24 settembre 2018


Tari: La Volpe si ravvede... ma non del tutto



Dal “noi non abbiamo sbagliato niente” al “ora vedremo come fare i rimborsi”. Dall’ottobre 2016 ad oggi, le Amministrazioni Vitto hanno cambiato drasticamente idea ma per i contribuenti ciò non ha rappresentato, purtroppo, recuperare le somme pagate ingiustamente a causa dell’errato calcolo della quota variabile della TARI (Tassa Rifiuti) sulle pertinenze.
L’Assessore La Volpe (Bilancio) ha affermato di non sapere come fare per procedere con i rimborsi, eppure proprio per sedare i suoi dubbi e superare i tentennamenti di possibili ulteriori errori, gli abbiamo suggerito di porre il quesito alla Corte dei Conti pugliese. Proprio come il Comune di Milano ha già fatto in Lombardia e ora sta procedendo ai rimborsi. Ricordiamo a tutti che l’Amministrazione del Sindaco Sala è del Partito Democratico, proprio come quella del Sindaco Vitto: anche sulla Tari sono capaci di contraddirsi?! Per invogliarli, abbiamo depositato il 12 luglio scorso una mozione che impegna Sindaco e Giunta a presentare richiesta di parere alla Corte dei Conti per conoscere le modalità di rimborso della quota variabile TARI applicata alle pertinenze ed a provvedere conseguentemente ai rimborsi, predisponendo anche il modulo per la richiesta. Una mozione che, ahinoi, giace nei cassetti del Presidente De Donato. L’idea dell’Assessore La Volpe di attendere le sentenze della Commissione Tributaria è raccapricciante: in pratica, consapevoli di soccombere in giudizio, si costringono i cittadini a spendere dei soldi per i ricorsi; soldi che poi saranno pagati dai contribuenti dato che il Comune di Polignano, sconfitto, dovrà rifonderli prelevandoli pertanto dalle casse pubbliche. All’Ass. La Volpe questa gestione dei soldi dei contribuenti sembra virtuosa? Sembra da ‘buon padre di famiglia’? Siamo contenti che dopo averci duramente offesi per mesi, vomitando falsità sulle nostrsecchi fantasmae affermazioni quando erano tutte documentate, ora si sia ricreduto sia dell’errore sia della correttezza dei rimborsi. Siamo contenti che dall’accusare gli altri di non sapere l’algebra ora l’abbia compresa anche lui per primo. Ma davvero risulta incomprensibile questo atteggiamento di sperpero di soldi pubblici. Un comportamento inammissibile su cui potremmo interessare la Corte dei Conti. L’Assessore al Bilancio, poi, salta di palo in frasca parlando delle 800 lettere per gli evasori totali che pare siano partite in questi giorni per recuperare la tassa. La nostra ultima denuncia dei cosiddetti ‘secchi fantasma’ è dello scorso giugno: finalmente, dopo i nostri continui solleciti, l’Amministrazione Vitto si muove a recuperare i soldi degli evasori che costringono gli onesti, nel frattempo, a pagare più del dovuto. Ma ciò non permette alla Giunta PD di non restituire il maltolto a quei cittadini che loro hanno costretto a pagare più Tari del dovuto a causa del loro errato calcolo della quota variabile sulle pertinenze. Auspichiamo un pronto ravvedimento: gli manca ancora un centesimo per fare una lira. Ci stupiscano per una volta!


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."