28 febbraio 2019


A Polignano finalmente l'Ufficio Agricoltura



Annunciato in diverse campagne elettorali, promesso più e più volte negli anni al comparto primario del paese, preteso con ben due mozioni dal Movimento 5 Stelle, l’Ufficio Agricoltura potrebbe essere finalmente realtà anche a Polignano. Con tenacia e determinazione, infatti, durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi mercoledì scorso 27 febbraio, la nostra consigliera Maria La Ghezza ha fatto sì che la proposta di delibera presentata dalla maggioranza per affrontare la temibile questione Xylella fastidiosa fosse riempita di azioni concrete, tra cui l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura comunale.
Dopo le sfilate alle manifestazioni e i convegni dove dubito che si sia realmente ascoltato quello che gli esperti hanno detto servono i fatti, soprattutto da chi ha il compito di amministrare un paese. Un Comune, infatti, ha delle responsabilità e degli adempimenti da portare avanti ben precisi che vanno oltre la mera informazione. Siamo contenti che la maggioranza ci abbia ascoltati ed abbia accolto i nostri impegni sulla questione Xylella fastidiosa che mette in pericolo i nostri ulivi e il nostro paesaggio. Nonché siamo soddisfatta che si è finalmente compresa l’importanza dell’avere anche a Polignano un Ufficio Agricoltura che, ovviamente, abbiamo preteso permanente e non limitato al periodo di gestione di questo batterio da quarantena che sta flagellando l’olivicoltura pugliese.
La proposta di deliberazione, approvata all’unanimità, prevede l’istituzione dell’Ufficio Agricoltura permanente con compiti informativi, formativi e divulgativi e con professionalità e risorse finanziarie tali da collaborare con la Regione Puglia per la questione Xylella fastidiosa con le modalità previste e in base alle risorse economiche dell’Ente. Nonché attuare le norme stabilite dalla Regione Puglia che ha già affidato il compito del controllo dello spostamento dei veicoli dalla zona infetta alla zona cuscinetto alla Polizia Stradale. Infine, porre in atto tutte le azioni di contrasto alla Xylella fastidiosa.
Abbiamo esplicitato i compiti in capo all’Amministrazione: dalla pulizia dei terreni incolti di proprietà comunale alle aree lungo le strade, al controllo delle attività sul territorio previste normativamente. Abbiamo reso edotto l’ignaro Sindaco dell’avvenuta pubblicazione del decreto Centinaio e dei suoi contenuti con precipuo riferimento alle attività richieste agli enti locali. Il nostro auspicio è che si renda, finalmente, conto che non può essere contemporaneamente Presidente Anci Puglia, Primo Cittadino, Assessore al turismo e Assessore all’Agricoltura, oltre a svolgere l’attività di commerciante ortofrutticolo e di imprenditore-proprietario di B&B. Alla fine a pagarne lo scotto, infatti, sono i cittadini che non vedono portate avanti adeguatamente le politiche necessarie allo sviluppo di Polignano. Per fortuna questa volta non sono rimasti sordi alle nostre richieste e siamo passati finalmente dalle parole ai fatti, impegnando l’Amministrazione a fare qualcosa di concreto e utile per l’intero nostro territorio.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."
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Il Reddito Energetico è sempre più realtà



Approvata mercoledì scorso all’unanimità nella seduta congiunta di IV e V commissione (Rispettivamente Agricoltura e Ambiente) la proposta di legge del Movimento 5 Stelle a prima firma del consigliere Antonio Trevisi per l’Istituzione del reddito energetico regionale.
Un ottimo risultato dei colleghi in Consiglio Regionale. Siamo orgogliosi che la Puglia potrà essere la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge per l’istituzione del Reddito. Come già detto dal ministro Luigi Di Maio durante l’inaugurazione del progetto a Porto Torres, il primo comune italiano in cui è stato sperimentato, auspichiamo che presto questa iniziativa sia replicata anche nelle altre regioni italiane e a livello europeo. Il reddito energetico coniuga la promozione della cultura delle energie rinnovabili con l’installazione di impianti fotovoltaici e l’inclusione sociale, favorendo principalmente i soggetti meno abbienti.
La misura del reddito energetico prevede la concessione di contributi da parte della Regione per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni delle famiglie meno abbienti. L’utente beneficiario sottoscriverà una convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE) per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta e s’impegnerà a cedere alla Regione i crediti così maturati nei confronti del GSE. In questo modo la Regione potrà ottenere ulteriori risorse per finanziare l’installazione di nuovi impianti, ampliando la platea dei beneficiari. L’iniziativa è stata sperimentata per la prima volta dai cinquestelle nel Comune sardo di Porto Torres.
Così facendo non solo daremo un sostegno alle famiglie in difficoltà ma contribuiremo anche ad abbattere le emissioni atmosferiche attraverso il progressivo incremento della produzione d’energia elettrica da fonti rinnovabili. Con il reddito energetico vogliamo rendere i cittadini non solo fruitori ma anche produttori di energia, promuovendo un modello di generazione distribuita e favorendo l’autoconsumo. La Puglia è la regione che brucia più carbone in Italia. Le fonti rinnovabili e la generazione distribuita sono l’unica vera prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, a favore di un sistema caratterizzato da autonomia e partecipazione, volto a realizzare il modello dell’economia solidale nel settore energetico.


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22 febbraio 2019


Rubrica "Degrado Urbano": Nuova Isola Inquinante



Siamo circondati da rifiuti: e se Polignano è, purtroppo, ogni giorno più sporca, nelle campagne non va meglio. Anzi, è qui che si creano vere e proprie “Isole Inquinanti” dove gli incivili scaricano scarti di ogni tipo. In questi giorni ha avuto risalto mediatico l’intervento dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Monopoli che, in contrada Casello Cavuzzi, ha condotto al sequestro di 1,8 mc di rifiuti inerti e dell’autocarro sul quale erano trasportati nonché al sequestro dell’area dove sarebbero stati illecitamente depositati. Alle tante piccole discariche a cielo aperto create ai bordi delle strade di campagna, però, non sembra possibile finora porre rimedio. Ultima segnalazione in termini temporali è quella che riguarda il cavalcavia ferroviario in contrada Pozzovivo, realizzato da poco. Qui giacciono copertoni e pezzi di autovetture, vasi di plastica, cartoni e chissà cos’altro celato nelle diverse buste presenti. La nostra consigliera Maria La Ghezza provvederà a segnalare la questione agli organi competenti nell’auspicio di un pronto intervento.
Ricordiamo come basterebbe segnalare attraverso un’app gratuita, denominata “Decoro Urbano”, tutte quelle situazioni di degrado nel paese per cui è richiesto un pronto intervento delle autorità competenti. Lo chiediamo dal lontano 2012 senza riscontro dall’Amministrazione. E pensare che nel programma della coalizione di centrosinistra del 2012 vi era scritto esplicitamente: “Pronto intervento cittadino – Implementazione di servizi di geolocalizzazione di guasti, bidoni pieni, vandalizzazioni, dissesto stradale, problemi di viabilità per un ‘pronto intervento’ e per il continuo miglioramento della città”.

Sinora, le belle parole sono rimaste lettera morta. Questa maggioranza è stata anche in grado di bocciare la nostra mozione affinché i cittadini potessero avere, in futuro, uno strumento semplice ed efficace per rendere Polignano migliore e più efficiente. Incredibile!

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni.


Leggi anche:
- Decoro Urbano: attiviamo Polignano?
- Per chi ama davvero Polignano ecco il servizio gratuito "Decoro Urbano"
...attendiamo ancora risposta alla nostra richiesta, protocollata nell'ottobre 2012, di adozione della piattaforma decorourbano.org


Il nostro profilo DU: http://www.decorourbano.org/vedi-profilo/?idu=14101


"Se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradiso di idioti" (Jaggi Vasudev).


Inviateci le vostre segnalazioni:
- facebook: MoVimento 5 Stelle Polignano
- email: polignanorevolution@gmail.com


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17 febbraio 2019


Evento: Reddito e Pensione di Cittadinanza e Quota 100


Con il cosiddetto decretone D.L. n. 4/2019, il Governo Conte ha varato le due misure tanto attese sin dal giorno delle elezioni e bandiere gialloverdi della campagna elettorale: il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100. Novità attese da milioni di italiani. La prima misura è rivolta a soggetti e nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico e sociale che, mediante appositi meccanismi atti a garantire un livello minimo di assistenza nonché l’effettivo diritto al lavoro e alla formazione professionale. La seconda misura ridefinisce l’accesso alla pensione anticipata, permettendo a chi ha lavorato una vita di raggiungere l’agognata pensione e stimolando al contempo l’occupazione con l’assunzione di giovani. Per illustrare questi importanti interventi governativi, spiegarne requisiti, funzionamento nonché obiettivi politici ed economico-sociali, i nostri Portavoce Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate organizzano un incontro presso la Sala Conferenze dei Vigili Urbani, in via Martiri di Dogali 2 a Polignano. La data da fissare in agenda è sabato 23 febbraio, con inizio alle ore 18:30.


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16 febbraio 2019


Polignano: l'assenza di valorizzazione delle ricchezze storico-artistiche



Più volte abbiamo espresso stupore per l’approccio storico-culturale-artistico dell’amministrazione Vitto, ritenuto alquanto pressapochista e superficiale. Come dimenticare l’infelice commento del Sindaco Vitto che nel marzo 2014 dichiarava “è stata una fortuna non aver trovato reperti storici durante i lavori” riferendosi al rifacimento di Piazza Aldo Moro. In quell’occasione l’Amministrazione non spese neppure un minuto per riportare alla luce il Grand Mausolée però si vantò di sostenere la mostra di uno dei prestigiosi vasi ritrovati lì da Monsignor Santoro nel 1785. Un altro apre la sezione greco-romana del Metropolitan Museum di New York. Chissà quali ricchezze artistiche e storiche avremmo potuto trovare sotto piazza Moro...
Proprio in questi giorni, è stata redatta la determina che approva un preventivo di spesa per l’acquisto di 100 copie del volume intitolato “Il Grand Mausolèe di Polignano – riscoperta di un contesto peuceta del IV secolo A.C.” per complessivi 3.900 euro.
Quel che potrebbe sembrare un ravvedimento dell’Amministrazione a noi pare più come il classico ‘fumo negli occhi’. Purtroppo, in questi anni, non sono mancati episodi catalogabili come veri e propri scempi: dallo smantellamento dell’antica diramazione della via Traiana nei pressi della pista ciclabile, alla realizzazione della vasca di raccolta delle acque sorta dove un tempo esisteva la cappella rurale di San Domenico. Ma se di vero ravvedimento trattasi, e non potremmo che esserne felici, forse è giunta l’ora di trovare quella manciata di migliaia di euro per poter finalmente togliere dalle mani private non diciamo il complesso di Grottole ma almeno quello di Santa Barbara. Dare valore ai tesori artistici, storici e archeologici abbinando ciò ad una seria programmazione ci permetterebbe davvero non solo di diversificare la nostra offerta turistica, offrendo altro ai nostri turisti oltre agli stupendi paesaggi naturali ed alle singole iniziative degli imprenditori, ma anche di destagionalizzare. Un termine al momento vuoto e privo di significato sul nostro territorio che, però, riempie troppo spesso a sproposito la bocca di chi ci amministra.


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I lecci in piazza Aldo Moro continuano a morire



Fu uno degli argomenti centrali dell’ultima campagna elettorale, preso ad esempio come emblema dello sperpero di denaro per la realizzazione di opere pubbliche a Polignano sotto l’egida del consigliere delegato (ora vicesindaco) Salvatore Colella. Parliamo del “caso lecci di piazza Aldo Moro” che, per l’altissimo costo degli alberi, finì addirittura al centro di un esposto alla Corte dei Conti presentato dai nostri due portavoce L’Abbate e Scagliusi e dalla futura consigliera Maria La Ghezza. Dimostrammo, preventivi alla mano, l’incredibile esosità del costo per leccio sostenuto da Vitto per la realizzazione della nuova piazza, pari addirittura a 1.600 euro per ognuno dei 25 alberelli acquistati. Facemmo notare, sin dalla primavera 2017, la inopportunità e sconvenienza economica e ambientale di togliere i lecci già presenti nella centralissima piazza di Polignano e dal valore ben più alto di quelli nuovi; non fosse altro per l’età, come confermato anche dal diametro degli esemplari sostituiti pari a 45-55 cm, maggiore rispetto a quello dei sostituti pari a 35-40 cm. Quest’ultimi avevano un costo elevatissimo: superiore di circa 4 volte i preventivi ottenuti sia in Puglia sia dal centro del vivaismo italiano, Pistoia. Oggi, a distanza di quasi due anni, i “nuovi” lecci di piazza Moro continuano a morire.
Nel giro di pochissimi mesi, i polignanesi si sono ritrovati a spendere altri soldi per sostituire i lecci seccati. Dapprima il 25 ottobre scorso per uno situato lungo il lato su Banca Carime e ora il primo febbraio 2019 per un altro che lambisce la via Pompeo Sarnelli. È stato sufficiente analizzare il risultato del lavoro della comandante Di Palma, dirigente del settore Polizia Locale Attività Produttive, per vedere come avessimo ragione: i tre preventivi richiesti per la fornitura di un albero di leccio, infatti, oscillano tra i 700 euro più IVA agli 800 euro più IVA. Insomma, un nuovo albero viene a costare appena 770 euro, per giunta con piantumazione inclusa. Due anni fa avevamo ottenuto preventivi con prezzi che oscillavano tra i 400 ed i 500 euro: del resto se compri 25 alberi tutti assieme e non solo uno il prezzo ovviamente cala. Insomma, alla beffa di veder seccare dopo poco tempo gli alberi si aggiunge, pertanto anche il danno economico pari ad altri 1.540 euro IVA inclusa ma quantomeno questi avranno la garanzia di 6 mesi. Rimaniamo in attesa che sulla vicenda si esprima la Corte dei Conti che torneremo a sollecitare vista l’ennesima dimostrazione, proveniente direttamente da Palazzo di Città, di come l’allora costo di 1.600 euro a leccio fosse a dir poco esorbitante.


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15 febbraio 2019


Randagi: sterilizzazioni bloccate all'ASL Veterinaria



Mentre proliferano i randagi sul territorio di Polignano, al disinteresse dell’Amministrazione Vitto si aggiunge il blocco totale delle sterilizzazioni presso la ASL veterinaria di riferimento, quella di Putignano. La nostra consigliera regionale Antonella Laricchia, la quale aveva già sollevato la problematica qualche mese fa insieme alla nostra consigliera comunale Maria La Ghezza, ha depositato un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Michele Emiliano, chiedendo un intervento per ripristinare il servizio e mantenerlo stabile, aumentando la dotazione del personale e del materiale chirurgico.
I volontari che si occupano instancabilmente e da soli di randagi e colonie feline ci hanno spiegato che le sterilizzazioni presso l’ASL Veterinaria di Putignano hanno dapprima subito un forte rallentamento, per poi bloccarsi completamente. Per questo la nostra consigliera Laricchia aveva chiesto ancora una volta il mese scorso agli uffici competenti quale fosse la situazione, ma non ci è stata ancora data risposta. Pertanto, abbiamo depositato un’interrogazione rivolta al presidente-assessore Emiliano, detentore della delega alla Sanità. Il randagismo è un problema che va affrontato con responsabilità e capacità. La presenza di sempre più animali abbandonati rappresenta un pericolo per tutti, per loro stessi e altri animali e per i cittadini, dagli automobilisti alle fasce più deboli come bambini ed anziani. Bloccare le sterilizzazioni, da mesi, significa bloccare anche gli iter di adozione, la gestione presso i canili e la gestione delle colonie feline. E anche sui canili siamo ancora in attesa di risposta dall’ass. Pepe visto che non si sa dove vengano portati oggi i trovatelli raccolti sul nostro territorio. La sicurezza e il controllo degli animali randagi si traduce in sicurezza anche per i cittadini. Il Sindaco Vitto anche in veste di presidente regionale ANCI, avvii insieme al Presidente Emiliano un serio coordinamento tra Regione, Comuni e ASL.


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11 febbraio 2019


Tuffi 2019 ancora con il tubo in amianto?



È confermato che il campionato mondiale dei tuffi della RedBull torna quest’anno a Polignano: la data prescelta è il 2 giugno 2019. Intanto, però, il pluviale che pare in amianto e rotto in più punti, che dalla balconata nei pressi dell’ex ristorante “Ca’ Blu” scende sino al mare nella Lama Monachile, è ancora lì! E ciò nonostante dopo la nostra prima segnalazione, che risale al marzo 2017, si sia parlato di un interessamento risolutivo da parte dell’Amministrazione in carica. Ad oggi infatti le voci dell’affidamento alla ditta Viso Ecologica Srl di Castellana Grotte (BA), specializzata nel settore, che avrebbe dovuto procedere alla rimozione e allo smaltimento del tubo di amianto per un importo pari a 3.500 euro, sono rimaste tali. L’Amministrazione quando passerà dalle parole ai fatti?


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8 febbraio 2019


Depuratore: con i fatti siamo fermi alla campagna elettorale


Il vicesindaco Salvatore Colella ha annunciato che sono state avviate le procedure per lo spostamento del depuratore cittadino. In pratica, ci troviamo adesso al punto in cui l’attuale maggioranza diceva di trovarsi due anni fa durante la campagna elettorale, quando parlava di incontri tra Sindaci evidentemente mai avvenuti e di cui non v’è traccia. Più volte abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad operare in tal senso, in quanto l’unica soluzione allo spostamento è un impianto consortile: adesso, finalmente, ci ha ascoltato. Speriamo che si individui presto un terreno e che si trovino i soldi per procedere (non dimentichiamo che in passato questa Amministrazione ha preferito ampliare piuttosto che spostare) e che si giunga presto allo spostamento.
Continueremo a monitorare gli sviluppi della vicenda anche perché pare che gli impianti esistenti dovrebbero rimanere operativi. Non abbasseremo la guardia: c’è in gioco anche la salute dei cittadini. Ricordo che grazie alla nostra portavoce regionale Antonella Laricchia abbiamo chiesto l’installazione di una centralina fissa dell’ARPA per il controllo della qualità dell’aria. Nel breve periodo in cui c’è stata, grazie all’impegno della Laricchia, ha registrato valori che hanno destato non poca preoccupazione.


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5 febbraio 2019


Parlamentari M5S: Restituiti 2 milioni di euro alla Protezione Civile



Dopo aver restituito in due oltre 400mila euro nella scorsa Legislatura, in grado di sostenere ben 31 imprese del sudest barese attraverso lo strumento del microcredito, i Portavoce Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi continuano a mantenere la promessa fatta con il loro ingresso in Parlamento di dimezzarsi lo stipendio, restituendo le eccedenze. Si è tenuto infatti mercoledì 6 febbraio a Roma il Restitution Day del Movimento 5 Stelle con cui sono stati affidati alla Protezione Civile ben 2 milioni di euro per fronteggiare i danni causati dalle alluvioni dei mesi scorsi che hanno interessato i territori della Liguria, della Sicilia e del Friuli Venezia Giulia. “Oggi manteniamo un’altra promessa con gli italiani – ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) – Occorre restituire un po’ di fiducia tra cittadini e istituzioni”.


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4 febbraio 2019


Il fiume Evolution ed i laghi di Quintavalle



Quartiere Quintavalle. Dopo l’eccezionale alluvione del 2006 si costruì un canale per raccogliere l’acqua piovana proveniente, a monte, dalle campagne. Un canale che, però, non è servito a fronteggiare le copiose piogge scese durante tutto l’arco della giornata di venerdì a Polignano. A fine giornata la situazione è quella che raccontano questi video e foto. L’acqua è straripata e ha continuato ad arrivare come un fiume da monte anche dopo che l’acquazzone è giunto a conclusione, toccando tubi e passando in maniera preoccupante troppo vicino alla cabina elettrica, qui presente. Altro “fiume” di Quintavalle è quello dinanzi i negozi Evolution: l’acqua scende lungo tutta la complanare fino alla discesa verso il sottopasso per la statale, costituendo un vero e proprio muro d’acqua, al buio, per chi risale. Tutto ciò perché, molto probabilmente, i canali di scolo sono ostruiti e non sono stati puliti. Nella giornata di sabato si è passati alla conta dei danni, con tombini divelti e fango dappertutto. Chiederemo controlli approfonditi alle autorità comunali affinché venga fatta chiarezza e, alla prossima ondata di maltempo, non si verifichino più situazioni così preoccupante per l’incolumità di tutti i cittadini.


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3 febbraio 2019


Decoro Urbano: Palma con punteruolo debellata e giardino ripulito



A lanciare l’allarme del possibile attacco del punteruolo rosso alla palma situata del giardino posto tra Largo Starsa Vecchia e via Papa Giovanni XXIII fu, nei primi giorni del 2019, la nostra consigliera Maria La Ghezza. Interessati gli uffici della Polizia Municipale, dopo circa 15 giorni il quartiere si è svegliato con il rumore delle motoseghe in azione per seguire l’iter procedurale previsto in questi casi: palma divelta, punteruolo rosso con relative larve pronte a schiudersi ammazzati. Rimanevano sul posto, però, in maniera desolante le tante buste di immondizia che gli incivili polignanesi avevano lanciato a ridosso della palma malridotta. Una ulteriore denuncia – questa volta via social network – da parte della consigliera comunale 5 Stelle ha scaturito la pulizia della zona. Il giardino in questione non è nuovo alla frequentazione di zozzoni che sembrano non amare Polignano Magari qualche telecamera mobile potrebbe rendere la zona meno degradata e potremmo far sì di rimpinguare le casse comunali con tante belle multi che agli incivili e zozzoni non fanno mai male. Ora, però ci auguriamo che l’Amministrazione si dia da fare per piantare un nuovo albero laddove ora vi è solo il vuoto della palma. Attendiamo fiduciosi.
Peccato che la mozione per l’istituzione della piattaforma gratuita “Decoro Urbano” fu bocciata dalla maggioranza di centrosinistra: ciò avrebbe sicuramente permesso una più rapida e agevole risoluzione di vicende come questa. Del resto, praticamente tutti noi abbiamo uno smartphone e, attraverso una semplice app, saremmo divenuti sentinelle sul territorio del nostro amato paesino, per curarlo, preservarlo e tutelarlo.


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2 febbraio 2019


Dal Governo 100mila euro per Polignano: come spenderli?



Con l’art. 1 comma 107 dell’ultima Legge di Bilancio, il Governo Conte ha stanziato per il Comune di Polignano un contributo pari a 100.000 euro con l’obiettivo di sostenere investimenti riguardanti opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Gli interventi oggetto del contributo non devono essere già interamente finanziati da altri soggetti e devono essere aggiuntivi rispetto a quanto previsto nella prima annualità del piano triennale delle opere pubbliche comunali.
Entro il prossimo 20 febbraio al fine di supportare la corretta compilazione delle informazioni necessarie alla verifica dell’inizio di esecuzione dei lavori, il Ministero dell’Economia e delle Finanze trasmetterà, tramite posta certificata, ad ogni Comune interessato specifiche indicazioni operative. Mentre l’esecuzione dei lavori dovrà iniziare entro il 15 maggio 2019. Polignano deve farsi trovare pronta! Per questo abbiamo presentato una interrogazione rivolta al Sindaco Vitto affinché renda noto quale opera di messa in sicurezza intenda co-finanziare così da poter usufruire del finanziamento messo a disposizione dalla Legge di Bilancio che, altrimenti, andrebbe perso e ripartito tra gli altri Comuni, quelli virtuosi.
Entro il 15 giugno 2019, infatti, il Ministero dell’Interno, con proprio decreto, disporrà la revoca parziale o totale dei contributi previsti nel caso di mancato rispetto del termine del 15 maggio per l’inizio dell’esecuzione dei lavori o nel caso di parziale utilizzo del contributo stesso. Insomma, si tratta della solita occasione da non lasciarsi sfuggire e dove l’Amministrazione Vitto deve saper dar riprova di rispondere adeguatamente.


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1 febbraio 2019


Xylella: Polignano come si sta preparando?



L'ultimo aggiornamento delle aree delimitate alla Xylella fastidiosa, sottospecie Pauca ST53, ha incluso buona parte del territorio di Polignano nella zona cuscinetto, facendo scattare una serie di obblighi per il pubblico e i privati, in tema di buone pratiche agricole e contrasto agli insetti vettori. La cosiddetta sputacchina che sta diffondendo il temibile batterio da quarantena che ha già messo in ginocchio l’olivicoltura salentina.
Nella sostanza, però, non vediamo azioni concrete da parte dell’Amministrazione Vitto. E ciò ci preoccupa. Siamo in attesa dell’aggiornamento delle misure che saranno stabilite a breve con decreto dal ministro dell’Agricoltura Centinaio, di concerto con la Regione Puglia, ma il Comune, nel frattempo, deve organizzarsi. Dal cielo, infatti, non pioverà alcuna soluzione ma solo disposizioni che dovranno essere attuate e che, solamente con il coinvolgimento di tutti i cittadini, potranno portare risultati. Altri paesi viciniori si sono già mossi approvando ordini del giorno o predisponendo task force che includono agricoltori e agronomi così da trovarsi pronti all’occorrenza. Noi, sinora, abbiamo solo visto il Sindaco sfilare con la fascia tricolore alla manifestazione ‘Sì combatto Xylella’ tenutasi a Monopoli due domeniche fa. Ma di concreto ancora nulla. La richiesta del Movimento 5 Stelle Polignano, formulata con una mozione depositata oramai più di 8 mesi fa, di mettere in piedi il tanto atteso e più volte promesso Ufficio Agricoltura non ha avuto seguito e lo stesso Presidente del Consiglio comunale Franco De Donato stenta a calendarizzarla. Fronteggiare un batterio da quarantena come la Xylella fastidiosa senza la ben che minima comunicazione ai cittadini su quanto sta accadendo e su cosa intende fare l’Amministrazione è praticamente impossibile ed equivarrebbe alla resa delle armi con conseguente condanna dell’intera olivicoltura del nostro paese. Insomma, Vitto non può permettersi di stare con le mani in mano. Peraltro l’assessore all’agricoltura è lui!
Il Movimento 5 Stelle, pertanto, ha depositato una nuova mozione che impegna il Sindaco e la Giunta Vitto ad allestire un Ufficio Agricoltura operativo che disponga delle professionalità e delle risorse finanziarie adeguate per garantire una proficua collaborazione con gli uffici regionali preposti e per porre in atto tutte le azioni di contrasto alla diffusione della Xylella.
Bisogna far fronte agli obblighi previsti per la ‘zona cuscinetto’ relativamente ai terreni ed alle strade comunali. Nonché è necessario pianificare, in coordinamento con gli uffici regionali, un programma informativo rivolto alle associazioni dei produttori, agli agricoltori, ed ai cittadini. Bisogna sollecitare la Regione ad adeguare le proprie leggi per permettere la piena applicazione delle norme di eradicazione e contenimento della fitopatia, superando i vincoli paesaggistici ed ambientali che spesso rallentano le operazioni. Contenere l’avanzamento della fitopatologia sul territorio, infatti, è di vitale importanza per la nostra agricoltura e per il nostro paesaggio ma solo adottando misure concrete e tempestive ce la potremo fare. L’ulivo è il simbolo della nostra regione ed è l’indiscusso protagonista degli scenari pugliesi che tanto hanno fatto innamorare i turisti. Senza l’ulivo rischiamo un triste e tetro paesaggio desertico che farà male all’agricoltura, all’ambiente, al turismo, all’economia e a tutti noi: per questo non va sottovalutato il problema e va affrontato con doverosa serietà. Non abbiamo molto tempo e ci auguriamo che il Sindaco comprenda che, necessariamente a breve, deve darsi una mossa!


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