16 giugno 2019


Il bando per il posto barca al Porto è errato



Ancora un bando “poco chiaro” voluto dalla Giunta Vitto che finisce nel mirino dell’opposizione del Movimento 5 Stelle. Dopo aver assegnato 35 posti barca per l’attracco di gozzi o altre piccole imbarcazioni tipiche al Porto turistico, con graduatoria approvata a marzo 2017 a cui si aggiungevano i tre posti-barca già assegnati agli istanti appartenenti alla pesca professionale, l’Amministrazione Vitto ha indetto un nuovo bando di concorso per l’assegnazione di un posto barca nel porto turistico Cala Ponte Marina di Polignano. Dei 40 originari, dunque, 35 venivano assegnati nel 2017, 3 erano destinati alla pesca professionale e uno è destinato all’imbarcazione che il Comune si sta accingendo ad acquistare per il monitoraggio della zona ZPS “Scoglio dell’Eremita” istituita con DGR n. 319 del 7 marzo 2017. Ne rimane, pertanto, uno che Vitto & co. mettono a bando lo scorso 8 agosto 2018 destinandolo, incredibilmente, nuovamente alla categoria “pesca professionale”. Ovviamente i due candidati che temerariamente avevano comunque presentato domanda se la sono vista respingere: del resto, solo a Palazzo di Città non sanno che non esistono più nuovi pescatori a Polignano?

Non contenta, il 2 maggio scorso l’Amministrazione Vitto ci riprova e, con l’obiettivo di salvaguardare la tradizione della marineria locale, indice un nuovo bando per un posto dedicato ad una barca con dimensioni 5 metri massimo lunghezza e 2 larghezza, con la durata di 6 anni. Viene rinnovato il titolo di priorità della licenza di pesca professionale marittima in corso di validità e che svolge l’attività di pesca con barca iscritta nei registri dell’Autorità Marittima competente. Un presupposto che non fa che lasciare intendere che il bando andrà nuovamente deserto per assenza di partecipanti che rispecchino il requisito fondamentale del bando.

A Palazzo di Città, allora, si accende una lampadina e con un colpo di genio viene aggiunta una postilla, una piccola nota dove si dichiaranella medesima categoria verranno inclusi soggetti che effettuano attività di supporto ad imbarcazioni munite di licenza professionale e che svolgono l’attività di pesca con barca iscritta nei registri dell’Autorità Marittima competente”.

Ciò, però, non significa nulla Non vi è alcun riferimento normativo per il prerequisito inserito dall’Amministrazione per questo bando. Noi ci abbiamo provato a vederci chiaro nella gestione del Porto presentando la richiesta di una Commissione d’Inchiesta che ci è stata formalmente stoppata e politicamente bocciata dalla maggioranza Vitto-Colella. Qui il tempo passa, non si fa chiarezza sul passato e continuano ad accadere cose strane o comunque poco chiare. Non mi resta che invitare l’Amministrazione a ritirare il bando in autotutela perché rischia anche di generare preoccupanti ripercussioni per chi, provando a vincerlo, si spingesse a dare con autocertificazione un senso a quel prerequisito esplicitato in nota. Giunti a questo punto – prosegue la portavoce 5 Stelle – e non avendo espressamente richiesto nei bandi precedenti che i posti assegnati lo erano con ‘riserva temporanea’, sarebbe opportuno che il Comune di Polignano riservasse per sé questo posto qualora, un domani, avesse la necessità di ormeggiare una nuova unità oggi non prevista magari per fini di sicurezza o di salvataggio. Altrimenti rischierebbe di non avere più posti disponibili nel porto che, quantomeno in teoria dovrebbe essere il porto dei polignanesi.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."