24 luglio 2016


Arif: Basta rimandare. Approvare subito mozione di riduzione delle tariffe


Gli agricoltori sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe irrigue. Un aumento che avrebbe dovuto portare maggiori servizi ed efficientamento, ma così non è stato. Sono trascorsi due mesi da quando le consigliere regionali 5 Stelle Antonella Laricchia e Rosa Barone hanno depositato una mozione per bloccare e ridurre gli aumenti in corso delle tariffe irrigue. Ma il Governo di Michele Emiliano, che si sta distinguendo per il suo lassismo e la poca voglia di lavorare come denunciato dalla stampa, ne rimanda puntualmente la discussione all’ordine del giorno.

FAX - 23.07.2016


Incredibilmente tutto ciò accade in un periodo in cui, peraltro, si richiede un fabbisogno maggiore di acqua per irrigare e in cui gli agricoltori sono già abbastanza vessati dalle calamità naturali e da un mercato che rende poco. Ora le tariffe sono quasi raddoppiate e nella provincia di Bari dove vi è il costo maggiore, da € 0,34 a € 0,58 al metro cubo, è previsto, come fu deciso dal governo Vendola, un aumento fino a €0,70. Eppure sono tutti pronti, a parole, a riempirsi la bocca con gli sforzi dei nostri agricoltori quando decantano che la Puglia è una delle regioni più produttive in Italia e con il maggior numero di aziende agricole. Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 2014, la Puglia detiene il 16,8% delle aziende agricole italiane che sospingono il PIL regionale. I nostri agricoltori dunque non possono sostenere ulteriori costi e vessazioni.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."