4 maggio 2018


Intervista a Giuseppe L'Abbate (La Voce del Paese 04.05.2018)



1) Ha lanciato la sfida al sindaco Vitto proponendo un dibattito pubblico. Su quali altri temi lo sfiderebbe?
Ho detto al Sindaco ed all'Assessore La Volpe che sono disponibile ad un confronto pubblico con loro per spiegare ai cittadini, carte alla mano, come stanno realmente le cose in merito alla questione Tari. In Consiglio Comunale sono state dette molte falsità, per cui vengano ad un confronto pubblico con me a dirle se ritengono siano giuste. Tra l’altro, mentire su questo tema per colui che dovrebbe rappresentare tutti i sindaci pugliesi non è bello. Per tutti gli altri temi, la nostra ottima consigliera Maria La Ghezza si sta facendo sentire e sta smontando, pezzo per pezzo, la narrazione di questa Amministrazione.

2) Si sente già candidato sindaco?
Non sarò candidato Sindaco.

3) A proposito, spostiamoci su Roma. Che sta succedendo. Anche col Pd nulla di fatto...
Con una legge elettorale proporzionale, l’unico modo per far partire un Governo è trovare un accordo con qualche altra forza politica. Abbiamo proposto alle altre due forze politiche più consistenti in Parlamento (Lega e PD) di sedersi ad un tavolo con noi per trovare i punti comuni tra i nostri programmi con l’obiettivo di redigere un contratto da portare a termine in una azione di Governo. Nessuno dei due si è voluto sedere al tavolo, per cui molto probabilmente non hanno intenzione di far partire un “Governo del cambiamento” ma un “Governo della restaurazione”. Noi a questo gioco non ci stiamo perché non vogliamo prendere in giro gli italiani.

4) Ci sono serie probabilità che torniamo al voto?
È una possibilità. Spetta al Presidente della Repubblica Mattarella decidere.

5) Come funzionerebbe in tal caso? Lei e Emanuele sarete automaticamente ricandidati?
Non ci siamo posti questo problema perché stiamo cercando in tutti i modi di dare un Governo del cambiamento al Paese.

6) Torniamo a Polignano, soddisfatto del Consiglio comunale su mafia e centro infermieristico?
Assolutamente no. Nascondere la polvere sotto il tappeto dicendo che “Va tutto bene Madama la Marchesa” è la soluzione peggiore. Il Sindaco forse non ha bene a mente la responsabilità che si è assunto bocciando le nostre proposte. Lui è la massima autorità sia in termini di sicurezza che di salute. Sicurezza e salute dei cittadini non possono essere bocciate in questo modo. Se pensiamo che il Sindaco è anche Presidente ANCI Puglia, che esempio dà agli altri sindaci?

7) Che ne pensa del grande esodo di queste ore? I commercianti sono felici...
È la solita storia. I turisti ed i cittadini dei paesi limitrofi vengono a Polignano perché Madre Natura è stata benevola con noi. Non gestire però questi flussi in maniera adeguata farà di Polignano la classica “moda turistica” che dura circa 15 anni.

8) Se fosse sindaco, cosa farebbe tra le priorità?
Istituirei un Centro Infermieristico Comunale perché la salute dei cittadini è la cosa fondamentale, attuerei una seria Strategia per il Turismo e cercherei di rilanciare la nostra agricoltura.


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."