15 ottobre 2018


Ottobre è il mese della educazione finanziaria. L'Amministrazione prenda parte



Grazie ad una iniziativa del Ministero delle Finanze, ottobre può diventare il mese dell’educazione finanziaria dei cittadini. Il Mef, infatti, d'intesa con il dicastero dell’Istruzione, ha adottato la "Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale", delegando al “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria” l’onere della sua attuazione. Il Comitato sta promuovendo, per ottobre 2018, la prima edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria”, con attività ed eventi di informazione e sensibilizzazione sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale. L’adesione alla manifestazione consente agli organizzatori di utilizzare il logo specifico e beneficiare della promozione dell’iniziativa a livello nazionale.

Il Mese dell’Educazione Finanziaria è un progetto aperto anche alle Pubbliche Amministrazioni, sia centrali che periferiche, comprese le Regioni ed i Comuni, che potrebbero quindi presentare iniziative, in autonomia o con altri proponenti, di sensibilizzazione su questi temi. Tra le iniziative proponibili ci sono programmi di formazione dedicati a studenti, docenti e piccoli imprenditori, secondo il formato della lezione frontale o attraverso metodi innovativi (public debate, edutainment, webinar ecc.), conferenze, seminari, eventi, giornate educative, spettacoli, visite guidate, mostre tematiche, ecc.
Per poter partecipare al “Mese dell’Educazione Finanziaria” le iniziative proposte non devono presentare in nessun modo un carattere commerciale, non devono perseguire finalità promozionali o pubblicitarie e non devono prevedere oneri a carico dei destinatari finali o a carico del “Comitato”.

Altri Enti hanno già colto al volo quest’occasione, come la Toscana, che ha messo in piedi un'iniziativa rivolta ai ragazzi delle scuole medie di tutta la regione, che potranno partecipare e richiedere lezioni in classe condotte da personale delle associazioni dei consumatori.
“L'educazione finanziaria è un elemento importante e sempre più centrale nella strategia di istruzione al consumo responsabile e consapevole – sottolineano gli attivisti M5S di Polignano che hanno approfondito la questione – Basti pensare all'incremento dell'uso dell'e-commerce tra i giovani: il 38% dichiara di fare shopping su internet. La possibilità di usare il denaro online apre la strada a fenomeni pericolosi come quello del gioco d'azzardo, di cui già il 39% degli adolescenti è vittima.

Pensiamo anche alla diffusione dei pagamenti contactless che si fanno semplicemente accostando il dispositivo ai Pos: nei giorni scorsi è arrivato in Italia anche Google Pay, che si è affiancato ai sistemi già presenti lanciati da Apple e Samsung. Serve dunque cautela – concludono gli Attivisti M5S – e per questo invitiamo l’amministrazione comunale ad aderire con entusiasmo all'iniziativa od a farsi promotrice con la Regione, nella consapevolezza che la sensibilizzazione sui comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari sia una condizione indispensabile per garantire il benessere economico generale".
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10 ottobre 2018


Rifiuti: Polignano assente ai tavoli dell'Aro



Il Governo Vendola, con la Legge Regionale 24/2012, ha istituito gli Aro (ambiti di raccolta ottimali), ovvero l’unione di più municipalità per migliorare ed efficientare la gestione e la raccolta nella regione Puglia. Polignano – assieme ai Comuni di Monopoli (capofila), Mola e Conversano – è stata inserita nell’Aro 8 della Terra di Bari.
Le Amministrazione Vitto in questi anni non sembrano però essersene minimamente accorte. Proprio come i Governi italiani precedenti sui tavoli europei, Polignano in questi anni di trattative per il bando di raccolta e gestione dei rifiuti della nostra Aro è stata a dir poco evanescente, non riuscendo ad ottenere neppure che vengano in futuro mantenute le attuali condizioni del servizio Teknoservice. Ulteriore riprova del disinteresse su questo argomento in realtà importantissimo per la vita quotidiana di tutti i polignanesi è l’assenza di un rappresentante dell’Amministrazione Vitto alla riunione tenutasi lo scorso 28 settembre a Bari, in Regione, con il commissario dell’Aro Gianfranco Grandaliano ed i rappresentanti dell’Ecologia Falzarano. Dalla stampa abbiamo appreso che a causa dei disservizi della ditta nel Comune di Monopoli, dove sta già operando si sta profilando all’orizzonte la possibile risoluzione del contratto con il Sindaco Annese che sta già valutando se giuridicamente, in caso di risoluzione, si possa affidare il servizio alla seconda classificata. Il Sindaco Vitto deve spiegare ai cittadini perché nessuno della sua Giunta ha preso parte ed è per questo che abbiamo presentato una interrogazione per rendere pubblici i motivi dell’assenza.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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9 ottobre 2018


Cimitero: solo l'opposizione sottoscrive la commissione d'inchiesta



È trascorso praticamente un mese da quando la nostra consigliera Maria La Ghezza ha richiesto la sottoscrizione delle commissioni di inchiesta per fare chiarezza sullo stato del cimitero comunale e sul porto turistico e il Cala Ponte Resort. Da allora, sono giunte solo le firme degli esponenti di Forza Italia e Forza Polignano: Ruggiero, Lilla, Lamanna e Domenico Pellegrini. Nessuna risposta, invece, da tutti gli altri politici che, negli scorsi anni, hanno riempito piazze, aula consiliare e stampa locale di dichiarazioni riguardo queste due scottanti questioni di Polignano.
Neppure dal Sindaco Domenico Vitto che avrebbe potuto spontaneamente presentare la richiesta di commissione d’inchiesta al consiglio comunale in maniera diretta. Dato che preferisce fare lo gnorri, abbiamo presentato una mozione per impegnarlo ad istituire la commissione d’inchiesta innanzitutto sul cimitero, argomento che tocca più da vicino tutti i cittadini. Sempre più spesso, infatti ci fermano polignanesi per strada che ci chiedono che fine hanno fatto i loculi che hanno già pagato ma che non vedono costruiti e pongono pure dubbi sul futuro della società che detiene il nostro camposanto. Ora vediamo se, anche in questo caso, si passerà dalle parole ai fatti.
Parole sul cimitero che non sono mancate neppure nell’ultimo consiglio comunale dove si è assistito ad un rimpallo di responsabilità tra vecchi e nuovi amministratori. Una scena pietosa sinceramente. E quando la nostra consigliera ha fatto presente che era sufficiente firmare la richiesta di commissione d’inchiesta per passare finalmente ai fatti e abbandonare le polemiche è insorto il Presidente del Consiglio Franco De Donato ammonendola sul fatto che non si trattava di un argomento all’ordine del giorno. Ci sa tanto che il cimitero è un nervo scoperto di questa maggioranza che ci auguriamo però non sia intenzionati a prendere per i fondelli i cittadini polignanesi.


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8 ottobre 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese"



1) Cosa prevede in sintesi la manovra del governo?
La manovra di governo, o manovra del popolo come l’abbiamo ribattezzata, è incentrata su alcuni punti fondamentali del contratto di governo. Prevede una serie di misure che finalmente mettono al centro il cittadino. Prima di tutto, e lo diciamo con orgoglio, prevede il reddito di cittadinanza per tutti coloro che hanno perso il lavoro e, in attesa di formarsi per un nuovo lavoro, si mettono a disposizione del proprio comune per svolgere attività richieste dall’amministrazione. Una volta trovato un lavoro, grazie all’incontro tra domanda e offerta che verrà gestito con i nuovi centri per l’impiego, sarà possibile trovare un nuovo lavoro e abbandonare il regime di reddito di cittadinanza. Anche per i pensionati che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese ci sarà la pensione di cittadinanza. Inoltre, per le partite IVA è prevista una tassa piatta al 15% fino a 65.000 euro di fatturato e una pace fiscale che non premia i furbetti come avvenuto con i vari condoni avuti in passato, ma che aiuta coloro che sono stati perseguitati da Equitalia per decenni, a cui vogliamo dare una nuova opportunità per pagare quello che dovevano pagare e ripartire con la propria azienda. Inoltre, tra le misure principali della manovra del popolo, ci piace sottolineare il superamento della legge Fornero con l’introduzione della quota 100 (come somma tra età anagrafica e anni di contributi versati) e la previsione di un miliardo e mezzo di euro per i cittadini truffati dalle banche.

2) Non rischiate di aumentare il debito?
Innanzitutto ci sembra opportuno ricordare che con questa manovra evitiamo l’aumento dell’IVA previsto dai precedenti governi. Prevede per il 2019 un rapporto fra deficit e PIL pari al 2,4%, necessario a finanziare tutto quello che vogliamo realizzare con la prossima Legge di Bilancio, tuttavia inferiore al valore medio dei vari aggiornamenti al DEF che abbiamo avuto in questi anni (con picco del 3% nel 2014). Però mentre i precedenti governi hanno fatto deficit per comprare gli airforce Renzi e per dare le mancette pre-elettorali, noi vogliamo arrivare al 2,4% per attuare finalmente quelle riforme strutturali e quegli investimenti che facciano ripartire il Paese.

3) Intanto lo spread vola e l'Europa è preoccupata. C'è da stare tranquilli?
Non abbiamo alcuna intenzione di mettere i conti in disordine in Europa. Siamo convinti che, chi in questi giorni in Europa sta facendo di tutto pur di diffondere paura ed incertezza sulle politiche del Governo “Giallo-Verde”, presto cambierà idea non appena avrà modo di leggere la nota di aggiornamento al DEF. Avanzare aspre critiche prima ancora di poter valutare fa sicuramente male al Paese e alle tasche degli italiani ma siamo fiduciosi che presto si possa illustrare sia in Europa che ai mercati i benefici moltiplicativi che la manovra del popolo porterà al nostro Paese.

4) Quali altre misure per il lavoro si prevedono per il prossimo anno?
Le misure in cantiere sono tante, a cominciare dagli incentivi per le aziende che assumono attingendo da chi è in regime di reddito di cittadinanza, per arrivare alla sburocratizzazione che permetterà alle aziende di poter dedicare meno tempo alle scartoffie e più tempo alla pianificazione e allo sviluppo della propria azienda. Inoltre, si è appena chiusa l’asta per il 5G e il totale delle offerte ha raggiunto circa 6,5 miliardi di Euro. Anche grazie a questa trasformazione digitale del nostro paese le piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia, potranno innovarsi con più facilità. L’adozione della tecnologia 5G è un’occasione fondamentale per la crescita dell’Italia. Abbiamo il dovere di creare le condizioni affinché il passaggio sia ordinato e avvenga senza ritardi nel rispetto dei diritti di tutti gli attori interessati, avendo come obiettivo prioritario la creazione di una Smart Nation che, oltre ad aver già portato 4 miliardi di introiti in più rispetto a quanto previsto nella legge di bilancio, porti anche innovazione e tanti nuovi posti di lavoro.

5) L'opposizione è scesa in piazza. Si sta riorganizzando?
Facciamo fatica ad esprimere giudizi su un’opposizione che ormai si è contorta su se stessa e che parla nei talk show come se non fosse mai stata al Governo e come se fosse scevra da qualsiasi responsabilità rispetto alle condizioni in cui si trova il Paese in questo momento. Riteniamo che ogni Paese democratico debba avere una maggioranza ed un’opposizione ma, ora, vediamo solo una maggioranza di Governo che finalmente ha rimesso al centro i cittadini.

6) Il paese sta vivendo una deriva razzista e fascista?
Come certificato dal Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, i reati in Italia sono in diminuzione grazie alla cultura del popolo italiano e grazie al grande lavoro di prevenzione e sicurezza che fanno le Forze dell’Ordine. Pur tuttavia, ci rendiamo conto del clima di intolleranza che si sta diffondendo tra alcuni soggetti sia nel nostro Paese che in Europa e che noi, sia chiaro, condanniamo fermamente. Tuttavia, riteniamo sia il risultato di anni in cui i cittadini hanno percepito un certo lassismo da parte dello Stato e in cui, come abbiamo visto in Mafia Capitale, le organizzazioni criminali del nostro territorio hanno approfittato per incrementare i loro traffici di droga e le pratiche di caporalato. Adesso con il decreto sicurezza e con regole chiare, ci auguriamo che si possa sconfiggere questo clima che, altrimenti, rischia di peggiorare ulteriormente.

7) Il decreto sicurezza era tanto necessario?
Il decreto sicurezza era necessario sia per contrastare il business dell’immigrazione che si è ingigantito drammaticamente negli ultimi anni che per fare chiarezza su determinate procedure e situazioni che hanno permesso un aumento vertiginoso nella percezione di insicurezza dei cittadini italiani. Questo nonostante il numero di furti ed episodi di microcriminalità siano in calo e il numero di immigrati clandestini in giro le strade italiane sia drasticamente diminuito. Con il decreto sicurezza è stato ampliato l’elenco di reati che comportano la sospensione della domanda d’asilo e causano l’espulsione immediata, con l’inserimento tra gli altri di violenza sessuale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale. Inoltre, abbiamo introdotto una norma che prevede la revoca della cittadinanza per persone ritenute un pericolo per lo Stato. Con il decreto sicurezza la protezione umanitaria sarà sostituita da un permesso di soggiorno della durata di un anno per sei fattispecie specifiche, tra cui motivi civili, medici o per calamità naturali nel paese di origine. Chi oggi gode di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria lo perderà se fa ritorno nel suo paese di origine. Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) continuerà ad esistere ma solo per «i titolari di protezione internazionale e per i minori non accompagnati». Infine, è previsto l’aumento di pene per chi occupa abusivamente edifici o terreni e nuove procedure per i noleggi di furgoni per rendere più complicato l’utilizzo di veicoli nel corso di attentati.

8) Che ne pensate dell'arresto del sindaco di Riace?
Il sindaco di Riace, Domenico Lucano detto Mimmo, è stato arrestato dalla Guardia di finanza e posto ai domiciliari con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Noi riteniamo che le leggi vadano rispettate e che soprattutto un Sindaco abbia il dovere di governare nella legalità. La magistratura farà il suo corso e qualunque sia l’esito che ne scaturirà, lo rispetteremo.

9) Il vostro alleato di governo ha ritrovato l'intesa col centrodestra. Durerà 5 anni questo governo?
Siamo convinti che se questo governo continua a lavorare come sta facendo, avendo come unica preoccupazione quella di migliorare la qualità della vita degli italiani e come stella polare il contratto di governo, potrà durare anche più di 5 anni. Anche perché dell’opposizione non c’è neanche l’ombra, anzi.

10) Il premio nobel Yunus dichiara che il reddito di cittadinanza è una carità. Come confutate questa tesi?
Purtroppo si parte dal presupposto che noi stiamo mettendo soldi in tasca a gente che vuole stare sul divano anziché andare a lavorare. Quello è quello che viene fatto da anni, altri governi che davano i soldi alla gente chiamandoli assistenza sociale ma che ora pure scambio elettorale.
Quello che vogliamo fare noi, con un software che stiamo già mettendo a punto, è far incontrare la domanda delle aziende che cercano lavoratori in determinati settori e l’offerta dei giovani o meno giovani in cerca di lavoro, già in possesso delle capacità richieste o nelle possibilità di potersi formare, con il supporto dello stesso centro per l’impiego. Coinvolgendo anche alcune università americane e i loro docenti (uno tra l’altro pugliese) che hanno già messo in piedi negli Stati Uniti un sistema di centri per l’impiego e di formazione con reinserimento lavorativo per disoccupati. E funziona! Non stiamo inventando nulla di nuovo!
Quello che dice Yunus è corretto. Ma se una persona di 50 anni perde il suo posto di lavoro non dovrebbe, uno Stato serio, aiutare questa persona a dare da mangiare ai propri figli? Secondo noi e secondo chi ha votato il nostro programma dovrebbe essere così e noi abbiamo il dovere di portare avanti questa misura di civiltà che è una nostra battaglia da 6 anni.


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7 ottobre 2018


Rubrica "Degrado Urbano": Ancora degrado in via Mazzini



La piazzetta di Via Mazzini è stata spesso oggetto di atti vandalici e più volte segnalata all’Amministrazione. Al cestino smantellato (ormai in questo stato da circa 5 anni) e in dolce compagnia dell’altro, ugualmente smantellato da anni, nei pressi del Bar della piazza, si è aggiunta la triste panchina rotta e inutilizzabile. Resta un mistero cosa ci trovino di divertente gli incivili a rompere “la qualunque”. All’Amministrazione il compito di riparare e fare manutenzione di ciò che è della comunità (ci auguriamo che, nel frattempo, sia stato tutto ripristinato). Magari sarebbe anche giusto trovare momenti di sensibilizzazione della cittadinanza al senso civico e alla legalità, di grandi e piccini.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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6 ottobre 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 05.10.2018



1) Che ne pensa dell'ultimo consiglio comunale?
Penso che, grazie ai nostri interventi, sia emersa l'assoluta incapacità di programmazione da parte della Giunta Vitto che attinge ai finanziamenti senza dotarsi preventivamente di un'idea di sviluppo, in un arraffare senza logica. E così dei 2 milioni di euro in arrivo dalla Regione, 170.000,00 sono destinati alla “riqualificazione ed estensione della rete dei percorsi ciclopedonali”. Null'altro è stato in grado di aggungere l'Assessore all'Urbanistica quando gli ho chiesto che progetti avessero in mente. La mia preoccupazione è che facciano realizzare una pista ciclabile come quella di via San Vito, che non si è ancora capito se sia finita o no. Per non parlare dei 295mila euro che intendono destinare alla “Mitigazione dell'impatto visivo e odorigeno dell'impianto di depurazione dell'Acquedotto Pugliese mediante la previsione di piantumazione di essenze specifiche, arbusti e piante ad alto fusto autoctone”. Ergo, il depuratore non si sposta, contrariamente ai loro proclami. Che poi con 295mila euro si può fare impiantare una foresta oppure intendono pagare anche queste piante quattro volte tanto, come hanno fatto per i lecci di piazza Moro? Staremo a vedere. Certo i finanziamenti sono soldi dei cittadini e non vanno sperperati. È emerso, inoltre, che la gestione economica e finanziaria dell'Amministrazione non è buona, dato che dal giorno in cui hanno approvato il bilancio sino ad oggi, in meno di 5 mesi, sono state già portate in discussione ed approvate dalla maggioranza due delibere di variazione, a causa di debiti fuori bilancio. È chiaro, dunque, che c'è cattiva amministrazione.

2) La maggioranza ha accolto alcune sue proposte. Quindi non è così chiusa sull'atteggiamento?
La maggioranza ha votato favorevolmente alcuni emendamenti relativi al regolamento per l'adozione dei cani randagi. Ciò non basta per dire che è aperta nel suo atteggiamento. I cittadini, infatti, si aspettano che l'amministrazione accolga le proposte del M5S sull'istituzione del centro infermieristico comunale, la cui istituzione – ricordo – è il frutto di mera volontà politica, dato che è sufficiente una mera delibera di consiglio comunale come già avvenuto in altri comuni d'Italia. I cittadini, inoltre, si aspettano che in risposta alla nostra interrogazione, dati i recenti episodi di cronaca che costituiscono fatti incontestabili, il Sindaco e la maggioranza si determinino a sostituire l'Osservatorio sulla Sicurezza (ad oggi non ancora partito) con la task force qualificata proposta dal M5S. E ancora, i cittadini attendono che l'ente avvii i rimborsi della quota variabile TARI illegittimamente richiesta. Dunque ne ha tanta di strada da fare questa Amministrazione se vuol sentirsi definire “aperta” alle opposizioni e vicina a tutti i cittadini.

3) Parliamo della Commissione di Inchiesta su porto e cimitero. Come dovrebbe funzionare?
Il regolamento sulle commissioni consiliari vigente, al capo II, art. 6, disciplina la commissione di inchiesta che può essere costituita dal Consiglio Comunale, nel suo interno, anche su richiesta del Sindaco o su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri in carica. Data l'inerzia del Sindaco, che tace sulla situazione del porto e di Cala Ponte Resort e sullo stato del cimitero, ho proposto a tutti i miei colleghi consiglieri di sottoscrivere richiesta congiunta per obbligare il presidente Franco De Donato a portare la richiesta di commissione di inchiesta in Consiglio. Certo fa specie che su argomenti che stanno tanto a cuore alla cittadinanza si debba arrivare a costringere la calendarizzazione. Di certo c'è che fino ad oggi solo i consiglieri di Forza Italia e Forza Polignano hanno aderito alla richiesta, mentre dalla maggioranza ancora nessuna risposta. Con una mozione ho impegnato anche il Sindaco a portare l'argomento in discussione. Continuerà a fare orecchio da mercante?

4) Su quali aspetti bisogna far luce?
Lo stato di degrado e abbandono in cui versa il cimitero è sotto gli occhi di tutti. Numerosi sono anche gli articoli di denuncia apparsi sui settimanali locali. Occorre, pertanto, sviscerare tutte le carte ed ascoltare anche degli esterni sulla questione. Quanto al porto ed a Cala Ponte Resort sono evidenti una serie di criticità, tra cui: la delibera di giunta a firma dell'Assessore Mariella Annese in occasione della scorsa consiliatura, che evidenziava una serie di criticità, è rimasta senza seguito da parte dell'ufficio tecnico; nell'area in questione un ponte storico, un tratto della strada consolare Bari-Brindisi, per il passaggio dell'acqua piovana è stato interrato senza alcuna preventiva autorizzazione; la sentenza del Consiglio di Stato che obbligava la Cala Ponte Resort a demolire il pergolato ad oggi non è stata ancora eseguita; al posto dei cespugli di lentisco e roverella autorizzati dalla soprintendenza per non impedire la vista del mare sono stati impiantati degli ulivi; il porto è chiuso al pubblico, nonostante la pubblicità dei finanziamenti; il parcheggio pubblico del porto è stato concesso in comodato d'uso gratuito alla Cala Ponte Resort per 50 anni. È chiaro dunque che occorre far luce su tutti questi aspetti.

5) Vuole lanciare un appello alla consigliera Lucia Brescia, affinchè vi partecipi?
Anche qui, fa specie pensare di dover rivolgere appelli a coloro che più volte hanno parlato di questi problemi in consiglio comunale. È chiaro che istituire la commissione di inchiesta vuol dire passare dalle parole ai fatti, per cui chi è dotato di onestà intellettuale non esiterà a firmare. Io sono in attesa.

6) Il pronto soccorso è definitivamente chiuso. Che fare?
La nostra proposta di istituire il centro infermieristico comunale per offrire un servizio aggiuntivo sul territorio ai cittadini ed anche ad avventori e turisti resta sempre valida. E ribadisco che per istituirlo basta una semplice delibera di consiglio comunale. La nostra proposta è stata invece inspiegabilmente bocciata dalla maggioranza. Caro Direttore, dovrebbe chiedere al Sindaco cosa intende fare, dato che egli è la massima autorità locale in fatto di sanità e fino ad oggi nulla ha fatto. La salute dei cittadini viene prima di tutto.

7) Quando una conferenza cittadina del Movimento 5 Stelle? Come mai non si parla più di dirette e trasparenza?
Il M5S è l'unico che scende in piazza con una certa frequenza per aggiornare i cittadini sullo stato dei lavori. Ero incinta al 9° mese di mio figlio Giuseppe Vito quando in Piazza parlavamo di TARI e centro infermieristico comunale, due problemi ancora irrisolti per colpa dell'Amministrazione. Quanto alle dirette, le basta leggere i verbali che vengono redatti in seno alla conferenza dei capigruppo per verificare che sulle dirette, anche delle commissioni, non molliamo. Quanto alla trasparenza, il nostro lavoro è tutto consultabile sul nostro blog. Il lavoro dell'amministrazione invece dove si vede?

8) Quali sono gli altri argomenti e critiche che solleverete?
Per ora non molliamo su porto e cimitero, sui rimborsi TARI e sul centro infermieristico comunale. I cittadini aspettano delle risposte ed i nostri non sono slogan. Stiamo col fiato sul collo di quest'amministrazione e non molliamo di un centimetro. Di critiche se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma questo è il momento di lavorare e di portare la voce dei cittadini all'interno del Palazzo.


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5 ottobre 2018


Quale futuro la Giunta Emiliano ha scelto per la costa Ripagnola?


Quale futuro per la costa a sud di Bari, uno dei tratti meglio conservati dal punto di vista paesaggistico e naturalistico della Regione Puglia che va dalla località di Cozze alla frazione di San Vito a nord di Polignano a Mare? Lo ha chiesto al Governatore Emiliano la consigliera Antonella Laricchia (M5S) a cui ha risposto l’assessore alla pianificazione del territorio Alfonsino Pisicchio. La zona, infatti, è interessata da ben due progetti privati, “Costa dei Trulli” della GIEM e l’altro della SERIM, proprio laddove la legge regionale 19 del 1997 prevedeva un’area naturale protetta di cui se ne sono perse le tracce. Gli interventi stanno superando i diversi step previsti dalle normative in ambito delle valutazioni ambientali ma sorgono dubbi sull’effettiva previsione degli impatti cumulativi prodotti dalla loro realizzazione su Costa Ripagnola.

Su questo versante, nessuna risposta di chiarimento giunge dall’assessore Pisicchio. Eppure è la stessa legge regionale sulla VIA (la 11/2001) a definire l’impatto ambientale come l’insieme degli effetti, diretti e indiretti, a breve e a lungo termine, permanenti e temporanei, singoli e cumulativi. In pratica, la Regione sembra non solo violare leggi comunitarie e nazionali ma anche contraddire la normativa da lei stessa emanata. In quest’area abbiamo due progetti di trasformazione del territorio, il Piano delle Coste del Comune di Polignano a mare, il PUG (Piano Urbanistico Generale) su cui lo stesso Comune è al lavoro nonché l’istituzione dell’area naturale protetta. In un tratto che vede la presenza, inoltre, del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) marino ‘Posidonieto San Vito – Barletta’ con le sue assieme a formazioni a coralligeno. Dunque non si può assolutamente trascendere da una visione d’insieme e, pertanto, visto il silenzio dell’allora detentore della delega Emiliano, ci vediamo costretti a chiedere al neo assessore all’ambiente Gianni Stea se la Regione intende applicare o meno la propria normativa e quale futuro ha immaginato per quest’area.

Un futuro che sembrava già delineato nel lontano 1997 con l’approvazione della legge regionale n. 19 che, all’art. 5, identificava l’area come “Fascia costiera – Territorio di Polignano a valle della SS 16” individuandola tra quelle “aventi preminente interesse naturalistico, nonché ambientale e paesaggistico” che necessitano di tutela e valorizzazione, ai fini della istituzione delle relative aree naturali protette. Ma, dal 1997 ad oggi, si sono tenute solamente tre pre-conferenze: nel 2000, nel 2005 e, l’ultima, il 26 gennaio 2006. La spiegazione del mancato proseguimento dell’iter la fornisce lo stesso assessore Pisicchio nella sua risposta alla Laricchia (M5S): “Le maggiori problematiche rinvenivano dalle previsioni del PRG vigente sulla fascia costiera e dalla presenza di Accordi di Programma. Inoltre, era emersa la possibilità di includere l’area delle lame nella perimetrazione proposta. Questo assessorato si farà carico di promuovere un ulteriore aggiornamento della pre-conferenza al fine di riattivare in tempi brevi il processo di istituzione dell’area naturale protetta”.

Ai tempi brevi preferiamo tempi certi. Sono trascorsi 20 anni e tutto è fermo. Ora che è nato anche il Comitato ‘I Pastori della Costa’ con una formale proposta, ci sembra il caso che vengano fornite risposte serie per il futuro di questo territorio. Convocare la preconferenza a giochi fatti non avrebbe alcun senso e sarebbe l’ennesima presa in giro che auspichiamo non sia né nelle intenzioni dell’assessore Pisicchio né in quelle del suo collega Stea, a cui chiederemo una data per riavviare l’iter. Del resto dal 2006 al 2018, tranne per gli accordi di programma oramai decaduti o per il PRG, non si sono sortiti effetti concreti in questa zona e, pertanto, la Regione può procedere tranquillamente con l’istituzione dell’area protetta.


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24 settembre 2018


Tari: La Volpe si ravvede... ma non del tutto



Dal “noi non abbiamo sbagliato niente” al “ora vedremo come fare i rimborsi”. Dall’ottobre 2016 ad oggi, le Amministrazioni Vitto hanno cambiato drasticamente idea ma per i contribuenti ciò non ha rappresentato, purtroppo, recuperare le somme pagate ingiustamente a causa dell’errato calcolo della quota variabile della TARI (Tassa Rifiuti) sulle pertinenze.
L’Assessore La Volpe (Bilancio) ha affermato di non sapere come fare per procedere con i rimborsi, eppure proprio per sedare i suoi dubbi e superare i tentennamenti di possibili ulteriori errori, gli abbiamo suggerito di porre il quesito alla Corte dei Conti pugliese. Proprio come il Comune di Milano ha già fatto in Lombardia e ora sta procedendo ai rimborsi. Ricordiamo a tutti che l’Amministrazione del Sindaco Sala è del Partito Democratico, proprio come quella del Sindaco Vitto: anche sulla Tari sono capaci di contraddirsi?! Per invogliarli, abbiamo depositato il 12 luglio scorso una mozione che impegna Sindaco e Giunta a presentare richiesta di parere alla Corte dei Conti per conoscere le modalità di rimborso della quota variabile TARI applicata alle pertinenze ed a provvedere conseguentemente ai rimborsi, predisponendo anche il modulo per la richiesta. Una mozione che, ahinoi, giace nei cassetti del Presidente De Donato. L’idea dell’Assessore La Volpe di attendere le sentenze della Commissione Tributaria è raccapricciante: in pratica, consapevoli di soccombere in giudizio, si costringono i cittadini a spendere dei soldi per i ricorsi; soldi che poi saranno pagati dai contribuenti dato che il Comune di Polignano, sconfitto, dovrà rifonderli prelevandoli pertanto dalle casse pubbliche. All’Ass. La Volpe questa gestione dei soldi dei contribuenti sembra virtuosa? Sembra da ‘buon padre di famiglia’? Siamo contenti che dopo averci duramente offesi per mesi, vomitando falsità sulle nostrsecchi fantasmae affermazioni quando erano tutte documentate, ora si sia ricreduto sia dell’errore sia della correttezza dei rimborsi. Siamo contenti che dall’accusare gli altri di non sapere l’algebra ora l’abbia compresa anche lui per primo. Ma davvero risulta incomprensibile questo atteggiamento di sperpero di soldi pubblici. Un comportamento inammissibile su cui potremmo interessare la Corte dei Conti. L’Assessore al Bilancio, poi, salta di palo in frasca parlando delle 800 lettere per gli evasori totali che pare siano partite in questi giorni per recuperare la tassa. La nostra ultima denuncia dei cosiddetti ‘secchi fantasma’ è dello scorso giugno: finalmente, dopo i nostri continui solleciti, l’Amministrazione Vitto si muove a recuperare i soldi degli evasori che costringono gli onesti, nel frattempo, a pagare più del dovuto. Ma ciò non permette alla Giunta PD di non restituire il maltolto a quei cittadini che loro hanno costretto a pagare più Tari del dovuto a causa del loro errato calcolo della quota variabile sulle pertinenze. Auspichiamo un pronto ravvedimento: gli manca ancora un centesimo per fare una lira. Ci stupiscano per una volta!


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23 settembre 2018


Lama Monachile: il pluviale in amianto è ancora lì



Un positivo epilogo sembrava essere giunto a luglio scorso ma, da allora, purtroppo nulla ancora è cambiato. Nonostante le notizie stampa avessero riportato un interessamento risolutivo di Palazzo di Città, il pluviale in amianto che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile è ancora lì. Le voci dell’affidamento alla ditta Viso Ecologica Srl di Castellana Grotte (BA), specializzata nel settore, che avrebbe dovuto procedere alla rimozione e allo smaltimento del tubo di amianto per un importo pari a 3.500 euro, sembrano essere rimaste tali. Intanto, il weekend della finale mondiale della Red Bull Cliff Diving si avvicina e nulla è cambiato dallo scorso anno.
Abbiamo sollevato la questione della possibilità dell’amianto in questo pluviale rotto in più punti che rappresenterebbe, pertanto, un pericolo da eliminare celermente sin dal marzo 2017. Con la nostra portavoce in Regione Puglia Antonella Laricchia interessammo della vicenda sia l’ASL sia l’ARPA Puglia nonché chiedemmo al Comune di Polignano di farsene carico. È passato un anno e mezzo e nulla ancora è stato fatto: il pluviale è sempre lì, davanti agli occhi del mondo che assisteranno alla finale dei tuffi dalle grandi altezze e potenzialmente pericoloso per coloro che passeggiano sulla balconata. Per questo abbiamo presentato una interrogazione agli assessori Chiara Pepe (Igiene e Sanità) e Salvatore Colella (Lavori Pubblici), con l’auspicio di un pronto intervento risolutivo della questione.


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22 settembre 2018


Azzardopatia: mozione per contrastare il devastante fenomeno sociale



Con una mozione depositata dalla nostra consigliera Maria La Ghezza, abbiamo proposto una regolamentazione a livello comunale in materia di limitazione delle sale da gioco, del loro orario di apertura, nonché per l’introduzione di sgravi fiscali a favore degli esercizi “No slot”. Queste, ed altre, le indicazioni che, raccogliendo le iniziative di alcuni Comuni e le possibilità offerte dalla Legge regionale n. 43/2013, abbiamo proposto all’Amministrazione di agire e di smettere di osservare inerte il dilagare di un fenomeno che, come dicono i numeri, sbanca anche in provincia di Bari, con 1 miliardo e mezzo di euro spesi in giochi d’azzardo, di cui solo 182 milioni incassati dallo Stato.
Piuttosto che con il termine ludopatia, che suona quasi come qualcosa di positivo, preferiamo chiamarla azzardopatia. Si tratta di una malattia cronica ad andamento progressivo ed invalidante, paragonabile ad una ‘droga invisibile’ che investe tutte le categorie sociali, soprattutto appartenenti alle fasce più disagiate e spesso, come hanno acclarato decine di inchieste, vi si annida la malavita che ne trae profitto, attraverso pratiche di usura, riciclaggio o estorsione. La legge regionale lascia spazio ai Comuni per contribuire ad arginare il fenomeno del gioco d’azzardo, ma fino ad oggi le diverse giunte Vitto non hanno fatto nulla in tal senso. Ci auguriamo che questa proposta venga accolta dalle altre forze in Consiglio perché su certi temi non è assolutamente il caso di fare il gioco delle parti o apporre bandierine.


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21 settembre 2018


Rubrica "Decoro Urbano": Un nuovo palo illumina via Marconi



La nuova attrazione di Polignano – il palo pendente di via Guglielmo Marconi, denunciato su queste pagine a fine agosto – è durata fortunatamente poco. Non essendoci un contratto in essere per la manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione, la Sezione Lavori Pubblici ha acquisito dalla ditta Elettraimpianti un preventivo per interventi riguardanti la sostituzione del palo di illuminazione incidentato per un importo complessivo di 2.200 euro iva inclusa. Ringraziamo gli Uffici comunali per il pronto intervento.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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20 settembre 2018


Al parco giochi la situazione degenera



La situazione al parco giochi comunale sta oramai degenerando verso prospettive inattese, preoccupanti e sempre più degradanti. Nonostante la risistemazione dell’area giostrine, avvenuta pochi giorni fa, la staccionata che la delimita è nuovamente crollata. Non solo, sono state rinvenute due siringhe che, in un posto frequentato per la maggior parte da bambini, ha gettato l’allarme su tantissime famiglie polignanesi. Un pericolo non scongiurato, purtroppo, neppure dai 5 passaggi di ronda (più le aperture e le chiusure) compiuti giornalmente dall’istituto di vigilanza al costo di 30 euro al giorno più IVA.
Denunciamo lo stato di abbandono del Parco Giochi Pinocchio sin dalla primavera 2017. Nell’ultimo periodo la situazione è andata via via peggiorando. Per questo, nell’aprile scorso abbiamo inviato un ulteriore sollecito alla comandante Di Palma nonché presentato una interrogazione all’assessore Pepe ma la situazione al parco non è per nulla cambiata. A giugno poi abbiamo inviato una nuova segnalazione sul campetto di calcio autogestito nel degrado dai ragazzi in cerca di uno spazio per poter giocare. Un ulteriore sollecito l’abbiamo mandato ad agosto, vista la situazione sia all’interno che all’esterno del Parco Pinocchio. L’unica soluzione trovata da Palazzo di Città è stato quello di coinvolgere tre associazioni che, bontà loro, hanno fatto il possibile per rendere fruibile l’area ma è ovvio che, con una gestione dedicata, lo scenario sarebbe ben diverso. E pensare che i presupposti erano ben altri, con il Comune che, dopo i nostri inviti, era riuscito ad intercettare i fondi per le giostrine dedicate ai bambini con disabilità, una possibilità divenuta realtà grazie ad un emendamento del M5S in Regione Puglia. A dicembre scorso, pertanto, sono stati assegnati 10.000 euro al Comune di Polignano che avrebbero potuto allargare l’offerta dei giochi al Parco Pinocchio ma di cui, a quasi un anno di distanza, non se n’è vista neppure l’ombra. Ora confidiamo che, alla luce di questa nuova segnalazione, gli uffici competenti prendano le dovute decisioni affinché quello che è l’unico vero punto di incontro cittadino per le famiglie con bambini trovi un futuro degno di questo luogo.


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12 settembre 2018


Rubrica "Degrado Urbano": La panoramica abbandonata a se stessa



Sono trascorsi 4 mesi dalla nostra ultima denuncia sullo stato di semiabbandono che vive la “passeggiata panoramica” della Lama Monachile e la situazione peggiora di giorno in giorno. Prima l’orribile scarrafone “cubo”, poi i rifiuti e il degrado che accompagnano chiunque faccia a piedi il percorso dal ponte romano sino al parcheggio di Specchia Sant’Oronzo. Non si hanno novità, intanto, del progetto portato avanti dal Comune con il supporto del Gal Seb (il Gruppo di Azione Locale del Sud Est Barese, per la cui partecipazione di Polignano il Movimento 5 Stelle si è lungamente battuto sin dall’autunno 2016) che prevede “Interventi per la valorizzazione e la riqualificazione ecologica dell’area R.E.R. di Lama Monachile”. Nel frattempo, ci segnalano una concittadina, la situazione è giunta veramente ai limiti dell’accettabile e le foto inviateci sono alquanto eloquenti. Possibile che nessun amministratore si sia accorto di nulla? Con la nostra portavoce in consiglio comunale Maria La Ghezza interesseremo i competenti uffici comunali.

Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


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- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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8 settembre 2018


Commissioni d'inchiesta su Porto e Cimitero


Una commissione di inchiesta per fare chiarezza sullo stato del cimitero comunale ed un’altra per il porto turistico e il Cala Ponte Resort. Sono le richieste inviate dalla nostra consigliera Maria La Ghezza ai suoi colleghi consiglieri comunali.
Sono anni che assistiamo al battibeccare continuo della politica e la realtà è sotto gli occhi di tutti. Ci aspettiamo che i consiglieri che, quando erano sui banchi dell’opposizione attaccavano tutti i giorni su questi argomenti, firmino convintamente se davvero vogliono chiarezza. Pensiamo a Salvatore Colella che ha polemizzato tutto il tempo con l’allora Sindaco Bovino sul cimitero. Con questa maggioranza, nella scorsa consiliatura, ha anche dato mandato ad un avvocato per sapere lo stato dell’arte pertanto immagino che non avrà problemi a far firmare ai consiglieri del suo gruppo la richiesta di commissione d’inchiesta con cui potranno essere auditi i diretti interessati e potrà emergere finalmente tutta la verità, come più volte da loro richiesto e urlato in consiglio comunale. Stesso discorso per il porto turistico. La delibera di giunta a firma dell’Assessore Mariella Annese in occasione della scorsa consiliatura evidenziava una serie di criticità ma è rimasta senza seguito da parte dell’Ufficio tecnico. Inoltre, un ponte storico per il passaggio dell’acqua piovana è stato interrato senza alcuna preventiva autorizzazione e la sentenza del Consiglio di Stato che obbligava la Cala Ponte Resort a demolire il pergolato ad oggi non è stata ancora eseguita. Insomma, ci sono diversi aspetti, noti a tutti e su cui tantissimi colleghi hanno nel tempo polemizzato, che attraverso la commissione d’inchiesta potranno finalmente essere chiariti. Sono stati dati loro 7 giorni di tempo. Ci auguriamo che la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale propedeutico all’approvazione delle delibere per le due commissioni venga sottoscritta da tutti i consiglieri o quantomeno da chi, per onestà intellettuale, ha sostenuto determinate posizioni in questi anni. Sarà la volta buona che scopriremo la verità, come più volte annunciato in passato senza successo?

FAX - 08.09.2018


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6 settembre 2018


Contributi regionali per i libri di testo


Anche quest’anno è possibile accedere al contributo per l’acquisto di testi scolastici. Le richieste saranno accettate fino al 20 settembre.
Possono beneficiarne gli iscritti alle scuole secondaria di 1° e di 2° grado che appartengono a nuclei familiari che presentano un valore ISEE 2018 in corso di validità inferiore o uguale a € 10.632,94. Il beneficio deve essere richiesto dal genitore o da chi rappresenta il minore (tutore o curatore) o dallo studente se è maggiorenne.
La procedura di presentazione delle istanze è esclusivamente online nella sezione "Compilala tua domanda", allo stesso link è possibile scaricare una guida operativa.
Occorre solo acquisire l'attestazione Isee 2018 copia del documento d’identità e conservare la documentazione di spesa relativa all'acquisto dei libri di testo. Invitiamo tutti i cittadini con i requisiti a parteciparvi.

 
VDP - 07.09.2018


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5 settembre 2018


Viabilità: caos su via Conversano


Martedì 4 settembre 2018 alle ore 16:30 una scena raccapricciante nei pressi del Bar Clipper. L’autista di un grosso pullman, per poter girare su via Conversano, è stato costretto a compiere 200 manovre. Alla fine, ha dovuto urtare palo e cestino situati sul lato opposto per poter svoltare. E pare che ciò accada ogni qualvolta il ponte viene chiuso. Anni a parlare di PUM (Piano Urbano Mobilità) ma non si riesce neppure a dirottare il traffico in entrata di grossi mezzi come questi creando disagi ai cittadini e lasciando increduli i visitatori.

BLU - 07.09.2018

VDP - 07.09.2018


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4 settembre 2018


La lunga odissea del semaforo di via Conversano


Con una segnalazione datata 6 luglio, la nostra consigliera Maria La Ghezza segnalava che il semaforo su via Conversano risultava spento da giorni causando disagi agli automobilisti e costituendo, pertanto, una situazione di pericolo per tutti. A fine agosto, è giunto il resoconto di come sono andati gli accadimenti da parte della Dott.ssa Di Palma che afferma come il “Comando abbia sempre provveduto ad assicurare il funzionamento del semaforo. L’ultimo intervento risaliva ad aprile e, alla data della segnalazione, avevo formalmente richiesto al competente ufficio tecnico, avendo notizia dell’imminente inizio dei lavori di realizzazione del rondò, se i lavori erano effettivamente imminenti per le necessarie determinazioni atteso che comunque gli interventi hanno un costo notevole. Ma l’inizio dei lavori sia pur prossimo non era immediato e pertanto con determina n. 110 del 23 aprile fu affidato l’intervento di ripristino a ditta specializzata. I primi di luglio si verificava nuovamente il mancato funzionamento del semaforo. Richiesto in maniera ufficiosa i tempi di avvio dei lavori del rondò si avevano assicurazioni che i lavori partivano a giorni: infatti con nota prot. 25155 del 11.07.2018 l’Utc comunica l’inizio dei lavori per la data del 18 luglio. Alla luce di tale dato non si riteneva rispondente a criteri di economicità dell’azione amministrativa intervenire essendo oramai questione di giorni la cantierizzazione dell’area e dunque l’inutilità ovvero l’inutilizzabilità del semaforo. A fine luglio, atteso che la vicenda veniva costantemente monitorata, per le vie brevi si apprendeva che i lavori erano slittati a dopo il periodo feriale di agosto e pertanto si disponeva di intervenire proprio in previsione del notevole traffico prevedibile ad agosto. In data 3 agosto il tecnico incaricato effettuava un sopralluogo e verificava che per il ripristino della regolare funzionalità occorre una scheda per la quale non poteva assicurare la fornitura prima di ferragosto, rinviando il tutto a dopo il periodo feriale. Pertanto, nell’immediatezza provvedeva a rimettere in funzione il semaforo in maniera ‘provvisoria’ per quello che tecnicamente era possibile indicando che ove si fosse verificato nuovamente il mancato funzionamento sarebbe stato necessario mettere il semaforo in funzione di giallo lampeggiante o spegnerlo. Dopo qualche giorno il semaforo non ha funzionato nuovamente e pertanto si è provveduto a metterlo in funzione di lampeggiante per segnalare comunque il pericolo. Alla ripresa delle attività dopo ferragosto, ove non dovessero avere inizio i lavori del rondò si procederà all’acquisto della scheda che occorre sostituire, per garantire il regolare funzionamento del semaforo”. Insomma, una storia infinita.
Oggi, però, abbiamo visto lavorare nella zona: avranno finalmente iniziato i lavori? Speriamo sia la volta buona e si ponga fine all’odissea del semaforo!


VDP - 07.09.2018
BLU - 07.09.2018
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3 settembre 2018


Quali sono le infrastrutture a rischio a Polignano?


Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota n. 8818 del 16.08.2018, nel dare seguito agli orientamenti espressi dal Governo, dovendo procedere con urgenza all’avvio di un’azione di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere infrastrutturali, varie e non, che ricadono nella competenza dei singoli Enti ha richiesto al Presidente della Regione Puglia, al presidente della Città Metropolitana di Bari e ai Sindaci dei Comuni pugliesi di comunicare entro e non oltre il 30 agosto “gli interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza”. Alla luce di ciò abbiamo richiesto di rendere pubblico, tramite un accesso agli atti, l’elenco delle segnalazioni inviate dall’Amministrazione al Ministero, complete delle relative attestazioni tecniche (perizie tecniche, verbali di sopralluogo, etc.) e delle stime indicative dei relativi costi. Ci auguriamo che, viste le drammatiche vicende nazionali, si sia riservata la dovuta attenzione a questa problematica.



BLU - 07.09.2018


FAX - 25.08.2018
VDP - 07.09.2018
FAX - 01.09.2018


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1 settembre 2018


Con il Patto per la Puglia, 20 milioni a disposizione


Si apre il 1 settembre l’avviso pubblico regionale per la "Selezione di interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzati prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel settore turistico". Abbiamo invitato l’Amministrazione a partecipare, c’è tempo fino al 31 ottobre.
Si tratta di interventi annunciati dalla Regione la scorsa primavera e che rientrano nel “Patto per la Puglia” per promuovere interventi strategici funzionali ad una ottimizzazione della fruizione di aree urbane/sub-urbane e di infrastrutture, in un'ottica prioritaria di miglioramento dei sistemi e servizi di accoglienza ricadenti nel settore turistico, con impatti positivi anche sulla destagionalizzazione e diversificazione dell'offerta turistica.
L'Avviso contribuisce parallelamente ed in maniera sinergica: o ad aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane; o a migliorare le condizioni e gli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale. Pensiamo, leggendo proprio le categorie del bando ammesse, a strade di accesso al mare, parcheggi attrezzati ed ecosostenibili per il decongestionamento del traffico, miglioramento aree ZTL: riqualificazione del centro storico, ecc…
Polignano partirebbe già avvantaggiata perché la griglia di valutazione per l’attribuzione del punteggio prevede punteggio maggiore per quei comuni che rientrano nel registro dei comuni “turistici” o “d’arte” e che abbiano ricevuto riconoscimento di bandiere blu o 5 vele. Il punteggio assai maggiore spetta ai patrimoni Unesco. Si potrebbe raggiungere punteggi maggiori, in base alle categorie di appartenenza del progetto, anche integrando proprio l’intervento proposto in un nuovo strumento urbanistico proponendo l’utilizzo di metodologie e tecniche di riduzione di impatto ambientale e paesaggistico, alta innovazione tecnologica e capacità di destagionalizzare e diversificare i flussi turistici. Oppure ancora con proposte che favoriscano lo sviluppo sociale. L’Amministrazione Vitto non perda questa importante occasione di finanziamento e crescita, sostenibile, del paese.


FAX - 01.09.2018
 
VDP - 31.08.2018


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31 agosto 2018


Intervista rilasciata a "La Voce del Paese" il 31.08.2018


1) Si prospetta un autunno caldo. Quali sono le misure che varerà il governo?
In autunno lavoreremo sulla legge di bilancio 2019 dove l'impegno sarà quello di dare avvio alla riforma che porterà all'introduzione del reddito di cittadinanza ma anche alla defiscalizzazione per le imprese del sud che assumeranno o ancora l'introduzione graduale della flat tax. Insomma lavoreremo per dare attuazione al contratto di Governo.

2) Parliamo del caso Salvini indagato dalla Procura di Agrigento. Si è parlato di doppia morale. Perché non chiedete le dimissioni come avete fatto per Alfano?
Non c’era mica bisogno di un'indagine per chiedere le dimissioni di Alfano. Noi chiedevamo le sue dimissioni ben prima per quante ne aveva combinate. Comunque sia il Ministro Salvini è indagato per atto dovuto in quanto titolare delle decisioni del ministero dell’Interno. Ricordiamo, però, che nel contratto di governo abbiamo stabilito anche un codice etico di comportamento per i Ministri che Salvini non ha violato come non ha violato neanche il codice etico del MoVimento 5 Stelle.
Il Governo si assume la responsabilità politica delle scelte fatte sul caso della nave Diciotti ma c'è pieno rispetto per l'azione della magistratura.

3) Sulle politiche migratorie siete sulla stessa lunghezza d'onda della Lega? Fico e la Nugnes non la pensano allo stesso modo…
L’immigrazione è uno dei più grandi business degli ultimi anni come le intercettazioni di Mafia Capitale hanno ampiamente confermato. Il PD, per avere quattro spiccioli di flessibilità dall’Europa e per far fare affari ad alcune cooperative amiche, svendette l’Italia come unico approdo per i migranti. Se l’Unione Europea persegue realmente quei principi di solidarietà che vengono sventolati allora è giusto che ci sia una equa ripartizione dei migranti che hanno diritto d’asilo. Non essendoci più i confini nazionali c’è un unico confine europeo per cui tutta l’Europa deve prendersi carico di proteggere tali confini e siccome le gli Unni non esistono più da secoli è evidente che il flusso migratorio arrivi solo dal sud e l’Italia essendo il primo Paese nel Mediterraneo è colui che lo subisce. Certo è che da quando il Governo sta facendo sentire la sua voce, “spontaneamente” ci sono altri paesi che si offrono di accogliere.

4) Prima di varare l'esecutivo avete proposto il governo al Pd. Se aveste potuto scegliere, sarebbe stato meglio col Pd o con la Lega? Tra i due partiti chi scegliete come compagno di viaggio?
Il Governo sarebbe partito solo dopo la sottoscrizione di un contratto di governo e la sua durata è legata al rispetto di tale contratto per cui la procedura sarebbe stata la stessa perché quello che interessa a noi è la risoluzione dei problemi degli italiani.

5) E dei famosi 48 milioni che deve la Lega stando a una sentenza definitiva, che ne pensate?
È un problema della Lega quando era gestita da Bossi. Non interessa l’azione del Governo.

6) Parliamo del ponte di Genova. Da chi dovrebbero essere gestite le Autostrade?
Le autostrade furono regalate ai Benetton i quali senza metterci un solo euro di tasca propria hanno fatto milioni di euro di profitti. Le autostrade sono di tutti gli italiani perché già pagate con le tasse dei nostri nonni e dei nostri padri per cui è giusto che le gestisca lo Stato.

7) Diamo uno sguardo alle politiche locali. Che bilancio fate dell'estate polignanese?
Solita improvvisazione senza programmazione, il paese è sempre più nel caos e perde sempre più appeal rispetto ai paesi limitrofi. Non offrendo servizi ed attrazioni organizzate è ovvio che Polignano diventerà il posto da visitare in mezza giornata durante la vacanza alloggiando nei paesi viciniori.

8) L'evento Meraviglioso Modugno non è stato un successo?
Se porti in piazza un cantante di fama nazionale è ovvio che la gente partecipa. Se poi spendi 150.000 euro di soldi pubblici.

9) E la finale dei tuffi, è una conquista meritata di questa amministrazione?
È una conquista del Paese dato che la sua bellezza ci è stata donata da Madre Natura. Se non fosse per quello scenario straordinario la Red Bull avrebbe scelto un’altra location. Per fortuna l’intera organizzazione non è gestita dall’Amministrazione altrimenti chissà cosa avrebbero potuto combinare.

10) Questa maggioranza politica è così unita come sembra?
La maggioranza è unita se tutti hanno il proprio tornaconto di qualsiasi genere, nel momento un cui questo non avviene ecco che qualcuno comincia a scalciare nell’attesa di ottenere qualcosa. Lo abbiamo sempre detto, questo è il peccato originale delle coalizioni.

11) Quali sono le proposte che avanzerete per il prossimo bilancio?
Il Movimento 5 Stelle Polignano le avanzerà al prossimo bilancio con la portavoce in consiglio comunale Maria La Ghezza.

12) Quali problematiche porterete all'attenzione dell'opinione pubblica nel prossimo autunno?
Sono tante le questioni che abbiamo posto all’attenzione dei polignanesi fino ad oggi. Settembre è un mese importante perché ripartono tutta una serie di finanziamenti e bandi che portiamo all’attenzione dell’Amministrazione e che ci auguriamo, per il bene della comunità, non vengano persi. Ovviamente continueremo nella nostro opposizione costruttiva per il Paese nell’interesse di tutti i polignanesi.

VDP - 31.08.2018

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