9 maggio 2019


Si faccia chiarezza sui Piani di Recupero Urbano


Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad uno scambio di considerazioni a mezzo stampa e social tra l’arch. Giuseppe L’Abbate, il quale ha denunciato la mancata attuazione da parte del Comune del piano particolareggiato denominato Parco del Lauro (approvato nel 1979), e l’Amministrazione, rea di non rispondere alle istanze di accesso o alle richieste che comunque le pervengono anche mediante posta certificata. La Giunta Vitto, infatti, sembra prediligere le risposte a mezzo stampa o attraverso i social network, magari per il tramite dell’assessore di turno. E difatti, nonostante l’arch. L’Abbate abbia inviato numerosi esposte e denunce a mezzo pec al Sindaco Vitto & C., mettendo in copia la consigliera La Ghezza (M5S), nessuna risposta è pervenuta. Allo stesso modo sono state disattese le istanze di accesso, tanto che l’architetto L’Abbate è stato costretto a ricorrere al Tar. Intanto la Giunta Comunale, lo scorso 30 gennaio, ha avviato il piano di recupero dell’area.

La trasparenza dovrebbe essere un principio cardine di ogni buona amministrazione eppure Polignano risulta essere uno dei pochi comuni che non consente l'accesso alle pratiche edilizie dal sito istituzionale. Non capisco perché l’architetto L’Abbate abbia dovuto adire il TAR, che una prima volta ha visto soccombere il Comune, per ottenere i documenti richiesti legittimamente attraverso un accesso agli atti. Nonché perché, nonostante ciò, il Comune una seconda volta abbia costretto l’architetto al ricorso, rischiando di dover incappare in spese processuali che peseranno sulle casse comunali. Mi domando, inoltre, cosa abbia impedito di far partire il piano di recupero della zona Scorza Monacelle-Starsa Vecchia S. Antonio-Parco del Lauro, nonostante le denunce dell’architetto L’Abbate del 2004 e del 2007. 

I cittadini, inoltre, hanno il diritto di sapere quale sia la situazione attuale, quanti proprietari abbiano ceduto le aree e quanti no, nonché perché l’attività edilizia sia proseguita, con il rilascio di altre pratiche edilizie nelle aree in questione tanto da vedersi realizzati parcheggi privati, manufatti per cui è stata avviata la procedura di condono o l’occlusione di prolungamenti di strade come quello di via Oreste del Prete, senza aver definito la proprietà delle aree che dovevano essere cedute al Comune. Infine, si chiede a che punto sia il nuovo piano di recupero avviato con la delibera di Giunta n. 19 del 30 gennaio 2019 e quali azioni di controllo siano state messe in campo dalla Polizia Municipale e dall’Area V dopo gli esposti e le pubbliche denunce dell’architetto. Qual è la situazione dei piani particolareggiati delle altre zone a sud di Polignano? I cittadini esigono risposte e noi non molleremo.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."