29 maggio 2019


Europee 2019: L'analisi del voto dei portavoce M5S



MARIA LA GHEZZA
Consigliera Comunale M5S

La tornata elettorale di domenica è stata per il Movimento 5 Stelle Polignano un piacevole attestato di stima da parte dei polignanesi. Nonostante non avessimo un candidato polignanese e nonostante la nostra campagna elettorale si sia distinta anche stavolta per il rispetto delle regole (a differenza di coloro che hanno tenuto aperti i comitati vicini alle scuole anche nella giornata di ieri costringendoci ai loro faccioni in spregio alle regole di propaganda elettorale), i polignanesi hanno premiato il nostro costante impegno nell’interesse della comunità, facendoci secondi per una manciata di voti solo ad una forza il cui risultato è legato alla candidatura polignanese e che dunque non ha granché da gioire. Quanto alle forze che sostengono l’Amministrazione di Polignano a Mare, il loro risultato si commenta da solo. È ormai chiaro che non ha più il consenso..

Personalmente ci tengo a ringraziare i nostri portavoce alla Camera, Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi, che sono stati i primi a credere nel M5S e che nonostante gli impegni romani, non hanno mai calato l’attenzione nei confronti del nostro territorio. Persone squisite e sensibili, amici oltre che colleghi. Un grazie particolare va a tutti gli attivisti per il loro sostegno quotidiano.
Un particolare ringraziamento va ai rappresentanti di lista che anche stavolta ci hanno accompagnato nel momento emozionante dello spoglio. Il grazie più grande va ai concittadini che ci sostengono nelle nostre battaglie, dandoci forza e coraggio. Sappiate che noi andremo avanti e non molleremo neppure di un centimetro! Siamo e continueremo ad essere la vostra voce.
Grazie a tutti! 


GIUSEPPE L’ABBATE
Deputato M5S

Il MoVimento 5 Stelle è il primo partito in Puglia. A Polignano siamo il secondo partito, sotto di una manciata di voti alla Preside candidata con Forza Italia e ben al di sopra del PD alla guida del paese. A livello nazionale, invece, è inutile nascondere l’amarezza. Ma non è la prima volta che danno per morto il M5S.

Siamo al governo di questo Paese da appena un anno nonostante, per i media, non abbiamo mai vinto una elezione. Continueremo a testa bassa a lavorare convinti di poter dare all’Italia un futuro migliore. Continueremo a testa bassa a lavorare per portare a casa cambiamenti e fatti. Perché quelli possiamo dare alla gente: non vane promesse da campagna elettorale, non soldi o posti di lavoro, non favoritismi in appalti. Solo FATTI! Concreti e reali come molte delle nostre politiche già realizzate in 12 mesi.

Sarà poi la gente a scegliere liberamente da che parte stare. Ringrazio tutti gli elettori per aver fatto il loro dovere di cittadini con una semplice matita – il gesto più rivoluzionario che ci sia! Ringrazio i nostri rappresentanti di lista per aver difeso il loro voto. Ringrazio tutti gli attivisti e i portavoce locali per l’encomiabile lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio.
Continueremo a testa bassa. E non molleremo di un centimetro! 

EMANUELE SCAGLIUSI
Deputato M5S

Questa tornata elettorale non è andata secondo le nostre aspettative. Il nostro impegno nel Governo Conte, dove 9 provvedimenti su 10 sono targati M5S, non ha trovato riscontro nell’elettorato.
Ma se c'è una qualità che bisogna riconoscere al MoVimento 5 Stelle è la resilienza. È già successo di prendere delle “sonore batoste”, di “sbagliare e cadere”, ma abbiamo sempre avuto l'umiltà di rialzarci e metterci a pedalare per risalire la china.
È successo nel 2014 quando ci aspettavamo un risultato migliore alle passate elezioni Europee. E lo rifaremo anche questa volta! 


Abbiamo subito ripreso il lavoro per portare avanti i punti del contratto di programma e migliorare la qualità della vita degli italiani.
È necessario analizzare quello che è successo, riorganizzare il Movimento in modo opportuno per affrontare le nuove sfide.
Nel Sud e nella mia Puglia siamo la prima forza politica. Ed è da qui che dobbiamo ripartire!
Nella Circoscrizione Italia Meridionale: passiamo dal 24,07 % del 2014 al 29,16 % del 2019 passando da 1.385.270 di voti a 1.597.982 di voti e passando da 5 eletti a 6 eletti (aspettiamo l'ufficialità). In Puglia: passiamo dal 24,61 % del 2014 al 26,29 % del 2019, passando da 403.180 voti a 419.344 voti, passando da 1 eletta a 3 eletti (aspettiamo l'ufficialità). Come diceva Gianroberto: “È difficile vincere con chi non si arrende mai!”.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."