24 gennaio 2020


Nuove regole e permessi per la costa di Polignano


Il consiglio comunale di Polignano, tenutosi giovedì, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle lo scorso 18 settembre con cui Sindaco e Giunta vengono incaricati a tutelare il tratto costiero polignanese. Nel nostro atto, impegniamo l’Amministrazione Vitto ad utilizzare gli studi esistenti sul rischio geomorfologico della costa locale allo scopo di individuare i tratti in sicurezza; a fare in modo che venga consentito il transito, in condizioni di sicurezza, alle imbarcazioni munite di licenza ed ai bagnanti nelle grotte ritenute accessibili mediante l’installazione di corridoi di lancio disegnati con l’ausilio di appositi gavitelli e, inoltre, di fare in modo che venga istituito un albo pubblico comunale delle imbarcazioni con licenza di noleggio da diporto e pescaturismo. Attraverso il controllo, il numero chiuso e un marchio di certificazione, si punta a garantire la qualità dei servizi offerti ai fruitori, siano essi turisti o residenti, nonché una maggiore sicurezza in mare a beneficio di tutto.

Chiaramente adesso è importante che si passi dalle parole ai fatti e che gli impegni presi non restino lettera morta. L’estate è alle porte e bisogna iniziare a lavorare subito secondo un programma ben preciso e con una visione chiara del futuro della nostra amata città. Purtroppo, in altri casi l’amministrazione si è impegnata e non ha mantenuto l’impegno assegnatole dalla maggioranza. Penso, ad esempio, all’ufficio agricoltura o all’osservatorio della legalità. Staremo col fiato sul collo di questa amministrazione!

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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18 gennaio 2020


La sicurezza della costa approda in Consiglio


Basta un pallido sole invernale per rendere piacevole le temperature a Polignano, dove diviene d’obbligo una passeggiata nella incantevole Lama Monachile. Qui, però, dallo scorso agosto vige un’interdizione delle aree demaniali (a terra) connessa ai fenomeni di distacco di materiale lapideo emessa dalla Capitaneria di Monopoli. Le transenne poste a “difesa” dei visitatori, però, sono spesso fuori servizio e nulla è segnalato agli avventori, che si arrischiano a camminare anche lungo il costone lato sud. Questa situazione, come altre simili, sarà al centro del prossimo consiglio comunale che si terrà giovedì 23 gennaio dove si discuterà la nostra mozione.

Conoscere costantemente lo stato geomorfologico del tratto costiero così da consentirne la fruizione in sicurezza, sia delle imbarcazioni che dei frequentatori per terra e per mare, nonché per permettere, a chi è in possesso di regolare licenze, l’accesso alle grotte ritenute sicure è l’obiettivo che ci poniamo con questa mozione.

Ci trasciniamo dal lontano 2014 una ordinanza di interdizione di ben 59 tratti di costa ed è giunto il momento di dirimere, una volta per tutte, la vicenda. Ci auguriamo di trovare sponda nella maggioranza per impegnare l’Amministrazione Vitto ad utilizzare gli studi esistenti sul rischio geomorfologico della costa polignanese per individuare i tratti in sicurezza; consentire il transito in condizioni di sicurezza alle imbarcazioni munite di licenza ed ai bagnanti nelle grotte ritenute accessibili, mediante l’installazione di corridoi di lancio disegnati con l’ausilio di appositi gavitelli nonché istituire un albo pubblico comunale delle imbarcazioni con licenza di noleggio da diporto, garantendo, attraverso il controllo il ‘numero chiuso’ ed un ‘marchio di certificazione’, la qualità dei servizi offerti e una maggiore sicurezza in mare.

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Contributi dal Governo per la sicurezza delle scuole a Polignano


Sono state pubblicate dal Ministero dell’Istruzione le graduatorie del bando da 65,9 milioni di euro per un Piano straordinario per le verifiche dei solai e dei controsoffitti degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e per eventuali interventi urgenti sulle situazioni di criticità che emergeranno dalle indagini. Nello specifico, verranno finanziate 5.560 verifiche: 1.265 su edifici di Province e Città metropolitane e 4.295 su strutture scolastiche comunali. Tra le Regioni con il maggior numero di interventi finanziati spicca la Puglia (531), preceduta solo da Campania (943) e dalla Lombardia (568). Gli interventi candidati sono stati selezionati sulla base di precisi criteri: vetustà degli immobili, con particolare riferimento agli edifici costruiti prima del 1970; presenza all'interno di una zona sismica; popolazione scolastica coinvolta; assenza di finanziamento negli ultimi 5 anni per interventi strutturali o per indagini diagnostiche; eventuale quota di cofinanziamento. Lo stanziamento complessivo prevede 40 milioni che saranno utilizzati per le verifiche sui solai e 25,9 milioni che serviranno a eseguire i lavori più urgenti.

A Polignano giungeranno 49 mila euro destinati a 7 differenti edifici scolastici rende noto il deputato Emanuele Scagliusi (M5S) Ad ogni plesso sono assegnate risorse pari a 7mila euro per questa fase di analisi. Si va dalla Sarnelli-DeDonato che ospita 1.102 studenti in una struttura realizzata nel 1970 agli 840 alunni della Rodari di via Vivarini del 1963; dai 580 alunni dell’Istituto Don Bosco (l’unico anteguerra, costruito nel 1930) ai 140 della Don Milani in contrada Chiesa Nuova (anno 1972) e della Don Tonino Bello in via Chiantera (1971) per finire con i 126 bambini della San Francesco D’Assisi (1985) e i 90 della Collodi di via Rodolovich (1961) temporaneamente chiusa proprio per lavori di ristrutturazione”.

L’obiettivo primario è quello di verificare lo stato degli edifici scolastici, prevenire fenomeni di crollo di solai e controsoffitti e intervenire poi tempestivamente sulle criticità rilevate per garantire la sicurezza delle scuole.

Le cronache, anche recenti, ci riportano le notizie di crollo di intonaci dai soffitti delle scuoleconclude Emanuele Scagliusi (M5S)Ed è per questo che siamo impegnati giorno dopo giorno per fare concretamente dell’edilizia scolastica una delle nostre priorità. Dobbiamo intervenire rapidamente per assicurare ai nostri studenti il diritto di formarsi e crescere in ambienti sicuri. Il primo passo è quello dell’analisi dello stato dell’arte per poi passare, quanto prima, alla soluzione delle criticità emerse dalla fase di studio”.

È passato quasi un mese dalla nostra interrogazione rivolta al vicesindaco Salvatore Colella sulla grave situazione delle infiltrazioni dal tetto nella scuola primaria San Francesco d’Assisi: ha fatto prima il Governo Conte a stanziare le somme che l’Amministrazione Vitto a rispondere!

Nelle scorse settimane si sono verificate lamentele tra i genitori degli alunni che frequentano questa scuola in quanto, in occasione delle piogge, si verificano infiltrazioni d’acqua dal tetto nelle aule. Il Consiglio di Circolo, composto dai rappresentanti dei docenti e dei genitori, dinanzi alla situazione di disagio e insalubrità dell’edificio scolastico, ha chiesto il trasferimento dell’attività didattica e dei beni presso altro edificio. Un trasferimento negato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Colella, il quale ha dichiarato alla stampa che senza una relazione tecnica che riconosca il pericolo, lo spostamento non è giustificato.

Ora mi auguro che con i fondi stanziati dal Governo Conte si proceda a verificare lo stato dell’arte dell’edificio, a comprendere le cause che hanno determinato l’infiltrazione dell’acqua piovana, se il tetto e i solai dell’edificio non abbiamo subito danni dal punto di vista statico per effetto dell’esposizione alle infiltrazioni d’acqua come richiesto dalla mia interrogazione. Mi auguro, infine, di ricevere risposta anche sull’assurdo stato di riscaldamento della Rodari con genitori che lamentano un’accensione dei termosifoni 24 ore su 24, con temperature improponibili sprecando denaro pubblico, facendo un danno all’ambiente e costringendo i ragazzi a vere e proprio saune o, peggio ancora, a deleterie correnti d’aria. Mi aspetto risposte adeguate!

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1 gennaio 2020


Sicurezza: ecco le nostre proposte



Il Sindaco Vitto non si fermi ad un post su Facebook ma agisca cercando di prevenire il verificarsi di certi episodi spiacevoli o quantomeno creando tutti quei presupposti per scoraggiarli. Gli strumenti ci sono.

Dopo gli atti vandalici verificatisi a Polignano al Libro Possibile Caffè e al Parco Giochi Pinocchio è necessario fare qualcosa di concreto.

Sono due anni che proponiamo l’istituzione di una Task Force allargando la partecipazione a membri competenti ed esperti in materia di sicurezza e invece, a giugno 2018, ne è stata approvata la sua versione annacquata denominata Osservatorio sulla Legalità, composta da soli consiglieri comunali. Ma, in un anno e mezzo, neppure questo strumento è mai partito! Cosa aspettiamo?

Le proposte del MoVimento 5 Stelle, però, non si fermano qui. Sono in fase di deposito, infatti, ben due altre mozioni sul tema della sicurezza: la prima sul “Controllo del Vicinato” e la seconda su un moderno sistema di videosorveglianza controllato direttamente dalle forze di polizia, come quello utilizzato nella Città di Bari.

Nel primo caso, si tratta di un’attività a costo zero per il Comune. La finalità del “Controllo di vicinato è esclusivamente quella di aumentare la soglia di attenzione rispetto ad eventi “anomali” nelle aree coinvolte dall’iniziativa. Il gruppo, infatti, non si sostituisce alle forze di polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati. Il progetto è già realtà in molti paesi italiani, sotto l’associazione controllodelvicinato.it, a cui hanno aderito, oltre 62mila famiglie, ben 445 Comuni. Quanto al sistema di videosorveglianza controllato direttamente dalle forze di polizia chiediamo che l’Amministrazione Vitto si impegni a fare uno studio sui costi-benefici dell’installazione.

L’ispirazione è la recente iniziativa del Comune di Bari che ha installato sull’intero territorio cittadino un numero elevato di telecamere di ultima generazione. Tutte le immagini provenienti dalle telecamere comunali sono visionabili in tempo reale direttamente dalle forze di polizia. Le immagini sono ad alta qualità, l’obiettivo si può ruotare di 360 gradi e si può zoomare su particolari zone di interesse. Inoltre i vetri sono autopulenti. Il sistema consentirebbe di sapere che succede in tempo reale ad ogni ingresso del paese o nei principali centri di aggregazione e nei punti più critici e di intervenire subito.

Si tratta di proposte concrete e realizzabili: semplicemente da copiare da altre realtà più virtuose della nostra. Mi auguro che si passi quanto prima ai fatti e non ci si limiti ai soliti post strappalike su Facebook.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 03.01.2020


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21 dicembre 2019


Lo Statuto Comunale nasce già vecchio.




Nell’ultima seduta del 20 dicembre, si sono portati in consiglio i risultati dei lavori svolti in Commissione sullo Statuto comunale. Il mio voto non è potuto che essere contrario alla proposta della maggioranza (bocciata e rimandata alla prossima seduta per mancanza di voti minimi validi), in quanto i 32 emendamenti da me presentati per conto del MoVimento 5 Stelle Polignano sono stati tutti bocciati.

Hanno predisposto uno Statuto, in sostituzione di quello precedente, che nasce già vecchio. Che fosse necessaria una revisione, vista la sua vetustà alla luce del mutato quadro normativo era lapalissiano per tutti: leggi superate o non più esistenti, disposizioni in termini di trasparenza e di partecipazione popolare attiva da attuare. Insomma, era necessario e non più rinviabile metterci mano tant’è che molte delle proposte presentate in Commissione e in Aula erano già nel nostro programma elettorale.

Loro sui palchi si sono vantati di voler realizzare il “Palazzo di Vetro”: sono passati quasi 8 anni e tutto ciò che hanno dichiarato è stato poi smentito dai fatti.

All’interno della bozza di Statuto, infatti, non hanno accolto la richiesta del Question Time del Cittadino o del Consiglio Comunale Aperto nonostante glieli abbia spiegati per filo e per segno.

Ho fatto esempi concreti di Comuni che già li hanno. La maggioranza ha rigettato la mia specificazione di referendum consultivo, abrogativo e propositivo senza quorum. Il Bilancio Partecipato per loro è solo una eventualità quando oramai è realtà consolidata ovunque, nei posti evoluti e civili, anche nei comuni a noi vicini. Bisogna difatti dare conto in maniera semplificata, diretta e comprensibile di come vengono spesi i soldi pubblici, delle tasse dei cittadini.


Mi auguro che la maggioranza si ravveda alla prossima seduta.

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26 ottobre 2019


Facciamo EcoScuola: 3 milioni di euro per le scuole italiane


Dal successo di Facciamo Scuola, iniziativa con la quale il Movimento 5 Stelle ha messo a disposizione 1 milione di euro di restituzioni dei portavoce regionali per sostenere decine di interventi educativi e strutturali in tanti istituti scolastici italiani, nasce oggi una nuova iniziativa nazionale, Facciamo EcoScuola.

Finanziata con 3 dei circa 83 milioni di euro restituiti ad oggi dai portavoce del Movimento di Camera e Senato (103 milioni in totale, aggiungendo le restituzioni dei portavoce regionali), l’iniziativa “Facciamo EcoScuola” ha l’obiettivo di investire su un tema che alle nuove generazioni sta molto a cuore: l’ambiente e la salvaguardia del Pianeta in cui viviamo.

Possono partecipare le scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado situate in tutte le Regioni italiane, nei limiti delle risorse messe a disposizione, che per la Puglia sono più di 245 mila euro, e dovranno essere impegnate per finanziare idee-progetto orientati a raggiungere obiettivi quali la riduzione dell’impronta ecologica, la maggiore sicurezza dei locali scolastici, la promozione della mobilità sostenibile, la divulgazione dell’educazione ambientale, la rigenerazione degli spazi e l’organizzazione di giornate per la sostenibilità.

Saranno poi gli iscritti alla piattaforma Rousseau a votare il progetto che preferiscono nella loro regione di appartenenza. A quelli più votati andrà un contributo di 10.000 o 20.000 euro, in base alla tipologia di intervento, che consentirà di realizzare le attività.

Siamo molto contenti di questa iniziativa che evidenzia, ancora una volta, l’unicità del “Movimento” nato da un’idea di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e che da poco ha compiuto 10 anni, festeggiati a Napoli qualche giorno fa. Il Movimento 5 Stelle ha sempre messo al centro delle sue politiche la scuola e l’ambiente e sono convinta che i nostri Dirigenti scolastici non si faranno scappare questa opportunità e presenteranno progetti idonei. Però ci auguriamo ci sia il coinvolgimento di studenti e genitori che fungano da pungolo, se necessario, affinché vengano propriamente definiti e presentati progetti per le nostre scuole.

Gli istituti scolastici di Polignano interessati a partecipare all’iniziativa dovranno inviare richiesta entro il 15 gennaio 2020, compilando un form online (http://bit.ly/FacciamoEcoScuola) e allegando una la documentazione richiesta entro il 15 gennaio 2020.

Gianroberto Casaleggio diceva che "una persona può credere alle parole, ma crederà sempre agli esempi". Ed è proprio con i buoni esempi che in questi dieci anni il Movimento 5 Stelle è riuscito a fare la differenza e a modificare radicalmente le istituzioni e il Paese.

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18 ottobre 2019


Approvata la Mozione per la pulizia delle Lame


E' stata finalmente approvata all’unanimità la mozione per la pulizia delle lame presentata dal Movimento 5 Stelle Polignano il 30.11.2018.

Meglio tardi che mai! Anche se il ritardo non è per niente giustificabile, dato che in questo caso è in ballo la sicurezza e la salute dei cittadini.

Le pagine dei giornali degli ultimi mesi sono piene di episodi di cronaca legati ad alluvioni, esondazioni ed altri fenomeni climatici straordinari.

Il cambiamento climatico in atto sottopone anche il nostro territorio a forti ondate di pioggia torrenziale, mettendo a rischio abitazioni e garage, ponti, sottopassaggi e altre infrastrutture.

Inoltre, la mancata pulizia, sistemazione e messa in sicurezza di lame e canali di scolo comporta lo scarico in mare di rifiuti di ogni tipo.

L’Amministrazione Vitto, dunque, su nostra sollecitazione ha assunto l’impegno di effettuare una ricognizione sullo stato attuale delle lame insistenti sul territorio comunale (circa 20-30 da nord a sud), di individuare appositi finanziamenti e di deliberare l’affidamento ed il monitoraggio dei lavori necessari alla pulizia e messa in sicurezza di lame e canali di scolo.

Resteremo vigili e controlleremo l’operato dell’Amministrazione anche perché è stata adottata una delibera che stanzia addirittura 250.000 euro per la pulizia del canale di Portalga. Chiederemo il progetto e vi terremo informati vista l’enormità della cifra che questi lavori costeranno alle casse comunali.

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16 ottobre 2019


Farmaci salvavita a scuola: nessuna novità sull'attuazione del protocollo



“Il 29 ottobre 2018 la Regione aveva annunciato la firma del protocollo d’intesa per la somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico. Una grande vittoria per le famiglie con bambini che soffrono di malattie croniche, che abbiamo da sempre sostenuto in questa battaglia per tutelare la salute dei propri figli. Peccato che a distanza di un anno niente di quanto scritto su quel documento sia stato applicato, nonostante siano ampiamente trascorsi i 60 giorni di tempo per i dirigenti scolastici per mettere in atto gli adempimenti previsti”. Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia commentando la risposta alla sua interrogazione presentata lo scorso aprile per conoscere lo stato di attuazione del protocollo, in seguito alle segnalazioni da parte dei genitori che lamentavano ancora l’assenza di questo servizio. Analoghe problematiche anche a Polignano, già lo scorso anno la consigliera Laricchia si era recata presso l’Ufficio Scolastico Regionale insieme al deputato polignanese Giuseppe L’Abbate per avere informazioni in merito e sollecitare l’attuazione del protocollo.

Il “Protocollo di intesa per un approccio omogeneo e integrato da attuare in caso di necessità di somministrazione di farmaci in orario e ambito scolastico” firmato dall’allora Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, dalle ASL pugliesi e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia (USR) stabilisce che i genitori degli alunni affetti da patologie croniche o assimilabili, qualora non siano in grado di provvedere direttamente o attraverso propri delegati, presentino la richiesta di somministrazione di farmaci al dirigente scolastico, fornendo la prescrizione medica attestante la patologia e la terapia farmacologica con tutte le indicazioni del caso. Insomma, un protocollo necessario e salvavita.

“Dalla risposta arrivata oggi - continua Laricchia - sappiamo che ad ora ‘è in corso’ da parte degli uffici regionali la nomina dei componenti del comitato di gestione dell’intesa, previsto dal protocollo, e che ‘sono stati presi contatti’ con l’USR per verificare lo stato di avanzamento delle procedure di nomina dei loro competenza e per concordare ‘l’insediamento in tempi brevi’. Il timore è che purtroppo neppure per quest’anno scolastico i genitori possano star tranquilli riguardo la salute dei propri figli a scuola”.

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8 ottobre 2019


Due anni di silenzi sull'abbattimento delle barriere architettoniche


Si è tenuta domenica 6 ottobre la XVII edizione del FIABA DAY, la Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche. L’evento ha riportato l’attenzione su un tema che a Polignano continua a rimanere nel dimenticatoio dell’operato dell’Amministrazione Vitto.

Il 18 ottobre saranno passati due anni da quando il MoVimento 5 Stelle Polignano ha presentato una mozione per l’adozione del PEBA (Piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche). Un atto sottoscritto anche dai consiglieri d’opposizione di Forza Italia e Forza Polignano e che, almeno a parole, ha raccolto anche l’adesione della consigliera di maggioranza Lucia Brescia. Da allora, però, si attende ancora la calendarizzazione della mozione. Chiedo pertanto al Presidente Franco De Donato di accelerare i tempi per una serena e condivisa discussione sul tema in aula consiliare.

Nonostante siano trascorsi 30 anni dalla legge 41/1986 che prevedeva che i Comuni avrebbero dovuto adottare i PEBA entro il 28 febbraio 1987, Polignano risulta infatti tuttora inadempiente. E le pressioni della minoranza, sinora, non sembrano aver scalfito alcun effetto sulla (dormiente) Amministrazione Vitto.

Eppure a soli 7 km da noi, non in Alto Adige ma a Monopoli, c’è un’Amministrazione che si adopera su queste tematiche. Dopo aver adottato il PEBA con una delibera di Giunta del 31 gennaio 2019, l’Assessore ai Lavori Pubblici ha deciso di rimuovere gli alberi che danneggiano strade e marciapiedi per sostituirli con altri con radici meno invasive, ripristinando i parcheggi e i marciapiedi pertinenti. Maggiore sicurezza così sia per i pedoni che per biciclette, motori e autovetture nonché, ovviamente, per le persone con disabilità motorie.

Il PEBA a Monopoli si è posto come obiettivi: classificare il patrimonio immobiliare e i percorsi urbani di un’area di interesse; eseguire una diagnosi dell’accessibilità della città e del patrimonio pubblico; programmare gli interventi di graduale eliminazione delle barriere architettoniche; progettare e realizzare i lavori sugli edifici e gli spazi pubblici in modo che sino fruibili da un’utenza il più possibile ampia per un maggior comfort urbano e una maggiore attrattività e fruibilità della città pubblica; promuovere gli spostamenti a piedi e con il trasporto pubblico; coordinare il piano con gli altri strumenti pianificatori dell’Ente; integrare il Regolamento edilizio.

A Polignano quando accadrà tutto questo? Eppure in passato sono pervenute richieste di risarcimento danni al Comune per incidenti causati dalle radici degli alberi e si è dovuto mettere mani al “portafogli”, indi abbiamo pagato tutti noi! È chiedere troppo a questa Amministrazione?

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26 settembre 2019


Regione e Comune intervengano sulle problematiche dei pendolari
















“Saranno garantiti i collegamenti capillari tra le contrade e i centri più piccoli con i principali bacini scolastici delle province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto e un orario cadenzato in funzione degli orari di entrata e uscita delle scuole”. Sono queste le parole pronunciate la scorsa settimana dall’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Giannini, con riferimento alla nuova offerta di autobus FSE per il trasporto scolastico e puntualmente disattese alla prova dei fatti.

Con la riapertura delle scuole, infatti, i collegamenti si sono dimostrati del tutto insufficienti, con ragazzi e professori che, pur di arrivare puntuali e non perdere l’autobus, si sono anche fatti male e sono stati costretti a viaggiare in condizioni che non garantivano il minimo standard di sicurezza.

“Vogliamo sapere dall’assessore Giannini come sia possibile ogni anno ritrovarsi davanti agli stessi disservizi – domanda la consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) tramite la sua pagina facebook – senza riuscire a definire per tempo i collegamenti necessari agli studenti, salvo poi aggiungerli in fretta e furia dopo le proteste dei pendolari?”.

A Polignano la situazione non è diversa. L’anno scolastico sarà pure nuovo ma i problemi ormai hanno la barba bianca. In tutto questo il nostro Sindaco Vitto, che riveste il ruolo di Presidente ANCI, possibile che finga che il problema non esista? Perché non si assicura che venga rispettato quanto disposto dalla legge nell’interesse della comunità che amministra?

Già, perché il Contratto di Servizio tra Regione e Ferrovie Sud Est prevede chiaramente che le parti attuino “frequenti azioni di controllo e monitoraggio sui servizi” e l’impegno di confrontarsi con le associazioni dei consumatori attraverso periodici incontri. Si stabilisce inoltre che la società: pubblichi annualmente l’aggiornamento della propria Carta dei Servizi, in cui siano riportati anche i dati della “customer satisfaction” sul servizio erogato l’anno precedente; migliori progressivamente i fattori di qualità previsti dalla Carta; pubblichi e diffonda gli orari dei servizi di trasporto, aggiornandoli a ogni variazione.

Il MoVimento 5 Stelle Puglia chiede all’Assessore Giannini quali siano i risultati delle azioni di monitoraggio eseguite nel corso degli anni nonché di attuare frequenti attività di controllo sulla puntualità, la regolarità del servizio, il rispetto degli standard di sicurezza, con riferimento alla capienza massima dei mezzi e l’adeguamento dell’offerta rispetto al fabbisogno. “Capiamo che la situazione sia complicata dalla presenza dei cantieri sulle linee ferroviarie, che costringe i pendolari a usufruire del trasporto su gomma – conclude Antonella Laricchia (M5S) – ma ciò era già noto da tempo e la Regione avrebbe dovuto pianificare un numero di corse adeguate. Non è possibile che ogni anno ci si debba ritrovare a gestire emergenze, in realtà prevedibili e diventate ormai costanti, come il primo giorno di scuola”.

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Mozione per la gestione e la tutela della costa


Sui social è diventata virale la foto dei bagnanti che nuotano e stazionano tranquillamente nel tratto di costa transennato di Lama Monachile, ma i divieti, si sa, se non accompagnati dai controlli valgono a poco. Il tratto demaniale transennato si riferisce ad una specifica ordinanza sindacale, la 359/2019 del 16 agosto, seguita dal relativo provvedimento della Guardia Costiera di Monopoli per la sicurezza di quel tratto costiero che qualche giorno prima era stato interessato dal distacco di materiale lapideo.

Grave, certo, ma la situazione è molto più estesa: la sicurezza del tratto costiero dovrebbe essere un tema centrale in un paese a vocazione turistica come Polignano e soprattutto dovrebbe essere valutata con riferimento all'intero tratto di costa nell'interesse di bagnanti, passanti e barche, affinché tutto avvenga nel rispetto delle regole ed in piena sicurezza.

I provvedimenti in materia, infatti, dal 2014 ci dicono che sarebbero 59 i tratti di costa interdetti per pericolo di crollo e che questi tratti andrebbero adeguatamente segnalati. Eppure mancano spesso le segnalazioni con gavitelli, boe e idonea cartellonistica che, nel caso di spiagge pubbliche, è di competenza dell’amministrazione comunale. Ciò, nonostante siano indispensabili per la sicurezza. Al contempo, anche gli ingressi alle grotte delle barche che trasportano turisti rientra nella sicurezza costiera e andrebbe regolamentato. Ed è proprio ciò che chiediamo con la mozione depositata durante lo scorso consiglio comunale del 18 settembre. Innanzitutto andrebbero presi in considerazione gli studi esistenti sul rischio geomorfologico della nostra costa che devono essere costantemente aggiornati per individuare i tratti sicuri, nei quali consentire il transito ai bagnanti ed alle imbarcazioni munite di licenza, magari mediante l’installazione di corridoi di lancio delimitati da appositi gavitelli. Inoltre è fondamentale tenere un albo pubblico comunale delle imbarcazioni dotate di licenza di noleggio da diporto e magari pensare ad un procedimento di certificazione per gli utenti in regola, che possa garantire la qualità dei servizi offerti e una maggiore sicurezza in mare. Ci sembrano proposte di buon senso per porre una regolamentazione utile ai bagnanti, ai diportisti e alla pubblica incolumità.

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22 settembre 2019


Costa Ripagnola: tra Comune e Regione Puglia serve dialogo!



Continuiamo ad assistere alle liti tra il sindaco di Polignano Domenico Vitto e il presidente Emiliano. E intanto si continua a perdere tempo, come se non fossero già passati abbastanza anni dal ‘97 ad oggi quando si è cominciato a parlare per la prima volta dell’istituzione del Parco di Costa Ripagnola”, lo dichiara la consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia che ha assistito al consiglio comunale di Polignano a Mare convocato per discutere l’istituzione del Parco Costiero. L’amministrazione comunale lamenta la scelta della perimetrazione e la ristrettezza dei tempi di convocazione della Conferenza dei Servizi e minaccia ricorsi.

Sta emergendo un pericoloso clima di attriti e frizioni tra Comune e Regione per l’istituzione dell’area protetta - commenta Laricchia (M5S) - Considerando la storica amicizia che lega il presidente di Regione, il presidente del Consiglio Regionale e il sindaco del Comune di Polignano, non posso fare a meno di chiedermi quanto ci sia di autentico. O siamo davanti a un problema reale che nasce dal tardivo interessamento all’istituzione dell’area protetta, reso isterico dall’incombenza delle elezioni regionali, oppure, è solo un gioco delle parti più o meno consapevole utile a prendere tempo, quello necessario perché passino le elezioni e il progetto torni in un cassetto dimenticato. Sappiamo bene che accelerazioni e ricorsi rischiano di far arenare sui tavoli dei tribunali il percorso dell’area protetta tanto desiderato dai cittadini. Per questo chiederò di convocare in commissione Urbanistica, le audizioni del sindaco di Polignano e del presidente della Regione, in modo che la commissione produca un atto che dia un mandato chiaro e con gli elementi utili a spiegare cosa ostacola l’istituzione dell’area protetta. Quello che serve al comune di Polignano, non è il tempo - conclude la consigliera regionale - ma un dialogo proficuo e l’impegno delle amministrazioni”.

Siamo favorevoli all’istituzione del parco naturale e al contempo condividiamo le preoccupazioni sollevate dalle categorie sulla perimetrazione perché non si può includere tutto il territorio di Polignano, come è stato fatto da Emiliano. Sono contenta che le mie proposte di modifica della delibera siano state in parte accolte ma non si può accettare che questa Amministrazione sia d’accordo sul parco ‘in termini generali’, che non significa nulla.

Non apprezzo, poi, che non sia stato inserito l’impegno espresso da parte della Amministrazione alla massima partecipazione in conferenza dei servizi, il che equivale a mettere in atto azioni tempestive ed efficaci. Non ritengo opportuno, inoltre, in questa fase istruttoria e di confronto, minacciare azioni legali. Polignano ora deve partecipare attivamente nei modi e nei tempi consentiti dalla legge per far sì che la volontà della nostra comunità venga ascoltata e rispettata e soprattutto deve dialogare con le altre Istituzioni. Sulla periodicità degli incontri con i consiglieri, infine, è necessario avere certezza dei tempi.

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