22 settembre 2018


Azzardopatia: mozione per contrastare il devastante fenomeno sociale



Con una mozione depositata dalla nostra consigliera Maria La Ghezza, abbiamo proposto una regolamentazione a livello comunale in materia di limitazione delle sale da gioco, del loro orario di apertura, nonché per l’introduzione di sgravi fiscali a favore degli esercizi “No slot”. Queste, ed altre, le indicazioni che, raccogliendo le iniziative di alcuni Comuni e le possibilità offerte dalla Legge regionale n. 43/2013, abbiamo proposto all’Amministrazione di agire e di smettere di osservare inerte il dilagare di un fenomeno che, come dicono i numeri, sbanca anche in provincia di Bari, con 1 miliardo e mezzo di euro spesi in giochi d’azzardo, di cui solo 182 milioni incassati dallo Stato.
Piuttosto che con il termine ludopatia, che suona quasi come qualcosa di positivo, preferiamo chiamarla azzardopatia. Si tratta di una malattia cronica ad andamento progressivo ed invalidante, paragonabile ad una ‘droga invisibile’ che investe tutte le categorie sociali, soprattutto appartenenti alle fasce più disagiate e spesso, come hanno acclarato decine di inchieste, vi si annida la malavita che ne trae profitto, attraverso pratiche di usura, riciclaggio o estorsione. La legge regionale lascia spazio ai Comuni per contribuire ad arginare il fenomeno del gioco d’azzardo, ma fino ad oggi le diverse giunte Vitto non hanno fatto nulla in tal senso. Ci auguriamo che questa proposta venga accolta dalle altre forze in Consiglio perché su certi temi non è assolutamente il caso di fare il gioco delle parti o apporre bandierine.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."