13 luglio 2019


Depuratore: quali novità sull'impianto consortile?



Nella riunione della Giunta regionale dello scorso 1° luglio, è stato conferito il mandato alla Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia, di concerto con l’Autorità Idrica Pugliese, di attivare il tavolo di procedura negoziale con Acquedotto Pugliese SpA ed i Comuni di Monopoli e Giovinazzo per verificare l’ammissibilità tecnica e finanziaria per la realizzazione delle condotte sottomarine a servizio degli agglomerati.

Nel novembre 2018, i Comuni di Polignano e Monopoli hanno presentato alla Sezione Risorse Idriche una proposta congiunta per la realizzazione di un unico impianto consortile a servizio di entrambi gli abitati con la contestuale dismissione degli impianti depurativi attualmente a servizio degli stessi.

Dalla prima riunione è emerso come l’impianto consortile proposto sia gravato dalla presenza di un progetto di condotta sottomarina già finanziato, ma non ancora realizzato, per l’impianto di depurazione di Monopoli. Se dovesse esserne prevista un’altra a servizio dell’impianto consortile, spiegò nell’incontro il dirigente della Sezione Risorse Idriche, andrebbe bloccato quell’intervento prima di procedere a finanziarne un nuovo, con conseguente dilatazione dei tempi di realizzazione. Gli impianti esistenti, inoltre, sempre secondo la Regione Puglia dovrebbero comunque rimanere operativi e funzionerebbero come stazioni di sollevamento a servizio dell’impianto consortile, mentre il recapito finale sarebbe il mare Adriatico tramite condotta sottomarina, dopo affinamento delle acque secondo normativa e non escludendo il recupero per usi industriali o irrigui in agricoltura. Alla luce delle ultime novità della Giunta Emiliano, ho presentato una interrogazione all’Amministrazione Vitto per sapere quali aggiornamenti vi siano in merito al depuratore consortile, se siano stati fatti passi avanti dallo scorso novembre e se sia stato individuato il sito a confine tra i due Comuni. Anche perché il caro vecchio mostro del Madonna d’Altomare si fa spesso sentire in tutto il suo olezzo, rendendo la situazione invivibile e l’aria irrespirabile nonostante i fantastici e bellissimi selfie del Sindaco Vitto. Mi auguro giungano presto risposte.

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Manutenzione strade provinciali: la risposta della Città Metropolitana



È giunta martedì 9 luglio la risposta del consigliere metropolitano delegato alla viabilità Michele Laporta alla missiva inviata dal deputato Emanuele Scagliusi e dalla consigliera comunale Maria La Ghezza (M5S) lo scorso 15 giugno sulla necessità di interventi manutentivi sulla SP 121 Polignano-Conversano. Dopo aver interessato Laporta nella primavera 2018 per la SP 120 Polignano-Castellana senza ricevere riscontro, ora giunge finalmente un cenno dalla Città Metropolitana di Bari guidata dal Sindaco Antonio Decaro. Anche perché nella loro lettera i portavoce 5 Stelle scrivevano chiaramente l’importante ammontare di fondi a disposizione dell’ex Provincia per la manutenzione delle strade. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, ha stanziato un finanziamento complessivo per la Terra di Bari pari a circa 22,4 milioni di euro suddiviso in cinque annualità.

“Con decreto del sindaco metropolitano n. 220 del 21 giugno scorso è stato approvato l’Accordo Quadro per gli interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza della viabilità di competenza della Città Metropolitana di Bari finanziati ai sensi del Decreto 16 febbraio 2018 per le annualità 2019-2020 per un importo complessivo di 8,3 milioni di euro – scrive Laporta – La rete stradale di competenza ha una estensione totale di circa 1.700 km ed è costituita da strade realizzate direttamente dall’Ente e dalle ex strade statali (trasferite dal 2001 dall’Anas). Le misure di contenimento della spesa pubblica imposte dalla Legge di Stabilità 2015 hanno determinato una pesante restrizione alla possibilità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e ci si è limitati ad effettuare quelli più urgenti ed attuabili con le risorse disponibili nel bilancio della Città Metropolitano. La vastità del territorio attraversato, unitamente alla mancanza di interventi programmati, ha contribuito a indebolire l’assetto complessivo della rete viaria e sono numerose le criticità da attribuire al deficit manutentivo per l’assenza di investimenti straordinari in questi ultimi 5 anni. Finalmente – prosegue Laporta – nel febbraio 2018, il MIT con decreto n. 49 ha istituito un apposito fondo per il finanziamento di un programma straordinario di interventi di manutenzione della rete viaria da ripartire alle città metropolitane del Mezzogiorno”.

Vista la vastità del territorio, l’ex Provincia ha redatto un ordine di priorità degli interventi, elaborato su due fattori: indice di incidentalità e volumi di traffico, suddividendo l’intera rete in 5 gruppi di strade (tanti quante sono le annualità del programma) con priorità ovviamente per quelle con maggior rischio.

Non sappiamo, però, dove si collochino in questa classifica di pericolosità la SP 120 per Castellana e la SP 121 per Conversano. Nell’attesa che gli uffici del servizio viabilità pubblichino il bando di gara come previsto, tornerò a chiedere cortesemente delucidazioni al consigliere metropolitano Laporta. Il Sindaco Vitto pare sia stato informato di tutto: se magari vuol degnarsi di far capire ai suoi concittadini se e quando saranno messe in sicurezza queste due arterie per l’entroterra barese, gliene saremmo grati. Di certo, ora, ammettono che i soldi ci sono e che, sebbene insufficienti per far tutto (del resto, quando mai avviene il contrario?!), i lavori andranno necessariamente fatti.

I lavori consistono sommariamente in interventi riguardanti: la pavimentazione stradale e relative opere di pertinenza, i sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, le opere d’arte ivi compreso il risanamento delle parti strutturali ammalorate, l’apposizione e/o sostituzione di segnaletica stradale verticale, l’esecuzione e/o ripasso della segnaletica orizzontale, l’apposizione e sostituzione di segnaletica luminosa, l’installazione e/o sostituzione delle barriere di protezione.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 12.07.2019


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12 luglio 2019


Polignano avrà il suo tanto desiderato Ambulatorio Infermieristico?


Per sopperire alla chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI), proponemmo dapprima in campagna elettorale e poi con una mozione in consiglio comunale l’istituzione di un Centro Infermieristico Comunale (CIC). La maggioranza a sostegno del Sindaco Vitto, ovviamente, bocciò l’iniziativa pentastellata e non si curò della mancanza di assistenza territoriale sanitaria per i polignanesi. Neppure l’ulteriore proposta alternativa e quasi complementare del CPT (Centro Polivalente Territoriale)  raccolse l’assenso dei vittiani. Il CPT richiesto dall’Amministrazione M5S di Ginosa al Governatore Emiliano assicura h12 la presenza di personale medico ed infermieristico, coordinando il tutto con il servizio di 118 con la medicalizzata e la Continuità Assistenziale. Nel silenzio del Sindaco Vitto, le novità giungono direttamente da Bari dove, in occasione della Conferenza dei Servizi della nostra ASL, tenutasi nei giorni scorsi, si è discusso tra dirigenti, operatori sanitari e associazioni della nuova medicina del territorio.

Partecipando all’incontro, abbiamo appreso del Progetto della Rete di Ambulatori Infermieristici in cui rientra anche la nostra Polignano. Tra i servizi erogati avremmo: triage, terapia iniettiva, medicazioni, vaccinazione influenzale, cateterismo, rilevazione parametri biofisici per monitoraggio delle malattie croniche, elettrocardiogramma ma anche counselling su stili di vita e gestione persona fragile, rinforzo formativo e, pertanto, anche un ambito relazionale ed educativo nei confronti dei cittadini-pazienti. Dopo anni di battaglie e pressioni sull’Amministrazione Vitto forse potremmo presto raccogliere un’altra piccola grande vittoria per la nostra comunità. Per ora, certamente, è solo su carta e ci auguriamo non sia la solita promessa da campagna elettorale di Michele Emiliano. Poi, ovviamente, non basterà realizzarlo ma bisognerà farlo funzionare, sfruttando a pieno le sue potenzialità. Di certo, però, il futuro della medicina territoriale è nelle mani dell’infermiere che deve acquisire sempre maggiori competenze e che, comunque, è in grado di prendersi cura del paziente anche in autonomia come dimostrano le figure di care manager o dell’infermiere di famiglia. Al contrario di chi, anche nella maggioranza Vitto, crede che senza medico un infermiere non sia capace di lavorare…Abbiamo iniziato a parlare di Centro Infermieristico Comunale quando gli altri partiti non sapevano neppure che si potesse far qualcosa per migliorare l’assistenza sanitaria dei polignanesi. Presto, forse, potremo festeggiare questo successo per tutti i cittadini di Polignano.

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28 giugno 2019


Bando Ecofeste: Polignano partecipa?



Raddoppiato il fondo regionale per le Ecofeste, istituito con un emendamento del Movimento 5 Stelle nel bilancio di previsione e con cui erano stati stanziati 250 mila euro e ora se ne aggiungono altrettanti. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale, vista la pioggia di richieste dai Comuni dallo scorso marzo. La consigliera comunale Maria La Ghezza (M5S) invita l’amministrazione di Polignano a partecipare.

Mi auguro che tra i 254 Comuni richiedenti Polignano sia già tra questi anche se sull’albo pretorio sembrerebbe non esserci traccia tra le delibere di Giunta Comunale. Se così non fosse, abbiamo ancora qualche giorno di tempo per partecipare, infatti la proroga di 15 giorni, insieme all’aumento del fondo stesso, è stati approvata lo scorso 18 giugno in Regione e decorrerà dalla data di pubblicazione sul BURP, cosa che non è ad oggi ancora avvenuta. Un’occasione per dimostrare la sensibilità Polignano ad un tema ambientale, le Ecofeste infatti hanno un grandissimo valore educativo: nel momento in cui si partecipa ad una sagra, un evento organizzati in questa maniera, si percepisce che la riduzione dei rifiuti e dell’impatto ambientale è una cosa molto importante che coinvolge direttamente la comunità.

Il fondo finanzia la “Promozione delle Ecofeste”: ovvero quelle manifestazioni come sagre, feste, concerti e eventi sportivi, nel corso delle quali sia prevista la preparazione o la somministrazione di alimenti e bevande, che abbiano come requisito un limitato impatto ambientale sotto il profilo della produzione dei rifiuti; che possano incrementare la raccolta differenziata e in cui siano previsti momenti educativi sulla riduzione della produzione di rifiuti.

“Siamo molto soddisfatti che il nostro emendamento approvato nella scorsa seduta del Bilancio di Previsione - commenta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, firmataria dell’emendamento - non senza critiche e ironia da parte di alcuni esponenti della maggioranza, sia servito a diffondere le ecofeste, tanto da dover riaprire i termini per l’Avviso Pubblico destinato ai Comuni e da raddoppiarne la dotazione finanziaria. Grazie al M5S diffondiamo le buone pratiche per ridurre la produzione dei rifiuti e sensibilizzare i cittadini sui temi della sostenibilità ambientale, aspetti che erano stati trascurati dalla Giunta tanto da arrivare all’emergenza attuale”.

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27 giugno 2019


Resoconto Consiglio Comunale sullo Statuto



Dopo il lavoro svolto in Commissione Affari Istituzionali, è approdata in Consiglio comunale la bozza del nuovo statuto comunale.

Dopo aver partecipato ai lavori in Commissione ho presentato in consiglio 34 proposte emendative per migliorare il testo proposto dalla maggioranza. La lotta allo spreco alimentare, l’adozione di strategie per la riduzione dei rifiuti e i premi in bolletta ai cittadini virtuosi, la tutela dei minori e dei luoghi in cui si svolge la loro personalità, il riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico sono alcuni degli obiettivi che ho proposto. Inoltre, ho chiesto l’inserimento di alcuni strumenti di partecipazione popolare, tra cui: il consiglio comunale aperto, il question time del cittadino, il bilancio partecipato, le petizioni popolari elettroniche, il referendum consultivo, abrogativo e propositivo senza quorum. Una cittadinanza attiva e partecipe, infatti, è sinonimo di sana democrazia. Per questo, mi auguro che la maggioranza vorrà accogliere i miei emendamenti.

Le votazioni delle proposte di modifica e del testo finale del nuovo statuto comunale, infatti, sono state rinviate ad un prossimo consiglio che dovrebbe tenersi a breve, su indicazione del Presidente Franco De Donato.

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21 giugno 2019


Dopo 80 giorni, il Comune rimuove finalmente la posidonia



Era il 30 marzo scorso quando la consigliera comunale Maria La Ghezza (M5S) presentò una interrogazione indirizzata al Sindaco Domenico Vitto per ricordare alla Giunta di centrosinistra come la costa di Polignano stesse subendo, anche quest’anno, gli effetti della posidonia spiaggiata che non consente una piena fruizione del demanio marittimo “pubblico” dovuto soprattutto agli effetti della decomposizione di queste biomasse vegetali che diventano sgradevolmente odorose. Una situazione che appariva lampante e insostenibile soprattutto sulla spiaggia di Santa Caterina, sul litorale di Cozze Nere, spiaggia dedicata alla libera e pubblica balneazione, specialmente per i polignanesi, che fino a questa mattina era invasa da biomasse al punto da non consentirne l’accesso al mare.

E dopo ‘appena’ 80 giorni dalla interrogazione 5 Stelle, proprio mentre durante il consiglio comunale Maria La Ghezza ricordava al Sindaco la problematica, il Primo Cittadino/Assessore al Turismo mi ha annunciato che la pulizia sarebbe avvenuta in queste ore: purtroppo, ha affermato Vitto, non riuscivano a trovare la ditta per eseguire i lavori. Una risposta davvero particolare. A Mola hanno saputo organizzare un progetto con cui riutilizzano questa biomassa in agricoltura: lo suggeriamo da anni a quest’Amministrazione ma l’opzione non è stata mai presa in considerazione. A Ginosa, Comune amministrato dal Sindaco Vito Parisi (M5S), ogni anno provvedono, con doverosa programmazione, alla pulizia dell’arenile e alla sistemazione delle passerelle in modo da assicurare a cittadini e turisti la piena e regolare fruizione del mare e della spiaggia, anche agevolando chi ha disabilità. A Polignano, invece, pare che scopriamo di stare sul mare ogni anno a maggio...

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La differenza tra Vitto e Decaro dinanzi all'illegalità




La differenza è tutta nello stile, nelle diverse visioni della politica o del ruolo di amministratore pubblico o dietro queste scelte opposte si cela altro?

È quello che ci siamo chiesti alla luce di ciò che è accaduto a Bari in occasione della manifestazione “Liberi di Votare”, organizzata dal Movimento 5 Stelle Bari contro la pratica del voto di scambio e per sensibilizzare sull’importanza di denunciare. Dopo le prime ipotesi di “compravendita del voto” nel capoluogo barese, infatti, la candidata sindaco e attuale consigliera d’opposizione Elisabetta Pani è riuscita ad ottenere dal Sindaco Decaro e dagli esponenti degli altri partiti la firma di un documento con cui ci si impegna a sollecitare eventuali consiglieri eletti nella propria coalizione ad autosospendersi qualora i loro nomi fossero resi noti dagli inquirenti nelle indagini sul voto di scambio, disconoscendoli pubblicamente dalla propria parte politica nel caso non dovessero autosospendersi.

Decaro insomma dinanzi all’ipotesi di illegalità ha scelto da che parte stare, partecipando attivamente e in prima linea alla manifestazione indetta dal Movimento 5 Stelle. Vivo è tornato il ricordo del silenzio del Sindaco Domenico Vitto quando fu pubblicato il rapporto Antimafia e successivamente furono diffuse le intercettazioni di U’ Sconvolt. Davanti all’ipotesi di pericolo di infiltrazioni mafiose sul nostro territorio cittadino, con i deputati Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi chiedemmo al Primo Cittadino nell’inverno 2016 di convocare un consiglio straordinario per illustrare quali azioni l’Amministrazione stesse mettendo in atto per scongiurare l’ipotetico pericolo. L’invito fu rifiutato e non fu manco accolto l’invito a confrontarsi con le altre forze politiche. Mi rincuora far osservare al Sindaco che un modo costruttivo di far politica e di intendere l’operato dell’opposizione venga proprio da un suo collega di partito, di un Comune vicino a noi territorialmente come Bari. Mi auguro che in futuro l’atteggiamento del Primo Cittadino cambi e risulti più propositivo nei confronti di un’opposizione che ha a cuore solo l’interesse della comunità locale e il benessere futuro di Polignano. Soprattutto quando si tratta di argomenti così scottanti e delicati, servirebbe unità d’intenti, invece di palizzate inutili.

Decaro, inoltre, ha accolto l’invito della Pani (M5S) ad istituire il Tavolo comune della legalità per sottoscrivere un protocollo da sottoporre al prefetto per le prossime tornate elettorali, nonché un Osservatorio permanente sui rapporti tra mafia e politica nella città di Bari. A Polignano siamo ancora in attesa che l’Osservatorio sulla legalità, la versione edulcorata per non dire annacquata della task force sulla sicurezza proposta dal Movimento 5 Stelle, diventi realtà. Eppure è trascorso addirittura un anno! Cosa aspetta Vitto? Altre intercettazioni?

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20 giugno 2019


Resoconto Consiglio Comunale 20.06.2019



Se volete capire di cosa si è discusso nell’ultimo consiglio comunale, prendetevi 5 minuti di pausa e leggete questo “breve” resoconto della consigliera Maria La Ghezza. Per qualsiasi informazione, contattala pure su facebook.

1 Interrogazioni e Mozioni
Nonostante le promesse del Presidente del Consiglio Comunale Franco De Donato, non si sono viste né le risposte alle interrogazioni presentate nel precedente consiglio né la calendarizzazione delle mozioni. Da parte di questa maggioranza vige un’arroganza incredibile, senza alcun rispetto per la democrazia e il lavoro delle opposizioni!
Siamo ancora in attesa che vengano istituite le Commissioni d’Inchiesta su Porto e Cimitero: eppure le richieste sono regolamentari, come del resto ha ribadito il Prefetto di Bari alla luce delle indicazioni del Ministero dell'Interno. Vogliono solo perdere tempo per non assumersi alcuna responsabilità politica!

2 Rendiconto di gestione
Dovevamo approvarlo entro il 30 aprile e invece l’abbiamo discusso solamente il 20 giugno, dopo la diffida del Prefetto di Bari. Seppur al secondo mandato, Vitto & Co. sono incapaci di qualsiasi programmazione.

Il Comune di Polignano poi chiude con un attivo di ben 4 milioni di euro. QUATTRO MILIONI DI EURO. L’Amministrazione manca completamente di visione: dice di fare delle spese e non le fa, non sa pianificare e gestire eppure, nel frattempo, aumenta al massimo le tasse!

3 Contenziosi
La Giunta ha accantonato ben 700.000 euro nel fondo contenziosi. Tantissimi soldi! Ma ancor di più sono quelli che vengono chiesti al Comune di Polignano per (presunti) errori commessi: solo Europa2 per i lavori alla C2 chiede 3 milioni di euro!

Ho intimato all’Amministrazione di agire in autotutela (come sul bando per il posto barca al porto su cui non ho avuto risposta), evitando i contenziosi perché rischiosi e onerosi. E anche perché, se davvero hanno a cuore Polignano, devono comprendere che a pagare sono poi sempre i cittadini e mai i responsabili come con gli 8.000 euro dei debiti fuori bilancio dell’ultimo consiglio.

4 Evasione
Non sono in grado di recuperare l’evasione e aumentano le tasse a tutti, anche a coloro che hanno sempre pagato sinora. Su 1,3 milioni di euro ne hanno recuperati solo 333mila e idem con la TARI, la tassa rifiuti, dove l’ammanco del passato è di 3,5 milioni di euro e sono riusciti a recuperare dall’evasione solo 797mila euro.

Pensate l’incompetenza: in una causa un cittadino non è riuscito a comunicare al Comune ciò che voleva perché gli indirizzi mail presenti sul sito comunale, come segnalato da me in passato, non sono corretti

5 Regolamento Tassa Soggiorno
Il MoVimento 5 Stelle Polignano ha dato il proprio contributo, proponendo modifiche e migliorie in commissione sul regolamento, ma politicamente il voto è zero, se non sottozero, e dunque contrario!

Dopo un anno e mezzo dall’incasso delle somme, abbiamo stabilito (con l’ennesimo errore procedurale su cui si è sorvolati per pietà) il regolamento per capire dove mettere i soldi. In pratica, abbiamo deciso oggi quello che dovevamo decidere più di un anno fa.

Zero programmazione, zero strategia. Ho chiesto al Sindaco di lasciare le deleghe su turismo e agricoltura perché siamo totalmente fermi. Se i grandi eventi come i tuffi della RedBull o Il Libro Possibile ci girano le spalle siamo davvero messi male: mentre gli altri paesi attorno a noi crescono, infatti, noi siamo fermi.

Ogni giorno che passa la preoccupazione è tanta anche perché sono tantissimi oramai coloro che hanno investito sul turismo e ancor di più coloro che dal turismo vivono. Sbagliare nel momento di crescita può essere vitale per il futuro della nostra amata Polignano.

L’Amministrazione Vitto è sempre in ritardo, doveva essere esperta in quanto al secondo mandato e, invece, è sempre impreparata e incapace. Non è per niente organizzata e non sa pianificare i lavori. Gli avanzi di amministrazione testimoniano la mancata abilità nella programmazione delle spese unita all’inutile aumento delle tasse: eppur non comprendono che la gente e le attività non riuscivano a pagare il dovuto già prima. I contenziosi in essere, poi, sono davvero preoccupanti.

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16 giugno 2019


Il bando per il posto barca al Porto è errato



Ancora un bando “poco chiaro” voluto dalla Giunta Vitto che finisce nel mirino dell’opposizione del Movimento 5 Stelle. Dopo aver assegnato 35 posti barca per l’attracco di gozzi o altre piccole imbarcazioni tipiche al Porto turistico, con graduatoria approvata a marzo 2017 a cui si aggiungevano i tre posti-barca già assegnati agli istanti appartenenti alla pesca professionale, l’Amministrazione Vitto ha indetto un nuovo bando di concorso per l’assegnazione di un posto barca nel porto turistico Cala Ponte Marina di Polignano. Dei 40 originari, dunque, 35 venivano assegnati nel 2017, 3 erano destinati alla pesca professionale e uno è destinato all’imbarcazione che il Comune si sta accingendo ad acquistare per il monitoraggio della zona ZPS “Scoglio dell’Eremita” istituita con DGR n. 319 del 7 marzo 2017. Ne rimane, pertanto, uno che Vitto & co. mettono a bando lo scorso 8 agosto 2018 destinandolo, incredibilmente, nuovamente alla categoria “pesca professionale”. Ovviamente i due candidati che temerariamente avevano comunque presentato domanda se la sono vista respingere: del resto, solo a Palazzo di Città non sanno che non esistono più nuovi pescatori a Polignano?

Non contenta, il 2 maggio scorso l’Amministrazione Vitto ci riprova e, con l’obiettivo di salvaguardare la tradizione della marineria locale, indice un nuovo bando per un posto dedicato ad una barca con dimensioni 5 metri massimo lunghezza e 2 larghezza, con la durata di 6 anni. Viene rinnovato il titolo di priorità della licenza di pesca professionale marittima in corso di validità e che svolge l’attività di pesca con barca iscritta nei registri dell’Autorità Marittima competente. Un presupposto che non fa che lasciare intendere che il bando andrà nuovamente deserto per assenza di partecipanti che rispecchino il requisito fondamentale del bando.

A Palazzo di Città, allora, si accende una lampadina e con un colpo di genio viene aggiunta una postilla, una piccola nota dove si dichiaranella medesima categoria verranno inclusi soggetti che effettuano attività di supporto ad imbarcazioni munite di licenza professionale e che svolgono l’attività di pesca con barca iscritta nei registri dell’Autorità Marittima competente”.

Ciò, però, non significa nulla Non vi è alcun riferimento normativo per il prerequisito inserito dall’Amministrazione per questo bando. Noi ci abbiamo provato a vederci chiaro nella gestione del Porto presentando la richiesta di una Commissione d’Inchiesta che ci è stata formalmente stoppata e politicamente bocciata dalla maggioranza Vitto-Colella. Qui il tempo passa, non si fa chiarezza sul passato e continuano ad accadere cose strane o comunque poco chiare. Non mi resta che invitare l’Amministrazione a ritirare il bando in autotutela perché rischia anche di generare preoccupanti ripercussioni per chi, provando a vincerlo, si spingesse a dare con autocertificazione un senso a quel prerequisito esplicitato in nota. Giunti a questo punto – prosegue la portavoce 5 Stelle – e non avendo espressamente richiesto nei bandi precedenti che i posti assegnati lo erano con ‘riserva temporanea’, sarebbe opportuno che il Comune di Polignano riservasse per sé questo posto qualora, un domani, avesse la necessità di ormeggiare una nuova unità oggi non prevista magari per fini di sicurezza o di salvataggio. Altrimenti rischierebbe di non avere più posti disponibili nel porto che, quantomeno in teoria dovrebbe essere il porto dei polignanesi.

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15 giugno 2019


Parcheggio San Francesco: ecco finalmente gli scivoli!



Per fortuna la civiltà, alla fine, ha prevalso. Al parcheggio San Francesco, infatti, sono stati realizzati gli scivoli dai marciapiedi utili sia per le persone con disabilità motoria, per gli anziani o per chi si muove con bambini e neonati in carrozzelle e passeggini. Era il 9 maggio scorso quando, attraverso i social, la consigliera comunale Maria La Ghezza (M5S) denunciava l’assurdità di non prevedere scivoli durante gli interventi antiradici e la realizzazione dei nuovi cordoli dei marciapiedi nell’ambito delle migliorie che la società di gestione, stando al nuovo appalto, stava apportando al parcheggio. Nei giorni scorsi, finalmente, il “disfacimento” dei marciapiedi nuovi di zecca per la realizzazione degli scivoli.

Mi chiedo se sia mai possibile fare nuove opere senza eliminare le barriere architettoniche. Risulta evidente la mancata attenzione e sensibilità verso il tema del loro abbattimento da parte dell’Amministrazione Vitto: del resto, la mia mozione giace nei cassetti della maggioranza dal novembre 2017 e non sembrano avere intenzione di discuterla. Mi chiedo anche chi pagherà il bis dei lavori. E pensare che abbiamo un vicesindaco umarell, come li chiamano a Bologna, che fa del suo presenziare sui cantieri la sua firma politica da 40 anni che siede sugli scranni di Palazzo di Città. Mi sarei aspettata un minimo di attenzione, di esperienza, di cura dei lavori da chi si fa vanto della sua decennale esperienza. Rimango in attesa della discussione della mozione PEBA e ringrazio i cittadini che continuano a segnalare ciò che non funziona nel paese dei selfie del Sindaco Vitto. Perché, oltre le foto e le cartoline, al Sindaco non sfuggirà che ai cittadini tocca anche vivere a Polignano.

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Provinciale per Conversano: La Ghezza scrive alla Città Metropolitana



Ancora una volta, la strada provinciale Polignano-Conversano è stata teatro di uno spaventoso incidente automobilistico. Secondo una prima ricostruzione, l’autovettura (una Opel Agila), guidata da una donna, pare abbia perso il controllo a causa di un masso incastrato tra la ruota e il paraurti interno. Un episodio che fa emergere la situazione di degrado e di insicurezza di questo tratto di strada: durante il giorno, infatti, la provinciale è percorsa da numerosi trattori e camion nonché da decine di pullman scolastici che ne sollecitano il manto stradale, in molti punti ridottosi ad un colabrodo, mentre spesso i muretti a secco laterali sono malmessi e rischiano di rilasciare detriti sulla carreggiata come quelli che dovrebbero aver scaturito quest’ultimo incidente.

Eppure i fondi a disposizione della Città Metropolitana per la risistemazione delle strade provinciali, di sua competenza, ci sono. Sono stati stanziati, infatti, 1,7 milioni di euro per il 2018 e 4,144milioni di euro l’anno sino al 2023 per un totale di ben 22,4 milioni di euro.

Un bel gruzzolo, insomma, figlio del decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti datato 16 febbraio 2018 e denominato “Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e Città metropolitane”.

Dopo aver sollecitato, con una missiva, un suo intervento nell’aprile 2018 per quel che concerne via Castellana, torno a scrivere, assieme al deputato Emanuele Scagliusi (M5S), al consigliere metropolitano delegato dal Sindaco Antonio Decaro alla promozione e coordinamento del sistema della viabilità, Michele Laporta di Cellamare. Ci auguriamo che vi sia finalmente un intervento risolutivo perché gli automobilisti sono davvero esasperati. Chissà se il Sindaco, tra un selfie e l’altro, avrà un istante per far valere il suo seggio in seno alla Città Metropolitana.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 15.06.2019


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1 giugno 2019


Alberghiero: perché intitolarlo a Domenico Modugno?


Una volta letto l’articolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno sono rimasta alquanto basita, tanto da lanciare un dibattito pubblico sulla mia pagina facebook: difatti non comprendo tuttora la scelta di intitolare all’immenso Domenico Modugno l’istituto alberghiero. Era cantante, attore ed è stato finanche politico per un brevissimo arco di tempo della sua vita e ciò ha permesso di intitolargli l’Aula consiliare di Polignano. Ma di Modugno cuoco, ristoratore o albergatore sinceramente io non ne ho traccia. Ho 38 anni ma già mi sono venuti in mente diverse esponenti di un certo rilievo che il nostro paesino può vantare in questo campo: personalità oramai storiche che hanno innovato quando nessuno credeva al turismo o che ci hanno resi famosi in tutto il mondo. Il mio primo pensiero ovviamente andava a Mongardi della Grotta Palazzese e De Cillis di Castellinaria ma ho preferito non esplicitarne i nomi per lasciare libero spazio ai miei concittadini che hanno detto la loro con partecipazione, intelligenza e cognizione di causa.

Ed è proprio la totale mancanza di partecipazione dei polignanesi la più grande pecca di questa “insensata” intitolazione. Se solo si fosse data alla popolazione la possibilità di contribuire, se si fosse aperto un dibattito, un confronto stimolante e magari produttivo non avrei avuto nulla da ridire. Ben comprendo che la procedura per l’intitolazione di un istituto scolastico è tutta interna al mondo della scuola ma se i cittadini vengono zittiti, gli spazi se li prendono da soli: dopo la mia “denuncia” pubblica, infatti, è nata spontaneamente una petizione su change.org. I diretti interessati non se la prendano se questa scelta evidentemente non è stata apprezzata da addetti ai lavori e dai polignanesi: forse, in fondo, bastava un po’ di condivisione prima di prendere questa decisione.





GDM - 23.05.2019


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30 maggio 2019


Discarica Martucci: quali sono le intenzioni del Sindaco Vitto?



La consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) torna sul tema della discarica in contrada Martucci a Conversano, chiamando in audizione in Commissione Ambiente i Sindaci di Conversano, Mola e Polignano, oltre ai componenti del Comitato Tecnico per la valutazione dello stato ambientale e il risanamento dell’Area vasta , insediato nel 2013, dirigenti e associazioni.

“Alla luce delle enormi criticità ambientali emerse nel corso del procedimento penale conclusosi mesi fa e degli indirizzi forniti dal Giudice - dichiara Laricchia (M5S) - restiamo ancora in attesa di conoscere quali siano gli orientamenti della Giunta Emiliano per l’impianto in Contrada Martucci. Chiarezza sul futuro del sito, che avevamo già chiesto alla Regione mesi fa, ma ancora tutto tace”.

All’esito delle attività d’indagine, lo scorso maggio sono stati assolti 10 imputati, ma nonostante l’insussistenza del reato, il Giudice ha chiarito che non è possibile “attestare in alcun modo che le discariche di interesse siano state realizzate a regola d’arte, che gli impegni contrattuali (e imposti dalle normative di settore) relativi alle modalità realizzative e di gestione delle stesse siano stati rispettati e che quindi le attività di gestione delle stesse possano automaticamente e immediatamente riprendere, con l’abbancamento di rifiuti”. Infatti, come ha sottolineato il Giudice, “i periti (e già l’ARPA prima di loro) nella loro relazione (che tutte le parti, compresi i difensori della Regione Puglia e dei Comuni interessati hanno potuto acquisire) hanno evidenziato significative criticità e la conseguente necessità di interventi strutturali e gestionali sul comparto di discarica”.

La Delibera di Giunta 2211/2018 ha assegnato ai Comuni di Conversano, Mola di Bari e Polignano a Mare le risorse finanziarie residue disponibili dal Comitato Tecnico, costituito nel 2013 e mai concluso, per una cifra di 326.650,00 € per finalità “ambientali” da concordare con la Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifica, sulla scorta di proposte presentate dai Comuni entro 120 giorni dalla pubblicazione della stessa delibera sul Bollettino della Regione Puglia.

Per conoscere quali siano gli interventi che i Comuni stanno mettendo in atto al fine di definire le proposte di intervento da presentare alla Regione la nostra consigliera regionale Laricchia ha depositato una richiesta di audizione in Commissione V dei sindaci dei comuni coinvolti, tra cui Vitto a cui chiediamo di partecipare almeno stavolta, dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste sul territorio, del Dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche, Ing. Giovanni Scannicchio; del Direttore dei Servizi territoriali di ARPA Puglia DAP Bari, Ing. Giuseppe Gravina; e del Direttore Generale dell’AGER, Avv. Gianfranco Grandaliano. Auspichiamo in quell’occasione di ricevere risposte sul futuro della discarica, in considerazione della situazione di emergenza e alla luce delle evidenti criticità ambientali dell’area. Un’area su cui, viste le peculiarità del sottosuolo caratterizzato da manifestazioni di carsismo superficiale, non si sarebbe mai dovuto realizzare alcun impianto di discarica.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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29 maggio 2019


Europee 2019: L'analisi del voto dei portavoce M5S



MARIA LA GHEZZA
Consigliera Comunale M5S

La tornata elettorale di domenica è stata per il Movimento 5 Stelle Polignano un piacevole attestato di stima da parte dei polignanesi. Nonostante non avessimo un candidato polignanese e nonostante la nostra campagna elettorale si sia distinta anche stavolta per il rispetto delle regole (a differenza di coloro che hanno tenuto aperti i comitati vicini alle scuole anche nella giornata di ieri costringendoci ai loro faccioni in spregio alle regole di propaganda elettorale), i polignanesi hanno premiato il nostro costante impegno nell’interesse della comunità, facendoci secondi per una manciata di voti solo ad una forza il cui risultato è legato alla candidatura polignanese e che dunque non ha granché da gioire. Quanto alle forze che sostengono l’Amministrazione di Polignano a Mare, il loro risultato si commenta da solo. È ormai chiaro che non ha più il consenso..

Personalmente ci tengo a ringraziare i nostri portavoce alla Camera, Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, che sono stati i primi a credere nel M5S e che nonostante gli impegni romani, non hanno mai calato l’attenzione nei confronti del nostro territorio. Persone squisite e sensibili, amici oltre che colleghi. Un grazie particolare va a tutti gli attivisti per il loro sostegno quotidiano.
Un particolare ringraziamento va ai rappresentanti di lista che anche stavolta ci hanno accompagnato nel momento emozionante dello spoglio. Il grazie più grande va ai concittadini che ci sostengono nelle nostre battaglie, dandoci forza e coraggio. Sappiate che noi andremo avanti e non molleremo neppure di un centimetro! Siamo e continueremo ad essere la vostra voce.
Grazie a tutti! 


GIUSEPPE L’ABBATE
Deputato M5S

Il MoVimento 5 Stelle è il primo partito in Puglia. A Polignano siamo il secondo partito, sotto di una manciata di voti alla Preside candidata con Forza Italia e ben al di sopra del PD alla guida del paese. A livello nazionale, invece, è inutile nascondere l’amarezza. Ma non è la prima volta che danno per morto il M5S.

Siamo al governo di questo Paese da appena un anno nonostante, per i media, non abbiamo mai vinto una elezione. Continueremo a testa bassa a lavorare convinti di poter dare all’Italia un futuro migliore. Continueremo a testa bassa a lavorare per portare a casa cambiamenti e fatti. Perché quelli possiamo dare alla gente: non vane promesse da campagna elettorale, non soldi o posti di lavoro, non favoritismi in appalti. Solo FATTI! Concreti e reali come molte delle nostre politiche già realizzate in 12 mesi.

Sarà poi la gente a scegliere liberamente da che parte stare. Ringrazio tutti gli elettori per aver fatto il loro dovere di cittadini con una semplice matita – il gesto più rivoluzionario che ci sia! Ringrazio i nostri rappresentanti di lista per aver difeso il loro voto. Ringrazio tutti gli attivisti e i portavoce locali per l’encomiabile lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio.
Continueremo a testa bassa. E non molleremo di un centimetro! 

EMANUELE SCAGLIUSI
Deputato M5S

Questa tornata elettorale non è andata secondo le nostre aspettative. Il nostro impegno nel Governo Conte, dove 9 provvedimenti su 10 sono targati M5S, non ha trovato riscontro nell’elettorato.
Ma se c'è una qualità che bisogna riconoscere al MoVimento 5 Stelle è la resilienza. È già successo di prendere delle “sonore batoste”, di “sbagliare e cadere”, ma abbiamo sempre avuto l'umiltà di rialzarci e metterci a pedalare per risalire la china.
È successo nel 2014 quando ci aspettavamo un risultato migliore alle passate elezioni Europee. E lo rifaremo anche questa volta! 


Abbiamo subito ripreso il lavoro per portare avanti i punti del contratto di programma e migliorare la qualità della vita degli italiani.
È necessario analizzare quello che è successo, riorganizzare il Movimento in modo opportuno per affrontare le nuove sfide.
Nel Sud e nella mia Puglia siamo la prima forza politica. Ed è da qui che dobbiamo ripartire!
Nella Circoscrizione Italia Meridionale: passiamo dal 24,07 % del 2014 al 29,16 % del 2019 passando da 1.385.270 di voti a 1.597.982 di voti e passando da 5 eletti a 6 eletti (aspettiamo l'ufficialità). In Puglia: passiamo dal 24,61 % del 2014 al 26,29 % del 2019, passando da 403.180 voti a 419.344 voti, passando da 1 eletta a 3 eletti (aspettiamo l'ufficialità). Come diceva Gianroberto: “È difficile vincere con chi non si arrende mai!”.

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