6 aprile 2019


Xylella: L'Amministrazione Vitto è totalmente assente



La stagione della sputacchina, l’insetto-vettore che porta con sé il terribile batterio da quarantena Xylella fastidiosa che conduce a morte certa gli alberi di olivo, è alle porte. In Commissione Agricoltura alla Camera prosegue serrato il lavoro parlamentare per convertire in legge nel più breve tempo possibile il Decreto Emergenze, elaborato dal ministro Centinaio, contenente misure per il contrasto alla Xylella e di sostegno all’olivicoltura colpita dalle gelate del febbraio-marzo 2018. Ma mentre i comuni attorno a Polignano si muovono e si danno da fare con decisioni importanti e che potrebbero rivelarsi decisive, dall’Amministrazione Vitto non giunge alcuna azione concreta.
Il tempo stringe e, nonostante l’approvazione dell’istituzione dell’ufficio agricoltura e delle misure per il contrasto della Xylella fortemente volute dal Movimento 5 Stelle, la Giunta Vitto sinora non ha dato alcun seguito al mandato dell’Aula consiliare. Da più parti viene ripetuto, oramai, che solo grazie all’impegno di tutti (enti locali, agricoltori, cittadini, istituzioni) potremo sperare di avere una chance di vincere questa battaglia: altrimenti sarà un suicidio. Magari più lento e agonizzante, ma sempre suicidio con danni economico, produttivi e finanche sociali.
A Conversano, la Giunta Loiacono ha già emanato lo scorso 31 marzo una ordinanza con precise prescrizioni e misure fitoiatriche da attuare entro il prossimo 15 aprile indirizzate ai proprietari dei terreni in agro conversanese. E mentre continuano e proseguono dibattiti e incontri informativi per cittadini e agricoltori, a Noicattaro la Giunta 5 Stelle del Sindaco Raimondo Innamorato ha reso concreto ciò che il Movimento 5 Stelle a Polignano chiede da anni e che auspica di aver ottenuto con l’approvazione della mozione: dal 1° aprile, infatti, è stata avviata l’attività del Servizio Autonomo “Agricoltura e Verde”, guidato da un agronomo che sarà il riferimento tecnico per offrire supporto logicistico e formativo agli agricoltori.
Insomma, ovunque c’è fermento perché si comprende il momento topico e che non bisogna farsi trovare impreparati. A Polignano l’assessore all’agricoltura (nonché al turismo, Sindaco e Presidente Anci Puglia) Domenico Vitto l’ha capito?!


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5 aprile 2019


A rischio i 100mila euro stanziati dal Governo?



Sono trascorsi oltre due mesi da quando, a fine gennaio, la nostra consigliera Maria La Ghezza presentò una interrogazione rivolta al Sindaco Domenico Vitto affinché rendesse noto quale opera di messa in sicurezza intendesse co-finanziarie così da poter usufruire del finanziamento messo a disposizione dalla Legge di Bilancio 2019. Si tratta, infatti, dei 100.000 euro stanziati dal Governo Conte per il Comune di Polignano alla luce dell’approvazione dell’art. 1 comma 107 dell’ultima “finanziaria”. Fondi destinati a sostenere investimenti riguardanti opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale.
L’esecuzione dei lavori dovrà iniziare entro il 15 maggio 2019 ed è per questo che abbiamo sollecitato l’Amministrazione Vitto. Polignano deve farsi trovare pronta! Questa Giunta si lamenta che non ci sono soldi, piagnucola del taglio dei fondi agli Enti locali, aumenta le tasse anno dopo anno senza dare maggiori servizi ai cittadini e si permette pure di non adoperarsi quando ci sono ben 100.000 euro a disposizione? Incredibile! Il rischio è di perdere questo stanziamento di fondi che sarebbe ripartito tra gli altri Comuni, quelli virtuosi.
Entro il 15 giugno 2019, infatti, il Ministero dell’Interno, con proprio decreto, disporrà la revoca parziale o totale dei contributi previsti nel caso di mancato rispetto del termine del 15 maggio per l’inizio dell’esecuzione dei lavori o nel caso di parziale utilizzo del contributo stesso. Insomma, si tratta della solita occasione da non lasciarsi sfuggire ed a cui l’Amministrazione Vitto deve saper dare riprova di rispondere adeguatamente. Ma sinora di fatti concreti non se ne sono visti...


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1 aprile 2019


Il Comune deve rimuovere la posidonia spiaggiata



La costa del Comune di Polignano a mare anche quest’anno ha subito gli effetti della posidonia spiaggiata che non consente una piena fruizione del demanio marittimo “pubblico” dovuto soprattutto agli effetti della decomposizione di queste biomasse vegetali che diventano sgradevolmente odorosi. In particolare ciò accade sul litorale di Cozze Nere, spiaggia dedicata alla libera e pubblica balneazione, specialmente per i polignanesi, che risulta invasa da queste biomasse al punto da non consentirne l’accesso al mare.
Una situazione insostenibile e che è visibilmente peggiorata con la realizzazione dell’ampliamento del porto turistico. Ovviamente non vi è una certezza scientifica di causa-effetto ma è ciò che tutti i polignanesi hanno potuto constatare in questi anni. In vista dell’oramai prossima stagione turistica, la nostra consigliera Maria La Ghezza ha presentato una interrogazione all’Amministrazione Vitto per invitare il Comune a provvedere alla rimozione delle biomasse vegetali perché il rifiuto insiste in area libera non oggetto di concessione a terzi.
Le “Linee Guida per la gestione delle Biomasse Vegetali Spiaggiate”, infatti, precisano che le biomasse vegetali spiaggiate sono inquadrabili fra “i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua”, rientrando di fatto nella categoria dei rifiuti urbani. Questa particolare tipologia di rifiuti, pertanto, secondo l’interpretazione della stessa Regione Puglia parrebbe più coerentemente associabile, anche per loro stessa natura, nella definizione che include nei rifiuti urbani “i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali”. Le stesse Linee Guida, infine, stabiliscono che ai concessionari è fatto obbligo di intervenire limitatamente alla spiaggia in concessione e, pertanto, toccherebbe al Comune liberare le altre aree dalla posidonia.
Ricordiamo che la normativa comunitaria e nazionale in materia attribuisce un notevole valore ecologico alla posidonia perché contribuisce a proteggere le spiagge dall’erosione. È una riserva trofica e una fonte di carbonio e nutrienti nonché costituisce l’habitat naturale per molti organismi, favorendo la formazione delle dune embrionali. Ciò, però, va conciliato con quelle che rappresentano le esigenze dei bagnanti polignanesi e della fruizione turistica dei litorali. La circolare n. 8123/2006 dispone tre possibili strategie di intervento: mantenimento in loco delle banquettes, spostamento degli accumuli in altre zone della medesima spiaggia o in altre vicine, rimozione permanente e trasferimento in discarica. Quest’ultima opzione è la modalità dai costi maggiori, sia in termini economici sia ecologici, interamente a carico della collettività in misura sia diretta sia indiretta; da realizzarsi solo quando nessun’altra soluzione è attuabile. In realtà, però, una ulteriore alternativa con una modalità di gestione eco-compatibile delle biomasse spiaggiate è stata realizzata, nell’ambito dei progetti Life+, proprio dal vicino Comune di Mola di Bari. Il progetto PRIME (Posidonia Residues Integrated Management for Ecosustainability) finanziato dalla Comunità Europea ha previsto l’impiego agronomico della posidonia. Insomma come si faceva un tempo ma con delle linee guida ben precise per avviare a compostaggio questa biomassa senza gravare sulle tasche dei cittadini. Una opzione che proponiamo all’Amministrazione Vitto dal 2015 ma sinora è rimasta inascoltata.


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29 marzo 2019


Degrado Urbano: Il Parco Giochi delle deiezioni canine



Passano gli anni ma l’incuria e lo stato di abbandono che caratterizzano la piazzetta adiacente le case popolari in via Luigi Sturzo è ancora lì. Nella piazzetta si trova di tutto: cartacce e sporcizia di ogni genere, erba e piante che crescono indisturbate ad uso giungla, persino deiezioni di cani che diventano un vero e proprio pericolo per i piccoli che presumibilmente dovrebbero giocare qui, visto che ci sono anche delle giostrine. In realtà si tratta di un piccolo parco giochi abbandonato: e meno male, vien quasi da dire. Cinque anni fa ci auguravamo una pronta pulizia e auspicavamo che la piazzetta non venisse trascurata col passare del tempo. Dopo un lustro, la situazione sembra persino peggiorata! La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare lo stato di degrado agli organi competenti, confidando in un pronto intervento.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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Vitto aumenta al massimo le tasse in un consiglio comunale irregolare


Un consiglio comunale assurdo nel merito e irregolare nel metodo. È questa la sintesi che descrive meglio l’assemblea tenutasi giovedì mattina. L’averlo convocato come “seduta ordinaria” senza rispettare il termine di cinque giorni liberi che deve intercorrere tra il giorno di consegna dell'avviso di convocazione e il giorno della seduta fa sì che si vada contro ciò che prevede il Regolamento comunale.
Con la nostra consigliera Maria La Ghezza abbiamo sollevato il caso in Aula mandando nel panico la maggioranza di Vitto e abbiamo annunciato il ricorso al TAR per sentire dichiarare l'invalidità delle decisioni assunte nel corso della seduta. A sottolineare l'esistenza del rischio è stato lo stesso segretario Nunziante che ha dato ragione al MoVimento 5 Stelle. A tagliare la testa al toro è stato il Presidente Franco De Donato che si è assunto la responsabilità e il consiglio comunale è andato avanti ma senza la presenza delle opposizioni che, continuando i lavori, avrebbero ratificato la validità della seduta.
Entrando nel merito del Consiglio comunale, sono emersi dubbi sin dal primo punto all’ordine del giorno: il ravvedimento operoso ultrannuale e lungo per i tributi locali. Rappresenta uno strumento utile e buono per i cittadini che così possono saldare tasse non pagate in maniera più agevole ma la maggioranza si è presentata in Aula senza alcun riferimento normativo. Per quanto ne sappiamo, questo tipo di ravvedimento può essere applicato soltanto ai tributi erariali e non a quelli locali, e alla nostra precisa domanda non è giunta alcuna replica di tipo tecnico dalla maggioranza (vedi video), quella dei presunti esperti di politica, ma solo un ondivago richiamo alla potestà regolamentare dell'ente, che certamente non può porsi in contrasto con le norme di legge. Neppure alcun chiarimento è potuto pervenire dal revisore dei conti, assente in Aula, seppure giustificato. Peccato, perché su questa decisione pende la spada di Damocle della Corte dei Conti dato che col ravvedimento operoso le sanzioni si incassano in maniera ridotta.
All'ordine del giorno anche l'approvazione delle tariffe (addizionale comunale IRPEF, TASI, IMU, TARI). L'Amministrazione Vitto ha proposto l’ulteriore aumento delle tasse cittadine senza portare contestualmente in discussione il bilancio di previsione e senza neppure corredare le proposte col parere dei revisori: incredibile! Come fanno i consiglieri ad approvare il cambio delle tariffe se non sanno qual è il peso delle variazioni proposte sul bilancio comunale? L’Amministrazione Vitto ha aumentato al massimo le aliquote IRPEF il giorno dopo il suo insediamento nel 2012, oggi cancella la TASI (di cui non si conosce il gettito) e aumenta l’IMU di tre punti portandola al 10,6%, ovvero al limite massimo stabilito dalla legge e solitamente utilizzato per i comuni commissariati per dissesto economico. Ma a cosa ci servono questi soldi? Cosa ne dobbiamo fare? Non si sa. Non sappiamo neppure, dopo più di un anno, a quanto ammontano gli introiti della tassa di soggiorno e quale sarà la loro destinazione.
Non va meglio con la TARI, la tassa sui rifiuti, su cui arriva la mannaia dell’Ecotassa regionale che sale dai 12mila euro ad addirittura 80mila, mentre l'aumento di 600mila euro richiesto una tantum dalla Teknoservice lo scorso anno diventa praticamente strutturale con la conferma proposta per quest'anno. Con la bolletta che aumenta anno dopo anno e con le premialità promesse e mai realizzate, i cittadini si sono evidentemente stancati di fare la differenziata che pertanto è scesa, facendo schizzare l’ecotassa. Ciò mentre a Santeramo, comune amministrato dal Sindaco Fabrizio Baldassarre (M5S), le tariffe sono scese del 9% per le utenze domestiche e del 20% per le utenze non domestiche. Otto anni fa dicemmo a Vitto di applicare una gestione dei rifiuti differente, con l’applicazione della tariffa puntuale dove davvero più ricicli e meno paghi. Oggi invece ci ritroviamo con solo nuove tasse. I B&B peraltro non sappiamo come vengono classificati e non si parla più dei ‘secchi fantasma’, ovvero dell’evasione della TARI pari a 1,8 milioni di euro solo nel 2015. Sollevammo questa questione sin dal 2016, l’allora vicesindaco Lomelo promise controlli e verifiche ma da allora è piombato un silenzio tombale. Ma in che mani siamo finiti?!


***** AGGIORNAMENTO *****


MARIA LA GHEZZA (M5S) REPLICA AL PRESIDENTE DE DONATO

"La giustificazione del Presidente Franco De Donato dinanzi all’abbandono dell’Aula consiliare da parte delle opposizioni alla luce delle incongruenze sollevate dal Movimento 5 Stelle sulla convocazione non convincono minimamente la consigliera Maria La Ghezza, al contrario.
Dire che si è trattato di un refuso vuol dire ammettere l’invalidità del deliberato. Il Presidente ha convocato l’assemblea come ordinaria e, come tale, era tenuto al rispetto del termine di 5 giorni liberi tra l’avviso di convocazione (spedito il 22 marzo) e il giorno del consiglio (il 27 marzo in prima convocazione). Peraltro, si tratta di argomenti che dovevano essere votati con il Bilancio di Previsione che ancora non c’è! Siamo al 4 aprile e non è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo, non c’è stata Commissione Bilancio: un paese allo sbando, con zero programmazione e tanto, ma tanto, pressappochismo. E non dimentico che loro amano vantarsi di essere esperti e competenti! Figuriamoci!"

Maria La Ghezza
Consigliere M5S


La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.03.2019


BLU - 29.03.2019

FAX - 30.03.2019


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28 marzo 2019


Polignano protagonista della Bioeconomia pugliese



Qualche giorno fa, presso l’Università di Bari, si è tenuto il convegno “La Bioeconomia come opportunità di sviluppo regionale basato sulle risorse territoriali in Puglia”. Tra i relatori hanno partecipato la senatrice Patty L’Abbate (M5S) e il dottor Vito Carofiglio della società polignanese Eggplant.
È stato un convegno interessante. Sono stati presentati diversi case studies che partono dalle filiere presenti in Puglia (rifiuti, olearia, lattiero casearia, vitivinicola, ecc.) per sviluppare modelli di economia circolare, dove il rifiuto o il sottoprodotto diventano materia prima per nuovi processi, in modo da non rilasciare niente nell'ambiente ed aumentare l'efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi.
Si è parlato di ciclo dei rifiuti, di come alcune start up riescono a recuperare, con processi fisici, chimici o microbiologici, prodotti che possono avere un valore commerciale, come il compost. Si può partire dai fanghi di depurazione e con processi chimici arrivare ai biofuel, o partire dagli scarti alimentari: la start up Eggplant parte dal siero di latte e produce bioplastica per confezionare vaschette da riconsegnare ai caseifici che potranno riutilizzare per confezionare le mozzarelle; oppure partire dalle acque di vegetazione della filiera olearia ed estrarre antiossidanti da usare in cosmesi o in nutraceutica; oppure estrarre la spirulina (super food) dalle microalghe, o bonificare terreni inquinanti grazie ai pioppi, o ricavare dalla canapa industriale molteplici prodotti per l'edilizia sostenibile: dal laterizio alle travi, fino addirittura agli intonaci o ai rasanti.
Questi sono solo alcuni dei progetti presentati. L’idea è quella di realizzare una piattaforma di confronto per favorire i contatti tra i vari stakeholder nell’ambito della bioeconomia.


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24 marzo 2019


Lotta al randagismo e convivenza con gli amici animali



Sei punti dettagliati, dalla convenzione con le guardie eco-zoofile, all’Ufficio diritti Animali, aree di sgambamento, un regolamento per la tutela degli animali, un progetto “Zero cani nei Canili”, fino alla banca genetica dei cani. Soluzioni già attive altrove in Italia e che puntano a limitare il fenomeno dell’abbandono degli animali, migliorare l’igiene del paese e la convivenza con gli animali in paese. La nostra Consigliera Maria La Ghezza ha depositato una mozione con tutti questi punti che verrano discussi dal Consiglio Comunale.
Proposte concrete al contrasto del randagismo ed una seria integrazione tra cittadini e animali che hanno fatto del paese urbanizzato il loro habitat naturale. Dalle nostre proposte in campagna elettorale, nasce questa mozione che contiene misure redatte dal confronto con persone competenti in materia, volontari, veterinari e guardie zoofile.
I punti proposti:

  • una convenzione con guardie eco-zoofile e veterinari, così da effettuare controlli sull’anagrafe canina e controllare il fenomeno dell’abbandono dei cani, tutelando anche l’ambiente;
  • adozione di un regolamento comunale per la tutela ed il benessere animale, su modello di quello redatto dall’ANCI in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente;
  • individuazione di aree verdi per i cani: spazi con opportune attrezzature dove i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori;
  • l’Ufficio Diritti Animali (UDA), come punto di riferimento e di sostegno per tutta la cittadinanza per sviluppare un corretto rapporto tra uomini e animali in città, per ricevere informazioni normative, inviare richieste d’aiuto e segnalazioni di casi di maltrattamento, smarrimento e abbandono;
  • campionamento della saliva per creare una banca dati genetica dei cani sul territorio di Polignano, già suggerito come buona pratica nell’ultimo Rapporto sulle Agromafie sia come strumento di contrasto al degrado urbano che di tutela della salute;
  • progetto “Zero Cani in Canile”, già attivo sul comune di Vieste, prevede sterilizzazioni e profilassi, educazione del cane e della popolazione (attraverso momento di formazione e informazione del corpo dei vigili e a tutta la cittadinanza e nelle scuole di ogni ordine e grado), adozioni e integrazione animale nel tessuto sociale, task force di controllo, e la creazione di oasi per i randagi.

Più volte è stata sollevata da cittadini e in particolare gli instancabili volontari, l’esigenza di occuparci e preoccuparci per la situazione drammatica dei randagi sul territorio polignanese. Animali abbandonati che proliferano portando con sé una serie di pericoli per loro stessi e per la cittadinanza. Il Comune di Polignano non è dotato neppure di un canile sanitario né di un canile rifugio e affidare il servizio alle strutture esterne costa alle casse comunali, come da ultima convenzione sottoscritta per l’anno 2019, ben 33.397,50 euro l’anno. Come se non bastasse per mesi non è stato possibile sterilizzare randagi e, quindi, riconoscere le colonie feline a causa di un, tutt’ora inspiegabile, blocco degli interventi chirurgici presso l’ambulatorio veterinario di Putignano. Una problematica che ha già visto l’intervento della nostra consigliera Antonella Laricchia in Regione, la quale ha smosso gli uffici che si sono attivati per reperire il materiale sanitario necessario mancante. Ci duole ammettere, però, che sia a livello regionale che comunale abbiamo spesso riscontrato tanta superficialità e talvolta ignoranza nell’affrontare il tema randagismo, che va invece visto con responsabilità e capacità. Confidiamo nella sensibilità di tutto il Consiglio e della Giunta, auspicando di poter addivenire a breve a soluzioni concrete.


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23 marzo 2019


Dal "palazzo di vetro" agli indirizzi e-mail sbagliati



Doveva essere il “palazzo di vetro”. O almeno così fu promesso dai palchi sin dal lontano 2012. Dopo 7 anni la situazione, però, sembra davvero essere peggiorata. Ed a dimostrarlo è un dato oggettivo e incontrovertibile: persino inviare una semplice e-mail è diventato impossibile a Polignano. La gran parte degli indirizzi di Palazzo di Città presenti sul sito ufficiale del Comune, infatti, sono sbagliati. Ad accorgersene la nostra consigliera Maria La Ghezza che, dinanzi all’ennesima richiesta di cittadini e associazioni che le chiedevano come mai non riuscivano a ricevere risposta dal Comune nonostante i ripetuti tentativi, ha personalmente notato l’incongruenza tra gli indirizzi veri e quelli scritti sul sito internet. Tutte le pec sono sbagliate, in quanto riportate con il nome e cognome quando, in realtà, sono con la carica che precede il cognome e pertanto sindacovitto@pec oppure consiglierelaghezza@pec. Poi ci sono errori anche negli indirizzi semplici: la Abbatepaolo perde una b; Frugis diventa Furgis; l’assessore Scagliusi di nome fa Domenisco. Tanti piccoli errori di ortografia che di primo acchito non si notano ma che poi portano i cittadini a sbagliare visto che tutti cliccano sopra e si apre automaticamente la e-mail da inviare o fanno copia-incolla. Questa amministrazione è stata in grado di rendere difficili anche queste banalità. Abbiamo presentato una istanza con richiesta di correzione. Nella speranza che poi rispondano, per davvero, ai cittadini che provano a contattarli.

Per approfondimenti:
Radio Incontro


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20 marzo 2019


Intitoliamo il Madonna d'Altomare a Mino Potente


La prematura scomparsa di Mino Potente ha lasciato un vuoto nel mondo dello sport polignanese. Dagli anni ’70, infatti, Potente è stato dapprima calciatore e poi, in più occasioni negli anni, allenatore e dirigente della squadra di calcio cittadina, la Polimnia. E tanti, che lo hanno accompagnato in queste esperienze o che da lui hanno imparato a tirare calci ad un pallone, non hanno nascosto il piacere per un riconoscimento alla memoria dell’uomo di sport che Mino ha rappresentato per i suoi concittadini. Raccogliendo queste istanze, la consigliera comunale Maria La Ghezza(M5S) ha presentato una mozione per dedicare a Potente il campo sportivoMadonna d’Altomare.

Tanti polignanesi mi hanno chiesto se ci fosse la possibilità di intestare al nostro concittadino il campo sportivo Madonna D'Altomare. Ho raccolto la loro istanza e presentato una mozione, per far sì che si apra un dibattito riguardo questa intitolazione Ovviamente sono cosciente delle normative attualmente in vigore che, in maniera doverosa, impongono di attendere 10 anni dalla scomparsa della persona prima di dedicargli strade, piazze o monumenti. 

Per questo, con la mia mozione impegno la Giunta a vagliare le possibilità nonché eventuali deroghe previste dalla legge. Se l’Amministrazione dovesse ricevere risposta negativa dal Prefetto, si potrebbe comunque approvare un atto di indirizzo per le future Giunte che guideranno Polignano nei prossimi anni in cui viene esplicitata la volontà di intitolare l’attuale struttura situata in Largo Marco Polo o le nuove che verranno adibite a campo sportivo cittadino a Mino Potente. Nel passato recente non sono mancati esempi di intitolazione di strutture pubbliche a persone decedute poco prima penso ad esempio alla palestra delle scuole medie Sarnelli-De Donato. Detto questo, l’auspicio è che si possa dibattere serenamente tra forze politiche e società civile nel vagliare questa ipotesi e per ricordare l’uomo sportivo che Mino ha rappresentato per tanti suoi concittadini. 

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18 marzo 2019


Decoro Urbano: i nuovi cestini di Piazza Mazzini



Era la lontana primavera del 2016 quando, su queste pagine, denunciavamo lo stato di degrado ed abbandono di piazza Mazzini dove i bidoncini della spazzatura avevano oramai perso la loro funzione originaria per divenire, essi stesso, un rifiuto. Ci sono voluti tre anni ma finalmente si è provveduto alla risistemazione della pavimentazione sotto le alberate lungo via Mazzini e, con essa, all’installazione di nuovi bidoncini porta-rifiuti con un design più standard ma, ci si augura, più efficienti e con una più lunga durata.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
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17 marzo 2019


Finalmente rimosso il pluviale in amianto di Lama Monachile



Abbiamo aspettato anni per un lavoro di appena 3 ore e mezza. Ma, comunque, l’importante è che ora non c’è più quell’obbrobrio di tubo!”. È stato questo il commento (finalmente) soddisfatto di alcuni abitanti del centro storico alla vista della ditta alle prese con le procedure di rimozione del pluviale in amianto, rotto in più punti, che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile. Una denuncia datata addirittura marzo 2017 quando, per la prima volta raccogliemmo le preoccupazioni dei cittadini, ingaggiando una lunga battaglia fatta di carte bollate e segnalazioni all’Amministrazione Vitto. L’ultima sollecitazione a Palazzo di Città è dello scorso febbraio. L’auspicio era che almeno per la tappa del campionato mondiale dei tuffi della RedBull, fissata per il 2 giugno, il pluviale fosse eliminato. Mercoledì la lieta notizia dei lavori sulla balconata proprio accanto all’appartamento della famiglia L’Abbate che ospita l’eccezionale evento di cliff diving. Ringraziamo l’Amministrazione per aver risolto finalmente questa piccola problematica fortemente sentita dagli abitanti del centro storico e ci auguriamo che in futuro riesca ad essere più celere perché due anni per togliere un tubo in amianto rotto ci sembrano quantomeno eccessivi.


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16 marzo 2019


Il Palazzo opaco di Vitto & Colella



La trasparenza, prerogativa da sempre del Movimento 5 Stelle, non trova riscontro nella gestione di Palazzo di Città targata Vitto-Colella. Scorrendo la sezione trasparenza del portale del Comune di Polignano, infatti, sono balzate agli occhi numerose inadempienze, peraltro prontamente segnalate dal Nucleo di Valutazione. Questo organismo è stato appositamente istituito (con Deliberazione n. 171 del 06.09.2016) per supportare gli organi di governo dell’Ente nell’elaborare, misurare e valutare il Piano degli obiettivi e della performance e monitorarle nel tempo.
Non è serio trattare il tema della trasparenza amministrativa come una scocciatura, un perdita di tempo utile solo a imbrattare carte o riempire caselle di testo. Quello che abbiamo appreso dalla lettura dei verbali, dalla fine del 2016 ai primi mesi del 2019, mette a nudo il disinteresse degli organi di direzione politico-amministrativa ad uniformarsi con quanto stabilito dalle leggi in tema di trasparenza, a far fronte alle criticità riscontrate, se non proprio a nascondere qualche informazione scomoda ma ci auguriamo vivamente di no. Facciamo qualche esempio, da almeno 2 anni è emersa l’esigenza di adottare dei questionari, in forma cartacea da tenere in tutti gli uffici dell’ente, ed in forma digitale sul sito istituzionale, per valutare il grado di soddisfazione del cittadino riguardo ai servizi offerti dall’Amministrazione. Ma ad oggi non vi è traccia, o quanto meno non ne è verificabile la presenza, poiché attualmente è in corso, non sappiamo da quanto tempo, la manutenzione del portale della trasparenza che non consente la corretta navigazione e la consultazione dei contenuti. Per lo stesso motivo non abbiamo potuto neanche scaricare le relazioni delle performance annuali.
Dalle verifiche dei verbali del NDV è emerso anche che la Relazione sul funzionamento complessivo del Sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni, ed il Documento di validazione della Relazione sulla Performance non risultano ancora pubblicati nelle apposite sezioni. Mancano i dati e le informazioni relative alla liquidazione dei premi dell’annualità 2016, i tassi di assenza del personale relativi all’anno 2018, gli elenchi dei provvedimenti soggetti a pubblicazione semestrale. Risultano ancora mancanti i pareri alle variazioni di bilancio; la sezione Pagamenti dell’Amm.ne/Dati sui pagamenti è stata aggiornata, da ultimo, con i dati del primo semestre 2017 (articolo 4-bis del D.lgs. n. 33/2013), ma l’aggiornamento dovrebbe essere trimestrale e l’omessa pubblicazione dei dati riferiti all’uso delle risorse pubbliche comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria che va da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della mancata comunicazione.
Ancora, la sezione Pagamenti dell’Amm.ne/Indicatore di tempestività dei pagamenti è incompleta in quanto mancano i dati relativi all’anno 2018; non è individuato chiaramente il nominativo del soggetto responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, è ancora presente il nominativo del precedente responsabile, attualmente collocato a riposo. L’Elenco delle richieste di accesso è assente, pur essendo soggetto ad aggiornamento semestrale; Non risulta aggiornata al 2018 la sottosezione “personale/incarichi conferiti ed autorizzati ai dipendenti”.
Non risulta aggiornata dall’anno 2015 la sezione “attività e procedimenti/tipologie di procedimenti”, peraltro sono presenti ancora i nominativi di dirigenti non più in servizio. Per quanto riguarda lo stato di attuazione degli adempimenti in materia di trasparenza, non risultano pubblicate le dichiarazioni patrimoniali e reddituali del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri Comunali.
Queste sono solo alcune, tra le più recenti osservazioni che sono state verbalizzate dal Nucleo ed in merito alle quali si attende un adeguamento dell’Ente, ma il dato generale che emerge è il costante ritardo o la mancanza di risposta alle indicazioni che periodicamente e puntualmente giungono all’Amministrazione, in materia di misurazione e valutazione della performance organizzativa dell’ente, delle aree e dei relativi dirigenti e responsabili. Il nostro intento è quello di far sì che i cittadini abbiano quello che gli spetta di diritto, a partire da un Portale aggiornato e funzionante, ed essere coinvolti nella valutazione delle performance dell’amministrazione, che non è mai stata il ‘palazzo di vetro’ annunciato dal Sindaco nelle sue campagne elettorali.


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15 marzo 2019


La Regione Puglia tentenna sul futuro di Costa Ripagnola



Ancora un nulla di fatto in Regione per l’istituzione dell’area protetta nella zona di Costa Ripagnola, oggetto dell’interrogazione della Consigliera Regionale Antonella Laricchia rivolta agli Assessori Pisicchio e Stea, rispettivamente Urbanistica e Ambiente. In Aula presente solo Pisicchio, il quale ha ribadito l’impegno per convocare la conferenza dei Servizi con il Comune di Polignano ma senza fornire ancora una data precisa, anzi, alludendo che vada concordata con il Comune di Polignano.
La volontà politica era già chiara ed è stata espressa in una legge del lontano 1997 per questo a distanza di 22 anni avremmo voluto avere una data precisa almeno per la convocazione della conferenza dei servizi con il Comune di Polignano, propedeutica all’istituzione ufficiale dell’area. Non accettiamo che allo stato attuale si parli ancora dell’intenzione di fissare una data. Anzi, a sentire l’assessore Pisicchio sembrerebbe quasi colpa del Comune di Polignano se la conferenza non si svolge. In realtà la Regione ha il dovere di convocarla, ma a questo punto, vorremmo sapere dal sindaco Vitto quale sia la sua posizione e se intenda dialogare con la Regione per l'attuazione di una legge vigente oppure no.
Per quanto riguarda la valutazione degli impatti ambientali cumulativi dei due progetti edificatori proposti, da due società diverse (SERIM e GIEM), la portavoce Laricchia ha sollevato in aula il caso del Comitato di VIA che ha liquidato la questione con sufficienza ed immotivatamente riferendosi all'impossibilità di valutare progetti non analoghi, cosa non vera a norma di legge: il Comitato VIA avrebbe dovuto semplicemente indicare se e quali sono gli impatti dei piani e dei progetti sul territorio interessato. Peraltro, il Comitato afferma in modo apodittico ed ancora immotivato che il Piano delle Coste del Comune di Polignano a Mare è "compatibile" non si capisce con che cosa e che lo stesso Piano non deve essere valutato in questa sede ma con altre procedure di valutazione ambientale.
Purtroppo questa sufficienza e il benestare dell’autorità competente, molto probabilmente daranno adito a vertenze e contenziosi a difesa del territorio. Chiediamo alla Giunta Regionale, ancora una volta, che l'istruttoria valutativa anche alla luce della recente, importante scoperta del reef corallino nei fondali di Monopoli che, a detta dello stesso Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, potrebbe estendersi anche per decine di chilometri interessando potenzialmente le zone marine dinanzi a Ripagnola. Il principio comunitario di precauzione dovrebbe guidare l'attività delle strutture tecniche regionali chiamate alle valutazioni ambientali. Attendiamo risposte questa volta esaurienti.


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9 marzo 2019


Intervista rilasciata a "BLU" il 09.03.2019



Ho 37 anni, sono laureata in Giurisprudenza ed esercito la professione di Avvocato dal 2012. Il mio lavoro è la mia passione e questo mi permette di non sentirne la fatica. Il mio cantante italiano preferito è Franco Battiato. Trovo sublimi la sua musica e le sue parole. Il mio cibo preferito è italiano o, meglio, pugliese. Nulla può reggere il confronto con un piatto di pasta e cime di rapa! Da giovane praticavo la pallavolo, ma mi piace seguire anche il calcio ed il nuoto! Appena possibile mi concedo un viaggetto. Viaggiare allarga la mente e lo spirito. La mia casa è piena di libri, dove non arriva il corpo arriva la fantasia. Piano piano ci metterò anche qualche pezzo dei miei artisti preferiti e non dimentichiamo che Polignano è una culla per l’arte.

Impegno politico e mamma, cosa ti ha cambiato di più la vita e cosa ti impegna di più tra le due cose?
Mio figlio è il frutto di una scelta e ha dato un senso alla mia vita. La politica la fai e la vivi tutti i giorni. Politica è anche che tipo di pannolino comprare. C’è chi preferisce delegare, chi preferisce partecipare. Io preferisco partecipare. Sono attiva in entrambi i ruoli e riesco a mantenere il giusto equilibrio, grazie anche alla mia famiglia ed al gruppo degli attivisti locale, che costituiscono un valido supporto.
Oggi come vengono trattate le donne in politica, nel nostro comune e più in generale in Italia.
Bisogna lavorare ancora all’eguaglianza, specie a livello regionale e comunale. La percentuale di donne sindaco o presidenti di regione è ancora bassa. Eppure io credo che le donne siano in grado di fare la differenza a livello politico: sanno organizzarsi e non si arrendono mai. Penso alla Sindaca Raggi che ha subìto due anni di fango ed è uscita a testa alta da ogni accusa o al lavoro che sta facendo la Sindaca Appendino a Torino. A livello locale mi tocca subire qualche attacco fuori dalle righe del confronto democratico ma la loro ossessione sono i 5 Stelle, non le donne. Anche perché spesso questi attacchi arrivano da altre donne!

Traccia un bilancio di questi primi tuoi due anni in politica.
Sono stati due anni intensi e di duro lavoro, per tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle. Abbiamo lottato tanto per avere una rappresentanza in consiglio comunale e ora che siamo in Aula facciamo valere il nostro voto e le nostre istanze. Spesso in maniera preponderante sulla maggioranza. Il sostegno dei tanti cittadini che mi avvicinano ci dà molta forza a proseguire il nostro impegno per una Polignano migliore. Lavoriamo sodo anche se sappiamo che, purtroppo, altre logiche a livello locale ci penalizzeranno: come il voto al parente, alle liste civetta o l’odiato voto di scambio su cui a Roma il Movimento 5 Stelle sta aumentando le pene, finalmente. Ma ciò non ci demoralizza perché a noi interessa lavorare sodo per migliorare il nostro paese, ad altri interessano forse solamente il potere e le poltrone. In questi due anni in consiglio comunale, peraltro, ho compreso come tutta questa esperienza nei fatti non la dimostrano neppure i politici navigati che sono seduti su questi scranni da oltre 20 anni. Ogni giorno mettiamo a nudo la loro protervia e saccenza che serve solo ad allontanare i semplici cittadini dalla politica e dalle istituzioni.

Nell'ultimo consiglio la maggioranza ha sposato in pieno una vostra mozione sulla xylella, non crede che dettando l'agenda politica alla maggioranza, fate un piacere più a loro che a voi?
Come ho detto in precedenza, al Movimento 5 Stelle interessano i risultati a beneficio del paese e della comunità polignanese. Non abbiamo altri interessi se non il “bene comune”. Pertanto che Vitto con la sua maggioranza approvi le nostre iniziative o, di fatto, faccia quello che gli suggeriamo non può che farci piacere. Li vedo provare quasi imbarazzo nel dover ammettere che l’agenda politica spesso gliela detta l’opposizione ma io, al posto loro, la vorrei tanto avere una minoranza così propositiva e attiva che non fa altro che ampliare le vedute politiche dell’Amministrazione che, sinceramente, mi duole ammettere non sono poi così ampie. Sull’emergenza Xylella poi non credo debbano esserci colori politici. Su questo tema come su altri – il PPI chiuso, il pericolo di infiltrazioni mafiose, le commissioni d’inchiesta su porto e cimitero – vedo però la maggioranza metterci il proprio vessillo e farne una battaglia di parte. Strano quando dovrebbero essere battaglie pro-polignano e i polignanesi a prescindere.

Un voto e un giudizio all'Amministrazione Vitto.
Zero. Cosa volete che vi dica? Speriamo che col tempo la situazione migliori per il bene di tutti ma il presappochismo, la mancanza di visione e di strategia su tantissimi fronti, l’assenza di una idea futura della nostra Polignano non fanno altro che lasciarmi pensare che siano altre le mire di chi ci governa.

All'orizzonte ci sono le elezioni europee quest'anno e le regionali nel 2020, ci potrebbero essere dei candidati polignanesi?
Certamente potrebbero esserci. Di alcuni si vocifera già, di altri staremo a vedere. Ma, come sapete al Movimento 5 Stelle interessano più i programmi che le persone, sebbene l’integrità di queste ultime è fondamentale.

Come vede la candidatura di Vitto alle regionali e le conseguenti dimissioni da Sindaco?
Fossi Sindaco penserei a fare il Sindaco e non il Presidente Anci, il proprietario di B&B, l’assessore al Turismo, l’assessore all’Agricoltura, il commerciante ortofrutticolo. Vogliamo aggiungerci il candidato in campagna elettorale? En plein! E il paese chi lo governa?!


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8 marzo 2019


Rubrica "Degrado Urbano": I rifiuti e l'azzurro mare



Siamo circondati da rifiuti, dicevamo qualche settimana fa in questa rubrica. Se Polignano è, purtroppo, ogni giorno più sporca, non solo nelle campagne non va meglio ma a dare il giusto impatto del degrado è la costa. “Ecco a cosa ho dovuto assistere nella mia prima passeggiata dell’anno, grazie al bel tempo, nel tratto costiero a sud di Polignano tra Port’Alga e Torre Incina: rifiuti, rifiuti e poi ancora rifiuti. La cui visione diviene ancor più orribile posta in contrasto con l’azzurro cristallino del nostro stupendo mare. Che tristezza!”. Ad inviarci queste foto che vedete è un nostro concittadino indignato e rattristato dal deprimente spettacolo a cui ha dovuto assistere nella scampagnata con il proprio cane. L’abbandono di rifiuti, come si denota guardando le immagini, è sistematico e premeditato: bottiglie di vetro ammassate, cartacce e riviste scaricate in blocco, inerti di lavorazione da cantiere edile in bustoni abbandonati lì. La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare tutto ciò agli organi competenti nell’auspicio di un pronto intervento.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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2 marzo 2019


Un paese senza Collegio dei Revisori



La macchina amministrativa e burocratica di Polignano ha “lavorato” per due interi mesi praticamente senza “Collegio dei Revisori”. Un caso più unico che raro nella storia cittadina: nonostante lo scorso 5 dicembre il Prefetto abbia prontamente comunicato i nominativi estratti come previsto dalla norma, l’Amministrazione Vitto non ha provveduto alla nomina dei nuovi revisori (che pure avevano già dato la loro disponibilità) entro la scadenza del successivo 31.12.2018. La legge n. 444 del 15 luglio 1994 ha disciplinato che la prorogatio degli organi amministrativi vale per i 45 giorni successivi alla scadenza: durante questo periodo possono essere adottati atti di ordinaria amministrazione e atti urgenti ed indifferibili, con indicazione dei motivi di urgenza e di indifferibilità. Qualora siano decorsi i 45 giorni dalla scadenza del mandato e non sia stato ancora nominato il nuovo collegio, l’Amministrazione vigilante con proprio atto provvede alla nomina di un collegio straordinario composto da tre componenti che devono essere in possesso dei requisiti descritti dalla normativa vigente. Se, trascorsi 30 giorni, l’amministrazione vigilante non provvede alla predetta nomina, ad essa si sostituisce il Ministero dell’economia e delle finanze il quale, senza indugio, dispone la nomina di un collegio straordinario composto da tre propri funzionari. Insomma, l’Amministrazione Vitto ha rischiato il commissariamento sul “Collegio dei Revisori”, salvandosi solamente in zona Cesarini.
L’organo di revisione può essere chiamato in causa ogni qualvolta un consigliere o un componente di Giunta lo ritiene opportuno non solo quando i pareri sono obbligatori, come dispone in quest’ultimo caso l’art. 239 del TUEL (Testo Unico Enti Locali). Durante l’ultimo consiglio comunale di mercoledì scorso, peraltro, è stato votato il ricorso ad una anticipazione di liquidità dalla Cassa Depositi e Prestiti senza alcun parere dei revisori. A parte il segnale di cattiva amministrazione da parte di un Comune che dimentica di pagare due fatture ad un proprio fornitore ed è costretta a questa escamotage per saldare il doveroso debito, lo stesso segretario comunale Nunziante, dietro esplicita richiesta della nostra consigliera Maria La Ghezza, ha ammesso a verbale che non è ‘buona prassi’ approvare determinate decisioni senza disporre del parere del Collegio dei Revisori. L’incapacità di programmare la propria azione amministrativa da parte della Giunta Vitto è oramai consolidata, lapalissiana e drammaticamente preoccupante ogni giorni che passa. Peraltro dal primo giorno in cui si è insediato il Sindaco Vitto, nel lontano 2012, abbiamo assistito ad un aumento di tasse ed all’istituzione di nuove tasse (come quella di Soggiorno): ora assistiamo anche all’anticipazione di cassa. A cos’altro dobbiamo assistere più? Siamo sicuri che Vitto sappia gestire i cordoni della borsa?


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28 febbraio 2019


A Polignano finalmente l'Ufficio Agricoltura



Annunciato in diverse campagne elettorali, promesso più e più volte negli anni al comparto primario del paese, preteso con ben due mozioni dal Movimento 5 Stelle, l’Ufficio Agricoltura potrebbe essere finalmente realtà anche a Polignano. Con tenacia e determinazione, infatti, durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi mercoledì scorso 27 febbraio, la nostra consigliera Maria La Ghezza ha fatto sì che la proposta di delibera presentata dalla maggioranza per affrontare la temibile questione Xylella fastidiosa fosse riempita di azioni concrete, tra cui l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura comunale.
Dopo le sfilate alle manifestazioni e i convegni dove dubito che si sia realmente ascoltato quello che gli esperti hanno detto servono i fatti, soprattutto da chi ha il compito di amministrare un paese. Un Comune, infatti, ha delle responsabilità e degli adempimenti da portare avanti ben precisi che vanno oltre la mera informazione. Siamo contenti che la maggioranza ci abbia ascoltati ed abbia accolto i nostri impegni sulla questione Xylella fastidiosa che mette in pericolo i nostri ulivi e il nostro paesaggio. Nonché siamo soddisfatta che si è finalmente compresa l’importanza dell’avere anche a Polignano un Ufficio Agricoltura che, ovviamente, abbiamo preteso permanente e non limitato al periodo di gestione di questo batterio da quarantena che sta flagellando l’olivicoltura pugliese.
La proposta di deliberazione, approvata all’unanimità, prevede l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura permanente con compiti informativi, formativi e divulgativi e con professionalità e risorse finanziarie tali da collaborare con la Regione Puglia per la questione Xylella fastidiosa con le modalità previste e in base alle risorse economiche dell’Ente. Nonché attuare le norme stabilite dalla Regione Puglia che ha già affidato il compito del controllo dello spostamento dei veicoli dalla zona infetta alla zona cuscinetto alla Polizia Stradale. Infine, porre in atto tutte le azioni di contrasto alla Xylella fastidiosa.
Abbiamo esplicitato i compiti in capo all’Amministrazione: dalla pulizia dei terreni incolti di proprietà comunale alle aree lungo le strade, al controllo delle attività sul territorio previste normativamente. Abbiamo reso edotto l’ignaro Sindaco dell’avvenuta pubblicazione del decreto Centinaio e dei suoi contenuti con precipuo riferimento alle attività richieste agli enti locali. Il nostro auspicio è che si renda, finalmente, conto che non può essere contemporaneamente Presidente Anci Puglia, Primo Cittadino, Assessore al turismo e Assessore all’Agricoltura, oltre a svolgere l’attività di commerciante ortofrutticolo e di imprenditore-proprietario di B&B. Alla fine a pagarne lo scotto, infatti, sono i cittadini che non vedono portate avanti adeguatamente le politiche necessarie allo sviluppo di Polignano. Per fortuna questa volta non sono rimasti sordi alle nostre richieste e siamo passati finalmente dalle parole ai fatti, impegnando l’Amministrazione a fare qualcosa di concreto e utile per l’intero nostro territorio.


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Il Reddito Energetico è sempre più realtà



Approvata mercoledì scorso all’unanimità nella seduta congiunta di IV e V commissione (Rispettivamente Agricoltura e Ambiente) la proposta di legge del Movimento 5 Stelle a prima firma del consigliere Antonio Trevisi per l’Istituzione del reddito energetico regionale.
Un ottimo risultato dei colleghi in Consiglio Regionale. Siamo orgogliosi che la Puglia potrà essere la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge per l’istituzione del Reddito. Come già detto dal ministro Luigi Di Maio durante l’inaugurazione del progetto a Porto Torres, il primo comune italiano in cui è stato sperimentato, auspichiamo che presto questa iniziativa sia replicata anche nelle altre regioni italiane e a livello europeo. Il reddito energetico coniuga la promozione della cultura delle energie rinnovabili con l’installazione di impianti fotovoltaici e l’inclusione sociale, favorendo principalmente i soggetti meno abbienti.
La misura del reddito energetico prevede la concessione di contributi da parte della Regione per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni delle famiglie meno abbienti. L’utente beneficiario sottoscriverà una convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE) per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta e s’impegnerà a cedere alla Regione i crediti così maturati nei confronti del GSE. In questo modo la Regione potrà ottenere ulteriori risorse per finanziare l’installazione di nuovi impianti, ampliando la platea dei beneficiari. L’iniziativa è stata sperimentata per la prima volta dai cinquestelle nel Comune sardo di Porto Torres.
Così facendo non solo daremo un sostegno alle famiglie in difficoltà ma contribuiremo anche ad abbattere le emissioni atmosferiche attraverso il progressivo incremento della produzione d’energia elettrica da fonti rinnovabili. Con il reddito energetico vogliamo rendere i cittadini non solo fruitori ma anche produttori di energia, promuovendo un modello di generazione distribuita e favorendo l’autoconsumo. La Puglia è la regione che brucia più carbone in Italia. Le fonti rinnovabili e la generazione distribuita sono l’unica vera prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, a favore di un sistema caratterizzato da autonomia e partecipazione, volto a realizzare il modello dell’economia solidale nel settore energetico.


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22 febbraio 2019


Rubrica "Degrado Urbano": Nuova Isola Inquinante



Siamo circondati da rifiuti: e se Polignano è, purtroppo, ogni giorno più sporca, nelle campagne non va meglio. Anzi, è qui che si creano vere e proprie “Isole Inquinanti” dove gli incivili scaricano scarti di ogni tipo. In questi giorni ha avuto risalto mediatico l’intervento dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monopoli che, in contrada Casello Cavuzzi, ha condotto al sequestro di 1,8 mc di rifiuti inerti e dell’autocarro sul quale erano trasportati nonché al sequestro dell’area dove sarebbero stati illecitamente depositati. Alle tante piccole discariche a cielo aperto create ai bordi delle strade di campagna, però, non sembra possibile finora porre rimedio. Ultima segnalazione in termini temporali è quella che riguarda il cavalcavia ferroviario in contrada Pozzovivo, realizzato da poco. Qui giacciono copertoni e pezzi di autovetture, vasi di plastica, cartoni e chissà cos’altro celato nelle diverse buste presenti. La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare la questione agli organi competenti nell’auspicio di un pronto intervento.
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Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

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17 febbraio 2019


Evento: Reddito e Pensione di Cittadinanza e Quota 100


Con il cosiddetto decretone D.L. n. 4/2019, il Governo Conte ha varato le due misure tanto attese sin dal giorno delle elezioni e bandiere gialloverdi della campagna elettorale: il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100. Novità attese da milioni di italiani. La prima misura è rivolta a soggetti e nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale che, mediante appositi meccanismi atti a garantire un livello minimo di assistenza nonché l’effettivo diritto al lavoro e alla formazione professionale. La seconda misura ridefinisce l’accesso alla pensione anticipata, permettendo a chi ha lavorato una vita di raggiungere l’agognata pensione e stimolando al contempo l’occupazione con l’assunzione di giovani. Per illustrare questi importanti interventi governativi, spiegarne requisiti, funzionamento nonché obiettivi politici ed economico-sociali, i nostri Portavoce Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate organizzano un incontro presso la Sala Conferenze dei Vigili Urbani, in via Martiri di Dogali 2 a Polignano. La data da fissare in agenda è sabato 23 febbraio, con inizio alle ore 18:30.


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16 febbraio 2019


Polignano: l'assenza di valorizzazione delle ricchezze storico-artistiche



Più volte abbiamo espresso stupore per l’approccio storico-culturale-artistico dell’amministrazione Vitto, ritenuto alquanto pressapochista e superficiale. Come dimenticare l’infelice commento del Sindaco Vitto che nel marzo 2014 dichiarava “è stata una fortuna non aver trovato reperti storici durante i lavori” riferendosi al rifacimento di Piazza Aldo Moro. In quell’occasione l’Amministrazione non spese neppure un minuto per riportare alla luce il Grand Mausolée però si vantò di sostenere la mostra di uno dei prestigiosi vasi ritrovati lì da Monsignor Santoro nel 1785. Un altro apre la sezione greco-romana del Metropolitan Museum di New York. Chissà quali ricchezze artistiche e storiche avremmo potuto trovare sotto piazza Moro...
Proprio in questi giorni, è stata redatta la determina che approva un preventivo di spesa per l’acquisto di 100 copie del volume intitolato “Il Grand Mausolèe di Polignano – riscoperta di un contesto peuceta del IV secolo A.C.” per complessivi 3.900 euro.
Quel che potrebbe sembrare un ravvedimento dell’Amministrazione a noi pare più come il classico ‘fumo negli occhi’. Purtroppo, in questi anni, non sono mancati episodi catalogabili come veri e propri scempi: dallo smantellamento dell’antica diramazione della via Traiana nei pressi della pista ciclabile, alla realizzazione della vasca di raccolta delle acque sorta dove un tempo esisteva la cappella rurale di San Domenico. Ma se di vero ravvedimento trattasi, e non potremmo che esserne felici, forse è giunta l’ora di trovare quella manciata di migliaia di euro per poter finalmente togliere dalle mani private non diciamo il complesso di Grottole ma almeno quello di Santa Barbara. Dare valore ai tesori artistici, storici e archeologici abbinando ciò ad una seria programmazione ci permetterebbe davvero non solo di diversificare la nostra offerta turistica, offrendo altro ai nostri turisti oltre agli stupendi paesaggi naturali ed alle singole iniziative degli imprenditori, ma anche di destagionalizzare. Un termine al momento vuoto e privo di significato sul nostro territorio che, però, riempie troppo spesso a sproposito la bocca di chi ci amministra.


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I lecci in piazza Aldo Moro continuano a morire



Fu uno degli argomenti centrali dell’ultima campagna elettorale, preso ad esempio come emblema dello sperpero di denaro per la realizzazione di opere pubbliche a Polignano sotto l’egida del consigliere delegato (ora vicesindaco) Salvatore Colella. Parliamo del “caso lecci di piazza Aldo Moro” che, per l’altissimo costo degli alberi, finì addirittura al centro di un esposto alla Corte dei Conti presentato dai nostri due portavoce L’Abbate e Scagliusi e dalla futura consigliera Maria La Ghezza. Dimostrammo, preventivi alla mano, l’incredibile esosità del costo per leccio sostenuto da Vitto per la realizzazione della nuova piazza, pari addirittura a 1.600 euro per ognuno dei 25 alberelli acquistati. Facemmo notare, sin dalla primavera 2017, la inopportunità e sconvenienza economica e ambientale di togliere i lecci già presenti nella centralissima piazza di Polignano e dal valore ben più alto di quelli nuovi; non fosse altro per l’età, come confermato anche dal diametro degli esemplari sostituiti pari a 45-55 cm, maggiore rispetto a quello dei sostituti pari a 35-40 cm. Quest’ultimi avevano un costo elevatissimo: superiore di circa 4 volte i preventivi ottenuti sia in Puglia sia dal centro del vivaismo italiano, Pistoia. Oggi, a distanza di quasi due anni, i “nuovi” lecci di piazza Moro continuano a morire.
Nel giro di pochissimi mesi, i polignanesi si sono ritrovati a spendere altri soldi per sostituire i lecci seccati. Dapprima il 25 ottobre scorso per uno situato lungo il lato su Banca Carime e ora il primo febbraio 2019 per un altro che lambisce la via Pompeo Sarnelli. È stato sufficiente analizzare il risultato del lavoro della comandante Di Palma, dirigente del settore Polizia Locale Attività Produttive, per vedere come avessimo ragione: i tre preventivi richiesti per la fornitura di un albero di leccio, infatti, oscillano tra i 700 euro più IVA agli 800 euro più IVA. Insomma, un nuovo albero viene a costare appena 770 euro, per giunta con piantumazione inclusa. Due anni fa avevamo ottenuto preventivi con prezzi che oscillavano tra i 400 ed i 500 euro: del resto se compri 25 alberi tutti assieme e non solo uno il prezzo ovviamente cala. Insomma, alla beffa di veder seccare dopo poco tempo gli alberi si aggiunge, pertanto anche il danno economico pari ad altri 1.540 euro IVA inclusa ma quantomeno questi avranno la garanzia di 6 mesi. Rimaniamo in attesa che sulla vicenda si esprima la Corte dei Conti che torneremo a sollecitare vista l’ennesima dimostrazione, proveniente direttamente da Palazzo di Città, di come l’allora costo di 1.600 euro a leccio fosse a dir poco esorbitante.


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15 febbraio 2019


Randagi: sterilizzazioni bloccate all'ASL Veterinaria



Mentre proliferano i randagi sul territorio di Polignano, al disinteresse dell’Amministrazione Vitto si aggiunge il blocco totale delle sterilizzazioni presso la ASL veterinaria di riferimento, quella di Putignano. La nostra consigliera regionale Antonella Laricchia, la quale aveva già sollevato la problematica qualche mese fa insieme alla nostra consigliera comunale Maria La Ghezza, ha depositato un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Michele Emiliano, chiedendo un intervento per ripristinare il servizio e mantenerlo stabile, aumentando la dotazione del personale e del materiale chirurgico.
I volontari che si occupano instancabilmente e da soli di randagi e colonie feline ci hanno spiegato che le sterilizzazioni presso l’ASL Veterinaria di Putignano hanno dapprima subito un forte rallentamento, per poi bloccarsi completamente. Per questo la nostra consigliera Laricchia aveva chiesto ancora una volta il mese scorso agli uffici competenti quale fosse la situazione, ma non ci è stata ancora data risposta. Pertanto, abbiamo depositato un’interrogazione rivolta al presidente-assessore Emiliano, detentore della delega alla Sanità. Il randagismo è un problema che va affrontato con responsabilità e capacità. La presenza di sempre più animali abbandonati rappresenta un pericolo per tutti, per loro stessi e altri animali e per i cittadini, dagli automobilisti alle fasce più deboli come bambini ed anziani. Bloccare le sterilizzazioni, da mesi, significa bloccare anche gli iter di adozione, la gestione presso i canili e la gestione delle colonie feline. E anche sui canili siamo ancora in attesa di risposta dall’ass. Pepe visto che non si sa dove vengano portati oggi i trovatelli raccolti sul nostro territorio. La sicurezza e il controllo degli animali randagi si traduce in sicurezza anche per i cittadini. Il Sindaco Vitto anche in veste di presidente regionale ANCI, avvii insieme al Presidente Emiliano un serio coordinamento tra Regione, Comuni e ASL.


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11 febbraio 2019


Tuffi 2019 ancora con il tubo in amianto?



È confermato che il campionato mondiale dei tuffi della RedBull torna quest’anno a Polignano: la data prescelta è il 2 giugno 2019. Intanto, però, il pluviale che pare in amianto e rotto in più punti, che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile, è ancora lì! E ciò nonostante dopo la nostra prima segnalazione, che risale al marzo 2017, si sia parlato di un interessamento risolutivo da parte dell’Amministrazione in carica. Ad oggi infatti le voci dell’affidamento alla ditta Viso Ecologica Srl di Castellana Grotte (BA), specializzata nel settore, che avrebbe dovuto procedere alla rimozione e allo smaltimento del tubo di amianto per un importo pari a 3.500 euro, sono rimaste tali. L’Amministrazione quando passerà dalle parole ai fatti?


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8 febbraio 2019


Depuratore: con i fatti siamo fermi alla campagna elettorale


Il vicesindaco Salvatore Colella ha annunciato che sono state avviate le procedure per lo spostamento del depuratore cittadino. In pratica, ci troviamo adesso al punto in cui l’attuale maggioranza diceva di trovarsi due anni fa durante la campagna elettorale, quando parlava di incontri tra Sindaci evidentemente mai avvenuti e di cui non v’è traccia. Più volte abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad operare in tal senso, in quanto l’unica soluzione allo spostamento è un impianto consortile: adesso, finalmente, ci ha ascoltato. Speriamo che si individui presto un terreno e che si trovino i soldi per procedere (non dimentichiamo che in passato questa Amministrazione ha preferito ampliare piuttosto che spostare) e che si giunga presto allo spostamento.
Continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda anche perché pare che gli impianti esistenti dovrebbero rimanere operativi. Non abbasseremo la guardia: c’è in gioco anche la salute dei cittadini. Ricordo che grazie alla nostra portavoce regionale Antonella Laricchia abbiamo chiesto l’installazione di una centralina fissa dell’ARPA per il controllo della qualità dell’aria. Nel breve periodo in cui c’è stata, grazie all’impegno della Laricchia, ha registrato valori che hanno destato non poca preoccupazione.


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5 febbraio 2019


Parlamentari M5S: Restituiti 2 milioni di euro alla Protezione Civile



Dopo aver restituito in due oltre 400mila euro nella scorsa Legislatura, in grado di sostenere ben 31 imprese del sudest barese attraverso lo strumento del microcredito, i Portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi continuano a mantenere la promessa fatta con il loro ingresso in Parlamento di dimezzarsi lo stipendio, restituendo le eccedenze. Si è tenuto infatti mercoledì 6 febbraio a Roma il Restitution Day del Movimento 5 Stelle con cui sono stati affidati alla Protezione Civile ben 2 milioni di euro per fronteggiare i danni causati dalle alluvioni dei mesi scorsi che hanno interessato i territori della Liguria, della Sicilia e del Friuli Venezia Giulia. “Oggi manteniamo un’altra promessa con gli italiani – ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) – Occorre restituire un po’ di fiducia tra cittadini e istituzioni”.


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4 febbraio 2019


Il fiume Evolution ed i laghi di Quintavalle



Quartiere Quintavalle. Dopo l’eccezionale alluvione del 2006 si costruì un canale per raccogliere l’acqua piovana proveniente, a monte, dalle campagne. Un canale che, però, non è servito a fronteggiare le copiose piogge scese durante tutto l’arco della giornata di venerdì a Polignano. A fine giornata la situazione è quella che raccontano questi video e foto. L’acqua è straripata e ha continuato ad arrivare come un fiume da monte anche dopo che l’acquazzone è giunto a conclusione, toccando tubi e passando in maniera preoccupante troppo vicino alla cabina elettrica, qui presente. Altro “fiume” di Quintavalle è quello dinanzi i negozi Evolution: l’acqua scende lungo tutta la complanare fino alla discesa verso il sottopasso per la statale, costituendo un vero e proprio muro d’acqua, al buio, per chi risale. Tutto ciò perché, molto probabilmente, i canali di scolo sono ostruiti e non sono stati puliti. Nella giornata di sabato si è passati alla conta dei danni, con tombini divelti e fango dappertutto. Chiederemo controlli approfonditi alle autorità comunali affinché venga fatta chiarezza e, alla prossima ondata di maltempo, non si verifichino più situazioni così preoccupante per l’incolumità di tutti i cittadini.


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