.

3) Quali sono le vostre proposte sul turismo?
Le nostre proposte per il turismo sono quelle dettagliatamente contenute nel piano strategico che abbiamo predisposto dopo un accurato studio e confronto con gli esperti del settore e presentato durante la campagna elettorale con un convegno dedicato. Lo abbiamo persino messo a disposizione del Sindaco, il quale se smettesse di dire sempre “no” alle nostre proposte per partito preso, farebbe del bene ai cittadini, invece che a se stesso.

4) Come funzionerebbe l'Osservatorio sulla sicurezza?
Il funzionamento dell'Osservatorio sulla sicurezza deve spiegarlo ai cittadini ed alle imprese del nostro territorio chi lo ha proposto e sostenuto in consiglio comunale, se e quando sarà mai istituito e funzionante. Siamo stufi delle chiacchiere da bar, noi vogliamo i fatti. Certo la nostra proposta di istituire una task force composta da esperti ed operatori del settore (e non dalla conferenza dei capigruppo, poiché non mi pare che alcuno dei capigruppo in consiglio faccia parte della DIA o altre forze simili) era realizzabile con un semplice sì. Si sarebbero individuate le strategie adatte e si darebbe data una garanzia di sicurezza e stabilità al Paese. Ed invece il Sindaco Vitto alle nostre proposte, senza alcuna motivazione, dice solo e sempre “No!”. Non ha ben compreso che così va contro i cittadini.

5) Quali altre iniziative state preparando?
Siamo vigili e costanti sulle esigenze che provengono dal territorio e ci muoviamo di conseguenza con richieste, atti, interrogazioni, mozioni e segnalazioni. I cittadini chiamano e noi rispondiamo ed è così che dovrebbe essere.

6) Domenico Pellegrini ha dichiarato che vi vorrebbe più dialoganti e propositivi. Che ne pensa?
Adesso che leggo l'intervista del Consigliere Pellegrini cui Lei fa riferimento, Direttore, apprendo che “propositivi” è una Sua invenzione. Quanto al “dialoganti” abbiamo sempre detto che noi discutiamo e votiamo i temi nell'interesse dei cittadini e delle attività presenti sul nostro territorio, da chiunque essi provengano, e ne diamo dimostrazione in consiglio. A noi interessano i fatti, non le sterili logiche di partito. Inoltre siamo sempre coerenti: se sottoscriviamo la mozione di un’altra forza politica in Aula, al momento del voto, le assicuro che non ci asteniamo!

7) Chi sta facendo vera opposizione in questo paese?
Non sono abituata ad esprimere giudizi personali sugli altri. Penso al mio di lavoro e credo che con gli attivisti ed i nostri portavoce a Roma stiamo facendo del nostro meglio sul territorio. Seppur da forza di opposizione, raggiungiamo anche risultati, se pensiamo ad esempio all'adeguamento TARI alla legge sulle quote variabili, oppure alla scelta degli scrutatori tra i disoccupati o ai tanti bandi suggeriti che hanno portato fondi regionali e comunitari sul territorio di Polignano.

8) Quali sono gli interessi grossi su cui si regge questa maggioranza?
Deve chiederlo alla maggioranza, sapranno risponderle meglio.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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Il Sito del Comune di Polignano è a norma?


Polignano è ferma al 2017. Non si tratta di una critica politica, che magari potrebbe essere anche più feroce, bensì di ciò che emerge dal sito internet www.comune.polignanoamare.ba.it. Le pagine interne del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale, infatti, risultano irraggiungibili. Al contempo, sul sito compaiono ancora nei ruoli di dirigenti comunali Caterina Di Turi in qualità di Segretario Comunale (ora in pensione), Giuseppe Stama in qualità di dirigente del Settore V Servizi Pubblici Locali e Tecnici (ora in pensione) e Maria Centrone in qualità di dirigente Settore II Polizia Municipale, Attività Produttive, Servizi alla Città (ora con incarico in altro Ente della Pubblica Amministrazione, la Città Metropolitana di Bari).
Dal decreto legislativo 33/2013, il cosiddetto Decreto Trasparenza, in poi ci sono obblighi ben precisi per la trasparenza dei titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico. Pertanto abbiamo presentato una interrogazione all’Assessore alla Trasparenza Chiara Pepe per sapere cosa impedisce all’Amministrazione di rispettare queste normative nazionali e come intende adoperarsi affinché il sito internet del Comune di Polignano sia davvero al servizio dei cittadini e dei visitatori.


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10 maggio 2018


Rubrica "Degrado Urbano": La "Balconata degli Incivili" da pericolante è diventata pericolosa



L’avevano ribattezzata la “Balconata degli Incivili” perché giunsero numerose segnalazioni sull’abbandono da parte dei passanti – siano essi cittadini o visitatori o turisti non è dato sapere – di bottiglie di birra, bicchieri di plastica con mojito, cicche di sigarette, cartacce. Ma, dopo appena qualche settimana, nel luglio 2017, sottolineammo anche lo stato di pericolo in cui giaceva la balconata di via Gelsomino, una delle balconate più visitate per lo spettacolare scorcio che offre della Grotta Palazzese. Ruggine ovunque, ferri che non sembravano tanto più stabilmente fissati all’interno della muratura, erosione in più punti della ringhiera. All’epoca il cittadino che inviò la segnalazione dichiarò “Hanno rifatto tutto il lungomare Grotta Ardito e si sono dimenticati di questa balconata, possibile?”. Furono invitati ad intervenire sia l’allora delegato ai Lavori Pubblici Salvatore Colella sia l’allora assessore alla Polizia Municipale Giuseppe Modugno.

Oggi la balconata ha ceduto definitivamente e ‘prontamente’ in emergenza da Palazzo di Città sono intervenuti per sanare la situazione. Fortunatamente siamo qui a raccontare solamente di mancata manutenzione e di null’altro di più serio e triste. Rinnoviamo l’invito alla Giunta Vitto di prendere in considerazione la proposta di aderire all’app Decoro Urbano con cui tutti i cittadini possono essere sentinelle sul territorio e segnalare situazioni di degrado dove intervenire.

La mozione proposta dalla nostra portavoce Maria La Ghezza è stata ‘ovviamente’ bocciata dalla maggioranza di centrosinistra lo scorso ottobre. Uno dei tanti e soliti ‘no’ del fronte Vitto.




Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org

Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101

"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).

Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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Arriva anche in Puglia il bando per Internet a banda larga


In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020 di favorire la più ampia diffusione dell’accesso ad Internet, Invitalia ha annunciato il terzo bando di gara Infratel per la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione, in concessione ventennale, di una rete a banda ultralarga nelle “aree bianche” in Puglia, Calabria e Sardegna con uno stanziamento di 103 milioni di euro, oltre 378mila cittadini interessati, a fronte di 296mila unità immobiliari in 882 comuni.
Le aree bianche sono quei territori considerati “a fallimento di mercato” cioè in cui non sarebbe profittevole per le società di telecomunicazioni investire per una serie di ragioni (come l’alto costo dell’operazione rispetto al ricavo, l’esiguo ammontare della popolazione, ecc.).
Così sono nati i bandi Infratel, aventi l’obiettivo di dotare le utenze interessate di banda ultra larga compresa tra i 30 e i 100 Mbps. Per quanto riguarda l’iter burocratico, siamo partiti dalla “Strategia italiana per la banda ultralarga” approvato dal Governo nel marzo del 2015, è stato poi siglato un Accordo Quadro, nel febbraio 2016, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico e tutte le Regioni italiane, ed in esecuzione di tale accordo, sono stati sottoscritti accordi di programma e convenzioni operative con le singole regioni, e con molti comuni italiani. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha concordato con i Comuni che la stipula di queste convenzioni operative ed il rispetto delle regole in esse contenute costituisca condizione necessaria per dare inizio alle opere in ciascun territorio di rispettiva competenza.
Auspichiamo che anche la nostra Città Metropolitana ed il nostro Comune stiano seguendo l’iter e stiano provvedendo a fare il proprio per dare una marcia in più alla competitività delle nostre imprese. Imprese che, purtroppo, nella nostra Polignano non hanno avuto la ‘fortuna’ di avere una zona artigianale ad esse dedicate e, in molti casi, si sono dovute spostare nei comuni limitrofi dove l’attenzione alle esigenze delle piccole medie imprese è maggiore.


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5 maggio 2018


Sanità: ancora una proposta dopo il "no" di Vitto al CIC



Per sopperire alla chiusura del PPI ma soprattutto alla mancanza di assistenza territoriale sanitaria, avevamo proposto l’istituzione di un Centro Infermieristico Comunale (CIC), indipendente dall’ASL, già bocciato nell’ultimo consiglio. Ma un’altra alternativa valida potrebbe essere l’istituzione del CPT (Centro Polivalente Territoriale): diverso dal CIC, si potrebbe definire quasi complementare (difatti una proposta non escluderebbe l’altra), nel quale viene assicurata h12 la presenza di personale medico ed infermieristico, coordinando il tutto con il servizio di 118 con la medicalizzata, e la Continuità Assistenziale. Una proposta che arriva anche dal Comune di Ginosa, amministrazione 5 stelle, che già dall’anno scorso aveva avviato un dibattito politico in consiglio. Ora il sindaco di Ginosa presenterà quanto deliberato dal Comune presso la conferenza dei sindaci e presso il presidente della Regione, Emiliano, ovvero la richiesta di istituire questo Centro che rientrerebbe nel distretto ASL e sostituirebbe l’attuale PPI. Anche il Comune di Mottola si sta muovendo in tal senso, avendo affrontato il tema nell’ultimo Consiglio Comunale.
Ad ora il sindaco Vitto è stato di altro avviso, anzi risulta non pervenuto, da Presidente ANCI non è stato in grado di chiedere nulla ad una Regione, tra l’altro, del suo stesso colore politico. Addirittura, durante il consiglio comunale si è fregiato di portar avanti una battaglia, presso la corte di Emiliano, per far in modo di avere “il 118 h24”: in pratica il Sindaco Vitto sta chiedendo quel che avremo già da riordino. Prende in giro i polignanesi o si fa prendere in giro dalla giunta regionale?
La riorganizzazione della Sanità in Puglia non può trasformarsi in una riduzione dei servizi e non può essere attuata con logiche puramente numeriche e, soprattutto, dati i tempi biblici che ci vorranno per completarla, bisogna impegnarsi a trovare delle soluzioni che funzionino nel frattempo, per non lasciare i cittadini e i turisti con scarsa copertura territoriale sovraccaricando, al contempo, il già oberato pronto soccorso di Monopoli. L’Amministrazione Vitto saprà almeno copiare la proposta che viene da Ginosa o perché di un colore politico non gradito farà finta di nulla a danno dei suoi concittadini?
Resta ferma la proposta del CIC che è stata bocciata dalla maggioranza in consiglio senza alcuna motivazione plausibile, nonostante le referenze di alcuni consiglieri di maggioranza. Eppure dare una risposta immediata e concreta alle esigenze sanitarie sul nostro territorio porterebbe solo vantaggio alla nostra cittadina, che diverrebbe punto di riferimento anche per i paesi limitrofi. E comunque siamo alla seconda proposta del M5S mentre, finora, nessuna idea o azione concreta da parte dell'Amministrazione Vitto... Speriamo di rimanere tutti in salute!


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4 maggio 2018


Intervista a Emanuele Scagliusi (La Voce del Paese 04.05.2018)



1) Che ne pensa dell'ultimo consiglio comunale?
Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha avuto la possibilità, tramite la discussione delle proposte portate in consiglio dalla nostra portavoce Maria La Ghezza (M5S), di limitare i danni che il Presidente di Regione Emiliano sta arrecando alla nostra comunità con la chiusura del Punto di Primo Intervento e di rassicurare i concittadini sulla sicurezza del nostro Paese. Opportunità che il Sindaco e la sua maggioranza hanno sprecato maldestramente con una serie di “no” solo per non dare al Movimento 5 Stelle la soddisfazione di veder approvate le proprie proposte.
Quando si parla di sicurezza e salute è necessario superare i propri steccati ideologici e valutare nel merito le idee che si stanno discutendo. Coloro che hanno bocciato queste proposte di buon senso dovranno risponderne alla cittadinanza.

2) L'Abbate lancia la sfida a Vitto. Lei invece su quali argomenti vorrebbe sfidare il sindaco?
Dal 2012 sono tante le sfide che come M5S Polignano abbiamo lanciato a chi amministra questo Paese: non sfide personali ma sui temi che da sempre sono al centro della nostra azione Politica.
L’attuale azione amministrativa sembra essere di corto respiro, senza nessuna visione strategica per il futuro. Non si capisce come si intende gestire lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi anni (il PUG e il piano delle coste che fine hanno fatto?). Come si vuole intervenire sulla mobilità e su quello che è il vero e proprio volano di sviluppo del nostro paese: il turismo. Mi piacerebbe vedere un assessore a tempo pieno che si occupi di turismo; purtroppo Vitto si ostina a tenere tutto il controllo per sé, condannando cittadini e imprenditori sul nostro territorio ad accontentarsi di un’amministrazione e di un controllo dei flussi turistici “alla giornata”, senza un minimo di programmazione o di lungimiranza.

3) Che tipo di turismo sogna per Polignano?
Per Polignano sogno un turismo che coinvolga cittadini, imprenditori e turisti. Un turismo che venga regolamentato, analizzato, gestito, ricercato e soprattutto migliorato. Ci vuole una consapevolezza di quello che abbiamo a disposizione e di quello che vogliamo essere. Se si crede di “destagionalizzare” con show motoristici o con show di acrobazie sull’acqua, difficilmente si riuscirà ad essere attrattivi per il tipo di turismo a cui Polignano deve guardare per la tipicità del suo paesaggio e soprattutto per la fragilità dello stesso. In occasione delle elezioni amministrative dello scorso anno il M5S è stato l’unico gruppo politico locale ad aver presentato e “donato” alla cittadinanza un piano strategico a 5 anni, per lo sviluppo del turismo a Polignano. Ha già avuto modo di leggerlo?

4) Cos'altro farebbe per Polignano?
Caro Direttore, premetto che come lei ben sa il Movimento 5 Stelle si caratterizza per la sua capacità di fare gruppo e di mettere a disposizione le capacità di ciascuno al servizio della collettività. Di conseguenza, tutto quello che farei per Polignano è esattamente quello che come M5S di Polignano proponiamo attraverso la nostra portavoce locale Maria La Ghezza. Vorrei una Polignano più sicura, più curata e proiettata verso una mobilità sostenibile che non si basi soltanto sull’installazione di postazioni per bici ma che ci metta pure le bici. Una città dove più ricicli meno paghi, dove la tutela della salute dei cittadini sia garantita e dove i più deboli non vengano lasciati ai margini. Volendo riassumere in una sola frase, caro direttore, vorrei una Polignano governata da amministratori che siano in grado di guardare con competenza e lungimiranza sia alle esigenze dei polignanesi, sia di chi visita la nostra splendida cittadina.

5) Intanto a Roma, che sta succedendo?
A Roma succede che i partiti, pur di non permettere il vero cambiamento all’Italia e agli Italiani, preferiscono rimanere incatenati ai Berlusconi e ai Renzi che gli italiani hanno già sonoramente bocciato. Noi finora abbiamo fatto esattamente quello che avevamo detto prima del 4 marzo. Purtroppo la legge elettorale è quella che è e noi siamo stati gli unici a lanciare l’allarme mentre gli altri partiti la votavano per evitare un governo a 5 stelle. Adesso, proprio per rispetto degli oltre 11 milioni di voti ricevuti dagli italiani, abbiamo aperto un dialogo con entrambi gli schieramenti pur di metterci subito a lavoro e risolvere almeno alcuni dei problemi che rallentano la ripresa del nostro paese. Purtroppo da una parte Salvini ha preferito rimanere al fianco del condannato Berlusconi, dall’altra quel che resta del Partito Democratico ha dovuto genuflettersi all’ego smisurato di quel Renzi ormai non più credibile agli occhi degli italiani. Non volevamo allearci con loro ma avremmo voluto stipulare un contratto di programma su dei punti di convergenza per il bene degli italiani. Adesso, purtroppo non vedo alternative se non tornare al voto e rabbrividisco all’idea di un altro Governo tecnico o del Presidente.

6) Lei vorrebbe tornare al voto? O forse non condivide la linea di Di Maio?
Quella di Di Maio non è una linea, ma è la presa di coscienza, ampiamente condivisa con noi deputati e con i senatori del M5S in assemblea, che sia a destra che a sinistra hanno chiuso la possibilità di parlare di temi. Il ritorno alle urne resta l’ultima ratio, una eventualità che non ci fa paura perché, come ben sa direttore, siamo ormai l’unica forza politica sempre in Piazza dalla parte dei cittadini.


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Intervista a Giuseppe L'Abbate (La Voce del Paese 04.05.2018)



1) Ha lanciato la sfida al sindaco Vitto proponendo un dibattito pubblico. Su quali altri temi lo sfiderebbe?
Ho detto al Sindaco ed all'Assessore La Volpe che sono disponibile ad un confronto pubblico con loro per spiegare ai cittadini, carte alla mano, come stanno realmente le cose in merito alla questione Tari. In Consiglio Comunale sono state dette molte falsità, per cui vengano ad un confronto pubblico con me a dirle se ritengono siano giuste. Tra l’altro, mentire su questo tema per colui che dovrebbe rappresentare tutti i sindaci pugliesi non è bello. Per tutti gli altri temi, la nostra ottima consigliera Maria La Ghezza si sta facendo sentire e sta smontando, pezzo per pezzo, la narrazione di questa Amministrazione.

2) Si sente già candidato sindaco?
Non sarò candidato Sindaco.

3) A proposito, spostiamoci su Roma. Che sta succedendo. Anche col Pd nulla di fatto...
Con una legge elettorale proporzionale, l’unico modo per far partire un Governo è trovare un accordo con qualche altra forza politica. Abbiamo proposto alle altre due forze politiche più consistenti in Parlamento (Lega e PD) di sedersi ad un tavolo con noi per trovare i punti comuni tra i nostri programmi con l’obiettivo di redigere un contratto da portare a termine in una azione di Governo. Nessuno dei due si è voluto sedere al tavolo, per cui molto probabilmente non hanno intenzione di far partire un “Governo del cambiamento” ma un “Governo della restaurazione”. Noi a questo gioco non ci stiamo perché non vogliamo prendere in giro gli italiani.

4) Ci sono serie probabilità che torniamo al voto?
È una possibilità. Spetta al Presidente della Repubblica Mattarella decidere.

5) Come funzionerebbe in tal caso? Lei e Emanuele sarete automaticamente ricandidati?
Non ci siamo posti questo problema perché stiamo cercando in tutti i modi di dare un Governo del cambiamento al Paese.

6) Torniamo a Polignano, soddisfatto del Consiglio comunale su mafia e centro infermieristico?
Assolutamente no. Nascondere la polvere sotto il tappeto dicendo che “Va tutto bene Madama la Marchesa” è la soluzione peggiore. Il Sindaco forse non ha bene a mente la responsabilità che si è assunto bocciando le nostre proposte. Lui è la massima autorità sia in termini di sicurezza che di salute. Sicurezza e salute dei cittadini non possono essere bocciate in questo modo. Se pensiamo che il Sindaco è anche Presidente ANCI Puglia, che esempio dà agli altri sindaci?

7) Che ne pensa del grande esodo di queste ore? I commercianti sono felici...
È la solita storia. I turisti ed i cittadini dei paesi limitrofi vengono a Polignano perché Madre Natura è stata benevola con noi. Non gestire però questi flussi in maniera adeguata farà di Polignano la classica “moda turistica” che dura circa 15 anni.

8) Se fosse sindaco, cosa farebbe tra le priorità?
Istituirei un Centro Infermieristico Comunale perché la salute dei cittadini è la cosa fondamentale, attuerei una seria Strategia per il Turismo e cercherei di rilanciare la nostra agricoltura.


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3 maggio 2018


Bando EU Life 2018 per progetti per l'ambiente



Torna il bando europeo LIFE, dedicato a progetti legati all’Ambiente attivo dal 1992 per 28 paesi comunitari per un totale di 48.739.000 euro. Invitiamo l’Amministrazione Vitto a parteciparvi.

È stato pubblicato da poco il nuovo bando europeo LIFE per progetti "tradizionali", la principale componente del programma di finanziamento a progetti per la natura, l'ambiente e il clima, nel quale l'Italia ha sempre avuto un ruolo da leader con oltre 900 progetti realizzati su oltre 4500 a livello europeo. Molte le novità, la principale è che il bando ha due fasi, ossia prima occorre inviare un concept note di circa 10 pagine entro metà giugno e, in seguito, dopo la eventuale accettazione da parte della UE, il progetto completo per una successiva e più dettagliata valutazione.

Life è composto da due sottoprogrammi suddivisi a loro volta in tre Azioni ed hanno scadenze diverse: Ambiente (uso efficiente delle risorse, natura e biodiversità, informazione in materia ambientale) con scadenze tra il 12 e il 14 giugno e Azione per il Clima (Mitigazione e Adattamento ai cambiamenti climatici, Informazione in materia di clima) con scadenza al 18 settembre.

Il contributo massimo per i progetti in generale può coprire fino al 55% dei costi ammissibili di progetto, ad eccezione dei progetti Ambiente-Natura e biodiversità per i quali il contributo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili (e che nel caso di habitat o specie prioritarie può essere elevato fino al 75%).

Relativamente ai progetti Natura e biodiversità, almeno il 25% del budget di un progetto deve essere dedicato ad azioni concrete di conservazione, pena l’inammissibilità del progetto. I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma.

Ci auguriamo che l’amministrazione, almeno stavolta, voglia cogliere questa importantissima occasione.

Da qui l’accesso al sistema online per le proposte: https://webgate.ec.europa.eu/eproposalWeb/


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2 maggio 2018


Rubrica "Degrado Urbano": La "foggia" abbandonata



I lavori della sua rotonda furono molto chiacchierati, ci fu anche una raccolta firme, furono spesi altri soldi per sistemare il cordolo della fontana a ridosso della carreggiata ma l’intervento pubblico sembra non essersi mai concluso. O è ciò che lascia intendere il cartello dell’appalto che tutt’oggi si erge sulla cosiddetta “foggia du ek”, la vasca di raccolta dell’acqua del quartiere “Lago” nei pressi del sottopasso di via Castellana. Ma è tutta la zona a sembrare abbandonata a se stessa, come ci fanno notare alcuni nostri concittadini: erba alta, rifiuti abbandonati, incuria e degrado. La nostra consigliera Maria La Ghezza (M5S) ha già provveduto a segnalare la situazione alla Sezione Competente del Comune. Ci auguriamo che si intervenga subito.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!



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...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


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"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


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30 aprile 2018


Il parco giochi Pinocchio in totale stato di abbandono


A maggio 2017, lo scenario attorno al Parco Giochi Pinocchio, nel centro della nostra Polignano, era questo: marciapiedi divelti, erbacce che crescevano liberamente in ogni pertugio, mattonelle sfondate dalle radici, rigonfiamenti della strada che rendevano pericoloso camminare. Non andava meglio dentro dove gli incivili insozzavano i giardini con cartacce, bicchieri di plastica e rifiuti vari. Una situazione che ci spinse a denunciare pubblicamente lo stato di degrado ed a chiedere attenzione a Palazzo di Città. È trascorso un anno e la situazione sembra essere solamente peggiorata, aggravata dall’abbandono dei gestori Chiantera. Dopo le diverse segnalazioni ricevute dai cittadini, la nostra consigliera Maria La Ghezza ha protocollato con numerosissime foto una segnalazione presso la Polizia Municipale a cui è seguita, venerdì 6 aprile, una interrogazione rivolta all’assessore Chiara Pepe.
Qualche anno fa, gli amministratori fantasticavano spesso sulla riqualificazione del parco giochi, spesso al centro dell’attenzione del dibattito politico. Annunciarono più volte addirittura l’eliminazione della recinzione esterna. Oggi sembra interessare solo all’opposizione che se denuncia situazioni di degrado viene sempre accusata dalla maggioranza. Chiediamo attenzione da maggio 2017, cercando di dare eco alle tantissime lamentele pervenuteci dai cittadini. Da allora, il campetto da calcio è stato chiuso perché disastrato, le panche sono rotte, idem i bidoni della spazzatura, regnano incuria ed erbe infestanti, le staccionate in rovina, le sedie accatastate arrugginite, alcuni tratti di pavimentazione risultano divelti.
Uno scenario generale che rischia di diventare un pericolo per l’incolumità dei cittadini, specie i più piccini, che frequentano il Parco Giochi Pinocchio. L’unico risultato raggiunto è stato l’ottenimento dei fondi per le giostrine dedicate ai bimbi con disabilità, come previsto da un emendamento M5S in Regione Puglia, dopo nostra segnalazione all’Amministrazione. Peraltro, con l’avvicinarsi della stagione estiva, aumenterà il flusso della frequentazione ed è, pertanto, importante comprendere quali soluzioni attuare a breve termine. Con la mia interrogazione, all’Ass. Pepe chiediamo di conoscere i motivi per i quali il parco giochi Pinocchio giace in stato di semiabbandono, se sono in essere contenziosi con i gestori, se risultano correttamente pagate le utenze di acqua e luce e, qualora ci siano ritardi o mancati pagamenti, se e quante comunicazioni di sollecito sono state inviate agli ultimi gestori.

Qui tutte le foto del degrado del Parco Giochi Pinocchio


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 24.04.2018


BLU - 13.04.2018

VDP - 13.04.2018



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28 aprile 2018


Tari, Sanità, Sicurezza: il M5S torna in piazza Moro



L’Amministrazione Vitto si è adeguata alla normativa nazionale sulla tassa rifiuti, approvando in Consiglio Comunale il nuovo regolamento per la Tari ed eliminando così l’errore perpetrato per ben 4 anni sulla quota variabile relativa alle pertinenze domestiche. Ma dei tanto attesi rimborsi ancora nulla all’orizzonte. Per questo, torniamo in piazza Aldo Moro a Polignano nella mattinata di domenica 29 aprile.
Spiegheremo ai cittadini che non hanno ancora fatto ricorso come poterlo effettuare e illustreremo come gli aumenti siano dovuti al capitolato capestro voluto da Bovino nel 2012, e successivamente sostenuto dalle amministrazioni Vitto, che ci costringerà tutti a pagare di più. Nonostante abbia modificato il regolamento, ammettendo nero su bianco l’errore commesso in questi anni e da noi evidenziato sin dal 2016, questa maggioranza tenta di far passare gli aumenti tari come colpa del "ricorso del M5S". Anzitutto il M5S non ha presentato alcun ricorso, ma ha depositato tramite i portavoce alla Camera una interrogazione a chiarimento di quanto disposto dal legislatore. Come viene ripartita la tari lo dice dunque la legge e non il M5S, legge che in tema di tari fino al 2017 è stata ignorata dalla giunta Vitto. In secondo luogo, il costo della raccolta dei rifiuti viene determinato dal capitolato tra azienda e amministrazione. A riguardo il M5S ci ha visto lontano nel 2012 quando ha consigliato il ritiro in autotutela del bando poiché non ci sarebbero stati vantaggi né economici né ambientali per i cittadini. Ogni contraria affermazione della maggioranza sul punto pertanto è pura invenzione! Noi chiediamo l'introduzione della tariffazione puntuale, che premia i cittadini virtuosi! Ai cittadini illustreremo questo ed anche altro, ossia il continuo e persistente ‘no’ della maggioranza a qualsiasi proposta dell’opposizione, ad iniziare dalla task force per fronteggiare il pericolo di infiltrazioni mafiose e dal Centro Infermieristico Comunale respinte dal centrosinistra di Vitto nel consiglio comunale di giovedì 26 aprile senza comprensibili motivazioni. Ci vediamo in piazza sempre dalla parte dei cittadini!


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27 aprile 2018


Tari: il M5S scrive all'Anci



Alla luce delle "incredibili" dichiarazioni del Sindaco Vitto e della sua Amministrazione, soprattutto riguardo la questione della Tari, la tassa rifiuti, il nostro portavoce Giuseppe L’Abbate (M5S), che lo scorso autunno ha sollevato il caso, è un fiume in piena.

"La misura è davvero colma, non si può continuare ad andare avanti in questo modo. Scriverò personalmente all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani di cui il Sindaco Vitto è presidente regionale per sottolineare loro l’incredibile comportamento che ha il loro massimo rappresentante sul territorio pugliese. In tutti questi mesi non solo non ha mai ammesso l’errore compiuto dalla sua Amministrazione a Polignano sulla applicazione della quota variabile della Tari sulle pertinenze, ma non solo non ha proferito alcuna dichiarazione in merito che potesse esser d’aiuto ai colleghi degli altri Comuni pugliesi incappati nello stesso errore e che dovrebbero avere in lui una ‘guida’ (sic!) per le politiche da attuare nei singoli paesi, ma tutt’oggi si ostina a non effettuare i dovuti rimborsi a quei cittadini che sono stati costretti a pagare più del dovuto. Perché, è bene ricordarlo, qui ci sono contribuenti che hanno pagato il giusto e contribuenti che hanno pagato di più e ciò è accaduto solamente per una negligenza amministrativa negli ultimi 5 anni di chi guida il Comune di Polignano, ovvero l’Amministrazione Vitto del primo e del secondo mandato.
Li avevamo avvisati per tempo ma se ne sono infischiati. Lo stesso identico modo di fare del 2012 quando denunciammo che, con questo capitolato per l’appalto dei rifiuti, la Tari non sarebbe mai diminuita ma anzi poteva solo aumentare. Ed è quello che è accaduto quest’anno: con una incredibile faccia di bronzo di chi crede di gestire il paese come la propria stalla piena di pecore pronte a dirgli di sì e prostrargli ai piedi, l’Amministrazione Vitto ha persino additato gli aumenti al cambio del calcolo della tariffazione dovuto al nuovo regolamento che, finalmente, ha adeguato anche Polignano alle leggi nazionali.
Si spacciano l’aumento dei costi del servizio dovuto a pulizie notturne, al maggior smaltimento causato dall’afflusso turistico, dalla pulizia delle spiagge (tutto prevedibile anche nel 2012) per un adeguamento delle tariffe alla luce del caso da me sollevato. La ditta bussa, pantalone paga e la colpa sarebbe di altri?!
E questo sarebbe il Sindaco dei Sindaci pugliese? Dov’è la politica? Dov’è la programmazione? Questa maggioranza non legge neppure le carte che porta in consiglio! Se non fosse per la nostra consigliera La Ghezza (M5S) non avrebbero neppure scoperto che la ditta proponeva il ritiro di carta, plastica e vetro una volta a settimana per le abitazioni (dalle due attuali). Si continuano a nascondere dietro un dito: hanno dovuto adeguarsi alla normativa vigente, ribadita dalla circolare ministeriale del Ministero dell’Economia e Finanza dello scorso novembre, ma per bocca del dirigente alle finanze del nostro Comune si ha anche l’ardire di affermare che “questa circolare che è venuta fuori non è norma e, per quanto mi riguarda, è come il semaforo rosso a Napoli per i napoletani: è un consiglio, non un obbligo”. Cioè manca solo che sulla vicenda si esprima Papa Francesco e ancora nel nostro Comune si continua a guardare il mondo attorno a sé a testa in giù?!
Ma l’Anci ha idea di chi ha messo a capo della Regione Puglia? A difesa dei cittadini sono fermamente deciso a portare a loro conoscenza quella che è l’incredibile Amministrazione Vitto a Polignano: poi toccherà all'Anci decidere se nascondere la testa sotto la sabbia o dare un minimo di dignità alla loro associazione".


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25 aprile 2018


Rubrica "Degrado Urbano": Una Piazza di Serie B


Qualche giorno fa ci è giunta una segnalazione da nostro concittadino in cui ci ha sottolineato la situazione di Piazza Don Giuseppe Puglisi, in zona Quintavalle. C’è spazzatura ovunque, la piazza è sporca e la manutenzione sembra essere fatta “per metà”, letteralmente! Chi segnala ci spiega, infatti, che la parte destra con il prato è regolarmente tagliata, mentre la parte sinistra è, testuali parole, “allo sbando”. Insomma, una piazza di periferia, di serie B. La nostra consigliera Maria La Ghezza ha già provveduto a segnalare la situazione alla Sezione Competente del Comune. Ci auguriamo che si intervenga subito.
Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”. Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile! Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.

VDP - 20.04.2018


Leggi anche:
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Edilizia Scolastica: avviso pubblico regionale



Emanato dalla Regione Puglia un avviso pubblico per la formulazione del Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020 e dei relativi piani annuali. Invitiamo il Comune a partecipare.
È possibile candidare proposte progettuali riguardanti edifici pubblici di cui il Comune (o la Città Metropolitana) detenga la proprietà, o edifici pubblici per i quali abbia l'onere della gestione e manutenzione, destinati o da destinare a sede di istituzioni scolastiche statali o di poli dell'infanzia. Basterà presentare la propria candidatura attraverso il portale dell'Anagrafe Regionale dell'Edilizia Scolastica www.ediliziascolastica.regione.puglia.it entro le ore 12.00 del giorno 29/06/2018 seguendo la procedura indicata nella guida alla compilazione scaricabile dal portale stesso. Sarà possibile procedere al caricamento della candidatura a partire dalle ore 10:00 del 30/04/2018. Polignano non perda questa occasione.
Ricordiamo, inoltre, che l’iniziativa #FacciamoScuola del M5S Puglia, che destinerà le restituzioni delle eccedenze dei propri stipendi alle scuole bisognose, è stata prolungata al 30 maggio. Tutte le info su www.pugliacinquestelle.it/facciamoscuola/.


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24 aprile 2018


U' Sconvolt condannato a 5 anni di pena


A due anni dall’arresto, giunge la condanna per U’ Sconvolt. Colui che, come emerso dalle indagini della squadra mobile che ha condotto le indagini dell’operazione “Do ut des”, sarebbe stato indicato come il referente nel territorio di Polignano a Mare. In una intercettazione diffusa dalla polizia, infatti, è possibile ascoltare Michele Parisi, in un dialogo, rivolgersi a Donato Catinelli (questo il suo nome all’anagrafe) invitandolo a prendere il controllo di quella zona: “Menati là e prendi tutto in mano a Polignano”.
Ora, il Tribunale di Bari lo dichiara “colpevole di tutti i reati ascrittigli, unificati nel vincolo della continuazione, e, riconosciuta la contestata recidiva, riconosciuta la diminuente di cui all’art. 89 c.p. e concesse le attenuanti generiche, con giudizio di prevalenza sulle contestate aggravanti, e operata la riduzione per il rito, lo condanna alla pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione”. I reati sono il 416 bis, ovvero l’essere appartenente ad una associazione di stampo mafioso, e due estorsioni in concorso con il fratello del boss Savinuccio (sempre quel Michele Parisi, a sua volta condannato a 20 anni di reclusione) entrambe aggravate dal metodo mafioso. Dal gennaio 2016, quando con i nostri portavoce alla Camera Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi chiedemmo al Sindaco Domenico Vitto di venire a relazionare in consiglio comunale sul pericolo di possibili infiltrazioni della malavita sul territorio del nostro paese venimmo tacciati, assieme alla stampa, di voler "danneggiare l’immagine di Polignano". Ora che sediamo finalmente nell’aula consigliare, seppur all’opposizione, dopo un lungo tira e molla è stata accolta la nostra richiesta di svolgere un consiglio comunale che affronti i diversi aspetti di queste vicende poco chiare e poco piacevoli. La difesa del territorio, dei cittadini e delle loro attività imprenditoriali e commerciali dovrebbe essere al primo punto di una Amministrazione seria e coscienziosa tuttora non comprendiamo come mai siano stati necessari oltre due anni per potersi incontrare e confrontare, capire il da farsi e le attività da intraprendere per il futuro a tutela di tutti. Due anni in cui, purtroppo, il Sindaco Vitto ha preferito imperterrito guardare il dito e non la luna.
Ora la condanna di U’ Sconvolt, di Catinelli, ci dà l’idea di chi sembra avere interessi ‘malavitosi’ per la nostra Polignano: un curriculum di tutto rispetto per un delinquente con condanna per il 416bis e conclamate estorsioni. Dalle prime avvisaglie di infiltrazioni all’arresto di Catinelli sono trascorsi 4 anni: cosa è accaduto in quel periodo? Ci sono altri personaggi oltre U’ Sconvolt che interessano il nostro territorio? Ma soprattutto quali azioni si intendono mettere in atto per contrastare il pericolo di infiltrazioni mafiose.
La nostra proposta di deliberazione, che ci auguriamo sarà votata favorevolmente da tutti gli altri partiti, si discuterà nel consiglio comunale del 26 aprile. Richiediamo di istituire una task force composta dal Sindaco, dall’Ass. alla Polizia Municipale, dall’Ass. alle Attività Produttive, dal Dirigente della Polizia Municipale (o da suo delegato), dal Dirigente del SUAP (o da suo delegato), da almeno un consigliere comunale di opposizione. L’obiettivo sarà quello di proporre strategie (ad esempio controlli sulle attività; implementazione della videosorveglianza, etc..) per evitare il pericolo di infiltrazioni mafiose, attraverso la predisposizione di bozze di deliberazioni che saranno successivamente vagliate (approvate/respinte) dal Consiglio comunale. Inoltre, si intratterranno rapporti con i diversi organi di polizia e controllo del territorio al fine di ottenere maggiori informazioni per le successive deliberazioni nonché si relazionerà al Consiglio comunale, con cadenza annuale, sull’operato svolto e sullo stato dell’arte sul territorio cittadino. Invitiamo tutti i polignanesi che hanno a cuore le sorti del proprio paese a prendere parte a questo speciale Consiglio comunale.

FAX - 21.04.2018



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20 aprile 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 20.04.2018



1) I punti su mafia e centro infermieristico sono stati rimandati al consiglio monotematico. Soddisfatta?Il M5S, unitamente ai consiglieri di opposizione di FI e Forza Polignano, ha chiesto la discussione dei due argomenti in seduta monotematica, attesa l'importanza dei temi da discutere, pertanto, la sede meno opportuna per la discussione era un consiglio comunale “minestrone”, come quello del 13 aprile scorso. Personalmente ho approvato l'aggiornamento del consiglio sui due punti poiché è stata accolta la mia richiesta di fissare contestualmente all'aggiornamento la data del consiglio comunale che si terrà il 26 aprile prossimo. E ciò a tutela dei cittadini, poiché il punto di primo intervento chiuderà il 30 aprile prossimo e poiché gli articoli che appaiono sui giornali relativi a episodi di droga, furti, etc, non sono rassicuranti per i nostri concittadini.

2) Che ne pensa del Consiglio comunale in generale? Ha trovato le risposte che cercava?Alle mie domande, precise e puntuali, la maggioranza non ha dato risposte chiare e mirate. Ad esempio, il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri di maggioranza non hanno saputo spiegare perché stanno proponendo in vendita i fabbricati ed i terreni inseriti nel piano delle alienazioni, né hanno saputo indicare i criteri di stima per la determinazione del prezzo di alienazione, né sono stati in grado di motivare la loro scelta di non studiare usi alternativi per gli stessi immobili, per esempio attraverso progetti di inclusione sociale. Gli stessi, inoltre, hanno avuto difficoltà a giustificare gli aumenti della tassa rifiuti e non hanno saputo motivare la mancata previsione a bilancio delle somme per il rimborso della TARI, la tassa rifiuti, che molti concittadini hanno versato in eccesso alle casse comunali, come ammesso dal fatto che finalmente con il nuovo regolamento l'Amministrazione in carica si è adeguata alla legge, con riferimento alla quota variabile relativa alle pertinenze.

3) Sul piano idrogeologico ci sono opere pubbliche strategiche già appaltate, da Grotta Ardito a bastione Santo Stefano e Grotta Palazzese. Quindi va tutto bene?L'Amministrazione dice solo ciò che le conviene. È d'obbligo per l'Amministrazione occuparsi anche del rischio idrogeologico, considerata la conformazione del nostro territorio. Certo è che l'Assessore ai LL.PP., Salvatore Colella, non ha fatto una bella figura quando ha affermato che partecipare all'indagine “Ecosistema Rischio 2017”, da noi segnalata, avrebbe costituito una perdita di tempo. La verità è che partecipando l'Amministrazione avrebbe contribuito favorevolmente all'attività di indagine che serve a monitorare i territori e scongiurare eventuali rischi. Certo è pure che l'amministrazione aveva sottaciuto ai cittadini la verità quando in risposta ad una nostra interrogazione sul tema del rischio idrogeologico, a noi caro, aveva affermato di non aver ricevuto alcuna richiesta da parte di Legambiente, la promotrice dell'iniziativa, la quale, invece, ci ha fornito la prova di aver inviato il questionario anche al Comune di Polignano a Mare che mai si è registrato al sito.

4) Anche sulle lame da quella del Fragagnano, a Zuppariello, e Quintavalle ci sono finanziamenti... Quindi dal punto di vista idrogeologico siamo al sicuro...Di interventi idrogeologici nelle lame si parla da circa un decennio, forse anche di più. In passato si sono concesse cementificazioni e occlusioni di vario genere sul percorso delle lame, oppure, nelle zone di meno interesse, le lame venivano lasciate in stato di abbandono, con pietrame e sterpaglie che intralciavano il deflusso delle acque. Quando e se arriveranno i finanziamenti di cui parla e verranno appaltati i lavori, entreremo nel merito della questione e verificheremo se possiamo considerarci al sicuro o meno.

5) Intanto, l'amministrazione ha ottenuto 4 finanziamenti per le scuole per un totale di quasi 5 milioni. E' notizia di ieri, che sono stati approvati i progetti. Anche sulle scuole si è fatto un buon lavoro?Mi faccia sottolineare che “anche” costituisce una sua personale valutazione. Noi riteniamo che si possa fare molto di più per il bene della nostra Polignano. Anche quando non eravamo presenti in consiglio, ci siamo sempre premurati di segnalare i finanziamenti che un'amministrazione seria non può lasciarsi sfuggire, anche perché questi fondi altro non sono che i soldi dei cittadini stessi. Quando l'Amministrazione Vitto ci ha ascoltati abbiamo avuto la partecipazione al GAL (il Gruppo di Azione Locale per agricoltura, pesca e promozione del territorio), i fondi per i “muri maestri” alla Rodari, i fondi per la Chiesa. Quando, invece, non ci ha ascoltati, abbiamo perso il finanziamento di un milione di euro per la riqualificazione degli edifici scolastici, quello per il compostaggio di comunità, i soldi per la riqualificazione del porticciolo di San Vito, i fondi per la piscina comunale, etc. Per quanto riguarda la Scuola Rodari, poi, sono state approvate cinque varianti (3 per la scuola e 2 per la centrale termica). La domanda sorge spontanea: all'amministrazione Vitto interessa il bene degli alunni o altro?

6) Che ne pensa del Piano delle Opere Pubbliche approvato in Consiglio?
Sono curiosa di vedere il progetto del Centro della musica d’autore nel palazzo Pino Pascali e il polo culturale in zona C2, ma sinceramente ad oggi non credo che le opere pubbliche possano costituire un vanto per l'Amministrazione in carica. La piazza Aldo Moro è stata costruita sul progetto di Bovino, la pista ciclabile è già vecchia e rovinata, il Mariano Siesto è in dissesto, i lecci di Piazza Moro sono costati 4 volte tanto e di quelli nuovi impiantati, tre sono già secchi. Per non parlare del cubo. Se il paese sta cambiando faccia, è per la sua bellezza naturale e soprattutto grazie agli investimenti dei privati, che stanno ristrutturando numerosissimi immobili ed investendo nelle attività commerciali.

7) E del Bilancio? Le tasse non sono state aumentate...
Le tasse non potevano essere aumentate, essendo già al massimo. È aumentata solo la Tari, poiché il PEF (Piano Economico Finanziario) presentato dalla Tecknoservice prevede aumenti. Tanto pagano i polignanesi! E questo perché l'Amminsitrazione in carica (che agisce in continuità con la precedente) non ha voluto ritirare il bando in autotutela nel 2012 quando glielo abbiamo suggerito. Neppure Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza, in occasione del Consiglio, si erano accorti che il piano prevedeva una diminuzione dei servizi rispetto al vecchio (ad esempio la raccolta del vetro, della plastica e della carta passava da bisettimanale a settimanale). È stata la sottoscritta a far notare la differenza ed alla fine la mia osservazione è stata accolta. Mi viene il dubbio che i documenti da discutere in consiglio, che sovente ci vengono trasmessi in tempi non congrui rispetto alla mole della documentazione, molti consiglieri di maggioranza non li leggano affatto.

8) Sarà realizzato un centro di raccolta ingombranti vicino al Polivalente con 312 mila euro. Anche questo è un risultato importante in tema ambientale? O avete proposte alternative?
Sui rifiuti navighiamo a vista: oggi un tassello, domani un altro, dopodomani un altro ancora, senza una visione d’insieme ed una programmazione seria ed a lungo termine, che sia vantaggiosa sia sotto il profilo economico sia ambientale per i cittadini. Tutto il sistema di gestione dei RSU va ripensato e noi da anni sosteniamo l'importanza della Strategia Rifiuti Zero e comunque l'opportunità di istituire un sistema a tariffazione puntuale. Le nostre idee nel concreto sono state sempre bocciate dalla maggioranza, salvo sentir dire in consiglio dalla consigliera Brescia che lei è d'accordo con la tariffa puntuale che premia i cittadini virtuosi, ma sentirla votare favorevolmente il regolamento Tari 2018 che ancora prevede il calcolo di quota fissa e variabile. Della serie: fate quello che dico io, ma non fate quello che faccio io! L’amministrazione peraltro prima di pensare a nuove opere dovrebbe verificare che vengano rispetti gli impegni assunti dall'azienda che si occupa della raccolta in sede contrattuale, dato che specie dalle periferie provengono segnalazioni di degrado ed inefficienza del servizio.

9) Che ne pensa del Centro di eccellenza musicale a Palazzo San Giuseppe finanziato con 1 milione di euro? E' una proposta valida?Se non erro il finanziamento rientra nel progetto istituito dal governo denominato "Bellezze d'Italia", al quale hanno partecipato vari comuni d’Italia ed in particolare della Puglia. Polignano si sarebbe piazzata al 223° posto. Il centro in linea di massima potrebbe essere una proposta valida, ma questo lo valuterò quando avrò visto il progetto e quando gli amministratori avranno cura di spiegare da chi sarà gestito e cosa si proporrà al suo interno.

10) E della biblioteca in zona C2 che sta per andare in gara? Il polo culturale lì va bene?La biblioteca ospiterà anche l’archivio comunale, che è necessario da anni. Chi ha visto le condizioni in cui si trovano i vecchi faldoni dell’ufficio tecnico può confermarlo. Forse sarebbe stato più comodo averla più vicina al palazzo comunale. Ad ogni modo, la zona C2 dev’essere valorizzata ed istituirci un centro culturale potrebbe essere una buona occasione.

11) Altro da aggiungere..
Il depuratore in questi giorni è tornato a puzzare. Vogliamo risposte certe dall'amministrazione che nella campagna elettorale per le amministrative del 2017 riferiva di essere in cerca di un terreno su cui spostare il depuratore, quando in realtà c'è stato solo di recente qualche contatto con la vicina Monopoli per verificare la possibilità di realizzare un depuratore consortile. Appena ricevute le segnalazioni sulle puzze di questi giorni, abbiamo contattato l'AQP il quale ci ha riferito che è in corso la sostituzione del cippato del biofiltro, per cui l'emergenza puzza dovrebbe rientrare. L'amministrazione sapeva e nulla ha riferito ai cittadini e questo non è accettabile.

VDP - 20.04.2018


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17 aprile 2018


Rubrica "Degrado Urbano": Quando la toppa è peggiore del buco - 2




Ennesima segnalazione di aperture di voragini post pioggia, ennesima di rattoppi fatti a… caso. Siamo in via Deledda, dove qualche giorno fa sono stati rattoppati i (tantissimi) buchi, ma senza alcun raschiamento dell’asfalto (per appianarlo almeno): quindi da avere tante buche ora siamo passati a tanti dossi! A cosa serve questo lavoro approssimativo? L’Amministrazione sta vigilando i lavori? Le macchine e le bici avranno i soliti problemi e presto quelle voragini si riapriranno. Se l’asfalto si rompe di continuo c’è qualcosa che non va già dalla stesura. Inoltre sappiamo bene che esistono sistemi molto più efficaci per fare le “toppe” all’asfalto. Usiamole, no? Rinnoviamo il consiglio alla lettura: http://www.buonasfalto.it/sicurezza/e-le-buche-perche-ci-sono
Ma i guai di via Deledda non finiscono qui, manca infatti uno specchio in fondo alla strada dove si svolta per via Marconi (a senso unico), in corrispondenza dell’azienda ortofrutticola esportatrice SOP e da cui escono autovetture e camion che non sempre sono visibili da chi sopraggiunge da via Deledda. Nello stesso punto, peraltro, vi è un display del Comune di Polignano, spento o non funzionante da molto tempo. Forse è giunto il momento di aggiustarlo finalmente...
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16 aprile 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 12.04.2018



1) Quali sono i suoi interventi in Consiglio?
Piuttosto che parlare dei singoli interventi, che saranno approfonditi in articoli dedicati, parlerei del metodo di lavoro adottato dall’Amministrazione in carica, che non trovo assolutamente genuino e proficuo. Il fatto di inserire in un consiglio comunale numerosi punti all’ordine del giorno, molti dei quali dal carattere squisitamente tecnico, non consente di dedicare ad ogni argomento il giusto spazio. Il bilancio previsionale, il nuovo regolamento Tari, la valorizzazione e/o alienazione degli immobili comunali, il cavalcavia di Pozzovivo, il regolamento per la convivenza civile sono tutti i temi che sono stati concentrati nello stesso consiglio e senza che siano state preventivamente convocate le commissioni, in spregio al regolamento. All’ordine del giorno sono state inserite anche le nostre proposte sul centro infermieristico comunale e sulle strategie per evitare il pericolo infiltrazioni mafiose, argomenti che per la loro importanza, meritavano anch’essi un consiglio monotematico, così come richiesto, e non un consiglio minestrone!

2) Che ne pensa di questo bilancio?
Anche il bilancio di previsione è stato redatto con un metodo che non ci appartiene e che non consente una chiara visione dei fatti. È stato presentato uno schema standard, con delle voci assolutamente criptiche ed incomprensibili per tutti i cittadini che, così facendo, non possono partecipare alle scelte del Paese. Sembra che considerino il consiglio comunale come un mero passaggio formale, mentre noi siamo lì per partecipare e far sentire la voce di tutti i polignanesi esclusi dalle loro “cerchie vittiane”. Il nostro Statuto comunale parla di bilancio aperto ai contributi di associazioni e cittadini, prima di andare in Consiglio: ovviamente, qui la maggioranza di centrosinistra se ne infischia completamente.. Ci sarebbe piaciuto individuare nel bilancio, poi, la previsione del rimborso della quota variabile TARI illegittimamente riscossa ovvero comprendere attraverso i numeri come saranno gestiti gli introiti della tassa di soggiorno. E, invece, nulla risulta più oscuro!

3) E delle imposte comunali?
Prevedono di lasciarle invariate, d’altra parte non potrebbero aumentare, essendo già ai massimi livelli. E comunque non mi pare che al sacrificio dei cittadini corrispondano servizi utili per l’intera comunità.

4) Ci sono elementi che fanno pensare a infiltrazioni mafiose in questo paese?
Questo deve chiederlo agli inquirenti che, ogni anno redigono la relazione annuale della DNA, la Direzione Nazionale Antimafia. Qualsiasi Amministrazione seria e senza timore alcuno, non trascurerebbe il proprio impegno e il valutare di attuare ulteriori azioni per fronteggiare il pericolo di infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo e sul territorio polignanese. Chi ama Polignano, la difende e studia come farsi trovare pronto. Chi, invece, nasconde la polvere (incendi, furti, rapine, arresti, droga a fiumi, etc) sotto il tappeto, per noi le fa solo del male.

5) Che ne pensa del grande afflusso di Pasquetta? I commercianti hanno respirato...
Durante il giorno di Pasquetta e la domenica a seguire, complice il bel tempo, abbiamo subito le prime ondate turistiche della stagione primaverile. Se i commercianti hanno respirato sono più che contenta. Eppure credo che gli stessi, grazie ad una buona politica, fatta di programmazione e condivisione, potrebbero lavorare meglio e non in affanno. Una gestione del traffico migliore e la presenza di bagni pubblici, per esempio, sarebbero una manna dal cielo per i nostri concittadini imprenditori. Ripeto ciò che dissi in campagna elettorale, dove il Movimento 5 Stelle fu l’unica compagine politica a presentare una propria strategia per il settore: noi il turismo lo subiamo. E senza una visione e una programmazione continueremo a subirlo. Il Sindaco Vitto, grand commis e assessore al ramo da 6 anni cosa ne pensa? Avete provato a chiedergli i suoi piani e i suoi progetti per Polignano?

6) E del nuovo PUM e della viabilità in questo paese?
Il Pum è incompleto ed in effetti sto ricevendo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini che abitano le vie rimaste senza segnaletica orizzontale oppure le periferie. O forse l’Amministrazione pensa che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B? Le tasse le pagano tutti! Quanto alla gestione del traffico, abbiamo più volte avanzato le nostre proposte. Se venissero valutate come tali, a prescindere dalla nostra bandiera, la situazione sarebbe migliore.

7) È possibile un centro infermieristico a Polignano? Come funzionerebbe?
Un centro infermieristico a Polignano è possibile, come è già realtà in tanti altri comuni. Esso includerebbe la figura dell’infermiere di famiglia, sconosciuta ai più ma che già esiste e che si afferma sempre di più in tutta Italia. Anche in Regione ci stiamo battendo affinché questa figura abbia i giusti riconoscimenti. Con questa struttura potremmo dare molti più servizi sanitari ambulatoriali a cittadini, andando anche ad alleggerire il peso dei pronto soccorsi, lontani ed oberati di lavoro. Parliamo, dunque, di “prestazioni infermieristiche” che garantirebbero, peraltro, la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali. Andremmo, dunque, non solo a sopperire alla mancanza del PPI, ma ad offrire servizi che attualmente non esistono sul territorio. Tale argomento dovrebbe stare a cuore degli amministratori di una cittadina a vocazione turistica ed invece così non è, dato che abbiamo dovuto attendere oltre tempo già solo per ottenere la calendarizzazione dell’argomento. Le coperture finanziarie vanno ricercate o nei fondi comunali a disposizione, in fase di discussione del Bilancio Preventivo, o in una quota di partecipazione (da regolamentare). Auspichiamo anche una concertazione con il distretto sanitario territoriale a cui apparteniamo. Per far questo, serve unicamente il dialogo tra le istituzioni di vario livello e le ASL, nulla di trascendentale. Nonché la volontà politica.

8) Altro da aggiungere?
Ricordiamo all’amministrazione che vi sono temi importanti da affrontare con urgenza, quali lo stato di semiabbandono del parco giochi e le inarrestabili e preoccupanti emissioni odorigene del depuratore. I cittadini attendono la soluzione anche di questi problemi, a tutela principalmente della loro salute, ma anche dell’immagine del Paese.

VDP - 13.04.2018



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