18 novembre 2017


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 17.11.2017



1) Quali risultati ha suscitato la sua intervista a Canale5?
I risultati si sono ottenuti grazie alla risposta del sottosegretario Baretta alla nostra interrogazione che presentammo a ottobre 2016 e che ha confermato quello che avevamo detto all’Amministrazione Vitto da circa un anno fa: e cioè che la “quota variabile” non va applicata alle pertinenze.

2) A Polignano quanto si stima che sia da restituire?
Solo l’Ufficio Tributi può avere contezza della cifra da restituire perché conosce su quante pertinenze è stata fatta pagare la “quota variabile”. Certo che se calcoliamo che, ad esempio, per un solo garage di proprietà i polignanesi hanno pagato circa € 35,72 in più ogni anno, immaginate quante pertinenze ci sono in paese (garage, box, cantine, seconde case sfitte, ecc.) ed aggiungete che il rimborso va fatto per gli ultimi 4 anni (dal 2014 ad oggi). Insomma, la cifra è consistente.

3) Come funziona adesso per chiedere il rimborso?
Chiedere il rimborso è molto semplice. Innanzitutto bisogna prendere le bollette dal 2014 ad oggi e fare il conteggio di quanto si è versato in più. Successivamente basta protocollare in Comune o inviare per raccomandata A/R, una lettera indirizzata all’Ufficio Tributi in cui si chiede il rimborso di quella cifra allegando i cedolini di pagamento e citando nella lettera il numero della nostra interrogazione (5-10764). Da quel momento, il Comune ha 90 giorni di tempo per rispondere. In caso di risposta affermativa il Comune comunicherà le modalità di rimborso, in caso di rifiuto o silenzio-rifiuto, il contribuente ha 60 giorni di tempo per fare ricorso in commissione tributaria.

4) Parliamo di politica. La nuova legge elettorale non sarà penalizzante per voi?
Se gli italiani vogliono cambiare lo stato delle cose hanno una sola scelta, votare il MoVimento 5 Stelle. Se i cittadini votano, non c’è legge elettorale che tenga.

5) Lei pensa di aver aumentato il consenso rispetto a 5 anni fa?
Non ho mai inseguito i consensi, non sono discorsi che mi appassionano. L’unica cosa che mi interessa è svolgere al meglio il mio mandato nell’interesse di tutti i cittadini.

6) Parliamo di politica locale. Che ne pensa del ricorso al Tar per le deleghe fuori giunta?
Le deleghe fuori Giunta servono a Vitto per tenere insieme una coalizione eterogenea e traballante (vedi fuoriuscita di SP dopo solo un mese dall’insediamento). Certo che se il Tar dovesse accettare il ricorso, le cose per Vitto non si metterebbero bene perché si romperebbero quei delicatissimi equilibri che tengono in piedi la maggioranza. Attendiamo il pronunciamento del Tar.

7) La tassa di soggiorno sarà approvata e ha passato l’esame della Commissione. Come suggerisce di impiegare i proventi? Su quali servizi investire?
L’Amministrazione Vitto spreca una montagna di risorse pubbliche e lo abbiamo dimostrato carte alla mano (ricorda il costo lievitato fino a 4 volte dei lecci di piazza Moro?). Prima di introdurre una nuova tassa bisognerebbe razionalizzare le risorse che si hanno in tasca. È stato fatto uno studio sull’impatto che avrà la tassa di soggiorno sul nostro turismo? Assolutamente no. Ma Vitto in questo ci ha abituato, d’altronde anche quando si insediò nel 2012 la prima cosa che fece fu aumentare tutte le tasse locali.

8) Che fare per il problema degli accessi al mare chiusi? L'ultimo caso risale a qualche giorno fa.
Come ha ben spiegato la nostra portavoce Maria La Ghezza, la legge regionale sugli accessi al mare ha una falla: cioè obbliga l’accesso al mare ogni 150 metri solo agli stabilimenti balneari. Quindi nell’ultimo caso denunciato, trattandosi di una proprietà privata, il proprietario aveva tutte le possibilità di interdire il passaggio alle automobili. Come si può risolvere questa situazione? Il Comune deve individuare dei corridoi da espropriare lasciando le servitù di passaggio. A Polignano, però, nonostante i tanti proclami e il fronte ambientalista che ha governato nel nostro paese, il piano delle coste giace nei cassetti comunali e non si è mai provveduto a cambiare questa situazione. Abbiamo trovato ampia disponibilità nel Comandante della Capitaneria di Porto di Monopoli, il quale dovrebbe inviare una segnalazione formale al Comando marittimo da dove partirà una lettera a Regione e Comune di Polignano invitandoli a trovare una soluzione perché la Puglia è piena di questi casi. Ovviamente, un’altra soluzione è quella che la Regione modifichi la legge, superando la falla, e obblighi tutti i proprietari delle aree antistanti a quelle demaniali a lasciare un corridoio di passaggio. Per questo abbiamo già attivato la nostra portavoce in consiglio regionale Antonella Laricchia.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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17 novembre 2017


Rubrica "Degrado Urbano": Palo orfano in Largo Gelso



Ancora un palo orfano del proprio cestino portarifiuti. E, ancora una volta, la segnalazione giunge da Largo Gelso, nei pressi della statua dedicata a Domenico Modugno. Insomma, quello che dovrebbe essere platealmente un luogo dal passaggio frequente di visitatori non viene minimamente curato ed è lasciato al degrado e all’abbandono. Gettare cartacce e rifiuti diviene così impossibile per i non residenti o per chi si fa una passeggiata e aumenta il rischio che vadano a finire nel vicino mare.

In attesa di risposta, ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.
Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Attendiamo fiduciosi, con la speranza di avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per una Polignano migliore e più efficiente.
Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.

Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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15 novembre 2017


Concessioni demaniali: depositate le osservazioni alle istanze degli Andidero



Nell’attesa che il consigliere delegato al Demanio, Valerio Cantatore, mantenga la promessa di ritirare in autotutela le due “istanze di rilascio di concessione demaniale” presentate da società riconducibili al Gruppo Andidero a Ripagnola, abbiamo presentato entro il termine previsto del 12 novembre le nostre osservazioni. Al momento al Comune di Polignano a Mare non è stato ancora approvato un Piano Comunale delle Coste, quindi l’eventuale assegnazione ai richiedenti di concessioni demaniali tramite affidamento diretto violerebbe la normativa regionale (la legge regionale 17 del 2015). Se non sarà salvaguardata la regolarità dell’azione amministrativa, saremo pertanto costretti a sporgere denuncia presso le Autorità competenti. Se questi sono i risultati degli oltre 5 anni del Sindaco Domenico Vitto come Assessore al Turismo, Polignano ha da porsi seriamente molte domande. Il Piano Coste langue nei cassetti, mancano gli accessi al mare, manca una visione turistica del paese ed è totalmente assente una strategia: la maggioranza è ancora certa di aver affidato le deleghe del più importante asset di sviluppo economico polignanese alla persona più qualificata?

Il Corriere del Mezzogiorno


IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - 14.11.2017



BLU - 11.11.2017



FAX - 11.11.2017


LA VOCE DEL PAESE - 10.11.2017



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14 novembre 2017


Cani avvelenati in via Kennedy: interrogazione del M5S



In merito ai recenti episodi di avvelenamento e uccisione di animali domestici e selvatici a causa di esche o bocconi avvelenati, accidentalmente o intenzionalmente disseminati nell’ambiente sul territorio comunale, abbiamo presentato una interrogazione indirizzata al Sindaco Domenico Vitto e all’Assessore all’Igiene e Sanità Chiara Pepe. All’Amministrazione vengono richieste quali iniziative si intendano mettere in atto per far rispettare a Polignano l’ordinanza di divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi avvelenati del Ministero della Salute garantendo maggiori controlli. Il riferimento è all’ordinanza del 10 febbraio 2012, recante “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 9 marzo 2012, n. 58, come prorogata dall’ordinanza ministeriale 14 gennaio 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 marzo 2014, n. 51, dall’ordinanza ministeriale 10 febbraio 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2015, n. 50, e da ultimo, dall'ordinanza 13 giugno 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 luglio 2016, n. 165. Inoltre, abbiamo chiesto di mettere in atto campagne di sensibilizzazione sulla pericolosità del fenomeno e sulla tutela degli animali randagi e d’affezione. Infine, rispondendo ad un post facebook del Sindaco Vitto che si dichiarava disposto a denunciare assieme ai singoli cittadini gli episodi alle forze dell’ordine, se intenda intraprendere o partecipare ad azioni giudiziarie contro i responsabili. Confidiamo nella buona volontà di tutti per superare questi incresciosi episodi e metterci alle spalle definitivamente questa triste pagina della nostra cittadina.

BLU - 11.11.2017


FAX - 11.11.2017


LA VOCE DEL PAESE - 10.11.2017




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13 novembre 2017


Superiamo le barriere jersey, diamo gli accessi al mare ai polignanesi



A fronte di queste segnalazioni ricevute http://bit.ly/2fIgDgb, ci siamo subito attivati contattando sia il Demanio regionale sia la Capitaneria di Porto di Monopoli. La proprietà privata di quel luogo fa da cornice alla zona demaniale: il proprietario, pertanto, ha messo la barriera jersey (come quelle che si trovano lungo le statali/autostrade) non per le persone ma per le autovetture e può farlo tranquillamente. Anzi, può addirittura recintare tutto il suo terreno e non far passare nessuno, neppure a piedi. Questo perché la legge regionale ha una falla: cioè obbliga la fornitura dell’accesso al mare ogni 150 metri solo agli stabilimenti balneari. Come si può risolvere questa situazione? Il Comune deve individuare dei corridoi da espropriare lasciando le servitù di passaggio. A Polignano, però, nonostante i tanti proclami e il fronte ambientalista che ha governato nel nostro paese, il piano delle coste giace nei cassetti comunali e non si è mai provveduto a cambiare questa situazione. Abbiamo trovato ampia disponibilità nel Comandante della Capitaneria di Porto di Monopoli, il quale dovrebbe inviare una segnalazione formale al Comando marittimo da dove partirà una lettera a Regione e Comune di Polignano invitandoli a trovare una soluzione perché la Puglia è piena di questi casi. Ovviamente, un’altra soluzione è quella che la Regione modifichi la legge, superando la falla, e obblighi tutti i proprietari delle aree antistanti a quelle demaniali a lasciare un corridoio di passaggio. Per questo abbiamo già attivato la nostra portavoce in consiglio regionale Antonella Laricchia.

Il Corriere del Mezzogiorno 


IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - 14.11.2017



FAX - 11.11.2017


VDP - 10.11.2017



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12 novembre 2017


Il Comune si attivi per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese



L’AQP è il più grande acquedotto d´Europa e giuridicamente è una società per azioni, di proprietà esclusiva della Regione Puglia, e ad essa è affidato il Servizio Idrico Integrato (SII) fino al 31 dicembre del 2018. Gli italiani attraverso il Referendum del 2011 hanno deciso che la gestione del SII deve continuare ad essere di diritto pubblico e questa battaglia l’ha voluta portare avanti il M5S a livello regionale e comunale. Anche i comuni possono e devono esprimersi in merito, infatti abbiamo presentato una mozione per riconoscere nello statuto comunale il diritto all’acqua pubblica e impegnare la Giunta affinché l’ente comunale solleciti la Regione Puglia ad operare per la trasformazione di AQP in Azienda Speciale in data anteriore alla scadenza della concessione, ed ancor prima, ad indire da parte dell’Autorità Idrica Pugliese la gara per il SII.

Il chiaro intento del presidente Emiliano e del governo nazionale è far diventare la società AQP una ‘multiutility’ lasciando trascorrere il tempo fino alla scadenza con il rischio che al 31 dicembre del 2018 non rimarrà altro da fare che affrettarsi a mettere a gara l’affidamento del servizio, aprendo così a privati la gestione del bene pubblico per eccellenza. Il paventato rischio è quello di passare in mano ai Comuni le quote AQP, ma poiché la proprietà non è in capo ad un unico soggetto e considerato che ciò avrebbe dei costi non indifferenti, compresa la manutenzione delle reti idriche, per i Comuni già vessati e con i bilanci ballerini nulla vieterebbe loro di svendere anche a privati.

Noi stiamo spingendo affinché AQP sia trasformato in una Azienda Speciale consortile, ente di diritto pubblico a cui avranno l’obbligo di associarsi i Comuni attraverso la sottoscrizione di una convenzione di cooperazione. Questa trasformazione blinderebbe AQP da qualsiasi scalata dei privati, sia oggi che in futuro, rispettando in pieno la volontà popolare del Referendum del 2011. Con questo obiettivo e nonostante il lassismo del Presidente della Regione Puglia, il M5S si è organizzato partendo dai Comuni in cui è presente: dove amministra è in fase di calendarizzazione proprio in questi giorni la mozione mentre il comune di Noci ha già approvato su proposta del consigliere Colonna (M5S). L’invito ad approvare questa deliberazione naturalmente è esteso a qualunque amministratore in grado di comprendere la delicatezza e l’importanza della questione. Vitto e la maggioranza saranno tra questi?

BLU - 11.11.2017


LA VOCE DEL PAESE - 10.11.2017




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11 novembre 2017


Tari errata: dopo il Comune anche alcuni CAF contro i contribuenti polignanesi



Continuano i nostri appuntamenti informativi in piazza Moro per illustrare ai polignanesi l’errato calcolo della Tari, la tassa rifiuti, che ha comportato un esborso maggiore della cosiddetta “quota variabile” per chi detiene pertinenze. Nonostante i nostri campanelli d’allarme, l’Amministrazione negli ultimi 4 anni ha applicato ai contribuenti in maniera erronea la tassa come evidenziato dal sottosegretario all’Economia Baretta all’interrogazione dei portavoce L’Abbate e Scagliusi. Ma mentre gli altri Comuni pugliesi incappati nell’errore si stanno già adoperando per capire come restituire le somme ai contribuenti, a Palazzo di Città, per bocca dello stesso Assessore al Bilancio Francesco La Volpe, si rimane in attesa della missiva ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze che giungerà direttamente dall’Anci Puglia, ovvero dallo stesso Sindaco Domenico Vitto, attuale presidente dell’associazione dei comuni pugliesi.
In pratica, l’Amministrazione Vitto attende che il Ministro spieghi loro quello che ha già spiegato a tutta Italia rispondendo alla nostra interrogazione. Abbiamo provveduto ad inviare loro tutta la documentazione affinché possano leggere e capire. Intanto, invitiamo tutti i cittadini a fare un controllo delle proprie bollette Tari dal 2014 ad oggi per vedere la cifra sborsata ingiustamente, protocollare successivamente la lettera in Comune (al nostro gazebo che allestiremo anche nelle prossime domeniche sarà possibile ottenere un fac-simile) e, se non si riceverà riscontro entro i 60 giorni previsti dalla normativa, procedere con il ricorso in Commissione Tributaria. Basta un esempio, preso da una ‘bolletta’ di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali!
Questo è il risultato di chi nelle piazze dice di essere competente ma nella realtà dà dimostrazione dell’esatto contrario. Non saper attuare una legge, infatti, significa essere incompetenti. Noi continueremo a fornire ai cittadini tutte le informazioni per poter verificare, attraverso i loro patronati o commercialisti di fiducia, l’esborso pagato ingiustamente. Ci spiace registrare le lamentele di alcuni polignanesi che ci hanno riferito di aver avuto come risposta dal proprio CAF che si tratta solamente di una battaglia politica. Altrove in prima linea ci sono i sindacati e le associazioni dei consumatori perché questa innanzitutto è una battaglia di giustizia fiscale e per questo provvederemo ad inviare loro tutta la documentazione. Peraltro, la risposta alla nostra interrogazione parlamentare l’ha fornita il Governo PD, lo stesso partito che guida il Comune di Polignano da dove i cittadini attendono riscontri ma la cosa certa è che il rimborso dovrà esserci.

FAX - 11.11.2017


BLU - 11.11.2017



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10 novembre 2017


Oltre 60 milioni di euro per l'edilizia scolastica



Scade alle ore 15:00 del 30 novembre il bando per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, finalizzato “all’aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici”, come da obiettivo del PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.
In particolare, i fondi a disposizione devono servire per l’adeguamento e il miglioramento sismico; l’adeguamento impiantistico e interventi di messa in sicurezza finalizzati all’ottenimento dell’agibilità degli edifici; bonifica dall’amianto e da altri agenti nocivi; accessibilità e superamento delle barriere architettoniche; efficientamento energetico e, in senso più ampio, miglioramento dell’eco-sostenibilità degli edifici; attrattività delle scuole, intesa come miglioramento della qualità ed ammodernamento degli spazi per la didattica e realizzazione di spazi funzionali per lo svolgimento di servizi accessori agli studenti (es. mensa, spazi comuni, aree a verde, realizzazione di infrastrutture per lo sport e per gli spazi laboratoriali), finalizzati alla riqualificazione e al miglioramento della fruibilità degli spazi (interni ed esterni), anche per promuovere una idea di scuola aperta al territorio e alla comunità.
Le scuole di Polignano hanno una plateale necessità di miglioramento, ammodernamento ed efficientamento e queste sono opportunità che il nostro Comune non deve lasciarsi sfuggire. Parliamo di una dotazione finanziaria totale, prevista nell’ambito del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), di quasi 63 milioni di euro per la Puglia. Per questo abbiamo segnalato l’avviso pubblico all’Amministrazione Vitto e confidiamo che entro il 30 novembre Polignano confermerà la propria partecipazione al bando così come è accaduto con i 700mila euro che segnalammo con l’operazione Muri Maestri nel marzo 2015 nell’ambito del ‘Piano Regionale triennale di edilizia scolastica 2015/2017’ e come sembra sia accaduto con la biblioteca comunale e le giostrine per i bambini con disabilità, dopo le nostre segnalazioni.

BLU - 11.11.2017


LA VOCE DEL PAESE - 10.11.2017




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9 novembre 2017


Rubrica "Degrado Urbano": Ponte di S.C. Giobane, una discarica!



Ci è giunta domenica scorsa questa segnalazione che sottolinea la situazione in cui versa la strada in salita che precede il ponte della statale 16 a ridosso del passaggio a livello di RFI e della S.C. Giobane. Rifiuti abbandonati in più buste, vegetazione varia incolta che ormai ostruisce anche la visibilità delle autovetture che sopraggiungono per chi si trova ad attraversare il passaggio a livello. Già parliamo di una strada troppo stretta e pure storta nonché in curva: un capolavoro stradale, insomma. Se non possiamo migliorare la strada, cosa che non stiamo chiedendo in questa sede, almeno rendiamola più decorosa!

In attesa di risposta, ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.
Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Attendiamo fiduciosi, con la speranza di avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per una Polignano migliore e più efficiente.
Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


LA VOCE DEL PAESE - 10.11.2017



Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


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5 novembre 2017


Pericolo infiltrazioni mafiose: Vitto convochi consiglio comunale monotematico



Era il febbraio 2016 quando i due portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, alla luce della relazione della Direzione Nazionale Antimafia redatta dal procuratore nazionale Franco Roberti richiamavano il Sindaco Vitto ad un dibattito pubblico per illustrare quali iniziative la sua Amministrazione stesse mettendo in atto per evitare che Polignano perdesse il suo status di “isola felice” e per contrastare concretamente il pericolo di infiltrazioni della malavita organizzata nel proprio territorio e nel tessuto produttivo e imprenditoriale.
Neppure l’intercettazione diffusa dalla polizia tra Michele Parisi e Donato Catinelli, ritenuto il “referente locale” del clan Parisi, e gli sviluppi dell’operazione “Do ut des” sorbirono effetti sulla Giunta Vitto che, di contro, ventilò la minaccia di querele nei confronti della stampa e dei nostri portavoce rei, a suo dire, di aver “macchiato l’immagine di Polignano”.
Polignano, in realtà, perde fascino e attrattiva turistica se non risponde duramente e in maniera ferma e decisa dinanzi a queste minacce della malavita. Alla luce delle ultime vicende, diviene ancor più impellente e non procrastinabile l’organizzazione di un consiglio monotematico su ciò che l’Amministrazione e il Comune di Polignano mettono in campo per scongiurare il pericolo che la mafia barese allunghi le proprie grinfie sul nostro territorio. Lo chiediamo oramai da più di un anno e mezzo: la realtà continua a darci tristemente ragione mentre il Sindaco Vitto preferisce fare orecchie da mercante. Al consiglio monotematico sarà importante la presenza del procuratore Isabella Ginefra, responsabile della Direzione Nazionale Antimafia per il nostro territorio. Sempre se Vitto vorrà mantenere fede alla parola data ai commercianti di San Vito di fornire il massimo dell’assistenza.

FAX - 04.11.2017


Alla luce degli incendi all’Osteria il Porticciolo e alla Locanda di Giselda a San Vito, l’edizione barese del prestigioso quotidiano La Repubblica, infatti, ha aperto il giornale venerdì 3 novembre con un titolone in prima pagina “Polignano tra incendi e misteri le mani della mafia sul turismo”; ricordando che “dove c’è denaro c’è mafia. Così finisce che anche le bellezze paesaggistiche di Polignano, perla del litorale a sud di Bari con le sue grotte e insenature, diventino ghiotta occasione di affari sporchi per la criminalità barese”. Le inchieste, intanto, proseguono ma da Palazzo di Città urgono risposte e prese di posizione decise e chiare: Vitto da che parte sta?


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4 novembre 2017


Pista ciclabile: una groviera d'oro


La pista ciclabile tra il centro abitato di Polignano e la località di San Vito è costata inizialmente 400.000 euro, nel 2008, e successivamente 1,61 milioni di euro per la sua “messa in sicurezza” (sic!) nonostante il percorso sia lungo appena 2 km per un totale, pertanto, di complessivi 2 milioni di euro. Ciò quando sul sito della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) il tipo di pista più costoso (nulla di paragonabile a quella nostrana) costa 432.545,48 euro per 2 km: ben 1,6 milioni di euro in meno della nostra che è stata ribattezzata da noi “pista d’oro”. Nonostante ciò, oggi presenta pericolosi buchi lungo la carreggiata, avvallamenti che danno l’idea che sotto qualcosa abbia ceduto che, insomma, stia sprofondando. In molti punti, poi, la ruggine sta diventando la vera padrona della pista. Del resto, è sufficiente una semplice passeggiata lungo il percorso per rendersi conto, già ad occhio nudo, del preoccupante stato in cui giace, ai limiti dell’agibilità.

FAX - 04.11.2017


Eppure, l’approvazione collaudo tecnico-amministrativo riporta che per le opere non ispezionabili, o difficilmente ispezionabili, ai fini del controllo il direttore dei lavori e l’esecutore hanno concordemente assicurato la loro perfetta rispondenza agli atti progettuali, contrattuali e contabili nonché la loro esecuzione a regola d’arte. Il collaudo statico delle strutture, le cui risultanze sono riportate sul certificato in data 22.02.2016, ha dato esito positivo. Insomma, dalle carte la pista sembra perfetta: la realtà, lo sanno tutti i polignanesi, è però ben altra. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, ex consigliere delegato alla materia, Salvatore Colella per sapere quali provvedimenti si stiano adottando per risolvere l’incresciosa situazione della pista ciclabile d’oro di via San Vito. Del resto, 2 milioni di euro per una groviera non li ha spesi mai nessuno finora: dobbiamo proprio essere noi polignanesi i primi?


BLU - 11.11.2017


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2 novembre 2017


Bando regionale giostrine per bambini disabili: Polignano partecipi!



Anche per questa annualità è stato approvato il bando regionale per l’adeguamento dei parchi pubblici per i bambini condisabilità, grazie ad un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle l’anno scorso in fase di assestamento di bilancio, con il quale è stato istituito un fondo triennale di 450mila euro per gli anni 2016-2018.

Questa volta è il turno dei Comuni pugliesi compresi tra i 15.000 ed i 30.000 abitanti: Polignano, pertanto, può partecipare entro il 20 novembre. Il parco giochi Pinocchio e quelli periferici vivono, purtroppo, una stagione di vero e proprio degrado con giochi malfunzionanti e talvolta rotti, sporcizia e deiezioni canine, incuria e abbandono. Il campetto sportivo è chiuso oramai da mesi mentre timidi segnali di ripristino di qualche decoro si è registrato dopo mesi e mesi di denunce, dei rappresentanti politici e dei cittadini.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 05.11.2017



Con la partecipazione a questo bando si avrà l’occasione per rendere i parchi giochi cittadini migliori e più a dimensione di bambino, di tutti i bambini. La finalità del provvedimento, infatti, è assicurare che i piccoli affetti da disabilità possano avere uguale accesso alle attività ludiche, ricreative e di tempo libero nei parchi pubblici. Si potranno richiedere al “Fondo per la piena accessibilità dei parco giochi ai bambini disabili” un massimo di 10mila euro a progetto per l’acquisto e l’installazione di giochi e tutto ciò che occorre per rendere i parchi inclusivi e accessibili a tutti. Percorsi ad hoc, rampe di accesso e pavimentazioni dell’area gioco, giostrine e strutture per lo sport potranno essere finanziati attingendo al Fondo.

BLU - 03.11.2017


Invitiamo pertanto l’amministrazione Vitto ad informarsi presso gli uffici regionali della Sezione Politiche Abitative e ad inviare immediatamente domanda, presentando un progetto di adeguamento. Non ci saranno più distinzioni e barriere per il gioco dei nostri bambini. Nessuno deve rimanere indietro.

LA VOCE DEL PAESE - 03.11.2017


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27 ottobre 2017


Scopri quanto hai pagato di più di tassa rifiuti



Gli “scenari incalcolabili” che avevamo previsto alla luce della risposta del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta all’interrogazione parlamentare presentata dai portavoce 5 Stelle Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi sull’errato calcolo della Tari, la tassa sui rifiuti, iniziano a prendere forma.
Come raccontato la scorsa settimana, a Polignano per la Tari ogni famiglia sin dal 2014 ha visto aumentare il proprio nucleo familiare di una unità per ogni pertinenza domestica e ciò ha comportato un esborso maggiore della cosiddetta “quota variabile”. A nulla solo valsi i campanelli d’allarme suonati all’indirizzo dell’Amministrazione Vitto che si è incaponita e ha perpetrato nel calcolo sbagliato, costringendo i polignanesi a pagare di più del dovuto, nonostante abbiamo sollevato la questione da più di un anno oramai.

FAX - 04.11.2017


Siamo al paradosso, il Governo PD bacchetta l’Amministrazione PD che non sa neppure applicare le normative che scrive lo stesso partito. E non una amministrazione qualunque, bensì quella del Sindaco dei Sindaci pugliesi, del neo-Presidente Anci Puglia, Domenico Vitto quello che dovrebbe indicare la strada ai colleghi. E poi c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di accusare gli altri di incompetenza o che si ostina a vantarsi della continuità istituzionale di partito tra più livelli.

BLU - 03.11.2017


Se l’utilità è nell’essere ‘scendi-treno’ di Renzi, i polignanesi cosa ne beneficiano? Noi saremo in piazza Aldo Moro per far sapere a tutti i polignanesi che hanno dovuto pagare una tassa rifiuti esorbitante a causa di un errore di calcolo relativo alle pertinenze. Per fare un esempio pratico, una famiglia di quattro persone e proprietaria di un immobile di 166 mq ed un garage di 50 mq, ha pagato ben € 91,04 in più rispetto al dovuto per ogni anno dal 2014 ad oggi. In sostanza questa famiglia ha versato nelle casse del comune ben € 364,16 più del dovuto. Illustreremo ai cittadini il loro diritto al rimborso.

LA VOCE DEL PAESE - 03.11.2017


L’appuntamento è per domenica 29 ottobre a partire dalle ore 10:00 in piazza Aldo Moro dove terremo un gazebo informativo gratuito al servizio di tutti i cittadini che vorranno verificare la propria situazione contributiva inerente la Tari.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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26 ottobre 2017


Tempesta a San Vito


Il maltempo della notte tra lunedì 23 e martedì 24 ottobre ha completamente travolto la spiaggetta di San Vito, devastando le barche presenti nel porticciolo ed evidenziando una volta di più la drammatica carenza di strutture del paese. Polignano si ritrova a leccarsi le ferite ma ciò non è altro che il frutto di un’Amministrazione incompetente, in grado di farsi revocare dalla Regione un finanziamento di ben 476.507,00 euro previsto dal bando 2011 “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”. Con nota n. 3209 del 23/09/2014, infatti, la Regione Puglia ha segnalato all’Amministrazione Vitto la possibilità di finanziare il progetto presentato e ha richiesto “l’impegno a cantierare entro 30 giorni dal ricevimento della missiva ufficiale”, giunta poi nel giugno 2015 ma che è rimasta priva di riscontro, condannando così i polignanesi alla revoca del finanziamento avvenuta con la determina n. 190 del 27 luglio 2015.

FAX - 28.10.2017


Duro il commento della Regione Puglia:
1) il Comune di Polignano a Mare è soggettivamente e oggettivamente inadempiente rispetto agli obblighi previsti dal Bando;
2) il Comune di Polignano a Mare è dichiarato decaduto dal godimento del beneficio economico;
3) il contributo concesso e impegnato pari ad euro 476.507,00 deve essere revocato”.

Lo abbiamo denunciato il primo agosto 2016 ma, ad oggi, nessun passo avanti sembra sia stato fatto per risolvere questa situazione e garantire un punto di attracco e un approdo riparato a pescatori e proprietari di barche nel porticciolo naturale di San Vito.

FAX - 28.10.2017



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23 ottobre 2017


Intervista rilasciata a "Blu" il 21.10.2017



 "In questi 5 anni da parlamentare di opposizione, ho avuto modo lavorare su diversi fronti, facendo domande al Governo tramite gli atti di sindacato ispettivo e proponendo “soluzioni” tramite le proposte di legge e i vari atti di indirizzo. Ho affrontato sia tematiche generali che locali riguardanti il mio paese e la mia Regione".
Così Emanuele Scagliusi, 33 anni a febbraio scorso, eletto deputato per il M5S alle elezioni politiche del 2013 e in questa XVII legislatura componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera dei Deputati, vicepesidente della Commissione Permanente sui Diritti Umani e membro della "Delegazione Parlamentare Assemblea OSCE" dal 5 luglio 2013. 

Onorevole Scagliusi, la legislatura volge a conclusione. Vuol stilare insieme a Blu un bilancio del quinquennio?
"Ringrazio Blu per l'opportunità che mi offre. Mi piace esordire col lavoro svolto nel campo adozioni. Un lavoro straordinario, svolto per sbloccare la situazione delle adozioni internazionali. Una tematica questa non dai grandi numeri, ma da cui si misura la civiltà di un Paese. Infatti, ad inizio legislatura il mondo delle adozioni era nel caos a causa dell’inattività della Commissione delle Adozioni Internazionali (CAI) che non si è riunita per 3 anni. Sono riuscito, dopo una serie di interrogazioni e una dura battaglia, a far ripartire le attività della CAI e il dialogo con famiglie e rappresentanti istituzionali. Ciò porterà benefici a tantissime coppie del nostro territorio che sono in attesa di completare l’iter adottivo da tempo. A coronamento del lavoro svolto, ho presentato anche una proposta di legge di riforma dopo aver incontrato ed aver accolto i suggerimenti di famiglie, enti ed associazioni.

Quali iniziative ha preso dopo aver raccolto le numerose segnalazioni, spesso documentate dalla stampa che hanno riguardato le sottrazioni di minori?
Anche questo è un problema annoso segnalatomi da compaesani e da altri cittadini pugliesi. Sono i tanti genitori privati del diritto di poter abbracciare i propri figli, in seguito ad un allontanamento forzato da parte dell’altro coniuge. Diversi sono stati gli atti ispettivi a tal proposito, ma la debolezza dello stato italiano al cospetto degli altri Paesi e la sordità del governo rendono complicata la soluzione di queste questioni. Ma a più riprese ho chiesto al governo di far sentire la propria voce al fine di proporre modifiche essenziali alla Convenzione dell’Aja del 1980 che permettano il rispetto dei diritti dei genitori tutti.

Il suo impegno non ha riguardato solo i diritti umani
Da membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, insieme ai miei colleghi ho messo in campo tutte le iniziative e gli strumenti previsti dal regolamento parlamentare per bloccare la ratifica per la realizzazione del TAP, il gasdotto che porterà gas dall’Azerbaigian attraverso la nostra regione al Nord Europa. A partire dalla stesura della pregiudiziale di costituzionalità fino alla battaglia in aula contro lo Sblocca Italia, le abbiamo provate davvero tutte, ma a colpi di maggioranza il Governo PD ha ottenuto il lasciapassare per quest’opera inutile, vista l’assenza di un Piano Energetico Nazionale e potenzialmente dannosa per il turismo pugliese e per l’ambiente.

Le vicende più difficili nelle quali si è imbattuto?
Spesso è capitato di intervenire direttamente a sostegno di cittadini italiani in difficoltà all’estero o ingabbiati dalla burocrazia. Dalla difficoltà ad ottenere una semplice risposta dai consolati, all’iscrizione all’AIRE (Associazione Italiani Residenti all’Estero) in tempi ragionevoli. Altre volte è capitato di dover intervenire per salvaguardare l’incolumità e i diritti dei pescatori pugliesi, soggetti al sequestro del mezzo, spesso immotivato da parte delle autorità dell’altra sponda dell’Adriatico.

Tra i momenti più belli, l'incontro col Premio Nobel per la Pace Mairead Corrigan?
E' uno dei momenti più significativi della mia esperienza nella commissione esteri, lavoro che si è sedimentato nella stesura della parte di politica estera del Programma di Governo del M5S. Abbiamo tenuto una serie di convegni nei quali abbiamo dibattuto approfonditamente del ruolo dell’Italia nella NATO, della necessità di creare un’alleanza tra i Paesi del Mediterraneo e di stabilire nuovi rapporti con i Paesi emergenti dell’area BRICS (Brasile, Russia, Indica, Cina e Sud Africa). Questi eventi, hanno visto la partecipazione di esperti di geopolitica come il premio nobel per la Pace Mairead Corrigan, Andrey Klimov (vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Duma) e il giornalista e scrittore Gianni Minà, tra gli altri. Inoltre, come Vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani ho audito in Parlamento Mariela Castro sulla situazione dei diritti umani a Cuba e l’Ambasciatrice Madina Jarbussinova, Rappresentante Speciale e Coordinatrice per la lotta alla tratta degli esseri umani. Ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione Nazionale Indipendente per la Tutela dei Diritti Umani visto che l’Italia ad oggi ne è sprovvista, nonostante abbia già ratificato gli accordi internazionali che la prevedono.

L'on. Scagliusi ha anche rappresentato, con fierezza, l’Italia ed il Movimento 5 Stelle nell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), unica in cui sono presenti sia gli USA che la Russia, svolgendo anche la funzione di osservatore internazionale dei processi elettorali in Paesi come gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Bielorussia e l’Azerbaigian, per citarne alcuni. A tal proposito, sono a lavoro in queste ore per chiedere che alle prossime elezioni politiche, anche in Italia ci sia un monitoraggio elettorale dell’OSCE visti i precedenti episodi di voto di scambio nel nostro Paese.

Ora parliamo della Puglia. Quale il suo impegno e quali i risultati con seguiti tra le tante attività svolte?
Cito le più significative. Con i cittadini di Noicattaro e Rutigliano, per esempio, fin da subito ho affrontato le criticità dello sversamento delle acque reflue in falda del depuratore situato in località Lama San Giorgio, a rischio infrazione europea. Di pari passo, mi sono reso portavoce delle proposte dei cittadini in tema di depurazione e riutilizzo delle acque, incontrando istituzioni locali e regionali. Anche su Polignano, con un’ispezione insieme ai tecnici di AQP, abbiamo avviato un’attività di controllo sulle istituzioni locali e sulla gestione del depuratore, viste le continue lamentele dei residenti della zona per le emissioni maleodoranti dello stesso. Con il collega e concittadino Giuseppe L’Abbate, abbiamo acceso i riflettori sulla Discarica Martucci e sui rischi per la salute dei pugliesi, raccogliendo le denunce del Sig. Lestingi, fino ad allora totalmente ignorate dai politicanti, da destra a sinistra.

Tra i risultati più tangibili per la sua Polignano, ci sono le imprese aperte grazie al microcredito accumulato dalla rinuncia a parte dei vostri compensi da parlamentari
Abbiamo dimostrato, rinunciando a 43 milioni di euro di rimborsi elettorali e con gli oltre 34 milioni ricavati dal taglio delle nostre indennità e dei rimborsi non utilizzati (personalmente ho restituito quasi 200 mila euro), che non serve una legge per rinunciare ai privilegi della casta a favore dei cittadini, ma basta la volontà. Le oltre 6 mila imprese ( di cui ben 6 a Polignano) aperte grazie al Microcredito ne sono la dimostrazione.

La vostra "rivoluzione culturale" a che punto è?
In questi 5 anni abbiamo lavorato incessantemente sia all’interno delle istituzioni che nelle piazze, per portare avanti la nostra idea di rivoluzione culturale e per normalizzare la classe politica. Purtroppo, non essendo maggioranza in Parlamento, ci siamo visti bocciare diverse proposte che, ne sono certo, già oggi avrebbero cambiato in meglio le condizioni del nostro Paese. Il reddito di cittadinanza, ad esempio, è una misura che una volta al governo ci permetterà di ridare dignità a milioni di italiani che oggi vivono sotto la soglia di povertà. E come detto, rinunciando ai rimborsi abbiamo dato la possibilità a molti giovani di aprire nuove imprese". Straordinario! (a.g.)

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22 ottobre 2017


Intervista rilasciata a "Blu" il 21.10.2017



Resoconto dei 5 anni di lavoro in Parlamento
Questi quasi 5 anni di lavoro in Parlamento sono stati molto intensi. Sono più di 200, al momento, gli atti che ho depositato tra proposte di legge, mozioni, interpellanze, risoluzioni e ordini del giorno a cui vanno sommati i tantissimi emendamenti presentati alle varie leggi discusse tra Aula e commissione. A tutto ciò, va aggiunto il lavoro svolto poi ogni fine settimana tra incontri pubblici, dibattiti, campagne elettorali varie e visite in aziende. Insomma, non ci siamo fermati un attimo.

Che ricadute ha avuto per Polignano e per i nostri territori?
Le ricadute sul territorio sono state tante, alcune più immediate ed altre che arriveranno tra qualche anno. Penso ad esempio all’approvazione della legge sulla coltivazione della canapa industriale che ha finalmente dato agli agricoltori la tranquillità di coltivare una pianta dalle qualità straordinarie. Aver dato la possibilità, infatti, di finanziare la realizzazione di impianti di trasformazione consentirà di avviare un volano economico non indifferente. Pensi che la canapa industriale viene utilizzata in tutti i settori: alimentare, tessile, edilizio, ecc. Per non parlare dei vantaggi dal punto di vista ambientale. Penso ad esempio alla costituzione di parte civile da parte del Ministero dell’Ambiente nel processo sulla megadiscarica Martucci che non sarebbe mai arrivata se non avessi presentato una serie di interrogazioni. Penso all’istituzione delle Commissioni Nazionali Uniche di filiera (CUN) per la rilevazione dei prezzi dei prodotti agricoli. Con l’approvazione, infatti, di una mia legge abbiamo cambiato una norma vecchia di 100 anni mandando in pensione il vecchio sistema delle borse merci. Tutto ciò porterà trasparenza nella costruzione del prezzo. Chi decide oggi il prezzo delle patate? O del grano? O di qualsiasi altro prodotto? Da domani grazie all’istituzione delle CUN si avrà il massimo della trasparenza riuscendo a ridare dignità ai produttori. Penso all’avvio del piano olivicolo che il Paese attendeva da 30 anni ottenuto grazie all’approvazione di una risoluzione in commissione. Penso all’approvazione di definizione e caratteristiche dei birrifici artigianali che ha consentito l’aumento esponenziale di questi ultimi e di giovani che hanno deciso di occuparsi in questo settore. Penso alla legge che entro dicembre sarà approvata alla Camera che consentirà al consumatore di comprare prodotti integrali reali e non fatti miscelando farina 00 alla crusca o cruschello. Per non parlare dei quasi 190.000 euro restituiti fino ad oggi al fondo di garanzia per le piccole medie imprese che ha consentito di finanziare ben 6 attività commerciali a Polignano e più di 6.000 in tutta Italia che hanno portato alla creazione di circa 14.000 nuovi posti di lavoro. Insomma, l’elenco sarebbe lungo.

Il futuro. Vi ricandidate? Come sarà? Passerete dalle parlamentarie o sarete nuovamente ricandidati automaticamente?
Il bello del M5S è che non sei tu a candidarti ma sono i cittadini che ti candidano. A differenza dei partiti in cui i segretari nominano i propri candidati, e per questo che non vogliono introdurre le preferenze, nel M5S saranno tutti gli iscritti a decidere chi saranno i candidati. Lo abbiamo già fatto nel 2013 e lo rifaremo per le prossime elezioni.

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BLU - 20.10.2017

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21 ottobre 2017


Nel paese del Sindaco dei Sindaci si sbaglia la tassa dei rifiuti



A Polignano, per la tassa rifiuti, ogni famiglia vede aumentare il proprio nucleo familiare di una unità per ogni pertinenza domestica. Se fate parte di una famiglia di 4 persone e avete oltre alla casa un box auto ed una cantina, farete magicamente parte di un nucleo di 6 persone ovvero contemporaneamente di un nucleo da 4 (quello originario), più due da uno. Una libera interpretazione delle norme sostenuta dallo stesso dirigente del settore finanze del Comune tesa piuttosto alla copertura dei costi del servizio che ad una equa tassazione dei contribuenti. Dai “premi” promessi in campagna elettorale dalla Giunta Vitto per chi avesse raggiunto livelli di raccolta differenziata consistenti si era dunque passati, convintamente, ad una tassazione della “quota variabile” penalizzante e oltremodo onerosa.
Una questione su cui i portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi avevano voluto vederci chiaro presentando prima una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Economia Padoan, il 24 ottobre 2016, e poi un interpello ai funzionari degli Uffici di Montecitorio che aveva informalmente già avvalorato la nostra lettura nonché del prestigioso quotidiano “Il Sole 24 Ore”, in totale contrasto con quella fornita dall’Amministrazione Vitto.
Trascorso un anno, è finalmente giunta la tanto attesa risposta. Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta non ha fatto altro che darci completamente ragione durante la sua risposta in Commissione Finanze alla Camera. Il modo di calcolare la tassa dei rifiuti di Polignano non ha alcun fondamento normativo. In pratica, il Sindaco dei Sindaci Domenico Vitto, quello che dovrebbe essere il miglior Primo Cittadino di Puglia e che dovrebbe illuminare il percorso degli altri suoi colleghi, applica in maniera errata e svantaggiosa per i cittadini che rappresenta la Tari. Nella replica, il portavoce Giuseppe L'Abbate non ho potuto far altro che ringraziare il Governo per il doveroso chiarimento ed ha invitato Baretta ad emanare una circolare ministeriale il più presto possibile affinché al caos già creatosi non se ne aggiunga di nuovo con le nuove ‘bollette’ in arrivo. L’Esecutivo ha condiviso la preoccupazione di L'Abbate ed ha dichiarato che invierà una nota formale all’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, per illustrare le motivazioni alla base della nostra interrogazione e per far comprendere che è necessario quanto prima sistemare la situazione in quei paesi, come la stessa Polignano del Presidente pugliese Vitto, dove si è perpetrato l’errore.
E ora? Ora si aprono scenari incalcolabili con tutti i contribuenti che hanno dovuto pagare una tassa rifiuti calcolata in maniera errata che potrebbero decidere di chiedere il rimborso delle somme versante in eccedenza. Cercheremo di comprendere a breve quale sarà la linea migliore da seguire e che consiglieremo a tutti i cittadini. Purtroppo a nulla sono valsi i nostri campanelli d’allarme l’ottusità di un certo modo di fare amministrazione, la mancanza di dialogo e confronto, porta inevitabilmente a commettere errori così madornali. E fa specie vedere che chi accusa la nostra forza politica di inesperienza, venga poi redarguito dal Governo del suo stesso partito nell’applicazione di una tassa. Siamo senza parole.


FAX - 21.10.2017


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Di seguito la risposta completa del Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta.

[Gli interroganti] chiedono di sapere se la quota variabile della tassa sui rifiuti (TARI) vada calcolata
una sola volta per tipologia di occupazione, ad esempio per una utenza domestica, pur se questa risulti costituita da più superfici. La problematica sollevata è tesa, in particolare, ad evidenziare che se ad esempio una superficie complessiva di 150 mq di cui 100 mq relativi all’appartamento, 30 mq al garage e 20 mq alla cantina e di un nucleo familiare di 4 persone, i comuni talvolta moltiplicano la quota variabile sia in relazione all’appartamento che alle due pertinenze, determinando una tariffa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerando la quota variabile una sola volta rispetto alla superfice totale.
Al riguardo, sentiti gli Uffici interessati, occorre osservare che dalla lettura del punto 4.2 dell’allegato 1 al D.P.R. n. 158 del 1999, che disciplina le modalità di calcolo della parte variabile delle tariffe per le utenze domestiche, non si ricava la possibilità di computare la quota variabile sia in riferimento all’appartamento che per le pertinenze. Il punto 3 del predetto allegato 1, infatti, nel disciplinare la suddivisione della tariffa in parte fissa e parte variabile, prevede che “la parte variabile ∑TV, invece, dipende dai quantitativi di rifiuti prodotti dalla singola utenza”.
Pertanto, da tale disposizione si può far discendere che se una singola utenza è composta da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza, un diverso modus operandi da parte dei comuni non trova alcun supporto normativo. Vale, inoltre, la pena di richiamare quanto indicato nell’art. 17, comma 4, del Prototipo di Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) – i cui principi possono ritenersi applicabili anche relativamente alla TARI – in ordine agli occupanti le utenze domestiche.
Tale comma, infatti, precisa che “Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se condotte da persona fisica priva nel comune di utenze abitative. In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche”.
La richiamata norma regolamentare prende in considerazione un caso particolare, in relazione al quale sono stati forniti chiarimenti in ordine al numero di occupanti da considerare ai fini del calcolo della tariffa, prevedendo la facoltà di considerare le cantine, le autorimesse o altri simili luoghi di deposito, condotti da un occupante persona fisica, alla stregua di utenze domestiche con un solo occupante, nel caso in cui tali immobili siano situati in un comune nel quale il conduttore persona fisica non abbia anche la propria utenza abitativa.
Da tale eccezione si deve quindi ricavare la regola generale, applicabile al caso prospettato nell’interrogazione di che trattasi, secondo la quale la parte variabile della tariffa va computata solo una volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso comune.

FAX - 28.10.2017


LA VOCE DEL PAESE - 27.10.2017


BLU - 28.10.2017



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